Gli investigatori della Polizia stanno stringendo il cerchio attorno al bandito che ha rapinato una ragazza giovedì sera nel distributore Tamoil di via Epitaffio. Un identikit dettagliato del bandito ha permesso di avviare l’indagine, indirizzando la caccia all’uomo. Tra l’altro le prime ricerche avevano consentito di ricostruire la via di fuga del rapinatore, recuperando sia il telefono che la macchina della vittima a poca distanza dal luogo dell’agguato. Ciò ha permesso di analizzare la vettura con l’intervento della scientifica, in cerca di impronte digitali e tracce del bandito.
Secondo una prima ricostruzione della sequenza, l’obiettivo del rapinatore non doveva essere l’auto della ragazza. Molto probabilmente voleva sottrarle del denaro contante, e quando ha visto che era sola era uscito allo scoperto: invece la vittima, alla sua vista, aveva urlato ed era scappata a piedi su via Epitaffio. L’uomo incappucciato aveva provato a seguirla, poi era tornato indietro e si era seduto al volante della Fiat Panda che la ragazza aveva lasciato, aperta, nel distributore di carburanti per scappare da lui.
A quanto pare il bandito aveva preso via Epitaffio verso Latina, poi aveva girato in strada Piscinara sinistra dove, tra l’altro, aveva lanciato il telefono della vittima. Proseguendo in direzione del capoluogo, il bandito ha lasciato l’auto sul bordo di strada Dell’Uccellara per proseguire a piedi. In quel punto, a qualche chilometro di distanza dal luogo della rapina, la Fiat Panda è stata trovata dai poliziotti della Squadra Volante intervenuti inizialmente per ricostruire i fatti e avviare le ricerche del fuggitivo.