Palaboxe, il Consiglio di Stato conferma la sospensione dell’affidamento alla Boxe Latina

Accolto l’appello della società contro la decisione del Tar di non concedere la sospensiva. Ora sarà valutato il ricorso nel merito

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello della società The Champions contro la decisione del Tar di Latina di non sospendere l’aggiudicazione del bando comunale di affidamento del PalaBoxe per quindici anni, nell’ambito del ricorso presentato dal secondo arrivato che ora dovrà ancora essere valutato nel merito dalla sezione del capoluogo pontino del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio. I giudici romani, che già un mese prima avevano accolto in via cautelare l’appello, al termine della camera di consiglio di mercoledì primo luglio hanno accolto la tesi dell’avvocato Fabio Raponi, disponendo che venga sospesa l’efficacia della gara pubblica indetta dal Comune di Latina, quindi anche il contratto stipulato con la Boxe Latina, nell’attesa che il ricorso venga esaminato.

La società The Champions aveva impugnato il bando, attraverso il legale Fabio Raponi, contestando l’affidamento alla stessa società sportiva Boxe Latina che aveva gestito il palazzetto di via Aspromonte per i precedenti vent’anni senza titolo, con una richiesta di risarcimento in atto, da parte del Comune, per l’occupazione della struttura. In pratica la Boxe Latina si era aggiudicata il bando offrendo un rialzo del 68% rispetto alla stima base, per un totale di 299.930 euro per i quindici anni di gestione. Una somma che si aggiunge all’indennità che il Comune chiede, alla stessa società aggiudicataria, per avere occupato in precedenza lo stesso PalaBoxe senza titolo, ossia altri 121.580 euro.

In ogni caso dopo l’aggiudicazione, la società arrivata seconda, appunto la The Champions, aveva presentato ricorso al Tar di Latina, chiedendo anche la sospensiva del contratto tra il Comune e la Boxe Latina, che tuttavia il Tribunale Amministrativo Regionale aveva negato. Proprio sulla sospensione cautelare dell’aggiudicazione la società ricorrente ha presentato appello al Consiglio di Stato, che ha accolto la richiesta di riforma dell’ordinanza del Tar. In particolare i giudici dell’appello hanno riconosciuto uno dei motivi sostenuti dall’avvocato Raponi, ovvero che la società aggiudicataria non aveva allegato all’offerta il piano economico finanziario. Gli altri motivi saranno approfonditi invece nel merito del ricorso di primo grado.

Con questa decisione il Consiglio di Stato ha condannato sia il Comune che la società aggiudicataria Boxe Latina, che si erano costituiti in giudizio, al pagamento delle spese in favore della The Champions pari a tremila euro. Inoltre i giudici hanno disposto che l’ordinanza relativa alla decisione venga trasmessa al Tar di Latina per sollecitare la fissazione dell’udienza di merito.

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