Piano di zona al Gionchetto, Lbc: “La maggioranza vota una delibera irrituale”

"Evidentemente la crisi aperta in Regione inizia ad avere ripercussioni anche sull’amministrazione Celentano"

«Una delibera irrituale e pressoché inutile; un atto votato dopo l’ennesima pausa per una riunione di maggioranza, durante una commissione con assente il Presidente Belvisi, a tratti nervosa, con l’assessora Muzio che replica piccata alle richieste di approfondimento avanzate dal capogruppo della Lega Valletta, dal vicepresidente Coluzzi e da mesi richieste da Latina Bene Comune. Evidentemente la crisi aperta in Regione inizia ad avere ripercussioni anche sull’amministrazione Celentano». Così il consigliere di Lbc, Dario Bellini, a margine della commissione Urbanistica odierna, convocata per far esprimere il parere su una delibera di Consiglio sul piano di zona “Saraceno”, in località Gionchetto, con presa d’atto della mancata presentazione di osservazioni allo stesso piano.

«Da febbraio scorso – spiega Bellini – chiediamo al presidente Belvisi di portare in commissione una verifica dello stato d’attuazione di tutti i numerosi interventi di edilizia residenziale pubblica in itinere e in corso di progettazione sul territorio comunale. In molti casi, come anche quello in esame nella seduta di oggi, parliamo di pianificazioni nate molti anni fa e per la cui analisi è necessario avere a monte un quadro complessivo di tutti i 29 piani Erp afferenti il territorio comunale».

«Il caso specifico di oggi – continua il capogruppo di Lbc – riguardava un intervento per la costruzione di palazzine per 380 persone nel quartiere Gionchetto, con una delibera frutto di un modo di procedere irrituale: dopo le mancate osservazioni all’adozione del piano si prosegue con la verifica da parte degli uffici delle autorizzazioni rilasciate dagli enti interessati e solo successivamente si incardina il tutto in una delibera che approva l’intera pianificazione, prendendo anche atto delle mancate osservazioni. Invece, probabilmente per dare il solito contentino politico, si procede con una delibera parziale e pleonastica, ignorando le richieste di analisi di tutti i piani arrivate dalle opposizioni e anche da una parte della maggioranza. In questa consiliatura manca ancora una visione generale di tutte le pianificazioni a partire dalla quale analizzare caso per caso per gli eventuali aggiornamenti e attualizzazione». «La stessa Sindaca, in una recente lettera comparsa sui media, dichiarava l’impegno a “far sì che le procedure fossero condivise e oggetto di un trasparente confronto nei luoghi deputati quali commissioni e consiglio”, salvo cadere in contraddizione pochi mesi dopo. Solo un confronto approfondito sullo stato dei progetti di edilizia residenziale pubblica nelle sedi preposte – conclude il consigliere – può permettere di portare avanti un iter puntuale evitando il rischio di autorizzare volumetrie non necessarie».

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