Palazzo M, il restauro divide la politica: “Sì al recupero, ma niente cancelli”

Le richieste: preservare il rapporto tra l’edificio e la città. Al centro del confronto l’ipotesi di chiudere gli accessi al piazzale

Il recupero di Palazzo M è una notizia positiva per Latina, ma l’ipotesi di installare cancellate agli accessi del piazzale apre un confronto politico sul futuro di uno degli edifici simbolo della città.

A intervenire sono il senatore Nicola Calandrini, presidente provinciale di Fratelli d’Italia, e il consigliere comunale Nazzareno Ranaldi di PerLatina2032. Entrambi, in due interventi distinti, condividono la necessità di riqualificare l’immobile, ma chiedono attenzione sulla possibile chiusura fisica degli spazi esterni.

Il recupero dell’edificio

Il progetto prevede interventi di consolidamento strutturale, messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento dell’edificio, sede di funzioni strategiche dello Stato.

Per Calandrini si tratta di un investimento importante, capace di restituire decoro e piena funzionalità a un immobile centrale nella storia urbana di Latina.

Il nodo degli accessi

Le perplessità riguardano però la regolamentazione del piazzale.

Calandrini sottolinea la necessità di garantire sicurezza e decoro, ma ritiene che l’eventuale inserimento di cancellate debba essere valutato con equilibrio.

Secondo il senatore, Palazzo M mantiene un rapporto diretto con la città e con i cittadini, una caratteristica architettonica e urbanistica che andrebbe preservata.

La critica di Ranaldi

Più netta la posizione di Nazzareno Ranaldi, che parla di rischio “fortificazione” del centro cittadino.

Il consigliere evidenzia come il piazzale sia parte dell’identità originaria dell’edificio progettato da Oriolo Frezzotti e contesta l’ipotesi di trasformare uno spazio monumentale aperto in un’area chiusa da barriere fisiche.

Ranaldi chiede anche il coinvolgimento del Comune di Latina e del settore Urbanistica, richiamando il lavoro in corso sul Masterplan del Centro Storico, orientato alla valorizzazione degli spazi pubblici e alla permeabilità urbana.

Richiesto un confronto

Calandrini ha annunciato l’intenzione di avviare un’interlocuzione con il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche, stazione appaltante dell’intervento.

Ranaldi chiede invece un tavolo di copianificazione con Provveditorato e Soprintendenza per rivedere il punto relativo ai cancelli.

La posizione comune, pur con toni diversi, è chiara: il restauro di Palazzo M va sostenuto, ma la sicurezza non deve cancellare l’apertura dello spazio alla città.

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