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Miss Teen Italia sbarca a Terracina, un evento da sogno

Sabato scorso lo splendido stabilimento balneare Shangri-La, situato nella suggestiva zona di Badino a Terracina, ha fatto da cornice a un evento dedicato alla bellezza, al talento e alla determinazione delle giovani protagoniste del concorso Miss Teen Italia. A ospitare la serata è stato il proprietario Vincenzo De Luca, che ha accolto pubblico e partecipanti in una location elegante e rilassante, affacciata sul mare del litorale pontino.

Lo Shangri-La rappresenta uno dei punti di riferimento dell’estate terracinese: uno stabilimento pensato per offrire comfort, relax e inclusività, con servizi curati nei dettagli. Un luogo dove il mare incontra l’eleganza e dove ogni tramonto diventa lo scenario perfetto per eventi esclusivi e momenti da ricordare.

Proprio in questa atmosfera si è svolta una serata dedicata alle finaliste di Miss Teen Italia, concorso che negli anni ha saputo trasformarsi in una vera opportunità di crescita personale per tante ragazze. Non solo passerelle e fasce, ma anche un percorso fatto di disciplina, formazione, studio e consapevolezza di sé.

Tra le protagoniste dell’evento c’era Sabrina Zarra. Giovane content creator molto attiva su TikTok e YouTube, Sabrina ha raccontato il suo sogno di diventare speaker radiofonica o giornalista. “Adoro parlare con gli altri e comunicare”, ha spiegato durante l’intervista, sottolineando quanto la passione per i social e il contatto con il pubblico l’abbiano avvicinata al mondo della comunicazione.

Nicole Carolina Saccone ha invece parlato del suo percorso personale e di come il concorso l’abbia aiutata a superare molte insicurezze. La giovane concorrente ha raccontato di aver acquisito forza e determinazione proprio mettendosi alla prova, evento dopo evento. Il consiglio che ha voluto dare alle ragazze più timide è stato semplice ma diretto: “Buttatevi e provateci, perché non c’è nulla di sbagliato in voi”.

Mariasole Di Passio ha spiegato come riesca a conciliare studio, sport e concorso. Studentessa del liceo classico e atleta molto impegnata, ha raccontato di organizzare attentamente le sue giornate: “In un pomeriggio riesco a studiare, allenarmi e prepararmi anche per le sfilate”. Un esempio di disciplina e determinazione nonostante la giovane età.

Spazio poi a Roberta Tamiazzo, che ha parlato del forte legame tra la danza e le passerelle. Per lei entrambe rappresentano eleganza ed espressività: molti movimenti che porta in passerella, infatti, nascono proprio dalla sua esperienza nel mondo della danza. Tra le più applaudite della serata anche Nicole Sinibaldi. Nonostante la giovanissima età, Nicole ha mostrato grande maturità e determinazione, qualità che – come ha raccontato – derivano anche dall’esempio della madre, che in passato aveva partecipato a concorsi di bellezza.

Un’eredità di passione e coraggio che oggi Nicole porta avanti con entusiasmo. Infine Sara Bobbi ha raccontato il suo amore per il mondo della moda e del make-up. “Per me rappresentano eleganza”, ha spiegato, descrivendo un universo che le permette di esprimere creatività e personalità. Il concorso Miss Teen Italia continua così a rappresentare molto più di una semplice competizione estetica: un’esperienza formativa che aiuta le ragazze a credere nelle proprie capacità, a superare le paure e a valorizzare il proprio talento.

La serata allo Shangri-La di Terracina ha unito perfettamente la bellezza del mare, l’eleganza della location e l’energia delle giovani concorrenti, regalando al pubblico un evento ricco di emozioni, sorrisi e sogni da inseguire. In una cornice raffinata come quella dello stabilimento di Badino, le miss hanno dimostrato che dietro ogni fascia ci sono impegno, passione e tanta voglia di crescere.

Latina, la Asl avvia un percorso contro mutilazioni genitali femminili e violenza di genere

Un percorso formativo per affrontare temi delicati come le mutilazioni genitali femminili, la violenza di genere e i traumi che colpiscono donne e minori migranti. È l’iniziativa promossa dalla ASL Latina nell’ambito del progetto “FARI 4 Lazio”, finanziato attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027.

L’obiettivo dichiarato è costruire una rete territoriale capace di mettere insieme sanità, servizi sociali, mediazione culturale e accoglienza, offrendo strumenti concreti agli operatori chiamati ogni giorno a confrontarsi con situazioni complesse e spesso difficili da intercettare.

Al centro del programma ci sono le mutilazioni genitali femminili, fenomeno diffuso soprattutto in alcune aree dell’Africa subsahariana e della penisola araba ma presente, in forme diverse, anche in Europa e in Italia a seguito dei flussi migratori. Secondo i dati richiamati nel progetto, sarebbero circa 600 mila le donne e le ragazze che convivono nel continente europeo con le conseguenze permanenti di queste pratiche.

La Asl pontina punta ora a rafforzare le competenze di medici, operatori sanitari, assistenti sociali, educatori e personale dell’accoglienza attraverso un percorso multidisciplinare e interculturale che favorisca prevenzione, tutela e presa in carico delle persone più vulnerabili.

Le attività formative prenderanno il via nel mese di giugno con lezioni teoriche, mentre da fine giugno a novembre 2026 sarà sviluppata una fase operativa sul territorio finalizzata alla costruzione di percorsi assistenziali condivisi. La direzione scientifica dell’iniziativa è affidata alla dottoressa Assunta Lombardi e al dottor Arcangelo Maietta.

Attraverso il progetto, la Asl Latina ribadisce il proprio impegno nella tutela dei diritti umani e nella costruzione di servizi sanitari sempre più inclusivi e accessibili, con particolare attenzione alle fragilità sociali e culturali emergenti sul territorio.

Latina non è una provincia per bambini, giovani e anziani

Nell’indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita per generazioni, Latina finisce molto indietro in tutte e tre le graduatorie: 97ª su 110 per i bambini, 95ª per i giovani e 98ª per gli anziani. Non è un inciampo isolato, ma un risultato trasversale. Il territorio non arretra solo su una fascia d’età: fatica quasi ovunque.

Bambini: il problema non è solo nascere, ma crescere qui

Nella classifica dedicata ai bambini, Latina è 97ª su 110. Il dato racconta un territorio dove alcuni indicatori non sono disastrosi, ma quelli più legati alla vita quotidiana dei minori pesano molto.

Il tasso di fecondità colloca la provincia al 57° posto, mentre la presenza di parenti su cui contare è al 52°. Anche i servizi di prossimità raggiungibili in 15 minuti sono al 47° posto. Numeri non eccellenti, ma nemmeno da fondo classifica. Il problema emerge quando si passa dai legami familiari e dalla geografia quotidiana ai servizi veri e propri.

Latina è 75ª per copertura degli asili nido, 89ª per bambini che hanno usufruito dei servizi comunali per l’infanzia e addirittura 103ª per partecipazione al sistema scolastico dei bambini. Sono posizioni che pesano, perché riguardano la capacità del territorio di accompagnare l’infanzia non solo dentro la famiglia, ma dentro una rete pubblica e comunitaria.

Ci sono poi i dati sugli edifici scolastici. Latina è 101ª per scuole con mensa e 90ª per edifici scolastici con palestra. Va meglio sui giardini scolastici, dove la provincia sale al 26° posto, e sulla retta della mensa scolastica, dove arriva addirittura . Ma il quadro resta sbilanciato: qualche indicatore positivo non basta a compensare una dotazione complessiva debole.

Anche sul piano sanitario il segnale non è rassicurante. Latina è 95ª per pediatri ogni mille residenti tra 0 e 14 anni, mentre va meglio sugli infermieri pediatrici, dove si colloca al 35° posto. È una differenza che racconta bene il problema: non tutto manca, ma l’offerta appare discontinua, con alcuni tasselli presenti e altri molto fragili.

Giovani: si può anche partire bene, ma poi manca il contesto

La classifica dei giovani è forse quella più interessante, perché mostra una provincia con qualche energia reale, ma incapace di trasformarla in prospettiva. Latina è 95ª su 110, quindi ancora una volta nella parte bassa della graduatoria.

Non mancano alcuni segnali positivi. L’imprenditorialità giovanile è al 25° posto, un dato che conferma una certa vitalità. Anche l’incidenza del canone di locazione sul reddito è al 21° posto, quindi molto migliore rispetto a tante altre province. Le trasformazioni a tempo indeterminato sono al 49° posto, così come le aree sportive.

Il problema è ciò che accade intorno a questi punti di forza. Latina è 71ª per disoccupazione giovanile, 91ª per laureati, 90ª per giovani Neet e 88ª per soddisfazione per il proprio lavoro.

Colpiscono anche gli indicatori sulla vita sociale e civile. Latina è 104ª per concerti e 104ª per partecipazione civile, mentre gli amministratori under 40 sono al 103° posto. Sono numeri che dicono una cosa semplice: i giovani ci sono, ma spesso non trovano spazi, occasioni e luoghi in cui contare davvero.

Il rischio è quello di un territorio che chiede ai giovani di restare, ma non sempre offre motivi sufficienti per farlo. Non basta avere affitti relativamente meno pesanti o qualche possibilità imprenditoriale, se poi mancano lavoro soddisfacente, cultura accessibile, partecipazione e reti di protagonismo.

Anziani: servizi presenti, ma non abbastanza forti

Anche per gli anziani Latina finisce in basso: 98ª su 110. Qui il dato più evidente è la distanza tra alcuni servizi sociali che funzionano meglio e una fragilità complessiva del sistema sanitario, culturale e relazionale.

La provincia si colloca al 30° posto per assistenza domiciliare, un risultato buono, e al 45° per utenti dei servizi sociali comunali. Anche il trasporto per anziani e disabili, al 53° posto, non è tra i peggiori. Sono segnali che mostrano una presenza di interventi, almeno su alcuni fronti.

Ma poi arrivano gli indicatori più pesanti. Latina è 100ª per geriatri, 94ª per posti letto per specialità ad elevata assistenza, 82ª per posti letto nelle Rsa e 84ª per speranza di vita a 65 anni. In un territorio che invecchia, sono numeri che non possono essere letti come dettagli tecnici.

Ancora più forte è il dato sulla partecipazione. Latina è 106ª per partecipazione civile degli anziani e 105ª per biblioteche. È qui che la qualità della vita smette di essere solo una questione sanitaria e diventa una questione di comunità. Invecchiare bene non significa soltanto avere cure, medici e farmaci. Significa poter continuare a uscire, partecipare, leggere, incontrare persone, sentirsi parte di qualcosa.

In questo senso, il dato sugli anziani si collega perfettamente a quello sui giovani. La provincia appare fragile non solo nei servizi materiali, ma anche nei luoghi della relazione e della partecipazione. È un problema che attraversa le età.

Premio Invictus School, a Cisterna la finale scelta dagli studenti

Si terrà venerdì 29 maggio, alle ore 9:30, nell’Aula consiliare del Comune di Cisterna di Latina, la cerimonia finale della quinta edizione del Premio Invictus School.

Il riconoscimento letterario sportivo coinvolge da cinque anni il mondo della scuola, autori, autrici, testimonial sportivi e istituzioni.

L’appuntamento è ormai diventato una presenza consolidata nel panorama culturale laziale, unendo la lettura ai valori dello sport.

Lettura, sport e valori educativi

Il premio nasce per avvicinare gli studenti alla letteratura sportiva, valorizzando temi come resilienza, determinazione, sacrificio e gioco di squadra.

L’iniziativa è organizzata dalla casa editrice Lab DFG, con il sostegno del Comune di Cisterna di Latina, del Ministero per lo Sport e i Giovani e della Regione Lazio.

Alla quinta edizione partecipano anche i media partner Latina Oggi, MondoRadio e il gruppo Netweek.

Gli studenti del Campus Ramadù protagonisti

Protagonisti di questa edizione sono stati gli studenti dell’Istituto scolastico Campus dei Licei M. Ramadù di Cisterna di Latina.

Nel corso dei mesi, ragazze e ragazzi hanno letto, discusso e approfondito i cinque libri finalisti, partecipando a incontri e presentazioni con autori e autrici.

Un percorso fatto di dialogo, confronto generazionale e crescita personale, nel quale la letteratura sportiva è diventata occasione di riflessione.

Il vincitore sarà scelto dagli studenti

Sarà proprio la voce degli studenti a decretare il vincitore della quinta edizione del Premio Invictus School.

Il nome del libro premiato verrà svelato in diretta durante la cerimonia finale del 29 maggio.

L’evento sarà aperto a tutti, con ingresso libero.

I cinque libri finalisti

Tra i titoli finalisti c’è “Vincenzo D’Amico. Volevo giocare nella Lazio” del giornalista Gianluca Atlante, un viaggio nella storia e nella passione calcistica attraverso la figura di uno dei protagonisti della Serie A italiana.

In finale anche “Manuale di sopravvivenza per aspiranti tennisti” di Cesira Di Noi, una guida ironica e appassionata al mondo del tennis.

Spazio poi a “Dentro e fuori dal ring” del campione di pugilato Emanuele Blandamura, scritto con Antonino Mancuso, testimonianza sulla vita di un atleta tra sacrifici, vittorie e umanità.

Completano la cinquina “LGI Stories” di Paolo Ghisoni, raccolta di storie che intreccia sport e vita, e “Padel. I consigli del mental coach” di Antonello Nigro, dedicato al legame tra padel, psicologia sportiva e prestazione.

Una mattinata tra cultura e sport

La finale del 29 maggio si annuncia come una mattinata dedicata alla cultura, alla passione sportiva e al protagonismo giovanile.

Per la comunità di Cisterna di Latina sarà anche un’occasione per celebrare il valore della lettura e il lavoro svolto dagli studenti durante l’anno.

Reti d’Impresa, Confartigianato: “Occasione per botteghe e commercio locale”

Il nuovo bando da 9,5 milioni di euro della Regione Lazio per le Reti d’Impresa rappresenta un’opportunità importante per sostenere il commercio di prossimità, le botteghe artigiane e le attività locali.

A sottolinearlo è Letizia Bongiorno, presidente di Confartigianato Imprese Latina, che evidenzia il valore della misura regionale in partenza dal 26 maggio.

Secondo Bongiorno, il provvedimento può contribuire a rafforzare quei presidi economici che danno vitalità, identità e attrattività ai territori.

Un sostegno per commercio, artigianato e servizi

“Il nuovo bando da 9,5 milioni di euro della Regione Lazio per le Reti d’Impresa rappresenta un’opportunità importante per sostenere il commercio di prossimità, le botteghe artigiane e le attività locali, che sono un presidio fondamentale di vitalità economica, identità e attrattività dei nostri territori”.

La misura regionale è finalizzata a rafforzare l’economia di vicinato, favorire la rigenerazione urbana e accompagnare la nascita dei futuri Distretti del Commercio del Lazio.

Bongiorno: “Fare rete aiuta le piccole imprese a crescere”

Per Confartigianato, il punto centrale del bando è la capacità di mettere insieme imprese, territori e progettualità condivise.

“Fare rete significa aiutare le micro e piccole imprese a crescere, innovare e diventare più competitive – prosegue Bongiorno –. Il bando punta al consolidamento delle reti esistenti e alla nascita di nuove aggregazioni tra imprese del commercio, dell’artigianato e dei servizi, promuovendo marketing territoriale, digitalizzazione, animazione urbana e valorizzazione delle filiere locali”.

Il bando punta quindi sia a rafforzare le reti già attive, sia a favorire la nascita di nuove collaborazioni tra imprese.

Dal 2023 investiti 25 milioni sulle Reti d’Impresa

Bongiorno giudica positivamente la continuità dell’investimento regionale su questo modello di sviluppo.

“È positivo che la Regione Lazio continui a investire su questo modello – aggiunge –. Dal 2023 a oggi sono stati destinati 25 milioni di euro al sistema delle Reti d’Impresa, con 158 programmi finanziati e 121 enti locali coinvolti”.

Numeri che, secondo Confartigianato, confermano l’importanza delle aggregazioni territoriali come strumento per sostenere le attività locali e rendere più attrattivi i centri urbani.

Confartigianato al fianco delle imprese

La presidente di Confartigianato Imprese Latina invita le attività del territorio a cogliere questa opportunità.

“Questa misura è un’occasione da cogliere subito. Confartigianato sarà al fianco delle imprese e dei territori per fornire supporto, assistenza tecnica e accompagnamento nella costruzione dei progetti e nella presentazione delle domande”.

L’associazione si dice quindi pronta a supportare imprese e territori nella fase di costruzione dei progetti e nella presentazione delle domande.

Gaeta, furti tra abitazioni e attività commerciali: denunciato un 44enne

La Polizia di Stato di Gaeta ha denunciato un uomo, classe 1982 e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di una serie di furti commessi nel territorio comunale nelle scorse settimane.

Gli episodi riguardano abitazioni, attività commerciali e altri tentativi di reati contro il patrimonio.

Le indagini della Squadra Anticrimine

L’attività investigativa è stata condotta dagli operatori della Squadra Anticrimine del Commissariato di Gaeta.

Gli agenti hanno raccolto gravi indizi a carico dell’uomo attraverso l’analisi delle immagini estratte da diversi sistemi di videosorveglianza, insieme a testimonianze e ulteriori riscontri investigativi.

Gli episodi tra fine aprile e inizio maggio

Le indagini hanno permesso di ricostruire diversi episodi avvenuti tra la fine di aprile e l’inizio di maggio.

Secondo quanto emerso, l’uomo è stato denunciato per un furto in abitazione, compiuto approfittando dell’assenza dei proprietari, e per un furto ai danni di un’attività commerciale del centro cittadino.

Dal rame alla ferramenta: gli altri casi contestati

Tra gli episodi contestati c’è anche il furto di materiale in rame dall’area di pertinenza della Casa Comunale.

Gli investigatori hanno inoltre ricostruito un tentativo di furto presso una ferramenta del territorio. In quell’occasione, l’uomo si sarebbe dato alla fuga all’arrivo delle pattuglie della Polizia di Stato.

La ricostruzione attraverso i filmati

Determinante, secondo quanto riferito, è stato il lavoro degli investigatori.

Attraverso la comparazione dei filmati acquisiti e gli ulteriori controlli svolti, la Polizia ha ricostruito i movimenti dell’indagato e documentato le condotte contestate.

Gli atti alla Procura di Cassino

Al termine delle attività di polizia giudiziaria, l’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino per le ipotesi di reato contestate.

Tanti pazienti e pochi infermieri in pronto soccorso a Latina, l’allarme del sindacato

Il sindacato delle professioni sanitarie Coina ha scritto nuovamente ai vertici dell’Asl di Latina e alla direzione dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina per segnalare la situazione di grave sovraccarico che si continua a registrare nel pronto soccorso del capoluogo.

Ma in particolare il Coina pone l’accento sulla gravità della situazione vissuta nella sala 4, quella destinata ai pazienti in attesa di ricovero in un reparto, anche alla luce di tre diverse segnalazioni che il personale ha inoltrato il 19 e il 26 aprile e poi di nuovo lo scorso 15 maggio.

È trascorso più di un mese dalla prima, ma non risultano riscontri da parte dell’azienda.

Il Coina attraverso il segretario Alessandro Britolli evidenza il progressivo peggioramento di criticità come la carenza di personale rispetto al sovraccarico degli ingressi: le segnalazioni riferiscono di un rapporto di un infermiere al lavoro ogni 22 o persino 23 pazienti presenti, vale a dire che in una sala che ha raggiunto picchi tra i 44 e i 46 pazienti giornalieri materialmente lavoravano solo due infermiere.

Inoltre il Coina osserva che in sala 4 erano presenti tra le 11 e le 15 barelle con distanze insufficiente a garantire assistenza e interventi di emergenza. Senza dimenticare che come spesso capita nei giorni di maggiore afflusso, i pazienti vengono collocati nei corridoi, anche davanti alla porta d’emergenza, nella zona degli ascensori e persino davanti a quadri elettrici e idranti.

Un contesto nel quale non viene garantita la privacy dei pazienti e gli operatori sanitari incontrano difficoltà per assisterli tutti, dovendo assicurare sia le terapie che gli accertamenti, gestendo urgenze ed emergenze.

Alla luce di questa condizione, il Coina chiede una serie di chiarimenti. Prima di tutto quali provvedimenti immediati sono stati adottati o saranno adottati per rimuovere le condizioni di pericolo segnalate.

Ma anche se il Documento Valutazione Rischi aziendale contiene una valutazione specifica del rischio da sovraccarico del personale di Pronto Soccorso, del rischio stress lavoro-correlato e del rischio da collocazione di pazienti in spazi non adibiti a degenza o in prossimità di vie di emergenza e impianti.

Inoltre il sindacato chiede quali protocolli operativi siano adottati per la gestione dei picchi di afflusso e quali soglie di sicurezza siano state definite, ma anche se sia stata convocata o sarà convocata con urgenza la riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi prevista per legge.

Il Coina si dice pronto a segnalare formalmente, nelle sedi opportune, questa situazione di emergenza e pericolo nel caso in cui l’azienda non dovesse prendere i provvedimenti del caso per superare le criticità che vanno avanti da troppo tempo.

Zanzare a Latina, parte la campagna nelle scuole e nelle case

È partita ieri la campagna di comunicazione promossa dal Dipartimento XI Ambiente del Comune di Latina, in collaborazione con Sogea, la società incaricata del servizio di disinfestazione.

L’iniziativa è finalizzata alla prevenzione delle arbovirosi, malattie virali che possono essere trasmesse all’uomo e agli animali attraverso la puntura di insetti vettori, in particolare le zanzare.

Opuscoli nelle scuole e nelle cassette postali

Ieri mattina sono stati distribuiti gli opuscoli informativi nelle scuole cittadine.

Nei prossimi giorni la campagna proseguirà con la consegna del materiale anche nelle cassette postali delle famiglie.

L’obiettivo è informare i cittadini sia sul calendario degli interventi programmati dall’amministrazione comunale, sia sui comportamenti corretti da adottare per limitare la proliferazione delle zanzare.

Materiali diversi per bambini e adulti

“Gli opuscoli informativi sono stati pensati per target differenti – dichiara Michele Nasso, assessore all’Ambiente del Comune di Latina -. Il primo, rivolto ai più piccoli, utilizza un linguaggio semplice e immediato per trasmettere alcune regole fondamentali: mantenere chiusi i sacchi della spazzatura, evitare ristagni d’acqua nei sottovasi e diventare veri e propri ‘vigili dell’acqua’. Vogliamo coinvolgere i bambini in un percorso di sensibilizzazione e responsabilizzazione, affinché possano contribuire, con attenzione e consapevolezza, a prevenire la formazione di ambienti favorevoli allo sviluppo delle larve e vivere gli spazi all’aperto in sicurezza”.

Il materiale destinato ai bambini punta quindi su poche regole pratiche, con un linguaggio semplice e diretto.

Al centro ci sono la cura degli spazi quotidiani, l’attenzione ai ristagni d’acqua e il coinvolgimento dei più piccoli nella prevenzione.

Le buone pratiche per le famiglie

Il secondo opuscolo è invece rivolto agli adulti e sarà distribuito nelle cassette postali.

“Il secondo opuscolo, destinato agli adulti e distribuito nelle cassette postali, approfondisce invece le principali buone pratiche di prevenzione: eliminare i ristagni d’acqua, utilizzare periodicamente prodotti larvicidi e adottare adeguate protezioni personali, come repellenti e abbigliamento idoneo. Si tratta di comportamenti essenziali che affiancano il piano di interventi predisposto dall’amministrazione comunale”.

Tra le indicazioni principali ci sono quindi l’eliminazione dei ristagni, l’uso periodico di prodotti larvicidi e l’adozione di protezioni personali adeguate.

Disinfestazione larvicida già in corso

La campagna di disinfestazione larvicida è già partita dalla fine del mese di marzo.

Gli interventi adulticidi prenderanno invece il via a metà giugno e proseguiranno fino alla fine di settembre.

Il calendario degli interventi sarà comunicato preventivamente ai cittadini.

Verifiche sulle acque del Garigliano, ISPRA: “Stato ecologico sufficiente”

Analisi sul fiume Garigliano da parte dell’ISPRA in collaborazione con l’Arpa Campania e Lazio. I due enti hanno ufficializzato i dati dell’accertamento tecnico, che era stato richiesto dal presidente del Parco Regionale Area Vulcanica di Roccamonfina e Foce del Garigliano, Adolfo De Petra. 

Quest’ultimo, in seguito alla segnalazione di associazioni e privati, aveva inviato una richiesta di accertamento al Ministero dell’Ambiente, che poi ha incaricato l’ISPRA, ente che ha certificato che il tratto finale del fiume Garigliano ha uno stato ecologico sufficiente, ma in peggioramento negli ultimi anni. Ha riferito, nella relazione, che le problematiche visibili sono riconducibili all’eutrofizzazione, ma anche da una rilevante presenza di nutrienti derivanti da scarichi, da attività zootecniche e dall’agricoltura. 

Una situazione che secondo l’istituto va affrontata con interventi e controlli mirati, per poter bloccare alla fonte quello che è il problema del fiume.

Palazzetto dello Sport di Latina, via libera al progetto da 1,6 milioni

È stato approvato il progetto esecutivo per il consolidamento e il ripristino funzionale delle strutture portanti e non del Palazzetto dello Sport di via dei Mille, a Latina.

Gli interventi previsti riguardano lavori di miglioramento sismico e manutenzione straordinaria, per un costo complessivo di 1,6 milioni di euro.

L’impianto era stato chiuso nel 2023

Il progetto punta a superare le criticità strutturali emerse nel piano interrato sotto il blocco spogliatoio.

Proprio quelle problematiche avevano portato alla chiusura dell’impianto nel novembre 2023.

“L’opera – afferma l’assessore allo Sport Andrea Chiarato – mira a risolvere le gravi criticità strutturali emerse nel piano interrato sotto il blocco spogliatoio, che avevano imposto la chiusura dell’impianto nel novembre del 2023. Dopo una prima fase cruciale caratterizzata dagli studi di vulnerabilità sismica e da lavori di puntellamento per mettere in sicurezza l’area, la validazione del progetto esecutivo permette ora di avviare le procedure per l’affidamento dei lavori principali al Palazzetto dello Sport, punto di riferimento per centinaia di giovani, atleti e famiglie”.

Verso l’affidamento dei lavori principali

Con la validazione del progetto esecutivo, potranno partire le procedure per l’affidamento dei lavori principali.

L’intervento arriva dopo una prima fase dedicata agli studi di vulnerabilità sismica e ai lavori di puntellamento necessari per mettere in sicurezza l’area.

L’obiettivo è restituire stabilità alla struttura e consentire il recupero di un impianto sportivo considerato un riferimento per il territorio.

Il ruolo del dipartimento Manutenzioni e di Sport e Salute

L’assessore Chiarato ha sottolineato il lavoro tecnico svolto dal dipartimento Manutenzioni, guidato dalla dirigente Micol Ayuso, e dal Rup, architetto Eleonora Pasqual.

Nel percorso rientra anche la collaborazione con Sport e Salute S.p.A.

“Grazie aal lavoro tecnico del dipartimento Manutenzioni guidato dalla dirigente Micol Ayuso e dal Rup architetto Eleonora Pasqual, e grazie a una sinergia strategica con Sport e Salute S.p.A., siamo pronti a far partire un cantiere che restituirà stabilità e sicurezza sismica all’intera struttura”.

Un progetto dentro la riqualificazione dell’area sportiva

I lavori sul Palazzetto dello Sport si inseriranno in un percorso più ampio di riqualificazione degli impianti.

Secondo quanto spiegato dall’assessore, gli interventi si integreranno con quelli già in corso nell’ambito del PNRR per la rigenerazione delle piscine e l’adeguamento antincendio.

L’obiettivo indicato dall’amministrazione è quello di costruire una cittadella dello sport moderna, sicura e accessibile.

Chiarato: restituire alla città una struttura adeguata

Per l’amministrazione, il recupero del Palazzetto rappresenta una priorità strategica.

“Questi lavori si integreranno con gli interventi PNRR già in essere sulla rigenerazione delle piscine e l’adeguamento antincendio, offrendo a Latina una cittadella dello sport moderna, sicura e finalmente accessibile a tutti. L’amministrazione sta portando avanti con determinazione un percorso concreto per restituire alla cittadinanza una struttura adeguata al ruolo della seconda città del Lazio, valorizzando al tempo stesso la forte tradizione sportiva del territorio”.

L’obiettivo: riaprire uno spazio per sport ed eventi

Il progetto punta a riconsegnare alla comunità uno spazio utilizzabile dalle realtà sportive locali, ma anche capace di ospitare eventi, iniziative e momenti di aggregazione.

“Il recupero e la riqualificazione dell’impianto – conclude Chiarato – rappresentano una priorità strategica: l’obiettivo è riconsegnare alla comunità uno spazio capace di sostenere l’attività quotidiana delle realtà sportive locali e, allo stesso tempo, di accogliere eventi, iniziative e momenti di aggregazione aperti a tutti. Un progetto che punta a far tornare la struttura un simbolo di identità, partecipazione e orgoglio collettivo”.