Il Comune di Minturno ha avviato una nuova e incisiva fase di contrasto all’abbandono dei rifiuti accanto ai contenitori stradali per la raccolta differenziata, a partire da quelli destinati agli indumenti e ai tessili usati. Le immagini del sistema di videosorveglianza comunale hanno consentito di accertare le prime violazioni e di redigere i primi verbali, con sanzioni che vanno da 1.000 a 3.000 euro per ciascun trasgressore.
L’azione è resa possibile dalla nuova normativa nazionale entrata in vigore l’8 ottobre 2025, che punisce espressamente chi abbandona o deposita rifiuti urbani accanto ai contenitori per la raccolta presenti lungo le strade. La stessa norma, consente l’accertamento delle violazioni anche senza contestazione immediata, attraverso le immagini riprese dagli impianti di videosorveglianza. Quando l’abbandono avviene con l’uso di un veicolo, è prevista inoltre la sanzione accessoria del fermo del mezzo.
Si tratta di uno strumento che fino allo scorso anno semplicemente non era disponibile: prima dell’entrata in vigore della nuova legge, questa specifica condotta non poteva essere sanzionata con altrettanta efficacia e l’utilizzo delle immagini a fini sanzionatori non era espressamente disciplinato.
Il secondo pilastro dell’operazione è la piena conformità alla normativa sulla protezione dei dati personali. Il Comune di Minturno si è dotato di una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA) aggiornata — versione 2.0, approvata con deliberazione di Giunta Comunale n. 95 del 28 maggio 2026 — e di un quadro tecnico-organizzativo che disciplina puntualmente finalità, basi giuridiche, tempi di conservazione, catena di custodia delle immagini e informativa al pubblico mediante apposita cartellonistica.
Un presidio tutt’altro che formale: numerosi Comuni italiani sono incorsi in pesanti sanzioni del Garante per la protezione dei dati personali proprio per aver impiegato telecamere e fototrappole senza un’adeguata valutazione d’impatto e una chiara base giuridica. Minturno ha scelto la strada opposta — sanzionare gli incivili nel pieno rispetto delle regole sulla privacy.
«L’accertamento da remoto, oggi previsto dalla legge, ci consente di colpire un fenomeno fino a ieri quasi impunito. Lo facciamo con il massimo rigore procedurale: ogni immagine è trattata secondo la DPIA approvata, con basi giuridiche definite e una catena di custodia documentata. È così che si sanziona in modo efficace e, al tempo stesso, inattaccabile», dichiara il Comandante della Polizia Locale.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Pietro Nicandro D ‘Acunto il quale ha aggiunto che «chi abbandona i rifiuti offende l’ambiente, il decoro urbano e tutti i cittadini onesti che ogni giorno fanno correttamente la raccolta differenziata. Con questi strumenti diciamo basta all’impunità. I controlli proseguiranno e saranno estesi ad altre postazioni del territorio».
L’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini al corretto conferimento dei rifiuti, ricordando che i contenitori stradali non devono essere utilizzati per depositare rifiuti diversi da quelli cui sono destinati e che l’abbandono accanto agli stessi è oggi pienamente sanzionabile.