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Tanti pazienti e pochi infermieri in pronto soccorso a Latina, l’allarme del sindacato

Il sindacato delle professioni sanitarie Coina ha scritto nuovamente ai vertici dell’Asl di Latina e alla direzione dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina per segnalare la situazione di grave sovraccarico che si continua a registrare nel pronto soccorso del capoluogo.

Ma in particolare il Coina pone l’accento sulla gravità della situazione vissuta nella sala 4, quella destinata ai pazienti in attesa di ricovero in un reparto, anche alla luce di tre diverse segnalazioni che il personale ha inoltrato il 19 e il 26 aprile e poi di nuovo lo scorso 15 maggio.

È trascorso più di un mese dalla prima, ma non risultano riscontri da parte dell’azienda.

Il Coina attraverso il segretario Alessandro Britolli evidenza il progressivo peggioramento di criticità come la carenza di personale rispetto al sovraccarico degli ingressi: le segnalazioni riferiscono di un rapporto di un infermiere al lavoro ogni 22 o persino 23 pazienti presenti, vale a dire che in una sala che ha raggiunto picchi tra i 44 e i 46 pazienti giornalieri materialmente lavoravano solo due infermiere.

Inoltre il Coina osserva che in sala 4 erano presenti tra le 11 e le 15 barelle con distanze insufficiente a garantire assistenza e interventi di emergenza. Senza dimenticare che come spesso capita nei giorni di maggiore afflusso, i pazienti vengono collocati nei corridoi, anche davanti alla porta d’emergenza, nella zona degli ascensori e persino davanti a quadri elettrici e idranti.

Un contesto nel quale non viene garantita la privacy dei pazienti e gli operatori sanitari incontrano difficoltà per assisterli tutti, dovendo assicurare sia le terapie che gli accertamenti, gestendo urgenze ed emergenze.

Alla luce di questa condizione, il Coina chiede una serie di chiarimenti. Prima di tutto quali provvedimenti immediati sono stati adottati o saranno adottati per rimuovere le condizioni di pericolo segnalate.

Ma anche se il Documento Valutazione Rischi aziendale contiene una valutazione specifica del rischio da sovraccarico del personale di Pronto Soccorso, del rischio stress lavoro-correlato e del rischio da collocazione di pazienti in spazi non adibiti a degenza o in prossimità di vie di emergenza e impianti.

Inoltre il sindacato chiede quali protocolli operativi siano adottati per la gestione dei picchi di afflusso e quali soglie di sicurezza siano state definite, ma anche se sia stata convocata o sarà convocata con urgenza la riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi prevista per legge.

Il Coina si dice pronto a segnalare formalmente, nelle sedi opportune, questa situazione di emergenza e pericolo nel caso in cui l’azienda non dovesse prendere i provvedimenti del caso per superare le criticità che vanno avanti da troppo tempo.

Zanzare a Latina, parte la campagna nelle scuole e nelle case

È partita ieri la campagna di comunicazione promossa dal Dipartimento XI Ambiente del Comune di Latina, in collaborazione con Sogea, la società incaricata del servizio di disinfestazione.

L’iniziativa è finalizzata alla prevenzione delle arbovirosi, malattie virali che possono essere trasmesse all’uomo e agli animali attraverso la puntura di insetti vettori, in particolare le zanzare.

Opuscoli nelle scuole e nelle cassette postali

Ieri mattina sono stati distribuiti gli opuscoli informativi nelle scuole cittadine.

Nei prossimi giorni la campagna proseguirà con la consegna del materiale anche nelle cassette postali delle famiglie.

L’obiettivo è informare i cittadini sia sul calendario degli interventi programmati dall’amministrazione comunale, sia sui comportamenti corretti da adottare per limitare la proliferazione delle zanzare.

Materiali diversi per bambini e adulti

“Gli opuscoli informativi sono stati pensati per target differenti – dichiara Michele Nasso, assessore all’Ambiente del Comune di Latina -. Il primo, rivolto ai più piccoli, utilizza un linguaggio semplice e immediato per trasmettere alcune regole fondamentali: mantenere chiusi i sacchi della spazzatura, evitare ristagni d’acqua nei sottovasi e diventare veri e propri ‘vigili dell’acqua’. Vogliamo coinvolgere i bambini in un percorso di sensibilizzazione e responsabilizzazione, affinché possano contribuire, con attenzione e consapevolezza, a prevenire la formazione di ambienti favorevoli allo sviluppo delle larve e vivere gli spazi all’aperto in sicurezza”.

Il materiale destinato ai bambini punta quindi su poche regole pratiche, con un linguaggio semplice e diretto.

Al centro ci sono la cura degli spazi quotidiani, l’attenzione ai ristagni d’acqua e il coinvolgimento dei più piccoli nella prevenzione.

Le buone pratiche per le famiglie

Il secondo opuscolo è invece rivolto agli adulti e sarà distribuito nelle cassette postali.

“Il secondo opuscolo, destinato agli adulti e distribuito nelle cassette postali, approfondisce invece le principali buone pratiche di prevenzione: eliminare i ristagni d’acqua, utilizzare periodicamente prodotti larvicidi e adottare adeguate protezioni personali, come repellenti e abbigliamento idoneo. Si tratta di comportamenti essenziali che affiancano il piano di interventi predisposto dall’amministrazione comunale”.

Tra le indicazioni principali ci sono quindi l’eliminazione dei ristagni, l’uso periodico di prodotti larvicidi e l’adozione di protezioni personali adeguate.

Disinfestazione larvicida già in corso

La campagna di disinfestazione larvicida è già partita dalla fine del mese di marzo.

Gli interventi adulticidi prenderanno invece il via a metà giugno e proseguiranno fino alla fine di settembre.

Il calendario degli interventi sarà comunicato preventivamente ai cittadini.

Verifiche sulle acque del Garigliano, ISPRA: “Stato ecologico sufficiente”

Analisi sul fiume Garigliano da parte dell’ISPRA in collaborazione con l’Arpa Campania e Lazio. I due enti hanno ufficializzato i dati dell’accertamento tecnico, che era stato richiesto dal presidente del Parco Regionale Area Vulcanica di Roccamonfina e Foce del Garigliano, Adolfo De Petra. 

Quest’ultimo, in seguito alla segnalazione di associazioni e privati, aveva inviato una richiesta di accertamento al Ministero dell’Ambiente, che poi ha incaricato l’ISPRA, ente che ha certificato che il tratto finale del fiume Garigliano ha uno stato ecologico sufficiente, ma in peggioramento negli ultimi anni. Ha riferito, nella relazione, che le problematiche visibili sono riconducibili all’eutrofizzazione, ma anche da una rilevante presenza di nutrienti derivanti da scarichi, da attività zootecniche e dall’agricoltura. 

Una situazione che secondo l’istituto va affrontata con interventi e controlli mirati, per poter bloccare alla fonte quello che è il problema del fiume.

Palazzetto dello Sport di Latina, via libera al progetto da 1,6 milioni

È stato approvato il progetto esecutivo per il consolidamento e il ripristino funzionale delle strutture portanti e non del Palazzetto dello Sport di via dei Mille, a Latina.

Gli interventi previsti riguardano lavori di miglioramento sismico e manutenzione straordinaria, per un costo complessivo di 1,6 milioni di euro.

L’impianto era stato chiuso nel 2023

Il progetto punta a superare le criticità strutturali emerse nel piano interrato sotto il blocco spogliatoio.

Proprio quelle problematiche avevano portato alla chiusura dell’impianto nel novembre 2023.

“L’opera – afferma l’assessore allo Sport Andrea Chiarato – mira a risolvere le gravi criticità strutturali emerse nel piano interrato sotto il blocco spogliatoio, che avevano imposto la chiusura dell’impianto nel novembre del 2023. Dopo una prima fase cruciale caratterizzata dagli studi di vulnerabilità sismica e da lavori di puntellamento per mettere in sicurezza l’area, la validazione del progetto esecutivo permette ora di avviare le procedure per l’affidamento dei lavori principali al Palazzetto dello Sport, punto di riferimento per centinaia di giovani, atleti e famiglie”.

Verso l’affidamento dei lavori principali

Con la validazione del progetto esecutivo, potranno partire le procedure per l’affidamento dei lavori principali.

L’intervento arriva dopo una prima fase dedicata agli studi di vulnerabilità sismica e ai lavori di puntellamento necessari per mettere in sicurezza l’area.

L’obiettivo è restituire stabilità alla struttura e consentire il recupero di un impianto sportivo considerato un riferimento per il territorio.

Il ruolo del dipartimento Manutenzioni e di Sport e Salute

L’assessore Chiarato ha sottolineato il lavoro tecnico svolto dal dipartimento Manutenzioni, guidato dalla dirigente Micol Ayuso, e dal Rup, architetto Eleonora Pasqual.

Nel percorso rientra anche la collaborazione con Sport e Salute S.p.A.

“Grazie aal lavoro tecnico del dipartimento Manutenzioni guidato dalla dirigente Micol Ayuso e dal Rup architetto Eleonora Pasqual, e grazie a una sinergia strategica con Sport e Salute S.p.A., siamo pronti a far partire un cantiere che restituirà stabilità e sicurezza sismica all’intera struttura”.

Un progetto dentro la riqualificazione dell’area sportiva

I lavori sul Palazzetto dello Sport si inseriranno in un percorso più ampio di riqualificazione degli impianti.

Secondo quanto spiegato dall’assessore, gli interventi si integreranno con quelli già in corso nell’ambito del PNRR per la rigenerazione delle piscine e l’adeguamento antincendio.

L’obiettivo indicato dall’amministrazione è quello di costruire una cittadella dello sport moderna, sicura e accessibile.

Chiarato: restituire alla città una struttura adeguata

Per l’amministrazione, il recupero del Palazzetto rappresenta una priorità strategica.

“Questi lavori si integreranno con gli interventi PNRR già in essere sulla rigenerazione delle piscine e l’adeguamento antincendio, offrendo a Latina una cittadella dello sport moderna, sicura e finalmente accessibile a tutti. L’amministrazione sta portando avanti con determinazione un percorso concreto per restituire alla cittadinanza una struttura adeguata al ruolo della seconda città del Lazio, valorizzando al tempo stesso la forte tradizione sportiva del territorio”.

L’obiettivo: riaprire uno spazio per sport ed eventi

Il progetto punta a riconsegnare alla comunità uno spazio utilizzabile dalle realtà sportive locali, ma anche capace di ospitare eventi, iniziative e momenti di aggregazione.

“Il recupero e la riqualificazione dell’impianto – conclude Chiarato – rappresentano una priorità strategica: l’obiettivo è riconsegnare alla comunità uno spazio capace di sostenere l’attività quotidiana delle realtà sportive locali e, allo stesso tempo, di accogliere eventi, iniziative e momenti di aggregazione aperti a tutti. Un progetto che punta a far tornare la struttura un simbolo di identità, partecipazione e orgoglio collettivo”.

Strade e cantieri a Latina, Giuliani: “Basta polemiche, la città cambia volto”

“Negli ultimi giorni alcuni esponenti della sinistra della provincia di Latina hanno criticato i lavori che si stanno eseguendo sulle strade della città. Crediamo però che i cittadini meritino un’informazione completa e corretta, non ricostruzioni parziali utilizzate per fare campagna elettorale permanente”.

Lo dichiara Andrea Giuliani, presidente di Decisamente Latina, intervenendo sulle polemiche nate attorno ai lavori in corso su alcune strade della città.

Interventi sui sottoservizi e reti più efficienti

Secondo Giuliani, gli interventi non riguardano semplici lavori superficiali, ma opere legate al potenziamento e all’ammodernamento delle reti.

“Gli interventi in corso – spiega Giuliani – riguardano opere strategiche per il potenziamento e l’ammodernamento delle reti di sottoservizi, nello specifico si tratta di lavori indispensabili per garantire più efficienza e ridurre i disservizi e rendere la città più moderna e funzionale”.

Prima gli scavi, poi l’asfalto definitivo

Il presidente di Decisamente Latina chiarisce poi il funzionamento dei cantieri, spiegando che gli interventi prevedono due momenti distinti.

“Va inoltre chiarito un aspetto tecnico che qualcuno omette volutamente: i lavori prevedono due fasi distinte. La prima è quella dello scavo e della successiva copertura provvisoria con una lingua d’asfalto; la seconda, prevista dai titoli autorizzativi, è quella dell’asfaltatura definitiva dell’intera carreggiata interessata dai lavori, che viene effettuata dopo il necessario periodo di assestamento del terreno”.

Il coordinamento del Comune

Per Giuliani, dietro i lavori in corso ci sarebbe un’attività di coordinamento portata avanti dall’amministrazione comunale, con l’obiettivo di tenere insieme le esigenze delle aziende, la continuità dei servizi e la manutenzione delle strade.

Secondo il presidente di Decisamente Latina, “dietro questi interventi c’è stato un importante lavoro di coordinamento da parte dell’amministrazione comunale, che è riuscita a coniugare le esigenze della città e delle aziende che investono sulle reti, la continuità dei servizi per i cittadini e soprattutto la manutenzione delle strade che a Latina mancava, in modo sistematico, da circa 20 anni. Un lavoro serio, programmato e spesso poco raccontato”.

“Polemiche su immagini temporanee dei cantieri”

Giuliani critica poi l’atteggiamento delle opposizioni, accusate di usare immagini parziali dei cantieri per alimentare polemiche.

“Dispiace vedere – aggiunge Giuliani – che le opposizioni preferiscano utilizzare dati parziali e immagini temporanee dei cantieri per alimentare polemiche quotidiane. Così facendo non si aiuta la città, ma si contribuisce soltanto a gettare discredito su Latina proprio mentre sta cambiando volto grazie a investimenti e opere che per anni sono stati rinviati”.

L’appello alla responsabilità politica

Per il presidente di Decisamente Latina, il racconto di una città ferma o abbandonata rischia di aumentare la sfiducia dei cittadini.

“Continuare a raccontare una città ferma o abbandonata – conclude Giuliani – significa anche aumentare la sfiducia dei cittadini, che invece hanno bisogno di informazioni corrette, trasparenza e responsabilità. La politica dovrebbe accompagnare il cambiamento con serietà, non ostacolarlo per convenienza elettorale”.

Assistenza domiciliare a Latina, stipendi ridotti e protesta sotto il Comune

Si è svolta ieri, sotto il Palazzo Comunale di Latina, l’assemblea sindacale di piazza con le lavoratrici e i lavoratori del servizio di assistenza domiciliare rivolto agli anziani fragili e alle persone con disabilità della città.

Le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP e UIL FP hanno denunciato una situazione ormai considerata non più sostenibile, sia dal punto di vista contrattuale sia da quello umano.

Al centro della protesta ci sono le condizioni di lavoro degli operatori e le ricadute sulla qualità del servizio pubblico.

Meno ore e stipendi più bassi

Nel corso dell’assemblea è emersa la richiesta di ripristinare le condizioni contrattuali precedenti al cambio appalto.

Secondo quanto riferito dai sindacati, il passaggio ha comportato una riduzione dell’orario di lavoro, passato da 26 a 20 ore settimanali.

Una riduzione che avrebbe avuto conseguenze dirette sulle retribuzioni, scese mediamente da circa 1.300 euro a poco più di 800 euro mensili.

Per le sigle sindacali si tratta di un taglio che pesa sulla dignità economica di lavoratrici e lavoratori e che rischia di produrre anche un peggioramento nell’erogazione del servizio di assistenza.

Prestazioni da 30 minuti, sindacati critici

Un altro punto contestato riguarda l’organizzazione delle prestazioni, ridotte a 30 minuti.

Secondo le organizzazioni sindacali, questa modalità sarebbe inadeguata rispetto ai bisogni degli utenti e penalizzante anche per la professionalità degli operatori.

Per FP CGIL, CISL FP e UIL FP, il nuovo assetto rappresenta un arretramento complessivo del sistema di assistenza domiciliare.

Il nodo delle auto private

Tra le criticità segnalate c’è anche l’utilizzo delle auto private da parte degli operatori.

I lavoratori, secondo quanto denunciato dai sindacati, sarebbero di fatto costretti ad anticipare i costi del carburante e a sostenere anche l’usura dei propri mezzi.

Le organizzazioni sindacali avevano chiesto l’applicazione di un rimborso chilometrico conforme alle tabelle nazionali di riferimento, ma la richiesta, allo stato attuale, non avrebbe trovato accoglimento.

Venerdì l’incontro tra Comune e ATI

Le sigle sindacali prendono atto che venerdì 29 maggio il Comune incontrerà l’ATI che raggruppa le cooperative incaricate della gestione del servizio.

L’obiettivo sarà individuare una soluzione ponte.

Secondo FP CGIL, CISL FP e UIL FP, in quella sede saranno necessarie misure immediate e concrete per evitare un ulteriore peggioramento della situazione.

Tra le ipotesi indicate dai sindacati c’è anche la possibilità che i lavoratori interrompano l’utilizzo dei propri mezzi, con possibili conseguenze sull’erogazione del servizio.

La richiesta: ripristinare condizioni dignitose

I sindacati chiedono di ristabilire condizioni contrattuali dignitose per lavoratrici e lavoratori.

Nel documento viene ricordato che l’aumento previsto dal rinnovo del CCNL delle Cooperative Sociali, pari al 14% a livello nazionale, non può essere vanificato sul territorio dalla riduzione delle ore legata al cambio appalto.

In assenza di risposte tempestive e adeguate, FP CGIL, CISL FP e UIL FP annunciano la possibilità di adottare tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori e degli utenti del servizio.

Latina: il piromane torna in libertà, si è difeso davanti al giudice ma il video lo inchioda

Il giudice ha convalidato l’arresto del cinquantenne indiziato di avere appiccato un incendio in via Pantanaccio lunedì pomeriggio, ma in ogni caso il presunto piromane è stato rimesso in libertà a margine del processo celebrato con rito direttissimo: nessuna misura cautelare in attesa della prossima udienza.

Comparso in Tribunale davanti al giudice monocratico, l’uomo ha cercato di ridimensionare le accuse rivolte sulla base degli accertamento svolti dalla polizia, ma il filmato di video sorveglianza che ha permesso la sua identificazione sembra smentirlo categoricamente.

Il cinquantenne ha detto di avere visto il fuoco divampare a causa di un mozzicone di sigaretta gettato a terra inavvertitamente e di essersi chinato nel tentati di spegnerlo prima di allontanarsi.

La ripresa della telecamera di un’azienda vicina prospetta infatti una situazione diversa. Nelle immagini si vede l’uomo che attraversa il terreno incolto facendosi largo tra l’erba alta, prima di accucciarsi dietro a un cespuglio che limita la visuale di quello che accade dopo, ma la situazione per i poliziotti è inequivocabile: una volta che il cinquantenne si rialza, nel punto dove si era abbassato divampa il fuoco.

Quella stessa ripresa ha consentito agli agenti di rintracciare il cinquantenne poco lontano.

Una volta ascoltate le parti il giudice monocratico ha convalidato l’arresto e ha concesso i termini a difesa rinviando l’udienza per la definizione del giudizio con rito abbreviato.

Incidente a Latina tra moto e auto, tra i feriti un centauro finito nel canale

Un incidente stradale è avvenuto poco dopo le ore 19 in strada Litoranea, all’altezza dell’incrocio con via Casilina, nella zona tra il lido e Borgo Sabotino nella periferia di Latina. Una moto si è scontrata con un’auto e sono quattro in tutto le persone rimaste ferite che hanno richiesto i soccorsi delle ambulanze per il trasporto in ospedale, ossia una giovane coppia che viaggiava in sella a una Royal Enfield 350, e una coppia di anziani che sedeva a bordo della macchina, una Fiat Multipla.

Inizialmente a destare preoccupazioni era stato il conducente della due ruote, sbalzato nel canale a bordo strada, invece le sue condizioni sono apparse meno gravi: l’eliambulanza atterrata nel frattempo è stata impiegata ugualmente per il trasporto, presso il policlinico Gemelli di Roma, della passeggera dell’auto, che ha riportato ferite lievi nell’impatto, ma soffriva di problemi di salute pregressi. La passeggera della moto ha riportato a sua volta lesioni non gravi, mentre il conducente dell’auto, uscito praticamente da solo dall’abitacolo, è stato soccorso comunque in stato confusionale.

Per gli accertamenti sulla dinamica è intervenuta la Polizia Locale, che ha effettuato i rilievi e gestito il traffico. Secondo quanto ricostruito inizialmente, entrambi i mezzi percorreva la Litoranea da Borgo Sabotino in direzione dell’incrocio con via Casilina. A quanto pare la moto avrebbe iniziato a superare la vettura in prossimità dell’incrocio, proprio mentre la macchina girava a sinistra per imboccare il lato nord della Casilina. I due veicoli poi si sono fermati contro la balaustra del ponte all’imbocco della strada secondaria.

Guardia Costiera sul lungomare di Latina, torna il presidio estivo a Vasco De Gama

Si è svolto questo pomeriggio un incontro preliminare nell’edificio che ospiterà il presidio estivo della Guardia Costiera sul lungomare di Latina.

La struttura si trova all’interno del parco Vasco De Gama e funzionerà come sezione distaccata della sede di Rio Martino.

Al sopralluogo erano presenti il sindaco di Latina Matilde Celentano, l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco, il capitano di vascello Cosimo Nicastro, direttore Marittimo del Lazio, il capitano di fregata Felice Monetti, comandante della Capitaneria di porto di Gaeta, e il tenente di vascello Vincenzo Viola, comandante Circomare Terracina.

Un contratto triennale per il presidio estivo

Nei prossimi giorni sarà firmato un contratto triennale di comodato d’uso tra il Comune di Latina e la Guardia Costiera.

L’accordo riguarderà l’utilizzo, durante i mesi estivi, del manufatto in legno già usato in passato come sede del presidio.

La struttura è stata oggetto di interventi di manutenzione da parte della cooperativa Quadrifoglio, per conto del Comune.

Celentano: collaborazione per sicurezza e tutela della costa

“Nei prossimi giorni – ha affermato il sindaco Matilde Celentano – verrà stipulato un contratto triennale di comodato d’uso tra Comune di Latina e Guardia Costiera per l’utilizzo nei mesi estivi del manufatto in legno, già in passato sede del presidio, che è stato oggetto di interventi di manutenzione da parte della cooperativa Quadrifoglio per conto del Comune. Con la nuova firma andiamo a rinnovare la collaborazione con la Capitaneria di Porto per la tutela della costa e la sicurezza della balneazione”.

Il presidio servirà quindi a rafforzare la presenza della Guardia Costiera durante la stagione balneare, in un’area particolarmente frequentata nei mesi estivi.

Controlli su circa 20 chilometri di costa

L’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco ha ricordato che il percorso è stato avviato da mesi, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza lungo un tratto di costa molto esteso.

“Il sopralluogo effettuato oggi, preliminare al contratto che verrà firmato – ha aggiunto l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco – è frutto di un percorso avviato da mesi per dare sicurezza a un territorio che ha un’estensione di circa 20 km e vede un’affluenza massiccia di bagnanti e turisti nel periodo estivo. La Guardia Costiera, inoltre, ha dato la piena disponibilità ad incrementare le sinergie con la Polizia Locale per prevenire il fenomeno del preposizionamento abusivo delle attrezzature sulle spiagge libere”.

Sinergia anche con la Polizia Locale

Tra gli obiettivi indicati dall’amministrazione c’è anche il contrasto al preposizionamento abusivo delle attrezzature sulle spiagge libere.

La Guardia Costiera ha infatti dato disponibilità a rafforzare la collaborazione con la Polizia Locale, così da prevenire un fenomeno che riguarda l’uso improprio degli arenili liberi.

Nicastro: presenza costante durante l’estate

“Ringrazio l’amministrazione comunale – ha concluso il capitano di vascello Cosimo Nicastro – per la rinnovata collaborazione che consentirà a donne e uomini della Guardia Costiera di garantire una presenza costante sul lungomare durante la stagione estiva, a tutela del prezioso territorio e della sicurezza dei cittadini e dei bagnanti”.

Il presidio estivo rappresenterà quindi un punto operativo per garantire controlli, sicurezza in mare e tutela del litorale durante il periodo di maggiore afflusso.

Stalking a Cisterna, arrestato mentre l’ex compagna era in Commissariato

La Polizia di Stato di Cisterna di Latina ha arrestato in flagranza un giovane del 1999, già noto alle Forze dell’Ordine, accusato di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna.

L’intervento è partito dalla denuncia presentata dalla donna al Commissariato di Cisterna, dove si era recata in evidente stato di agitazione e preoccupazione.

Secondo quanto riferito, l’ex compagno avrebbe messo in atto condotte moleste e vessatorie perché non avrebbe accettato la fine della relazione sentimentale.

Il giovane era vicino agli uffici di polizia

Mentre la donna stava parlando con gli agenti, i poliziotti in servizio al corpo di guardia hanno accertato che il giovane si trovava nelle immediate vicinanze degli uffici di polizia.

L’uomo si aggirava nell’area con un atteggiamento ritenuto sospetto, monitorando la zona.

Nel frattempo, la vittima continuava a ricevere chiamate sul cellulare, circostanza che ha contribuito a delineare una condotta persecutoria in corso.

Le precedenti segnalazioni e l’ammonimento del Questore

Dalle verifiche è emerso che il giovane era già destinatario della misura di prevenzione dell’ammonimento del Questore per condotte analoghe nei confronti della stessa donna.

In particolare, la vittima aveva già denunciato episodi di maltrattamenti che avrebbe subito durante la convivenza.

Questi elementi hanno aggravato il quadro raccolto dagli investigatori.

L’arresto e il trasferimento in carcere

Alla luce degli elementi emersi, il giovane è stato arrestato per il reato di atti persecutori aggravati.

Dell’arresto è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, che ha disposto il trasferimento dell’indagato presso la Casa Circondariale competente, in attesa dell’udienza di convalida.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato potrà essere accertata definitivamente solo con sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.