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Palestra di Borgo Podgora, terminati i lavori di riqualificazione

Sono terminati i lavori di riqualificazione della palestra dell’istituto comprensivo Natale Prampolini di Borgo Podgora.

La consegna degli interventi è avvenuta questa mattina durante un sopralluogo al quale ha partecipato l’assessore allo Sport Andrea Chiarato, insieme alla vicepreside Antonella Ruscito, alla referente del plesso Ornella Martinelli e al professor Sandro Di Resta.

Più sicurezza nella palestra scolastica

Gli interventi hanno riguardato la sostituzione delle vecchie lampade con nuove lampade a led ad alta efficienza, dotate di certificazione per gli impianti sportivi.

Sono state inoltre sostituite la rete di protezione di lampade e controsoffitti, le maniglie antipanico e il sistema di illuminazione di emergenza.

Riqualificati anche gli spogliatoi

I lavori hanno interessato anche gli spogliatoi, con la sostituzione delle porte danneggiate.

Sono stati sistemati i sanitari non funzionanti, risanati gli intonaci e ritinteggiate le pareti.

Secondo l’assessore Chiarato, gli interventi garantiscono standard più elevati in termini di sicurezza ed efficienza.

Chiarato: “Prosegue la valorizzazione delle palestre”

“Con la consegna di questi interventi – ha dichiarato Andrea Chiarato – proseguiamo nel percorso di valorizzazione e manutenzione delle palestre scolastiche, strutture che svolgono un ruolo fondamentale sia durante l’attività didattica sia nelle ore pomeridiane, quando accolgono le società sportive del territorio e rappresentano un importante punto di riferimento per la comunità”.

L’assessore ha ringraziato la dirigente scolastica Paola Di Veroli, la dirigente comunale Micol Ayuso, la funzionaria Eleonora Pasqual, gli uffici comunali e tutto il personale coinvolto.

Aprilia – 64 licenziamenti alla Koch-Glitsch, la Uilm dice No

99 posti di lavoro a rischio, di cui solo 64 ad Aprilia; una nuova tegola per la Koch-Glitsch, l’azienda che opera nell’ambito d’opera nell’ambito della chimica industriale, leader mondiale nella progettazione e produzione di tecnologie avanzate utilizzate negli impianti di raffinazione, petrolchimici e chimici, che nel giro di pochi anni ha inferto pesanti ridimensionamenti ai siti industriali.

La Uilm di Latina dice no al taglio del 40% della forza lavoro e i vertici del sindacato Nazionale scendono al fianco della struttura territoriale, esprimendo totale e ferma condanna di fronte alla drammatica procedura di licenziamento collettivo aperta dalla multinazionale Koch-Glitsch, che prevede il taglio di 99 posti di lavoro a livello nazionale, di cui ben 64 nel solo sito produttivo di Aprilia sulla via Pontina.

“​Siamo di fronte a un vero e proprio smantellamento industriale: mandare a casa 64 lavoratori su un organico di 160 significa mutilare il 40% della forza lavoro dello stabilimento. Una decisione inaccettabile, arrivata a freddo dopo due incontri in cui l’azienda ha finto il dialogo per poi procedere unilateralmente. Ad oggi, la Uilm Latina – si legge nella nota diramata dalla Uilm provinciale – non conosce nemmeno i criteri e i profili professionali esatti che si vorrebbero colpire, se si tratti di operai, impiegati o quadri. Un taglio al buio che calpesta la dignità del personale”.

​”Il sito di Aprilia ha già pagato un prezzo altissimo soltanto due anni fa con un pesante ridimensionamento. Non permetteremo che le logiche di ristrutturazione del gruppo scaricano i propri costi esclusivamente sulle spalle dei lavoratori e delle loro famiglie, impoverendo un territorio già duramente provato. ​A queste condizioni la Uilm Latina non accetterà passivamente i piani dell’azienda – continua il sindacato che rappresenta i metalmeccanici -esistono strumenti alternativi e conservativi: pretendiamo l’utilizzo immediato degli ammortizzatori sociali per tutelare i livelli occupazionali e costringere la direzione a cambiare rotta”.

​”La gravità di questa vertenza e la dinamica con cui si è mossa l’azienda – continua la Uilm – hanno già investito i vertici della struttura nazionale del sindacato. La Uilm Nazionale è pienamente a conoscenza della situazione, sta seguendo da vicino l’evoluzione della vertenza ed è al fianco della segreteria provinciale di Latina in ogni passaggio di questa disputa”.

“​La risposta dei lavoratori è immediata e determinata. Lo stato di agitazione è proclamato e la Uilm Latina avverte la direzione aziendale: le proteste di queste ore sono solo l’inizio. Se l’azienda non tornerà sui suoi passi ritirando i licenziamenti – conclude la nota provincia della Uilm -metteremo in campo un pacchetto duro di ulteriori mobilitazioni e azioni sindacali a oltranza. Non faremo un solo passo indietro”.

Lotta all’abbandono dei rifiuti, a Minturno scattano le prime sanzioni

Il Comune di Minturno ha avviato una nuova e incisiva fase di contrasto all’abbandono dei rifiuti accanto ai contenitori stradali per la raccolta differenziata, a partire da quelli destinati agli indumenti e ai tessili usati. Le immagini del sistema di videosorveglianza comunale hanno consentito di accertare le prime violazioni e di redigere i primi verbali, con sanzioni che vanno da 1.000 a 3.000 euro per ciascun trasgressore.

L’azione è resa possibile dalla nuova normativa nazionale entrata in vigore l’8 ottobre 2025, che punisce espressamente chi abbandona o deposita rifiuti urbani accanto ai contenitori per la raccolta presenti lungo le strade. La stessa norma, consente l’accertamento delle violazioni anche senza contestazione immediata, attraverso le immagini riprese dagli impianti di videosorveglianza. Quando l’abbandono avviene con l’uso di un veicolo, è prevista inoltre la sanzione accessoria del fermo del mezzo.

Si tratta di uno strumento che fino allo scorso anno semplicemente non era disponibile: prima dell’entrata in vigore della nuova legge, questa specifica condotta non poteva essere sanzionata con altrettanta efficacia e l’utilizzo delle immagini a fini sanzionatori non era espressamente disciplinato.

Il secondo pilastro dell’operazione è la piena conformità alla normativa sulla protezione dei dati personali. Il Comune di Minturno si è dotato di una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA) aggiornata — versione 2.0, approvata con deliberazione di Giunta Comunale n. 95 del 28 maggio 2026 — e di un quadro tecnico-organizzativo che disciplina puntualmente finalità, basi giuridiche, tempi di conservazione, catena di custodia delle immagini e informativa al pubblico mediante apposita cartellonistica.

Un presidio tutt’altro che formale: numerosi Comuni italiani sono incorsi in pesanti sanzioni del Garante per la protezione dei dati personali proprio per aver impiegato telecamere e fototrappole senza un’adeguata valutazione d’impatto e una chiara base giuridica. Minturno ha scelto la strada opposta — sanzionare gli incivili nel pieno rispetto delle regole sulla privacy.

«L’accertamento da remoto, oggi previsto dalla legge, ci consente di colpire un fenomeno fino a ieri quasi impunito. Lo facciamo con il massimo rigore procedurale: ogni immagine è trattata secondo la DPIA approvata, con basi giuridiche definite e una catena di custodia documentata. È così che si sanziona in modo efficace e, al tempo stesso, inattaccabile», dichiara il Comandante della Polizia Locale.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Pietro Nicandro D ‘Acunto il quale ha aggiunto che «chi abbandona i rifiuti offende l’ambiente, il decoro urbano e tutti i cittadini onesti che ogni giorno fanno correttamente la raccolta differenziata. Con questi strumenti diciamo basta all’impunità. I controlli proseguiranno e saranno estesi ad altre postazioni del territorio».

L’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini al corretto conferimento dei rifiuti, ricordando che i contenitori stradali non devono essere utilizzati per depositare rifiuti diversi da quelli cui sono destinati e che l’abbandono accanto agli stessi è oggi pienamente sanzionabile.

Colonnine danneggiate e problemi alla rete internet, in tanti senza connessione a Fondi

A Fondi sono tante le persone, le famiglie e anche le attività commerciali che in questi giorni stanno riscontrando seri problemi con la connessione internet sia mobile ma soprattutto fissa.

Il tutto è iniziato nella mattinata di mercoledì, tant’è che inizialmente qualcuno aveva ipotizzato un danno dovuto al veloce temporale che aveva colpito la città.

Ma potrebbe esserci qualcosa di più. Non è ancora chiaro, infatti, quale sia il danno e la portata, ma è cosa nota che ignoti hanno vandalizzato alcuni degli armadietti che contengono le connessioni alla fibra nelle zone del centro. Una delle aree più colpite sarebbe quella di via Catullo, ma alcuni danni analoghi, come quelli attestati dalle foto, ci sarebbero anche in altre zone.

Su segnalazione di molti cittadini lo stesso Ente comunale avrebbe provveduto contattare le ditte incaricate per cercare di ripristinare il servizio ma l’invito è che ogni utente faccia la sua parte rivolgendosi al proprio gestore.

In questi casi, infatti, la celerità dell’intervento, spesso viene individuata in base a che “danno” si starebbe producendo al numero di persone. Va da sé che maggiori sono le segnalazioni delle utenze con problemi, più è probabile che il disservizio venga risolto in tempi celeri.

Boxe Latina, il Tar respinge il ricorso della The Champion: regolare l’assegnazione del palazzetto

Il Tar del Lazio ha respinto l’istanza cautelare avanzata dalla The Champion contro la determina del Comune che ha assegnato il palazzetto del pugilato alla Boxe Latina, vincitrice del bando di gara. In sunto è stata confermata la correttezza dell’aggiudicazione.

Dopo la discussione delle parti in udienza, Comune di Latina, società assegnataria (Boxe Latina) e società ricorrente (The Champion), il Tar ha sciolto la riserva respingendo la misura cautelare di sospensione del provvedimento di assegnazione.

La decisione del Tar, sostenendo l’infondatezza delle deduzioni di The Champion, riconosce la legittimità delle procedure in questione, dalla predisposizione del bando da parte del Comune di Latina, alla partecipazione della Boxe Latina, che ha adempiuto correttamente a tutte le richieste previste nel disciplinare di gara. Nelle motivazioni si riporta, infatti, la mancanza di fondatezza del ricorso e delle deduzioni espresse dalla società ricorrente.

La The Champion ha già notificato l’appello al Consiglio di Stato che dovrà esprimersi prima sull’istanza di sospendere l’assicurazione del contratto, in seguito sarà fissata la Camera di Consiglio (a luglio) per avere la decisione sull’appello cautelare.

A Gaeta nasce il progetto per sostenere gli agricoltori palestinesi: “Dove cresce un ulivo, resiste un popolo”

È stato presentato a Gaeta il progetto “Dove cresce un ulivo, resiste un popolo”.

L’iniziativa è promossa dal Collettivo Sud Pontino per la Palestina insieme ad Hatem Sabra, interprete e attivista della comunità palestinese in Italia.

L’incontro si è svolto in occasione dell’arrivo della Freedom Flotilla, nell’ambito della campagna “100 Porti, 100 Città”.

Solidarietà tra Sud Pontino e Palestina

Il progetto punta a creare un legame concreto tra il Sud Pontino e le comunità agricole palestinesi.

Al centro c’è il valore dell’agricoltura come forma di resistenza non violenta.

In Palestina, infatti, la cura della terra e degli ulivi rappresenta da generazioni un presidio contro la perdita del territorio.

Allo stesso tempo, il Sud Pontino custodisce una forte tradizione agricola. Per questo può diventare parte di una rete di sostegno fondata su pace, giustizia e cooperazione.

Gemellaggi, scambi e sostegno agli agricoltori

Durante l’incontro sono state illustrate le linee guida del progetto.

Sono previsti gemellaggi, scambi di competenze, percorsi formativi e iniziative a sostegno degli agricoltori palestinesi.

Tra gli obiettivi ci sono il ripristino degli oliveti danneggiati e la promozione di nuove piantumazioni in aree più sicure.

Il progetto punta anche a costruire reti tra cooperative, associazioni agricole e produttori.

Il ruolo del territorio pontino

Alla presentazione hanno partecipato anche Shokri Hroub e Vincenzo Fullone, membri dell’equipaggio della Freedom Flotilla.

La proposta vuole coinvolgere aziende agricole, produttori, associazioni di categoria e amministrazioni locali del Sud Pontino.

L’obiettivo è avviare una collaborazione stabile con le realtà palestinesi impegnate nella difesa della terra e dei diritti delle comunità rurali.

Una rete da costruire

Nelle prossime settimane il Collettivo Sud Pontino per la Palestina proseguirà il lavoro per costruire la rete territoriale necessaria ad attuare il progetto.

L’invito è rivolto a tutte le realtà interessate a contribuire al percorso di cooperazione, scambio e sostegno reciproco.

Perché ogni ulivo che continua a crescere rappresenta una comunità che resiste, una memoria che resta viva e un futuro che si continua a costruire.

Controlli ambientali sulle acque reflue a Cori, scatta una denuncia 

Un controllo mirato sul rispetto della normativa ambientale ha portato alla denuncia del responsabile di un’azienda operante nel settore degli impianti elettrici e della manutenzione dell’illuminazione pubblica e della segnaletica stradale.

L’attività ispettiva è stata condotta nei giorni scorsi dai Carabinieri Forestali di Cori nell’ambito delle verifiche dedicate al contrasto degli scarichi abusivi e alla tutela dell’ambiente. Durante gli accertamenti effettuati presso la sede operativa della società, i militari hanno rilevato presunte criticità nella gestione delle acque provenienti dai piazzali aziendali.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, l’area sarebbe risultata priva di un sistema per il trattamento delle acque di prima pioggia e di dilavamento, considerate dalla normativa tra le tipologie di reflui da sottoporre a specifiche procedure di gestione e controllo. Inoltre, gli accertamenti avrebbero evidenziato l’assenza delle necessarie autorizzazioni ambientali previste dalla legge.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, i Carabinieri Forestali hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria l’amministratore unico della società, contestando ipotesi di reato legate allo scarico industriale non autorizzato e alla mancata osservanza delle disposizioni in materia di gestione delle acque meteoriche.

L’attività rientra nel più ampio programma di controlli ambientali svolto sul territorio per verificare il rispetto delle normative a tutela delle risorse idriche e dell’ecosistema.

Usa, l’attore di Top Gun e Jumanji James Handy ucciso a coltellate dal figlio della compagna: shock a Hollywood

Hollywood è sconvolta dalla morte di James Handy, attore statunitense conosciuto dal grande pubblico per i suoi ruoli in numerose produzioni cinematografiche e televisive. L’artista è deceduto all’età di 81 anni in seguito a un’aggressione avvenuta nella sua casa di Tarzana, quartiere della città di Los Angeles.

Secondo quanto reso noto dal Dipartimento di Polizia di Los Angeles, gli agenti sono intervenuti nella mattinata, intorno alle 9.30, dopo una chiamata al numero di emergenza 911. A contattare i soccorsi sarebbe stato il figlio della compagna dell’attore, che durante la telefonata avrebbe pronunciato frasi deliranti riferendosi all’“uomo del peccato”.

Una volta arrivati sul posto, i poliziotti hanno trovato Handy nel giardino dell’abitazione, gravemente ferito da un’arma da taglio al torace e privo di conoscenza. I soccorritori lo hanno trasportato d’urgenza in ospedale, dove però i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Per l’omicidio è stato arrestato Michael Gledhill, 44 anni, figlio della compagna dell’attore. Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe atteso l’arrivo delle forze dell’ordine e si sarebbe identificato spontaneamente come la persona ricercata. Gledhill viveva nella stessa abitazione insieme alla madre e a Handy ed è stato successivamente trasferito nel carcere di Van Nuys con l’accusa di omicidio.

James Handy vantava una carriera lunga e ricca di partecipazioni sia sul grande che sul piccolo schermo. Nel 2022 aveva preso parte al film Top Gun: Maverick interpretando un barista, mentre nel celebre Jumanji aveva vestito i panni di un disinfestatore. Nel suo curriculum figurano anche pellicole come Arachnophobia e The Rocketeer.

Molto apprezzato anche in televisione, Handy aveva recitato in numerose serie di successo, tra cui NYPD Blue, Beverly Hills, 90210, Law & Order, Profiler, The Young and the Restless e, più recentemente, 9-1-1. Una presenza costante e riconoscibile che per decenni ha accompagnato il pubblico americano tra cinema e televisione.

Terracina, demolito il masso del Monte Cucca: avanti verso il ripristino della linea ferroviaria

Un passo decisivo verso il ritorno del treno a Terracina. È stato infatti demolito il grande masso caduto dal Monte Cucca nel settembre del 2012, evento che provocò l’interruzione della linea ferroviaria Terracina–Priverno Fossanova e segnò l’inizio di una lunga fase di isolamento ferroviario per la città costiera.

L’operazione è stata eseguita dai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e rappresenta un intervento preliminare fondamentale per consentire le attività di rilievo necessarie alla progettazione del ripristino della linea. La notizia è stata comunicata dal sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, che ha sottolineato come l’intervento si inserisca nel percorso già annunciato dall’amministratore delegato di RFI, Aldo Isi, durante la conferenza stampa del 26 maggio dedicata proprio al futuro della tratta ferroviaria.

Il crollo del settembre 2012 aveva interessato il versante del Monte Cucca, provocando la caduta di enormi masse rocciose in prossimità dei binari. Da allora il collegamento ferroviario tra Terracina e Priverno-Fossanova è rimasto interrotto, costringendo residenti e pendolari a fare affidamento esclusivamente sul trasporto su gomma. Ogni giorno studenti, lavoratori e pendolari diretti a Roma sono infatti costretti a utilizzare i bus Cotral per raggiungere la stazione ferroviaria di Monte San Biagio-Terracina Mare, da dove possono proseguire il viaggio in treno verso la Capitale. Una situazione che negli anni ha comportato maggiori tempi di percorrenza, disagi e una forte dipendenza dal traffico stradale, alimentando il dibattito sulla necessità di ripristinare il collegamento ferroviario diretto con Terracina.

Dopo oltre un decennio di attese, arrivano segnali concreti anche sul fronte delle risorse economiche. L’ottava Commissione permanente del Senato, competente in materia di ambiente, lavori pubblici e innovazione tecnologica, ha infatti approvato un emendamento che prevede uno stanziamento complessivo di 60 milioni di euro per il ripristino della linea.

Il provvedimento, proposto dal senatore Claudio Fazzone, presidente della Commissione, ha ottenuto il sostegno unanime delle forze di maggioranza. Le risorse saranno suddivise in due tranche: 9 milioni di euro nel 2027 destinati alla progettazione degli interventi e 51 milioni di euro nel 2028 per la realizzazione delle opere necessarie alla riattivazione della tratta ferroviaria.

L’iter parlamentare non è ancora concluso e l’emendamento dovrà completare il suo percorso prima di diventare definitivo. Tuttavia, il via libera ottenuto in Commissione rappresenta un passaggio cruciale che trasforma un progetto discusso per anni in una prospettiva sempre più concreta.

La riapertura della linea ferroviaria avrebbe un impatto significativo sull’intero territorio pontino. Il ritorno del collegamento su rotaia consentirebbe di migliorare la mobilità dei cittadini, ridurre la dipendenza dal traffico stradale, favorire lo sviluppo turistico ed economico della costa e rafforzare i collegamenti con Roma e con il resto della provincia.

I tempi restano comunque lunghi: tra progettazione, autorizzazioni e lavori saranno necessari ancora diversi anni prima di vedere nuovamente i treni transitare lungo la tratta. La demolizione del masso del Monte Cucca e l’individuazione delle risorse economiche rappresentano però due passaggi fondamentali che segnano una svolta attesa da oltre quattordici anni e restituiscono a Terracina la concreta speranza di riconquistare il proprio collegamento ferroviario.

A Ponza si chiude l’anno della Consulta Provinciale degli Studenti

Si è svolta a Ponza la giornata conclusiva delle attività della Consulta Provinciale degli Studenti di Latina, appuntamento che ha riunito rappresentanti degli istituti superiori del territorio, istituzioni e mondo della scuola attorno al tema “L’Europa che vogliamo”.

L’evento ha rappresentato il momento finale di un anno caratterizzato da progetti, iniziative e attività dedicate alla partecipazione studentesca e alla cittadinanza attiva.

Studenti e istituzioni a confronto

Alla giornata hanno preso parte il presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale, il sindaco di Ponza Francesco Ambrosino, la dirigente scolastica Alessandra Mozzarano, il docente referente della Consulta Antonio Bonetto e la presidente della Consulta Provinciale degli Studenti Martina Mayol. Presenti anche i relatori Mario Leone e Antonella Di Rubbo.

Gli interventi hanno offerto spunti di riflessione sul valore dell’Europa, sulla partecipazione democratica e sul ruolo delle nuove generazioni nella società.

La scelta simbolica di Ponza

Particolarmente significativa è stata la decisione di organizzare proprio a Ponza l’evento conclusivo dell’anno scolastico.

Una scelta che il presidente Federico Carnevale ha voluto sottolineare come segnale di attenzione verso gli studenti dell’isola.

«Ho apprezzato molto la scelta dei ragazzi della Consulta di concludere qui il loro percorso annuale. È un gesto che parla di inclusione, attenzione e senso di comunità. Significa riconoscere il valore degli studenti di Ponza, che durante tutto l’anno vivono la scuola in una realtà insulare, affrontando sacrifici e difficoltà che meritano attenzione e vicinanza», ha dichiarato Carnevale.

Da Ventotene a Ponza, il filo dell’Europa

Nel corso della giornata è stato ricordato anche il percorso vissuto dagli studenti il 9 maggio a Ventotene, in occasione della Festa dell’Europa.

Proprio dall’isola simbolo del Manifesto di Ventotene è partito il filo conduttore che ha accompagnato l’incontro di Ponza: il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di un’Europa più inclusiva, vicina ai cittadini e capace di affrontare le sfide del futuro.

“Investire nei giovani significa investire nel futuro”

Nel suo intervento, il presidente della Provincia ha ringraziato la presidente della Consulta Martina Mayol, il docente referente Antonio Bonetto e tutti i rappresentanti degli istituti superiori per il lavoro svolto durante l’anno scolastico.

Carnevale ha inoltre ribadito la volontà dell’amministrazione provinciale di rafforzare la collaborazione con la Consulta e sostenere le iniziative promosse dagli studenti.

«La Provincia di Latina vuole essere sempre più vicina ai giovani. Come Presidente sento il dovere di ascoltare le loro proposte, accompagnare i loro progetti e sostenere concretamente le attività della Consulta. Investire nei giovani significa investire nel futuro del nostro territorio», ha affermato.

Un anno di partecipazione e cittadinanza attiva

La giornata si è conclusa in un clima di confronto e condivisione, chiudendo un anno che ha visto gli studenti protagonisti di numerose iniziative dedicate alla crescita culturale, civile e democratica della comunità scolastica provinciale.

Un’esperienza che conferma il ruolo della Consulta Provinciale degli Studenti come punto di riferimento nel dialogo tra istituzioni e nuove generazioni.