Rete Ready: Cori a Torino per “Le città per i diritti”

In rappresentanza del Comune di Cori era presente il delegato alla Cultura e alla Partecipazione Michele Todini

“Le città per i diritti” è stato l’evento organizzato dalla città di Torino per chiedere al Parlamento di modificare le norme che sono superate dall’evoluzione e dalla sensibilità sociale sul riconoscimento anagrafico dei figli e delle figlie delle coppie omogenitoriali e per chiedere il matrimonio egualitario. La giornata del 12 maggio al teatro Carignano di Torino ha ospitato centinaia di sindaci provenienti da tutta Italia tra i quali il sindaco di Roma Gualtieri, di Firenze Nardella, quello di Milano Sala, di Bologna Lepore, di Torino Lo Russo, di Napoli Manfredi, De Caro sindaco di Bari e presidente ANCI, oltre a rappresentanti delle associazioni e personalità del mondo dello spettacolo, tutti insieme per dire che sui sindaci e sulle sindache si concentrano sia le richieste di intervento per agire come ufficiali di stato civile nelle iscrizioni anagrafiche di figli e di figlie di coppie omogenitoriali, sia le intimazioni delle autorità di governo a non farlo.

Una situazione di incertezza che genera conflitti dolorosi e tensione sociale e umana. Per il Comune di Cori era presente il delegato alla Cultura e alla Partecipazione Michele Todini. “L’incontro delle città italiane a Torino – sostiene il sindaco Mauro De Lillis – ci indica la necessità di agire e la direzione nella quale procedere, nell’esclusivo interesse dei cittadini e delle cittadine. Non spetta a sindaci e sindache indicare specifiche proposte di legge, ma evidenziare l’urgenza di dare risposte ai Comuni e alle persone”. “Per questo occorre fermare l’indefinitezza della norma e la mancata assunzione di responsabilità – sostiene il delegato Michele Todini – I principi costituzionali di uguaglianza e di tutela della dignità della persona devono guidare il Legislatore verso alcuni passi che appaiono ormai non più rinviabili”.

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