Una nuova tragedia del mare si è consumata nel tardo pomeriggio di oggi sul lungomare di Sabaudia, ancora una volta in località Bufalara, a poche decine di metri dal luogo dove ieri aveva già perso la vita un bagnante. Praticamente nelle medesime circostanze di ventiquattro ore prima, un cittadino indiano di 44 anni ha perso la vita dopo essersi tuffato in mare, trascinato dalle correnti. Secondo una prima ricostruzione, si trovava in spiaggia insieme ad altri suoi connazionali che sono corsi a tirarlo fuori dall’acqua quando lo hanno visto galleggiare.
A nulla è valso l’intervento tempestivo dei soccorritori. Oltre a un’ambulanza del pronto intervento sanitario, è atterrata anche un’eliambulanza, ma il medico e gli infermieri si sono dovuti arrendere dopo un lungo tentativo di rianimazione, constatando il decesso dell’uomo. Per gli accertamenti del caso sono intervenuti poi i militari della Guardia Costiera del distaccamento di Sabaudia della Capitaneria di Porto.
Una nuova tragedia che mette in evidenza la pericolosità di quel tratto di lungomare, come di molte altre spiagge libere del territorio di Sabaudia, perché la città delle dune non ha assicurato un servizio comunale di assistenza e vigilanza dei bagnanti. Insomma, non ci sono i bagnini e in zone come la Bufalara il rischio è alto perché gli stabilimenti balneari e i noleggiatori di ombrelloni dotati di operatori addetti al soccorso in mare sono molto distanti, quindi i bagnanti sono esposti a tutti i pericoli del caso.