Riflessi, Scintille e Luce: dal 4 ottobre la mostra al punto IAT

Formia - La mostra raccoglie 12 grandi tele realizzate durante le performances di  pittura dal vivo, una forma di arte contemporanea

Riflessi, Scintille e Luce è il titolo della mostra che verrà inaugurata mercoledì 4 ottobre (sarà aperta fino al 15 dello stesso mese), nello spazio espositivo del punto IAT, presso il Palazzo Comunale di Formia. La mostra raccoglie 12 grandi tele realizzate durante le performances di  pittura dal vivo, una forma di arte contemporanea, definita pittura musicale dal vivo e arte di strada sempre improvvisata e spontanea, dagli artisti Palma Aceto, Pasquale Vezza, Francesca Paciello, Anna Rita Colarullo e Luca Tomao, durante gli eventi artistici-culturali: “Note Diffuse”, “Archeonight”, “Tramonto è Musica” promossi da diversi enti ed associazioni operanti sul territorio con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Formia in tre location scelte in tre date e siti differenti: Piazza Tommaso Testa, Piazza Caetani di Castelmola, Villa di Mamurra.

Gli spettacoli svolti di fronte a molti spettatori hanno visto di volta in volta esibirsi e confrontarsi 4 artisti differenti per tecniche compositive e stili che hanno condiviso ed espresso Istanti di emozioni,  riflesse e fissate sulla tela.

Personalità distinte da cui traspaiono la passione, la sensibilità e il dinamismo che coniuga la loro arte, una condivisione di un percorso complesso frutto di costante ricerca con la quale riescono a contenere nelle loro opere una incalzante manifestazione di idee, sentimenti ed emozioni. Nella pittura dal vivo il tempo è breve e si associa questa grandezza alla performance, come nel teatro. Il tempo del dipinto è il tempo del processo pittorico, o la sosta dello spettatore o ciò che accade tra le righe all’interno del quadro.

Il tempo scorre come se avesse un ritmo proprio, forse a una velocità diversa da quella dello spettatore, che non sembra correre. Allo stesso tempo, il lavoro con questo mezzo è intuitivo, e non artificioso. In ciò che si raffigura ci si trova da qualche parte nel mezzo della storia e non c’è un inizio o una fine del processo… si è proprio nel mezzo.

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