Schede contestate tra Tripodi e Ciacciarelli, le note dei due politici

Il commento dei due esponenti dopo il riconteggio delle schede elettorali per quanto riguarda la Regione Lazio

“Dopo un lungo ed estenuante lavoro della Prefettura di Frosinone, che ringrazio per la professionalità e competenza dimostrate, termina il riconteggio di tutte le schede della provincia di Frosinone delle ultime regionali, così come richiesto dall’attuale assessore Pasquale Ciacciarelli. Oggi dovrebbe finire anche la politica degli annunci trionfalistici di Ciacciarelli e il suo cerchio magico. Il finale di questa vicenda è ora tutta a discapito dell’attuale assessore e del suo gruppetto, e dico “attuale” non a caso. Perché la resa dei conti ci sarà dopo le europee. Io so aspettare. A dispetto delle dichiarazioni e dei toni trionfalistici delle prime ore su fantomatici 460 voti sottratti da oscure trame ordite a danno di Ciacciarelli, oggi, la Lega deve prendere atto non solo di non avere tutti quei voti sperati, ma addirittura di averne persi 29 voti, dopo aver perso anche due consiglieri alla Pisana e non avere più i numeri neanche per giocare a tombola. Mi ricorda tanto la morale della famosa favola dei fratelli Grimm dei suonatori di Brema che andarono per suonare ma furono suonati. Ora intendo ringraziare tutte quelle persone che mi hanno votato in provincia di Frosinone, ma i cui voti non furono utilizzati, perché anche questo è emerso dalle verifiche delle schede. A causa di questo inutile polverone ricordo che è stato sottratto tempo agli uffici della Prefettura, distolta dai suoi già gravosi compiti, penso alle crisi aziendali che vive quella provincia, alla tutela dell’ambiente, penso anche alle spese sostenute per fare questo grande lavoro, anche qui a discapito dei contribuenti. Ma anche al tempo sottratto a molti dei miei collaboratori, ai miei avvocati Corrado De Simone, Giammarco Florenzani e Fabrizio Montoni che ringrazio e che mi hanno assistito e accompagnato lungo tutto questo percorso. Come spesso mi piace dire: vincono i fatti, no la politica degli annunci”, così commenta in una nota Orlando Angelo Tripodi, presidente della commissione Lavoro alla Pisana, al termine del riconteggio delle schede elettorali. 

Con oltre 450 schede in parte già attribuite, in parte contestati e quindi al vaglio della decisione del giudice nell’udienza di ottobre si chiude un ulteriore fase del riconteggio. Considerando che in molti casi non si è proceduto all’analisi di ogni singola scheda, ma che sono stati riaperti solo i plichi relativi alla Lista Salvini Premier, abbiamo, insieme ai miei avvocati, ritenuto opportuno chiedere la calendarizzazione di un’ulteriore udienza così da consentire il riconteggio anche delle schede al di fuori di quelle affascettate che, al momento, non sono state ricontate.

Un’istanza nata in ragione dell’esigenza, ribadita all’interno dell’ordinanza, di procedere alla verifica generale dei voti e della loro corretta attribuzione alle singole liste.

Rimanendo, fiduciosi, in attesa della decisione del giudice, ringrazio la Prefettura di Frosinone per il lavoro che stanno svolgendo.

Lo dichiara Pasquale Ciacciarelli, Assessore Regionale del Lazio. 

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