Pesante condanna per Roberto Di Silvio, latinense di 53 anni noto anche con il soprannome Rambo, arrestato lo scorso novembre dai carabinieri di Latina mentre trasportava due chili di cocaina con un’auto noleggiata.
Nel pomeriggio di oggi il giudice per l’udienza preliminare Laura Morselli ha pronunciato la sentenza dopo una lunga camera di consiglio, stabilendo la pena in sette anni e mezzo di reclusione nonostante lo sconto di un terzo previsto per la scelta del rito abbreviato, avanzata dal difensore dell’imputato, l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo. Oltretutto il gup è andato ben oltre la richiesta del pubblico ministero Sabrina Marra, che chiedeva la condanna a cinque anni e quattro mesi di reclusione.
Roberto Di Silvio era stato fermato in auto nella zona di Sezze Scalo mentre viaggiava in direzione del capoluogo pontino, nell’ambito di un’operazione portata a termine dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo Provinciale e dai militari della Sezione Operativa della Compagnia di Latina.
Secondo gli investigatori “Rambo” stava trasportando il carico di droga nel capoluogo per rifornire una piazza di spaccio. Sul contesto criminale nel quale si inseriva il suo ruolo, sono ancora in corso gli accertamenti investigativi avviati dai detective dell’Arma. In ogni caso Roberto Di Silvio veniva considerato un corriere della droga, avendo avuto fino a quel momento quasi esclusivamente precedenti per reati minori, come i furti con scasso, nonostante il suo legame di parentela con Angelo e Salvatore Travali, dei quali è cugino da parte della madre, ritenuti questi ultimi a capo di un’organizzazione criminale che gestiva traffici di droga ed estorsione.