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Aprilia, Libera inaugura il presidio: presente il Vescovo di Albano

Una presenza centrale per tutti i credenti e, in generale, per la comunità in generale che, in occasione dell’inaugurazione del presidio territoriale intitolato a Francesco Borrelli, si troverà a riflettere sul futuro della città, ancora scossa per la decisione di sciogliere il consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.

Venerdì 5 giugno, a partire dalle 18, a piazza delle Erbe, dopo i saluti istituzionali, interverrà, portando i suoi saluti, il vescovo di Albano Vincenzo Viva, tra i primi a pronunciarsi dopo la notizia del commissariamento per mafia sull’opportunità di trasformare il momento di azzeramento delle istituzioni, come un’occasione per riflettere sul futuro della città e del ruolo dei cittadini nella comunità.

In quella occasione l’associazione Libera contro le mafie, molto attiva ad Aprilia e negli istituti scolastici, ha organizzato una giornata dedicata alla legalità che vedrà la presenza anche di Francesco Gosciu, generale dei carabinieri già capo del centro operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Roma, Alfredo Borrelli (figlio di Francesco Borrelli) e Giampiero Cioffredi, referenti regionali di Libera, mentre a chiudere sarà la Dirigente scolastica del Liceo Statale Meucci di Aprilia, Laura De Angelis.

Francesco Borrelli, lo ricordiamo, è stato un maresciallo dei carabinieri, rimase ucciso a Cutro nel corso di un agguato ad un boss della ‘ndrangheta da parte di una cosca rivale; era il 13 gennaio 1982 e il maresciallo, compreso quanto scava accadendo, tentò di salvare la vita a degli innocenti che avrebbero rischiato, altrimenti, di finire coinvolti nell’attentato. Quando fu colpito mortalmente era papà di due bambini, uno di due anni e l’altro di sette. Insignito della medaglia d’oro al merito civile alla memoria, viene ricordato ogni anno il 21 marzo nella giornata della memoria e dell’impegno organizzata proprio da Libera.

Anche l’intitolazione del presidio è stato infatti organizzato in collaborazione con Libera e l’istituto scolastico Meucci che, con l’associazione , promuove importanti iniziative per diffondere la legalità e la giustizia, portando messaggi positivi tra le nuove generazioni.

In un momento molto delicato, di grande incertezza e dove la percezione di sicurezza da parte dei cittadini è ai minimi storici, la presenza di un messaggio di speranza, importante come quello di Monsignor Viva, è un dono grande e significativo per l’intera comunità di Aprilia.

Pini di viale Europa, Legambiente Terracina chiede gli atti e presenta un esposto ai Carabinieri Forestali

Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” ha presentato un’istanza di accesso agli atti al Comune di Terracina e un esposto ai Carabinieri Forestali sulla vicenda degli abbattimenti dei pini di viale Europa, annunciati per l’8 giugno.

L’associazione ambientalista chiede di poter visionare la documentazione tecnica che avrebbe portato alla decisione di abbattere gli esemplari di Pinus pinea, ritenuti di particolare valore storico, paesaggistico e naturalistico.

Richiesta di perizie e autorizzazioni

Nell’istanza presentata al Comune, Legambiente chiede di acquisire determine, perizie tecniche e autorizzazioni che certifichino l’esistenza di condizioni tali da rendere inevitabile l’abbattimento degli alberi.

Tra gli elementi richiesti figurano eventuali valutazioni sul rischio per la pubblica incolumità, la presenza di malattie irreversibili o la necessità di lavori pubblici incompatibili con la permanenza delle alberature.

L’associazione chiede inoltre di conoscere il progetto di compensazione ambientale, con indicazione delle nuove piantumazioni, delle specie previste, delle aree interessate e degli interventi di manutenzione programmati.

L’esposto ai Carabinieri Forestali

Contestualmente è stato trasmesso un esposto al comando provinciale e locale dei Carabinieri Forestali.

Secondo Legambiente, gli abbattimenti stanno suscitando perplessità tra i residenti e non possono sostituire una corretta attività di manutenzione e gestione del verde urbano.

Nel documento vengono richiamate la Legge 10 del 2013 sugli spazi verdi urbani e i Criteri ambientali minimi (CAM) per la gestione del verde pubblico.

Le critiche al Comune

L’associazione sostiene che il Comune di Terracina sia privo di un Piano del Verde, di un Regolamento del Verde e di un censimento pubblico del patrimonio arboreo comunale.

Secondo Legambiente, la gestione del verde urbano dovrebbe essere inserita in una programmazione complessiva che disciplini abbattimenti, manutenzioni e nuove piantumazioni.

Giannetti: “Gli alberi sono beni pubblici”

“Gli alberi non sono verde ornamentale, ma beni pubblici. E proprio per questo il loro abbattimento è un atto che la Pubblica Amministrazione non può eseguire secondo opportunismo e convenienza politica o sensazioni personali, ma solo rispettando un preciso quadro normativo che impone tutela, prudenza, trasparenza e motivazione rigorosa”, ha dichiarato Anna Giannetti, presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” e consigliere nazionale di Legambiente.

L’associazione resta ora in attesa dell’esito dell’accesso agli atti e delle eventuali verifiche richieste ai Carabinieri Forestali.

Latina, con l’arresto del pedofilo la Polizia ha sventato nuovi abusi sulla 13enne

L’ha adescata attraverso i social network, instaurando con lei un legame molto intimo, trasformato ben presto in una forma di manipolazione.

Così il 38enne sardo arrestato dalla Polizia Postale era riuscito a soggiogare una minorenne, riuscendo a scambiare con lei video e immagini di atti sessuali quando aveva ancora 12 anni, fino ad arrivare ai rapporti veri e propri, violenze sessuali secondo la legge perché l’adolescente ha 13 anni.

L’indagine ha permesso di documentare i viaggi tra la Sardegna e la provincia di Latina, ma soprattutto ha permesso di sventare nuovi episodi di abusi sessuali sulla ragazzina, già in programma.

L’inchiesta è nata una Sardegna grazie al lavoro di monitoraggio compiuto dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Cagliari a partire da una segnalazione circostanziata che riferiva di una presunta frequentazione di un adulto con una minorenne.

I primi riscontri e l’identificazione dell’uomo, avevano permesso alla Procura di Cagliari di autorizzare il decreto di perquisizione in cerca di prove concrete. Ne sono emerse analizzando lo smartphone del 38enne, ma soprattutto grazie agli approfondimento investigativi della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Latina.

I poliziotti del capoluogo pontino, perquisendo l’abitazione della vittima degli abusi, hanno scoperto che oltre allo scambio a distanza di video di atti sessuali emerso inizialmente dopo le prime verifiche in Sardegna, c’erano stati anche incontri e rapporti sessuali tra l’uomo e la tredicenne. Gli agenti della Polizia Postale di Latina hanno trovato prove dei viaggi che il 38enne ha compiuto per raggiungere il paese in provincia di Latina dove vive l’adolescente, proprio nei giorni in cui lei non doveva andare a scuola.

Hanno raccolto testimonianze che provano i loro incontri e hanno trovato prove dei viaggi che l’uomo avrebbe dovuto effettuare prossimamente per incontrare ancora la ragazzina. Una spirale di perversione dalla quale l’adolescente non riusciva a tirarsi fuori, completamente soggiogata dal 38enne.

Terracina, arriva la rottamazione delle cartelle: via libera alla definizione agevolata dei tributi

Anche a Terracina arriva la rottamazione delle cartelle.

L’Amministrazione comunale ha raggiunto un accordo all’interno della maggioranza per introdurre una forma di definizione agevolata dei tributi, consentendo a cittadini e imprese di regolarizzare la propria posizione a condizioni più favorevoli.

Gli uffici comunali sono già al lavoro per predisporre le delibere e il regolamento che dovranno essere esaminati dal Collegio dei Revisori dei Conti e successivamente approvati dal Consiglio comunale.

Cosa prevede la definizione agevolata

L’iniziativa si basa sulle disposizioni introdotte dalla Legge 199 del 30 dicembre 2025, che consente agli enti locali di attivare strumenti di definizione agevolata per tributi e altre entrate patrimoniali.

La misura permetterà ai contribuenti di saldare i debiti versando le somme dovute senza il pagamento di sanzioni e interessi di mora.

L’obiettivo è favorire il recupero delle entrate comunali e garantire maggiore equità fiscale.

Coinvolte sia ICA che Agenzia delle Entrate

L’Amministrazione ha deciso di applicare la rottamazione con le stesse modalità per entrambe le forme di riscossione previste.

La definizione agevolata riguarderà quindi sia le cartelle affidate a ICA sia quelle gestite dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Tra le possibilità previste dalla normativa c’è anche una più ampia rateizzazione degli importi dovuti.

Un aiuto per famiglie e imprese

Secondo il Comune, la misura nasce dalla consapevolezza delle difficoltà economiche affrontate da cittadini e imprese negli ultimi anni.

L’intento è offrire un’opportunità concreta a chi si trova in condizioni di difficoltà economica, riducendo allo stesso tempo il contenzioso e migliorando la capacità di riscossione dell’Ente.

Giannetti: “Piena unità di intenti”

Il sindaco Francesco Giannetti ha espresso soddisfazione per il sostegno ricevuto da tutte le forze di maggioranza.

Il vicesindaco e assessore al Bilancio Claudio De Felice ha assicurato che la definizione agevolata sarà operativa entro questo mese, sottolineando come il provvedimento contribuirà a migliorare la gestione dei crediti comunali.

La presidente della Commissione Bilancio, Emanuela Ciotoli, ha infine confermato che delibere e regolamento saranno esaminati nel più breve tempo possibile per arrivare rapidamente all’approvazione definitiva.

Aprilia e quegli spari che ritornano, la notte in città fa paura

Non bastano le operazioni delle forze dell’ordine, i fatti che negli ultimi anni hanno portato Aprilia sulle cronache nazionali, ritornano in modo ciclico. Ogni intervento, sequestro o arresto sembra non servire a nulla, in quanto con un’impressionante puntualità, si torna a sparare.

Quei sette colpi di arma da fuoco esplosi l’altra notte hanno il richiamo di qualcosa di troppo familiare. Un ricordo ravvicinato che sembra non riuscirsi a spezzare neppure con i tantissimi sequestri di arma da fuoco. Al che in molti si domandano: ma quante ne girano in terra pontina? E quanta criminalità c’è in quel di Aprilia?

Perché che si sia trattato di un avvertimento, o comunque un qualche tipo di intimidazione pare abbastanza scontato, se non altro perché non si spara nel cuore della notte in centro città ad una serranda di una pizzeria chiusa.

Quando scoppiò il caos sul sistema Aprilia con tanto di arresti nell’amministrazione comunale e il successivo commissariamento dell’Ente sembrava che scoperchiata la pentola, l’acqua avrebbe smesso di bollire. Ma a quanto pare non è così. Paradossalmente, ammesso che abbia smesso di bollire non ha smesso di sparare. 

E mentre chi segue la cronaca si domanda a quando il prossimo titolo “Spari ad Aprilia”, le forze dell’ordine ordine sperano che un passo falso possa aiutare a stringere il cerchio, soprattutto per assicurare i malviventi alla giustizia. Nel frattempo il clima di insicurezza che si vive in città è quasi surreale.

Perché dopotutto Aprilia è una città normale, non certo un bassofondo con clan che hanno innescato una guerra. Non per ora almeno, ma i fatti continuano dire che tutto sommato, se in piena notte non si è in giro male non è, per non rischiare di prendersi una pistolettata anche per sbaglio. E se non è insicurezza questa diteci cosa lo è.

Huaweigate, immunità decisiva: l’eurodeputato pontino De Meo evita il procedimento

Un voto sul filo di lana, una manciata di preferenze che hanno fatto la differenza e una vicenda destinata a lasciare strascichi nel dibattito politico internazionale e nazionale, ma con echi fino in provincia di Latina e su Fondi. L’immunità parlamentare europea si è trasformata ancora una volta in uno spartiacque tra giustizia e politica, finendo per congelare un procedimento che coinvolgeva anche uno degli eurodeputati più noti non solo del panorama nazionale ma anche di quello provinciale.

La decisione è maturata all’interno delle istituzioni europee, dove la richiesta di revoca delle tutele parlamentari non ha ottenuto il via libera necessario. Un esito arrivato al termine di settimane di confronto e che ha permesso all’europarlamentare di mantenere le prerogative connesse al proprio mandato.

La vicenda ha inevitabilmente assunto una forte dimensione politica anche nel territorio pontino, da cui proviene l’esponente europeo.

Al centro del confronto resta proprio il significato dell’immunità parlamentare europea, uno strumento previsto dai trattati comunitari per garantire l’indipendenza dei rappresentanti eletti e proteggerli da eventuali interferenze nell’esercizio del mandato. Una protezione che può essere revocata soltanto attraverso una specifica procedura parlamentare e che, nel caso in questione, non ha trovato i numeri necessari per essere superata.

La partita, tuttavia, non ha spento le polemiche. Anzi. Il caso continua a dividere il mondo politico europeo e italiano, mentre nel territorio pontino il nome dell’eurodeputato resta inevitabilmente legato a una vicenda che ha travalicato i confini locali per approdare nelle aule di Strasburgo.

Anche perché se De Meo è stato “salvato” la cosa non è andata allo stesso modo per il collega di partito di Forza Italia Fulvio Martusciello.

Al di là della questione puramente politica rimane quella dell’inchiesta ribattezzata “Huaweigate”. 

A dire il no alla revoca come chiesto dalla procura del Belgio, a scamparla invece oltre a De Meo anche il socialista di nazionalità maltese Daniel Attard e il liberale bulgaro Nikola Minchev.

Sant’Erasmo a Formia, pienone per il concerto di Nek

Anche Formia ha il suo successo. La sera del 3 giugno, in occasione dei festeggiamenti di Sant’Erasmo, pienone per il concerto di Nek.

Le foto diffuse sui social hanno mostrato il mare di persone accorse in piazza per il concerto gratuito che ha permesso al noto cantante di suonare e cantare i suoi più grandi successi.

A fare da eco all’iniziativa, la Pro Loco locale che oltre alla piazza, ha anche fatto una sorta di cronistoria del successo della serata.

Aprilia, arte e pittura all’istituto Pascoli con il maestro De Waure

Il Corso di Disegno e Pittura dell’I.C. Giovanni Pascoli di Aprilia si è concluso il 29 maggio 2026 ma già si pensa al prossimo Corso extracurriculare di Disegno e Pittura, il progetto ideato e organizzato dall’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Aprilia, in collaborazione con l’Associazione Arte Mediterranea, realtà culturale da anni impegnata nella promozione dell’arte e della creatività sul territorio.

Il percorso, avviato nell’ottobre 2025 e rivolto agli alunni della scuola secondaria di primo grado, ha rappresentato un’importante occasione di crescita culturale, artistica ed espressiva per tutti i partecipanti. Nel corso delle attività gli studenti hanno potuto sperimentare diverse tecniche pittoriche e grafiche, approfondire l’uso del colore, sviluppare la propria creatività e acquisire nuove competenze nel linguaggio visivo.

L’iniziativa ha riscosso un notevole successo sia dal punto di vista della partecipazione sia per la qualità dei lavori realizzati. Gli alunni hanno prodotto opere individuali di grande pregio artistico, dimostrando impegno, sensibilità e una sorprendente capacità espressiva. I risultati ottenuti testimoniano l’efficacia di un percorso che ha saputo valorizzare talenti, passioni e potenzialità creative.

Particolarmente significativo è stato il gesto conclusivo del maestro Antonio De Waure, presidente dell’Associazione Arte Mediterranea e docente del corso, che ha voluto donare all’Istituto, consegnandola al dirigente scolastico, Ciro Scognamiglio, un’opera originale raffigurante il poeta Giovanni Pascoli, realizzata nel suo inconfondibile stile pittorico.
Il prezioso dipinto entrerà a far parte del patrimonio artistico della scuola e sarà collocato nell’atrio principale della sede centrale dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Aprilia, dove potrà essere ammirato quotidianamente da studenti, famiglie, docenti e visitatori.

Il progetto si inserisce nella vasta gamma di iniziative educative, culturali e formative promosse dall’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Aprilia per ampliare le opportunità di apprendimento degli studenti e valorizzarne talenti e inclinazioni personali. In particolare, il corso ha favorito lo sviluppo della creatività, delle capacità espressive e delle competenze artistiche degli alunni, offrendo loro un contesto stimolante nel quale sperimentare tecniche diverse, esprimere la propria sensibilità e maturare una maggiore consapevolezza del valore dell’arte come strumento di comunicazione, crescita personale e partecipazione alla vita culturale della comunità scolastica.

In auto con due chili di cocaina, “Rambo” Di Silvio condannato a 7 anni e mezzo

Pesante condanna per Roberto Di Silvio, latinense di 53 anni noto anche con il soprannome Rambo, arrestato lo scorso novembre dai carabinieri di Latina mentre trasportava due chili di cocaina con un’auto noleggiata. 

Nel pomeriggio di oggi il giudice per l’udienza preliminare Laura Morselli ha pronunciato la sentenza dopo una lunga camera di consiglio, stabilendo la pena in sette anni e mezzo di reclusione nonostante lo sconto di un terzo previsto per la scelta del rito abbreviato, avanzata dal difensore dell’imputato, l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo. Oltretutto il gup è andato ben oltre la richiesta del pubblico ministero Sabrina Marra, che chiedeva la condanna a cinque anni e quattro mesi di reclusione.

Roberto Di Silvio era stato fermato in auto nella zona di Sezze Scalo mentre viaggiava in direzione del capoluogo pontino, nell’ambito di un’operazione portata a termine dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo Provinciale e dai militari della Sezione Operativa della Compagnia di Latina. 

Secondo gli investigatori “Rambo” stava trasportando il carico di droga nel capoluogo per rifornire una piazza di spaccio. Sul contesto criminale nel quale si inseriva il suo ruolo, sono ancora in corso gli accertamenti investigativi avviati dai detective dell’Arma. In ogni caso Roberto Di Silvio veniva considerato un corriere della droga, avendo avuto fino a quel momento quasi esclusivamente precedenti per reati minori, come i furti con scasso, nonostante il suo legame di parentela con Angelo e Salvatore Travali, dei quali è cugino da parte della madre, ritenuti questi ultimi a capo di un’organizzazione criminale che gestiva traffici di droga ed estorsione.

Tenta il furto in un negozio, per un 30enne scatta il divieto di ritorno a Fondi

Il Questore della Provincia di Latina ha emesso un divieto di ritorno nel Comune di Fondi nei confronti di un cittadino italiano di circa 30 anni.

Il provvedimento avrà una durata di due anni.

L’uomo è già gravato da numerosi precedenti di polizia e da condanne definitive per reati contro il patrimonio.

L’intervento in via Diversivo Acquachiara

La misura nasce da un intervento della Polizia di Stato in un esercizio commerciale di via Diversivo Acquachiara, a Fondi.

Secondo quanto ricostruito, il 30enne si è reso protagonista di un tentato furto aggravato all’interno dell’attività.

Le minacce al personale

All’arrivo degli agenti del Commissariato di Fondi, l’uomo si trovava in evidente stato di agitazione.

Durante l’episodio, ha tentato di portare via merce dal negozio e ha rivolto minacce al personale dell’esercizio commerciale.

La misura di prevenzione

Gli accertamenti svolti dagli agenti hanno permesso di delineare il profilo dell’uomo e di evidenziarne la pericolosità sociale.

Da qui la decisione dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza di applicare la misura di prevenzione personale.

Il divieto di ritorno punta a prevenire ulteriori condotte illecite nel territorio comunale.