Home Blog Pagina 88

Morte della 14enne ad Aprilia, indagini e ricerca di testimoni per ricostruire il tutto

Mentre le indagini proseguono per ricostruire la dinamica dell’incidente stradale mortale, avvenuto su via del Genio Civile mercoledì 27 maggio poco prima delle 16, e costato la vita ad una 14enne, si attende di conoscere l’esito dell’autopsia, che nelle prossime ore, sarà eseguita sul corpo della giovane vittima. In questi giorni sono state ascoltate diverse persone, testimoni quel giorno della tragedia, e le notizie si diffondono tra gli abitanti del quartiere, dove per lo più, la vita comune si svolge: come è immaginabile non si parla d’altro, al bar, come al supermercato. 

Su via Tesino, pare che quel pomeriggio la ragazza non fosse da sola, ma in compagnia di alcune coetanee che, come lei, pedalavano lungo la strada. Una in particolare – secondo le testimonianze di alcuni avventori del market di zona – aveva proseguito fino all’incrocio con via del Genio Civile e, potrebbe – il condizionale è d’obbligo – aver visto come si è conclusa la tragica corsa della bicicletta sulla quale viaggiava la ragazzina morta nell’incidente.

La comunità di Campo di Carne, dove la quattordicenne di origine bosniaca risiedeva insieme alla sua famiglia, piange un’altra giovane vittima di quel tratto di strada maledetto, per via dei numerosi incidenti che in questi anni si sono verificati, alcuni dei quali con esito tragico. 
La 56enne che l’ha investita,  è stata sottoposta al test tossicologico, di cui sono attesi gli esiti in queste ore; al momento, l’ipotesi di reato è quella di omicidio stradale: quel pomeriggio usciva dal parcheggio del Conad City, ha svoltato a destra e ha preso in pieno la ragazzina che, in sella alla sua bicicletta, usciva da via Tesino.

Gli agenti della Polizia Municipale, diretti dal comandante, Massimo Giannatonio, hanno acquisito le immagini della telecamera dell’esercizio commerciale che sorge nei pressi dell’agglomerato urbano, nella speranza di poter acquisire nuovi ed importanti elementi utili a comprendere la dinamica del sinistro.

Il tratto di strada dove è avvenuto l’incidente è stato oggetto di diverse segnalazioni in questi anni, ma gli enti hanno tardato ad intervenire. Adesso da stabilire quale sia stata la dinamica, quali le cause dell’incidente, se una disattenzione della donna alla guida del mezzo o se l’arrivo precipitoso della ragazzina sulla bicicletta, a causa della pendenza della stradina che termina su via del Genio Civile.

Incidente a Vallemarina di Monte San Biagio, ragazza in eliambulanza al Gemelli

Attimi di paura nel pomeriggio di ieri a Vallemarina, frazione di Monte San Biagio, dove una ragazza di 16 anni è rimasta ferita in un violento incidente stradale.

La giovane viaggiava in sella al proprio scooter quando, per cause ancora al vaglio dei Carabinieri, si è scontrata frontalmente con un camion lungo una strada interna della contrada. L’impatto è stato particolarmente violento e ha fatto immediatamente scattare la macchina dei soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure alla minorenne, trovata cosciente ma con traumi importanti, in particolare agli arti inferiori. Le sue condizioni hanno reso necessario il trasferimento urgente in ospedale: dopo una prima stabilizzazione è stata trasportata a Terracina presso l’ospedale Fiorini, dove nel frattempo era atterrata l’eliambulanza.

Da lì il successivo trasferimento al Policlinico Universitario Agostino Gemelli, dove la sedicenne è stata ricoverata in prognosi riservata.

Secondo le prime informazioni, il casco sarebbe riuscito ad evitare conseguenze ancora più gravi.

I rilievi sono stati affidati ai Carabinieri della Stazione di Monte San Biagio, impegnati nella ricostruzione dell’esatta dinamica dell’accaduto. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco di Terracina per le operazioni di messa in sicurezza dei veicoli coinvolti.

Aprilia, nasce un nuovo parco e sarà dedicato a David Sassoli

Una nuova area verde sarà aperta al pubblico e ai residenti del quartiere Toscanini, realizzata in via Irlanda, e sarà dedicata a David Sassoli, giornalista ed ex presidente del Parlamento Europeo, prematuramente scomparso nel 2022.

L’intervento rientra nell’ambito dei progetti di riqualificazione urbana finanziati con i fondi del PNRR con il progetto Prossima Apertura realizzato da Studio Orizzontale, che ha già in precedenza curato la realizzazione di piazza della Comunità Europea, in collaborazione con il Comune di Aprilia. L’ area verde è stata realizzata su una strada, che è così diventata uno spazio verde ed accessibile. La nuova opera verrà inaugurata sabato 30 maggio alle 16; per questa occasione si svolgerà una festa di “riappropriazione urbana”.

Il parco, realizzato con i fondi Pnrr, si inserisce in un più ampio percorso di rigenerazione urbana avviato. L’evento è stato realizzato con l’associazione Arci La Freccia e con la collaborazione del comitato di quartiere Toscanini, e per far vivere il parco in tutte le sue forme ci sarà della musica, live painting, la realizzazione di tappeti con strumenti tessili naturali e dj set. Inoltre si svolgeranno dimostrazioni di skate e basket.

Rugby, ad Aprilia l’ Open Day con le scuole

La passione per il rugby si coltiva fin da piccoli e al campo Rodari di Aprilia è tutto pronto per ospitare i circa 400 ragazzi, provenienti dalle scuole elementari e medie, che hanno aderito all’Open Day che si svolgerà sabato 30 maggio a partire dalle 9:30.

In questi ultimi anni, il rugby sta appassionando sempre più i ragazzi che trovano in uno sport che insegna il fair play e il gioco di squadra una alternativa al calcio.

L’Asd Aprilia Rugby intende così chiudere un anno ricco di soddisfazioni e riscontri: l’Open Day vedrà protagonisti i ragazzi e le squadre che hanno dato lustro alla società che, insieme ai visitatori, giocheranno una serie di mini tornei.

L’appuntamento tanto atteso sarà una occasione per misurarsi con un campo sempre pronto ad accogliere tutti col sorriso.

Sabaudia, torna Ciclonatura l’evento di solidarietà

Domenica 31 maggio torna la storica manifestazione dedicata alla natura e alla solidarietà, promossa dall’Avis comunale e dall’Associazione Pro Loco Sabaudia e che quest’anno compie quaranta anni e il cui marchio è stato registrato per valorizzare l’importanza di questa manifestazione.

L’appuntamento  è divenuto in tanti anni il simbolo identitario del territorio, ha attraversato generazioni unite dallo spirito di condivisione, dal rispetto dell’ambiente e dall’impegno sociale.

La prima edizione si è svolta nel 1982 grazie all’intuizione dell’allora forestale e già presidente Avis Ettore De Villa, cresciuta attraverso l’impegno dell’associazione locale dei donatori sangue e la passione di Tonino Prili, forestale e già presidente della Pro Loco Sabaudia, la Ciclonatura continua a richiamare oltre 1.500 partecipanti di tutte le età, confermandosi tra le manifestazioni più sentite e partecipate del
territorio e riuscendo a coniugare valorizzazione dei luoghi e impegno solidale.

L’evento si svolge con il supporto del Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Fogliano e dell’Associazione Croce Azzurra Sabaudia, il percorso di circa 25 chilometri – costantemente presidiato per garantire assistenza medica e meccanica – attraverserà alcuni degli scenari più rappresentativi del Parco nazionale del Circeo e della città. Dal centro cittadino, con partenza alle 9.30 da piazza del Comune, tra lungomare, fascia dunale e zone umide si raggiungerà la foresta dove saranno ospitate anche le due tappe ristoro: la prima nell’area faunistica di Cerasella e quella finale presso il Centro visitatori del Parco. La conclusione della manifestazione coinciderà con il pranzo e il tradizionale sorteggio dei premi messi a disposizione dalle attività locali che, anno dopo anno, continuano a sostenere l’iniziativa insieme all’imprescindibile contributo dei volontari.

«La Ciclonatura rappresenta da sempre uno dei momenti più significativi della nostra Associazione perché riesce a unire i valori della condivisione, del dono e dell’attenzione verso gli altri – come nei saluti del presidente dell’Avis comunale di Sabaudia Armando Bianchet – È un evento in cui ritrovare il senso di comunità attraverso il contatto con la natura e l’attenzione per il prossimo, ricordando quanto anche i piccoli gesti possano avere un grande valore per la collettività. Un gesto semplice come la donazione del sangue può fare la differenza nella vita di molti e lo ricordiamo anche quest’anno pedalando insieme, sentendoci parte di una comunità che sceglie di esserci testimoniando la forza della solidarietà. Buona Ciclonatura a tutti, nei suoi primi quarant’anni e in quelli che verranno».

«Quarant’anni rappresentano un traguardo straordinario che racconta la forza di un’idea semplice ma autentica: stare insieme, riscoprire quanto ci circonda e trasformare un momento di condivisione in un’occasione concreta di solidarietà – afferma Gennaro Di Leva, presidente dell’Associazione Pro Loco Sabaudia – La Ciclonatura è diventata parte della nostra comunità, occasione per guardare e fare del bene anche oltre questa, promuovendo una vicinanza verso chi è più distante, ma non per questo meno vicino, e rinnovando un appuntamento capace di attraversare generazioni mantenendo intatti i propri valori».

«Per un giorno Sabaudia appartiene a centinaia e centinaia di biciclette, alle famiglie, a tutti coloro che scelgono di rallentare e guardare ciò che li circonda con occhi diversi: un’esperienza che potrebbe essere replicata anche in altre occasioni, pensando a luoghi unici come il lungomare o le aree in prossimità dei laghi. Festeggiare la 40° edizione significa continuare a guardare oltre e progettare, rendendo omaggio a tutti coloro che hanno contribuito a rendere grande questa esperienza e rinnovando l’impegno verso una collettività sempre più partecipe, solidale e rispettosa di quanto la circonda».


La quota di iscrizione di 10 euro comprende la maglietta e l’opuscolo della manifestazione, i due ristori, le bevande, l’assistenza medica e meccanica e la partecipazione al sorteggio premi. Come da tradizione, il ricavato sarà devoluto alla missione Comunità del Kenya rappresentata da Suor Zita Mazzucco, missionaria comboniana originaria di Sabaudia.

Terracina cerca il rilancio: movida e turismo al centro della sfida estiva

Con l’arrivo della stagione estiva torna puntuale il dibattito sulla movida lungo il litorale pontino. Tra favorevoli e contrari, il confronto si riaccende ogni anno soprattutto in località turistiche come Terracina, dove il tema divide residenti, operatori economici e amministrazioni locali.

Da una parte c’è chi considera eventi, musica e intrattenimento serale strumenti indispensabili per rilanciare il turismo e l’economia cittadina. Dall’altra, invece, cresce la preoccupazione di chi denuncia rumori fino a tarda notte, problemi di sicurezza, disordine e controlli insufficienti.

Ma il nodo centrale della questione, secondo molti operatori del settore, non è stabilire se la movida debba esistere oppure no. Il vero problema riguarda le regole e soprattutto la loro applicazione.

Negli ultimi anni Terracina ha vissuto una progressiva riduzione dei flussi turistici rispetto al passato. Una flessione percepita da commercianti, ristoratori e strutture ricettive, che vedono diminuire presenze e capacità attrattiva rispetto ad altre località del Lazio e del litorale italiano. In questo contesto, una movida organizzata e ben gestita potrebbe rappresentare uno strumento importante per riportare turismo, vitalità ed economia ai livelli che per anni hanno caratterizzato la città.

Le serate estive, se regolamentate, possono infatti generare un indotto significativo: più presenze negli hotel, maggiore lavoro per ristoranti, stabilimenti balneari, bar e attività commerciali, oltre a nuove opportunità occupazionali stagionali per molti giovani del territorio.

Esiste poi anche un altro elemento spesso sottovalutato: offrire occasioni di intrattenimento direttamente sul territorio potrebbe ridurre gli spostamenti notturni verso altre località, limitando lunghi viaggi in auto e potenzialmente aumentando anche la sicurezza stradale.

Tuttavia, un altro aspetto che potrebbe contribuire alla diminuzione del turismo riguarda proprio gli effetti negativi legati agli eccessi della movida. In alcuni casi, infatti, episodi di violenza, risse, molestie, abuso di alcol e situazioni di degrado urbano rischiano di compromettere l’immagine della città e allontanare una parte dei visitatori.

Le famiglie e i turisti in cerca di tranquillità e sicurezza spesso valutano non solo i servizi e le spiagge, ma anche il clima che si respira durante le ore serali e notturne. Scene di disordine o situazioni percepite come poco sicure possono quindi influire sulla scelta di tornare o meno nella località negli anni successivi.

Per questo motivo diventa fondamentale che il Comune, insieme alle forze dell’ordine e agli operatori del settore, definisca regole chiare e controlli efficaci per garantire sicurezza, ordine pubblico e rispetto del territorio. Una movida ben organizzata non dovrebbe trasformarsi in caos o insicurezza, ma rappresentare un’occasione di socialità e sviluppo compatibile con le esigenze di residenti, turisti e attività economiche.

Le polemiche nascono soprattutto quando alcuni locali sembrano operare con limiti poco chiari o con verifiche percepite come insufficienti. Capienze superate, sicurezza non sempre adeguata, musica ad altissimo volume fino a notte fonda e spiagge trasformate in vere e proprie discoteche all’aperto sono situazioni che, secondo residenti e imprenditori, finiscono per creare tensioni e disagi.

In questi casi non si parla più di movida organizzata, ma di una gestione senza regole certe. Le conseguenze ricadono non solo sui cittadini che vivono nelle zone interessate, ma anche sugli operatori che rispettano norme, autorizzazioni e limiti imposti dalle amministrazioni.

Ed è proprio qui che emerge il tema della concorrenza. Chi lavora nella legalità sostiene costi maggiori per sicurezza, personale, autorizzazioni e controlli. Se invece altri operatori riescono ad attirare migliaia di persone con vincoli meno rigidi o con controlli ritenuti deboli, il mercato inevitabilmente si altera, penalizzando chi segue le regole. Allo stesso tempo, però, esiste anche il rischio opposto. Alcuni Comuni adottano restrizioni così severe da spegnere completamente la vita notturna. Una scelta che, secondo molti commercianti, rischia di allontanare turisti e giovani verso località considerate più dinamiche e organizzate.

La vera sfida per Terracina, oggi, è trovare una formula capace di coniugare divertimento, turismo e rispetto delle regole. Una città turistica non può rinunciare agli eventi e alla socialità, ma ha bisogno di una programmazione chiara, controlli efficaci e condizioni identiche per tutti gli operatori.

Solo attraverso un equilibrio tra intrattenimento, sicurezza e organizzazione sarà possibile rendere la movida una risorsa concreta per il territorio e contribuire a riportare Terracina al centro del turismo estivo del litorale laziale.

Atletico Pontinia, per mantenere la D si guarda al Sora. Trattativa chiusa? Tinto frena: “È tutto ancora aperto!”

Ore decisive per l’Atletico Pontinia Calcio. Il club biancorosso nonostante “la fuga” dell’Anzio potrebbe giocare ancora nel campionato di serie D. È notizia di qualche giorno fa l’addio della società Porto D’Anzese al Caporuscio, lo stadio di Pontinia dove il club del presidente Rizzaro ha conquistato la salvezza in Interregionale: la tanto “osannata” fusione tra Anzio e Atletico Pontinia non si è concretizzata: il Bruschini riqualificato ora è idoneo per la Serie D, il Caporuscio non serve più e, fatte le valigie, si torna a casa.

Una scelta che ha spiazzato la dirigenza dell’Atletico Pontinia, decisa però a proseguire la sua ascesa: il club biancorosso non ha perso tempo, concentrandosi su altre strade, che portano a Sora.

Al termine della stagione conclusa con la salvezza, il presidente bianconero Angelo Tinto, attraverso un comunicato ufficiale, ha manifestato la volontà di cedere la società. Un annuncio colto al volo dall’Atletico Pontinia: secondo fonti molto attendibili la trattativa è molto avviata, quasi conclusa. Una trattativa che porterebbe a Pontinia il titolo di serie A, lasciando Sora senza calcio. Uno scenario che ha immediatamente allarmato la tifoseria. Sui social e nei luoghi di ritrovo del popolo bianconero si respira preoccupazione. I sostenitori del Sora chiedono certezze e guardano anche alle istituzioni cittadine affinché possano contribuire a preservare un patrimonio sportivo che da oltre un secolo rappresenta una parte importante dell’identità della città.

A fare chiarezza, rassicurando per adesso la tifoseria, è stato lo stesso Angelo Tinto, ai nostri microfoni: «Non sarò il nuovo presidente dell’Aversa. In passato abbiamo avuto rapporti e ci sono stati incontri perché abbiamo dato una mano a quella società, ma non c’è assolutamente nulla di vero nelle voci che stanno circolando».

Ancora più netta la risposta riguardo al presunto trasferimento del titolo sportivo fuori città, nello specifico dell’Atletico Pontinia.

«C’è un gruppo di imprenditori laziali interessati al Sora, tra i quali figurano anche alcuni operatori economici dell’area pontina. Con loro non chiuderò prima di lunedì, ma posso dire che, almeno ad oggi, il titolo resta a Sora. Prima di arrivare a una decisione definitiva sto comunque valutando altre possibilità. Questa mattina ho incontrato Mario Russo, ex presidente della Palmese, e nel pomeriggio vedrò altri imprenditori. Al momento non c’è nulla di concluso».

Il presidente uscente sottolinea le difficoltà, che a suo dire, avrebbe incontrato durante la sua esperienza alla guida del club. «Se dovessi arrivare a giugno o luglio senza una soluzione e la cessione si concretizzasse soltanto all’ultimo momento, eventuali scenari diversi non dipenderebbero da me. Oggi però non siamo in quella situazione. Anche se sto lasciando perché mi sono sentito poco sostenuto dal primo cittadino, dall’Ente comunale, dal popolo, non ho alcun piacere nel vedere sparire il calcio da Sora».

Tour della Salute a Latina: visite gratuite e sport in Piazza del Popolo a Latina

Il Tour della Salute farà tappa a Latina sabato 30 e domenica 31 maggio, in Piazza del Popolo, con consulti medici gratuiti, attività sportive e momenti aggregativi.

La manifestazione è dedicata alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita, con un approccio multidisciplinare rivolto a cittadini di tutte le età.

Dal 2018 a oggi, nell’ambito del Tour, sono stati effettuati quasi 70mila consulti medici gratuiti, che in molti casi hanno permesso di rilevare patologie e problematiche scongiurando conseguenze potenzialmente gravi.

Latina unica tappa del Lazio

L’edizione 2026 toccherà 15 località italiane.

Latina sarà l’unica tappa prevista nel Lazio e ospiterà l’evento in Piazza del Popolo nelle giornate di sabato e domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

La manifestazione, arrivata all’ottava edizione, è promossa da ASC Attività Sportive Confederate, con i patrocini del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e con il contributo non condizionato di EG STADA Group.

Sei ambulatori per consulti gratuiti

In Piazza del Popolo sarà allestito un vero e proprio villaggio della salute e dello sport, con sei ambulatori.

I cittadini potranno sottoporsi gratuitamente a consulti di tipo cardiologico, reumatologico, dermatologico, nutrizionale e psicologico, sotto il controllo di esponenti qualificati delle principali società scientifiche.

Sarà presente anche uno spazio per colloqui con un medico veterinario, dedicato alle problematiche degli animali da affezione.

Test posturali, audiometria e informazioni in farmacia

Durante le due giornate sarà distribuito materiale informativo curato da Federfarma sui servizi di prevenzione e screening disponibili nelle farmacie.

Saranno inoltre effettuati test posturali, attraverso attività di rilevazione stabilometrica non invasiva.

Nella giornata di domenica saranno disponibili anche consulti audiometrici a cura di Acustica Italia.

Sport e attività per tutte le età

Accanto ai consulti medici, il programma prevede attività ludiche e aggregative per bambini, ragazzi e adulti.

A Latina ci sarà spazio per pallavolo, scherma, kick boxing, ginnastica ritmica, ginnastica dolce, yoga, flamenco, danza moderna, hip hop, social dance e musica latina.

Sono previste anche lezioni dimostrative di parkour.

Per gli amici a quattro zampe ci saranno attività di agility, ricerche olfattive ed educazione cinofila.

Le realtà sportive coinvolte

Le attività saranno realizzate grazie alla collaborazione con C.S. Borgo Isonzo Aps, Centro Scherma Latina Asd, Dance Project Studio, Dogs4life Asd, Moveway Add, Happy Dance Academy, My Olympia C.S., Asd Circeo Accademia di Ginnastica, Asd Misha Ballet e Virtus Volley Latina.

L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini sull’importanza dell’attività motoria come strumento di prevenzione e benessere psicofisico.

Morandini: “Lo sport è prevenzione”

“Lo sport è un potente strumento di prevenzione, benessere e qualità della vita. Come A.S.C., crediamo fermamente che praticare attività fisica con regolarità sia uno dei pilastri fondamentali per una vita sana ed equilibrata, capace di ridurre i rischi legati alle principali patologie e di migliorare il benessere psicofisico a tutte le età. Il Tour della Salute rappresenta per noi un’occasione preziosa per ribadire questo messaggio e avvicinare sempre più persone a uno stile di vita attivo e consapevole”.

Lo dichiara Maria Cecilia Morandini, presidente nazionale ASC.

Butti: “Un progetto concreto e utile”

“In linea con la nostra purpose, Caring for people’s health, siamo orgogliosi di essere anche per il 2026 trusted partner del Tour della Salute. Questo tour itinerante, che sensibilizza la cittadinanza sull’importanza della prevenzione e dell’aderenza alle terapie, rappresenta un progetto multidisciplinare concreto e utile, in grado di rispondere a bisogni di salute reali e in continua evoluzione”.

Così Salvatore Butti, General Manager & Managing Director EG STADA Group.

Premio Invictus School, Emanuele Blandamura vince la quinta edizione

Si è svolta oggi, nell’aula consiliare del Comune di Cisterna di Latina, la finale della quinta edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus School.

Il premio, organizzato dalla casa editrice Lab DFG, è sostenuto dal Comune di Cisterna di Latina, dalla Regione Lazio e dal Ministro per lo Sport e i Giovani.

L’iniziativa unisce sport, lettura e scuola, coinvolgendo gli studenti in un percorso di analisi dei libri finalisti e di confronto con autori e testimonial.

I saluti del sindaco Montini

La cerimonia si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco di Cisterna Valentino Montini e della vice sindaca Maria Innamorato.

«Leggendo i temi trattati dai libri sono felice di constatare che i valori espressi si sposano bene con quelli del Premio Invictus School e spero che questa comunità continui a crescere attraverso iniziative così, grazie agli studenti per il lavoro svolto – ha detto il primo cittadino di Cisterna di Latina».

Gli studenti protagonisti della valutazione

La finale è proseguita con la presentazione dei lavori degli studenti dei Licei Campus M. Ramadù di Cisterna.

I ragazzi hanno illustrato i parametri utilizzati per valutare i volumi in gara, vivendo una prima esperienza da critici letterari.

Il percorso ha permesso agli studenti di leggere, confrontarsi e approfondire storie sportive diverse, mettendo al centro valori come sacrificio, determinazione, crescita personale e capacità di rialzarsi.

La classifica finale

Al quinto posto si è classificato “Manuale di sopravvivenza per aspiranti tennisti” di Cesira Di Noi.

Quarto posto per “Padel. I consigli del mental coach” di Antonello Nigro, mentre al terzo posto è arrivato “LGI Stories” di Paolo Ghisoni.

Secondo posto per “Vincenzo D’Amico. Volevo giocare nella Lazio” del giornalista Gianluca Atlante, che ha ricevuto anche la menzione d’onore.

Atlante agli studenti: “Raccontate e raccontatevi”

«Vi voglio fare i complimenti per aver analizzato in maniera attenta e professionale questi libri – ha dichiarato Gianluca Atlante –. Il mondo dello sport è pieno di storie bellissime da raccontare se amate scrivere scrivete ogni giorno, raccontate e raccontatevi, purché abbiate l’amore e la voglia per farlo».

Le parole del giornalista hanno richiamato il valore del racconto sportivo come strumento per leggere non solo le carriere degli atleti, ma anche le esperienze personali che si nascondono dietro vittorie, sconfitte e percorsi di vita.

Blandamura vince con “Dentro e fuori dal ring”

A vincere la quinta edizione del Premio Invictus School è stato “Dentro e fuori dal ring” di Emanuele Blandamura e Antonino Mancuso.

Gli autori sono stati premiati dal sindaco Valentino Montini.

Blandamura e Mancuso hanno dedicato la vittoria agli studenti, che prima di valutarli li avevano accolti a scuola e avevano condiviso con loro storie di vita e di sport.

«Grazie ragazzi, è stato un onore per me essere decretato vincitore da voi – ha detto Blandamura –. Un ringraziamento speciale al mio editore Giovanni di Giorgi che è ormai un amico, e al comune di Cisterna per aver permesso questo premio».

Lab DFG: “Da Cisterna un premio aperto al territorio nazionale”

Giovanni Di Giorgi, editore di Lab DFG, ha sottolineato il ruolo della città di Cisterna nel percorso di crescita del premio.

«Questa edizione del Premio Invictus School ci ha resi consapevoli che dalla città di Cisterna che ci ha sempre accolti possiamo coinvolgere tutto il mondo scolastico per un premio sportivo che si allarga a tutto il territorio nazionale».

Lanza: “Un’iniziativa che avvicina i ragazzi allo sport”

Alla finale era presente anche Filippo Lanza, atleta della Cisterna Volley.

«È sempre un piacere tornare qui per Invictus School. Un’iniziativa così aiuta i ragazzi ad avvicinarsi allo sport e a trovare la loro strada attraverso testimonianze vere».

Il Premio Invictus School si conferma così un’occasione di incontro tra letteratura e sport, ma anche un momento di partecipazione per gli studenti di Cisterna, chiamati a leggere, valutare e raccontare i libri in gara.

Trasporto pubblico a Latina, Di Cocco: “Serve un confronto responsabile”

L’amministrazione comunale di Latina continua a seguire l’evoluzione della procedura di licenziamento collettivo avviata dalla società del trasporto pubblico locale CSC Mobilità.

A intervenire sulla vicenda è l’assessore ai Trasporti Gianluca Di Cocco, che richiama la necessità di mantenere aperto un confronto serio tra tutte le parti coinvolte.

“In relazione alla procedura di licenziamento collettivo avviata dalla società del trasporto pubblico locale CSC Mobilità, l’amministrazione comunale di Latina continua a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, nella consapevolezza della rilevanza che il trasporto pubblico locale riveste per cittadini, lavoratori e organizzazione della mobilità urbana”.

Le osservazioni trasmesse dal Comune

Il Comune di Latina ha già inviato le proprie osservazioni formali sulla procedura avviata dalla società.

L’amministrazione ha rappresentato la necessità di un ulteriore approfondimento tecnico e amministrativo sul quadro economico e contrattuale.

Il confronto tiene conto anche delle risorse regionali assegnate per il 2026 e delle verifiche ancora in corso.

Il nodo del corrispettivo contrattuale

Di Cocco chiarisce che il corrispettivo previsto per il servizio non dipende soltanto dal contributo regionale.

“L’amministrazione ha inoltre evidenziato che il corrispettivo contrattuale previsto per l’erogazione del servizio non è riconducibile esclusivamente al riconoscimento del contributo regionale, in origine stimato in 1,89 euro, ma è determinato da più componenti economiche previste dal contratto di cui fa parte anche, ma non solo, il contributo chilometrico regionale”.

Il contributo chilometrico regionale viene rivalutato ogni anno secondo l’indice ISTAT FOI.

A questi importi si aggiungono i ricavi da traffico ricevuti direttamente dal gestore, con una media triennale pari a 1.150.000 euro, e il ripiano da parte dell’Ente delle agevolazioni tariffarie.

Valutazione complessiva sul servizio

Per l’amministrazione si tratta di elementi che devono essere valutati in modo complessivo e puntuale nell’ambito del confronto istituzionale e tecnico in corso.

Il Comune ritiene fondamentale affrontare questa fase con equilibrio e collaborazione, evitando posizioni rigide che potrebbero aggravare una situazione già complessa.

Al centro restano la continuità del servizio, la qualità delle prestazioni rese ai cittadini e la salvaguardia dei livelli occupazionali, nel rispetto del contratto di servizio.

Dialogo con Regione, sindacati e gestore

Il Comune continuerà a monitorare la vicenda e a seguire gli sviluppi amministrativi.

Proseguirà anche il dialogo con la Regione Lazio, le organizzazioni sindacali, gli uffici competenti e il gestore del servizio.

L’obiettivo è verificare ogni possibile soluzione utile a garantire stabilità operativa, sostenibilità del trasporto pubblico e tutela dell’interesse generale.

Di Cocco: “Tutela per cittadini e lavoratori”

“Nel comprendere la delicatezza della situazione riteniamo necessario mantenere aperto un confronto serio, responsabile e costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti. Il nostro obiettivo resta quello di garantire ai cittadini un servizio efficiente e regolare, tutelando al tempo stesso i lavoratori e il corretto equilibrio del servizio pubblico”.

Così l’assessore ai Trasporti Gianluca Di Cocco, che ribadisce la volontà dell’amministrazione di mantenere alta l’attenzione sul futuro del trasporto pubblico locale.