Ricercato dalla Svizzera, arrestato a Formia un ex dirigente accusato di truffa

Il 70enne era ricoverato al “Dono Svizzero”. Le autorità elvetiche contestano l’appropriazione di quasi 500mila franchi

Era ricercato dalle autorità svizzere per una vicenda legata a presunti reati di truffa e appropriazione indebita, ma è stato rintracciato dagli agenti del Commissariato di Formia mentre si trovava ricoverato all’ospedale Dono Svizzero.

Protagonista della vicenda un cittadino svizzero di 70 anni, destinatario di un provvedimento di arresto provvisorio ai fini estradizionali emesso dalle autorità del suo Paese.

Individuato in ospedale

L’uomo è stato individuato nel corso degli accertamenti svolti dalla Polizia di Stato, che hanno consentito di verificare l’esistenza della richiesta di arresto inoltrata dalla Svizzera attraverso i canali della cooperazione internazionale di polizia.

Secondo quanto contestato dagli inquirenti elvetici, quando ricopriva il ruolo di responsabile di un ufficio cantonale avrebbe incassato indebitamente circa 500mila franchi svizzeri, falsificando documentazione amministrativa.

L’arresto e il trasferimento in carcere

Informata la Corte d’Appello di Roma, competente per la procedura estradizionale, è stato disposto l’arresto del settantenne, inizialmente piantonato nella struttura sanitaria dove era ricoverato.

Successivamente il provvedimento è stato convalidato dall’autorità giudiziaria e, una volta concluse le procedure necessarie, l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Cassino, dove rimane a disposizione della magistratura in attesa degli sviluppi della procedura di estradizione.

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