Ufficio Condono a Latina, il sindacato CSA RAL attacca: “Pratiche in aumento, ma il progetto resta bloccato”

Marini denuncia il paradosso in Comune: “Il servizio funziona, porta entrate, ma la burocrazia ferma il riconoscimento ai lavoratori”

L’Ufficio Condono del Comune di Latina aumenta la propria produttività, contribuisce a dare risposte ai cittadini e genera nuove entrate per l’ente.

Eppure il progetto economico legato al servizio resta fermo.

È il paradosso denunciato dal sindacato CSA RAL, attraverso il responsabile territoriale Marino Marini, che interviene sullo stallo amministrativo relativo a uno degli uffici considerati più performanti dell’ente.

I numeri del servizio

Secondo i dati richiamati dal sindacato e pubblicati sul sito ufficiale del Comune di Latina, al 30 dicembre 2024 i titoli edilizi in sanatoria rilasciati sono passati dai 163 dell’anno precedente ai 188 complessivi.

Un incremento di circa il 15%, che per il CSA RAL dimostra l’efficienza dell’ufficio.

Il risultato produce un doppio effetto: da un lato riduce i tempi di risposta per i cittadini, dall’altro porta risorse alle casse comunali.

“L’assessore esulta, ma il progetto resta al palo”

Marini sottolinea anche un ulteriore elemento.

L’aumento delle entrate legate a edilizia privata e condono è stato accolto con soddisfazione dalla stessa amministrazione comunale.

Nonostante questo, denuncia il sindacato, l’iter di approvazione del progetto economico collegato al servizio resta bloccato.

Da qui l’accusa di un cortocircuito tra risultati ottenuti e paralisi amministrativa.

La posizione del CSA RAL

“Le colpe di questo stallo non sono assolutamente da ricercare sul fronte sindacale”, dichiara Marino Marini.

Secondo il responsabile territoriale del CSA RAL, l’unica strada per chiarire la vicenda è portarla al tavolo della delegazione trattante.

“In quella sede le carte dovranno essere scoperte e le posizioni della parte pubblica dovranno essere messe a verbale”, afferma Marini.

Il sindacato sostiene che l’amministrazione non avrebbe mai sollevato obiezioni politiche o tecniche, ma nei fatti la procedura resta ferma.

Il nodo della delibera 55 del 2026

Per il CSA RAL, il problema nasce dall’applicazione della delibera di Giunta numero 55 del 2 aprile 2026.

Un atto che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto garantire la continuità delle trattative ed evitare vuoti contrattuali.

Secondo il sindacato, però, la delibera starebbe producendo l’effetto opposto, trasformandosi in un meccanismo capace di paralizzare la governance dell’ente.

“Un valzer di poltrone”

Marini parla apertamente di un “valzer di poltrone”.

Secondo il rappresentante del CSA RAL, a ogni convocazione della delegazione trattante cambierebbe il presidente della parte pubblica.

Una rotazione continua che, a suo giudizio, azzera la memoria del tavolo, cancella gli impegni assunti nelle riunioni precedenti e rende più difficile individuare responsabilità precise.

“Si cambia tutto affinché, nei fatti, nulla cambi”, afferma Marini, richiamando la celebre immagine del Gattopardo.

“Penalizzati i lavoratori”

Per il sindacato, questa situazione finisce per penalizzare i lavoratori dell’Ufficio Condono.

Un servizio che, secondo il CSA RAL, ha già dimostrato con i numeri la propria utilità e il proprio valore per il Comune.

Il rischio, sostiene Marini, è che un progetto validato dai risultati resti bloccato da una gestione amministrativa incapace di dare continuità alle decisioni.

La richiesta al Comune

Il CSA RAL chiede quindi un intervento immediato ai vertici del Comune di Latina.

L’obiettivo è superare la paralisi, dare seguito agli impegni assunti con i lavoratori e tutelare un ufficio definito strategico per l’ente.

Per il sindacato, il caso dell’Ufficio Condono non riguarda soltanto una vertenza interna, ma il funzionamento concreto della macchina amministrativa e la capacità del Comune di riconoscere chi produce risultati per cittadini e casse pubbliche.

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