Una ragazza di Latina Scalo ha vissuto un episodio da incubo ieri sera mentre faceva rifornimento nella stazione di servizio Tamoil di via Epitaffio, nella periferia del capoluogo pontino. Non appena è scesa dalla vettura, un uomo incappucciato con un coltello in pugno è uscito da un cespuglio e ha iniziato a correre verso di lei. Una scena che ha scatenato la reazione della giovane, scappata in strada urlando per chiedere aiuto. Quella reazione ha spiazzato il rapinatore, che in ogni caso è salito a bordo della Fiat Panda della vittima per scappare.
Mentre la giovane correva via, un passante si è fermato per aiutarla a tornare a casa e allertare il 112. Tant’è vero che una pattuglia della Polizia è intervenuta per ricostruire l’accaduto e avviare le ricerche del bandito. La vicenda è emersa grazie a un post condiviso sui social network dal padre della ragazza, che ha deciso di raccontare l’episodio per allertare tutte le persone che potrebbero trovarsi nella stessa situazione della figlia.
Questo il testo condiviso dall’uomo su Facebook: “Ieri sera mia figlia ha vissuto un incubo alla stazione di servizio Tamoil in Via Epitaffio. Era appena scesa dalla macchina per fare benzina quando all’improvviso un uomo alto e robusto, con un passamontagna e armato di coltello, è sbucato da un cespuglio pretendendo soldi e cellulare. Mia figlia ha avuto la prontezza di scappare di corsa. Il rapinatore ha provato a rincorrerla, ma vedendo che non la prendeva è tornato indietro, è salito sulla nostra Fiat Panda ed è scappato con telefono ed altri effetti personali. Lungo la strada, un ragazzo si è accorto di lei che correva spaventata, l’ha fatta salire in macchina e l’ha riaccompagnata subito da mia moglie. A questo ragazzo, spero davvero che legga questo messaggio, va il mio più profondo grazie da padre per il coraggio e l’altruismo. Un grazie gigante va alla Polizia di Stato che una volta attivato il numero di emergenza, gli agenti sono intervenuti sul posto e sono stati velocissimi e straordinari insieme ad un agente in borghese che si è subito fermato e prestato soccorso rassicurando mia moglie e mia figlia.
Prontamente si sono prodigati alla ricerca della refurtiva e nel giro di un paio d’ore sono riusciti a ritrovare sia la macchina che il telefono in luoghi separati. Non potete capire la gioia. Subito dopo i ringraziamenti per aver ritrovato tutto, uno degli agenti ha detto: “Sì, ma in giro c’è ancora un uomo armato e pericoloso, lo dobbiamo trovare e fermare!” e sono ripartiti! Da padre che spesso è fuori per lavoro, vi assicuro che vedere come hanno protetto e fatto sentire al sicuro mia moglie e mia figlia in quei momenti così delicati non ha prezzo. Veramente un grazie di cuore alla Polizia di Stato!”