Un sequestro preventivo di beni per oltre 1,5 milioni di euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza su disposizione del Tribunale di Velletri nell’ambito di un’indagine per riciclaggio che coinvolge anche persone residenti nel territorio pontino, tra Latina e Cisterna di Latina.
L’inchiesta parte da Anzio: società “evasore totale” tra 2017 e 2019
Il provvedimento scaturisce da una verifica fiscale condotta dalla Compagnia di Nettuno su una società con sede ad Anzio, operante nel settore portuale e ritenuta evasore totale. Secondo quanto ricostruito, l’impresa non avrebbe presentato le dichiarazioni dei redditi e dell’IVA per gli anni 2017-2019, omettendo il versamento delle imposte dovute.
“Follow the money”: trasferimenti sospetti e ipotesi di riciclaggio
Gli accertamenti si sono estesi ai flussi finanziari generati dalla società. Seguendo il percorso del denaro attraverso l’analisi dei conti correnti, gli investigatori hanno ricostruito trasferimenti per oltre un milione e mezzo di euro effettuati tra giugno 2019 e novembre 2020 verso soggetti indicati come formalmente estranei alla compagine societaria.
Proprio questi passaggi di denaro sono stati ritenuti un elemento centrale nella ricostruzione delle condotte contestate, ricondotte alle ipotesi di riciclaggio, con quantificazione del presunto profitto finito sotto sequestro in vista della successiva confisca.
Cosa è stato sequestrato e perché riguarda anche il territorio pontino
Nel sequestro rientrano conti correnti, denaro contante, gioielli, tre immobili, veicoli e quote societarie riconducibili ai soggetti coinvolti, tra cui anche persone residenti tra Latina e Cisterna di Latina.