Regione – Dopo oltre 20 anni intesa su contratto decentrato integrativo per i dirigenti

L’accordo, che mancava da oltre 20 anni, si aggiunge all’intesa raggiunta lo scorso anno per il comparto e alle misure per il benessere del personale

«In Regione Lazio, con la firma del Contratto Collettivo Decentrato Integrativo della dirigenza 2024-2026, abbiamo aggiunto un altro tassello alle politiche volte alla valorizzazione del personale regionale. L’accordo, che mancava da oltre 20 anni, si aggiunge all’intesa raggiunta lo scorso anno per il comparto e alle misure per il benessere del personale. Un ringraziamento alla delegazione trattante e ai Sindacati per il lavoro svolto e lo spirito di collaborazione grazie al quale si è raggiunto questo risultato».

Lo dichiara l’assessore al Personale della Regione Lazio, Luisa Regimenti.

«Al centro del rinnovo contrattuale – prosegue Regimenti – la valorizzazione del merito con la previsione di destinare alla retribuzione di risultato del personale dirigente una quota pari ad almeno il 15% della retribuzione di posizione. Ai dirigenti con valutazioni migliori sarà destinata una retribuzione di risultato con importo più elevato del 30%, rispetto al valore medio pro-capite delle risorse destinate alla retribuzione di risultato. Nel contratto la novità sulla valutazione della performance che prevede, a parità di punteggio, la prevalenza del genere meno rappresentato».

«Viene inoltre prevista la clausola di salvaguardia economica, con l’intento di riconoscere un differenziale di retribuzione di posizione al dirigente cui, a seguito di processi di riorganizzazione dell’ente che comportino la revoca di un incarico dirigenziale in corso, sia stato conferito un nuovo incarico con retribuzione di posizione di importo inferiore a quella dell’incarico revocato; in particolare si prevede di riconoscere un differenziale iniziale pari all’85% della retribuzione di posizione connessa al precedente incarico ricoperto, fino alla data di scadenza prevista originariamente per quest’ultimo. In caso di svolgimento di incarichi ad interim, viene stabilita, limitatamente al periodo di sostituzione, una maggiorazione della retribuzione di risultato, proporzionata al periodo di reggenza, pari al 20% del valore della retribuzione di posizione prevista per l’incarico assegnato ad interim» conclude l’assessore Regimenti.

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