Perseguita l’ex compagna perché non accetta la separazione: scatta il divieto di avvicinamento

Terracina - La misura scaturiva dopo la denuncia della donna con cui l'indagato aveva avuto una relazione e dalla quale era nata una bambina

La Polizia di Stato di Terracina, lo scorso 12 gennaio, ha eseguito una misura cautelare a carico di un soggetto residente nel comune di Terracina di anni 33 per reati in materia di “Codice Rosso”.

Il soggetto, indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia aggravati dall’aver commesso il fatto alla presenza di un minore è stato sottoposto alla misura dell’allontanamento dalla casa familiare con la prescrizione di non avvicinarsi all’abitazione ed ai luoghi abitualmente frequentati dalla parte offesa, mantenendo una distanza di sicurezza di 500 metri con applicazione dei dispositivi di controllo (braccialetto elettronico) in ottemperanza all’Ordinanza n. 4746/23 RG GIP nell’ambito del P.P. n. 6406/23 R.G.N.R. mod. 21, pendente presso la locale Procura della Repubblica.

Tale misura scaturiva dall’attività investigativa posta in essere dal personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Terracina a seguito della denuncia presentata dalla parte offesa con cui l’indagato aveva avuto una relazione dalla quale era nata anche una bambina.

La predetta raccontava agli investigatori di essere stata aggredita verbalmente in diverse occasioni negli ultimi tre anni e di aver subito violenze fisiche solo una volta, allorché l’indagato in stato di ebbrezza l’aveva spinta contro un mobile.

Inoltre, la parte offesa precisava che nell’ultimo anno l’indagato, anche a seguito dell’uso smodato di sostanze alcoliche, aveva assunto comportamenti sempre più molesti nei suoi riguardi, chiamandola insistentemente e inviandole continui messaggi, per controllarne gli spostamenti, in quanto non accettava la separazione e voleva controllarne gli spostamenti.

L’atteggiamento possessivo descritto dalla ex compagna negli ultimi mesi emerge compiutamente dai messaggi vocali dalla stessa ricevuti, nonché dalla condotta, particolarmente allarmante, tenuta dall’indagato il 26 novembre scorso, intorno all’una di notte, allorché nonostante il diniego da parte della parte offesa, aveva forzato il portone di casa per farvi ingresso.

Le tempestive attività investigative poste in essere dal personale del Commissariato di P.S. di Terracina, particolarmente impegnato sulle tematiche afferenti i reati di violenza di genere e in materia di “codice rosso” al fine di cogliere eventuali segnali di pericolo per le vittime di tali fattispecie delittuose, hanno permesso di raccogliere un quadro indiziante, pienamente condiviso con l’A.O. titolare del procedimento penale, che permettevano l’emissione della misura cautelare in parola.

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