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Usa, l’attore di Top Gun e Jumanji James Handy ucciso a coltellate dal figlio della compagna: shock a Hollywood

Hollywood è sconvolta dalla morte di James Handy, attore statunitense conosciuto dal grande pubblico per i suoi ruoli in numerose produzioni cinematografiche e televisive. L’artista è deceduto all’età di 81 anni in seguito a un’aggressione avvenuta nella sua casa di Tarzana, quartiere della città di Los Angeles.

Secondo quanto reso noto dal Dipartimento di Polizia di Los Angeles, gli agenti sono intervenuti nella mattinata, intorno alle 9.30, dopo una chiamata al numero di emergenza 911. A contattare i soccorsi sarebbe stato il figlio della compagna dell’attore, che durante la telefonata avrebbe pronunciato frasi deliranti riferendosi all’“uomo del peccato”.

Una volta arrivati sul posto, i poliziotti hanno trovato Handy nel giardino dell’abitazione, gravemente ferito da un’arma da taglio al torace e privo di conoscenza. I soccorritori lo hanno trasportato d’urgenza in ospedale, dove però i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Per l’omicidio è stato arrestato Michael Gledhill, 44 anni, figlio della compagna dell’attore. Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe atteso l’arrivo delle forze dell’ordine e si sarebbe identificato spontaneamente come la persona ricercata. Gledhill viveva nella stessa abitazione insieme alla madre e a Handy ed è stato successivamente trasferito nel carcere di Van Nuys con l’accusa di omicidio.

James Handy vantava una carriera lunga e ricca di partecipazioni sia sul grande che sul piccolo schermo. Nel 2022 aveva preso parte al film Top Gun: Maverick interpretando un barista, mentre nel celebre Jumanji aveva vestito i panni di un disinfestatore. Nel suo curriculum figurano anche pellicole come Arachnophobia e The Rocketeer.

Molto apprezzato anche in televisione, Handy aveva recitato in numerose serie di successo, tra cui NYPD Blue, Beverly Hills, 90210, Law & Order, Profiler, The Young and the Restless e, più recentemente, 9-1-1. Una presenza costante e riconoscibile che per decenni ha accompagnato il pubblico americano tra cinema e televisione.

Terracina, demolito il masso del Monte Cucca: avanti verso il ripristino della linea ferroviaria

Un passo decisivo verso il ritorno del treno a Terracina. È stato infatti demolito il grande masso caduto dal Monte Cucca nel settembre del 2012, evento che provocò l’interruzione della linea ferroviaria Terracina–Priverno Fossanova e segnò l’inizio di una lunga fase di isolamento ferroviario per la città costiera.

L’operazione è stata eseguita dai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e rappresenta un intervento preliminare fondamentale per consentire le attività di rilievo necessarie alla progettazione del ripristino della linea. La notizia è stata comunicata dal sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, che ha sottolineato come l’intervento si inserisca nel percorso già annunciato dall’amministratore delegato di RFI, Aldo Isi, durante la conferenza stampa del 26 maggio dedicata proprio al futuro della tratta ferroviaria.

Il crollo del settembre 2012 aveva interessato il versante del Monte Cucca, provocando la caduta di enormi masse rocciose in prossimità dei binari. Da allora il collegamento ferroviario tra Terracina e Priverno-Fossanova è rimasto interrotto, costringendo residenti e pendolari a fare affidamento esclusivamente sul trasporto su gomma. Ogni giorno studenti, lavoratori e pendolari diretti a Roma sono infatti costretti a utilizzare i bus Cotral per raggiungere la stazione ferroviaria di Monte San Biagio-Terracina Mare, da dove possono proseguire il viaggio in treno verso la Capitale. Una situazione che negli anni ha comportato maggiori tempi di percorrenza, disagi e una forte dipendenza dal traffico stradale, alimentando il dibattito sulla necessità di ripristinare il collegamento ferroviario diretto con Terracina.

Dopo oltre un decennio di attese, arrivano segnali concreti anche sul fronte delle risorse economiche. L’ottava Commissione permanente del Senato, competente in materia di ambiente, lavori pubblici e innovazione tecnologica, ha infatti approvato un emendamento che prevede uno stanziamento complessivo di 60 milioni di euro per il ripristino della linea.

Il provvedimento, proposto dal senatore Claudio Fazzone, presidente della Commissione, ha ottenuto il sostegno unanime delle forze di maggioranza. Le risorse saranno suddivise in due tranche: 9 milioni di euro nel 2027 destinati alla progettazione degli interventi e 51 milioni di euro nel 2028 per la realizzazione delle opere necessarie alla riattivazione della tratta ferroviaria.

L’iter parlamentare non è ancora concluso e l’emendamento dovrà completare il suo percorso prima di diventare definitivo. Tuttavia, il via libera ottenuto in Commissione rappresenta un passaggio cruciale che trasforma un progetto discusso per anni in una prospettiva sempre più concreta.

La riapertura della linea ferroviaria avrebbe un impatto significativo sull’intero territorio pontino. Il ritorno del collegamento su rotaia consentirebbe di migliorare la mobilità dei cittadini, ridurre la dipendenza dal traffico stradale, favorire lo sviluppo turistico ed economico della costa e rafforzare i collegamenti con Roma e con il resto della provincia.

I tempi restano comunque lunghi: tra progettazione, autorizzazioni e lavori saranno necessari ancora diversi anni prima di vedere nuovamente i treni transitare lungo la tratta. La demolizione del masso del Monte Cucca e l’individuazione delle risorse economiche rappresentano però due passaggi fondamentali che segnano una svolta attesa da oltre quattordici anni e restituiscono a Terracina la concreta speranza di riconquistare il proprio collegamento ferroviario.

A Ponza si chiude l’anno della Consulta Provinciale degli Studenti

Si è svolta a Ponza la giornata conclusiva delle attività della Consulta Provinciale degli Studenti di Latina, appuntamento che ha riunito rappresentanti degli istituti superiori del territorio, istituzioni e mondo della scuola attorno al tema “L’Europa che vogliamo”.

L’evento ha rappresentato il momento finale di un anno caratterizzato da progetti, iniziative e attività dedicate alla partecipazione studentesca e alla cittadinanza attiva.

Studenti e istituzioni a confronto

Alla giornata hanno preso parte il presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale, il sindaco di Ponza Francesco Ambrosino, la dirigente scolastica Alessandra Mozzarano, il docente referente della Consulta Antonio Bonetto e la presidente della Consulta Provinciale degli Studenti Martina Mayol. Presenti anche i relatori Mario Leone e Antonella Di Rubbo.

Gli interventi hanno offerto spunti di riflessione sul valore dell’Europa, sulla partecipazione democratica e sul ruolo delle nuove generazioni nella società.

La scelta simbolica di Ponza

Particolarmente significativa è stata la decisione di organizzare proprio a Ponza l’evento conclusivo dell’anno scolastico.

Una scelta che il presidente Federico Carnevale ha voluto sottolineare come segnale di attenzione verso gli studenti dell’isola.

«Ho apprezzato molto la scelta dei ragazzi della Consulta di concludere qui il loro percorso annuale. È un gesto che parla di inclusione, attenzione e senso di comunità. Significa riconoscere il valore degli studenti di Ponza, che durante tutto l’anno vivono la scuola in una realtà insulare, affrontando sacrifici e difficoltà che meritano attenzione e vicinanza», ha dichiarato Carnevale.

Da Ventotene a Ponza, il filo dell’Europa

Nel corso della giornata è stato ricordato anche il percorso vissuto dagli studenti il 9 maggio a Ventotene, in occasione della Festa dell’Europa.

Proprio dall’isola simbolo del Manifesto di Ventotene è partito il filo conduttore che ha accompagnato l’incontro di Ponza: il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di un’Europa più inclusiva, vicina ai cittadini e capace di affrontare le sfide del futuro.

“Investire nei giovani significa investire nel futuro”

Nel suo intervento, il presidente della Provincia ha ringraziato la presidente della Consulta Martina Mayol, il docente referente Antonio Bonetto e tutti i rappresentanti degli istituti superiori per il lavoro svolto durante l’anno scolastico.

Carnevale ha inoltre ribadito la volontà dell’amministrazione provinciale di rafforzare la collaborazione con la Consulta e sostenere le iniziative promosse dagli studenti.

«La Provincia di Latina vuole essere sempre più vicina ai giovani. Come Presidente sento il dovere di ascoltare le loro proposte, accompagnare i loro progetti e sostenere concretamente le attività della Consulta. Investire nei giovani significa investire nel futuro del nostro territorio», ha affermato.

Un anno di partecipazione e cittadinanza attiva

La giornata si è conclusa in un clima di confronto e condivisione, chiudendo un anno che ha visto gli studenti protagonisti di numerose iniziative dedicate alla crescita culturale, civile e democratica della comunità scolastica provinciale.

Un’esperienza che conferma il ruolo della Consulta Provinciale degli Studenti come punto di riferimento nel dialogo tra istituzioni e nuove generazioni.

Maltrattamenti in famiglia a Cisterna, disposto il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico

La Polizia di Stato di Cisterna di Latina ha eseguito una misura cautelare nei confronti di un uomo residente in città.

Il provvedimento prevede l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico.

La misura è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura di Latina.

La denuncia della vittima

L’attività investigativa è partita dalla denuncia presentata dalla vittima.

Gli accertamenti sono stati svolti dagli agenti della sezione Anticrimine del Commissariato di Cisterna di Latina.

Le indagini hanno permesso di raccogliere gravi indizi su reiterate condotte di maltrattamento e violenza in ambito familiare.

Le condotte contestate

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il quadro familiare era segnato da presunte condotte vessatorie, minacce e aggressioni protratte nel tempo.

L’ultimo episodio è culminato in una violenta aggressione fisica ai danni della donna, che ha riportato lesioni.

Le dichiarazioni raccolte, la documentazione sanitaria e gli ulteriori riscontri hanno contribuito a ricostruire una situazione di forte conflittualità.

La decisione del Gip

Alla luce degli elementi acquisiti, il Gip ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari.

Sono stati quindi disposti l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, oltre al controllo tramite dispositivo elettronico.

Il contrasto alla violenza domestica

L’attività rientra nell’impegno della Polizia di Stato contro la violenza domestica e la violenza di genere.

L’obiettivo è proteggere le vittime vulnerabili e prevenire ulteriori condotte lesive.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Fondi, c’è la data del primo consiglio comunale: martedì 16 giugno alle 19

Si era parlato del 18 o 19 giugno, invece verrà anticipato il primo consiglio comunale dell’era di Vincenzo Carnevale candidato sindaco: si terrà martedì 16 giugno alle 19. Prevista come da prassi anche la seconda convocazione per il giorno successivo alle 20 ma nella prima riunione della massima assise civica non dovrebbero esserci di certo i problemi di numero legale.

Appuntamento, dunque, per martedì 16 giugno alle 19 presso il chiostro di San Domenico, in Largo Luigi Fortunato.

Dopo la parentesi dell’insediamento nel vicino Auditorium comunale Sergio Preti in piena pandemia, questa volta si torna come da prassi all’aria aperta.

Nove i punti all’ordine del giorno, quelli che solitamente riguardano la prima seduta del nuovo mandato consiliare. Oltre all’insediamento del nuovo consiglio con tanto di convalida degli eletti, è previsto il giuramento del Sindaco che, attraverso le successive comunicazioni darà indicazioni sulla composizione della propria Giunta nonché del suo vice. 

A seguire le surroghe e poi l’elezione dell’ufficio di presidenza del consiglio comunale: il nuovo presidente, il vicario e il vice. Successivamente sarà la volta della costituzione dei gruppi consiliari e designazione dei rispettivi capigruppo.

Una volta dato seguito a composizione degli organi consiliari e dell’esecutivo, si procederà all’ Approvazione delle Linee Programmatiche.

Infine gli ultimi due punti: l’Elezione della Commissione Elettorale e quella dei componenti della Commissione comunale per la formazione e l’aggiomamento degli Albi dei Giudici Popolari delle Corti di assise e delle Corti di assise d’appello. 

“La prima seduta consiliare – commenta il sindaco Vincenzo Carnevale – si terrà presso il Chiostro di San Domenico, anche allo scopo di consentire una maggiore partecipazione da parte del pubblico in un’ottica di avvicinamento dei cittadini alla cosa pubblica. Naturalmente i lavori saranno trasmessi anche in streaming sui canali social dell’Ente. Il primo Consiglio è, tecnicamente ma anche simbolicamente un nuovo inizio che, auspico, possa portare ad una nuova stagione di crescita cittadina e partecipazione alla vita politica e amministrativa”.

Trapianti fegato al San Camillo-Forlanini di Roma: raggiunta quota 1000

Mille trapianti di fegato. È il traguardo storico raggiunto il 28 maggio dal Dipartimento Interaziendale Trapianti del San Camillo-Forlanini, diretto dal Professor Giuseppe Maria Ettorre. Tre interventi in un solo giorno – con donatori dagli ospedali di Agrigento, Latina e Sant’Andrea di Roma – hanno completato un percorso costruito in venticinque anni di attività continua, con un’accelerazione negli ultimi anni che ha reso il Dipartimento un polo di riferimento nazionale e internazionale per l’attività trapiantologica.

Nato nel 2001 dall’intuizione e la visione del Professor Eugenio Santoro, nel 2007 il centro si trasforma in POIT – Polo Interaziendale Trapianti San Camillo-Spallanzani- e ne assume la direzione il Prof. Giuseppe Maria Ettorre. Da allora la crescita è stata costante e progressiva: fino al 2020 il centro eseguiva in media 35 trapianti l’anno; nel 2021 il primo salto significativo, con 61 interventi; nel 2022 si sale a 66, nel 2023 a oltre 80, fino al superamento della soglia dei 100 trapianti annui nel 2024 e nel 2025. Una traiettoria che racconta, meglio di qualsiasi altro dato, cosa significa costruire un’eccellenza sanitaria nel tempo.

«Questo traguardo è prima di tutto la testimonianza dell’impegno quotidiano di una squadra straordinaria. Dietro ogni trapianto ci sono competenza, sacrificio e una motivazione profonda. È grazie a questo spirito che riusciamo a garantire risposte concrete a pazienti in condizioni critiche, spesso senza altre opzioni terapeutiche – dichiara il professor Giuseppe Maria Ettorre, Direttore UOC Chirurgia Generale e Trapianti -. Il sistema trapianti italiano funziona, ed è un bene collettivo che va sostenuto e alimentato, a partire dalla cultura della donazione, gesto di straordinario valore che consente di salvare vite e offrire nuove possibilità di cura a numerosi pazienti, che è il fondamento su cui tutto il resto si regge».

Oggi il centro si distingue non solo per i volumi ma per la complessità dei casi che è in grado di affrontare. Il 30% dei trapianti viene eseguito su pazienti in condizioni critiche d’urgenza; il 40% su riceventi con patologia oncologica – epatocarcinoma, metastasi da tumori colorettali, colangiocarcinoma. Sono attivi tre protocolli per il trapianto di fegato in pazienti con metastasi da tumore colorettale non suscettibili di resezione chirurgica e due protocolli per il colangiocarcinoma: indicazioni che fino a pochi anni fa erano considerate al limite del trattabile, oggi pratica consolidata del centro. Nel 2026, in poco più di quattro mesi, gli interventi eseguiti sono già 58, a un ritmo che conferma e supera i record degli anni precedenti. Circa il 40% dei pazienti proviene da fuori regione, a testimonianza della capacità attrattiva del centro su scala nazionale.

Risultati resi possibili da un modello interaziendale che è parte integrante della forza del centro. La UOC Chirurgia Generale e Trapianti, diretta dal Prof. Ettorre, lavora in stretta sinergia con la UOC Anestesia e Rianimazione diretta dal Professor Luigi Tritapepe, il cui contributo è determinante nella gestione perioperatoria dei pazienti e nel garantire standard elevati di sicurezza. Essenziale è inoltre il ruolo del Centro Regionale Trapianti Lazio, guidato dal dottor Mariano Feccia, che assicura una gestione efficace e tempestiva dell’intero processo donativo e trapiantologico. L’attività si svolge in piena integrazione con l’INMI Lazzaro Spallanzani, confermando la solidità di un modello capace di mettere a sistema competenze diverse e complementari, a beneficio dei pazienti più complessi.
Il successo dei mille trapianti di fegato è il frutto di un modello di collaborazione interaziendale approvato e sostenuto dalla Regione Lazio, che ha investito in questo progetto risorse, competenze e visione nel tempo. Un percorso costruito grazie a una regia regionale capace di mettere a sistema ospedali e centri specializzati, garantendo ai pazienti più gravi risposte concrete e tempestive.

Dallo scorso agosto il Dipartimento Interaziendale Trapianti dispone di nuovi ambienti e sale operatorie dedicate di ultima generazione presso il Padiglione Puddu del San Camillo-Forlanini: una sede che riflette l’ambizione di un centro che considera la crescita un impegno permanente verso i pazienti e verso il Servizio Sanitario Nazionale.

Operaio investito da un camion in retromarcia, 63enne muore sul colpo: ennesima tragedia sul lavoro

Ancora una tragedia sul lavoro nel Napoletano. Un operaio di 63 anni ha perso la vita nella mattinata all’interno di un centro logistico situato nella zona di Poggioreale, a Napoli.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe stato investito da un camion mentre il mezzo stava effettuando una manovra in retromarcia. L’impatto si è rivelato fatale e per il 63enne non ci sarebbe stato nulla da fare.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Napoli, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Presenti anche i tecnici dell’Ispettorato del Lavoro, chiamati a verificare il rispetto delle norme di sicurezza e le condizioni operative all’interno della struttura.

Le indagini sono tuttora in corso e serviranno a chiarire eventuali responsabilità e a stabilire con esattezza le circostanze che hanno portato al tragico incidente.

L’ennesima morte sul lavoro riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, una piaga che continua a registrare vittime in tutta Italia.

Controlli nelle zone della movida a Fondi, identificate 184 persone

Controlli straordinari della Polizia di Stato nelle aree della movida e nei luoghi di aggregazione giovanile di Fondi.

Il servizio è stato svolto nella serata di ieri con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Lazio.

Verifiche nel centro cittadino

L’attività si è concentrata nelle zone del centro con maggiore presenza di giovani.

L’obiettivo era prevenire situazioni di degrado urbano, contrastare episodi di microcriminalità e verificare eventuali condotte legate all’uso o alla cessione di sostanze stupefacenti.

I numeri dei controlli

Nel corso dell’operazione sono state identificate 184 persone.

Gli agenti hanno inoltre controllato 76 veicoli.

Le verifiche hanno portato all’accertamento di diverse violazioni al Codice della Strada.

Una persona segnalata per droga

Durante il servizio, una persona è stata segnalata amministrativamente perché trovata in possesso di sostanza cannabinoide per uso personale.

È stata inoltre accertata la posizione irregolare sul territorio nazionale di un cittadino straniero.

Nei suoi confronti sono state avviate le procedure previste dalla normativa sull’immigrazione.

Giovani allontanati alla vista degli agenti

Particolare attenzione è stata rivolta al centro storico e ai punti di maggiore frequentazione giovanile.

Alla vista degli operatori, diversi giovani si sono allontanati rapidamente dalle aree interessate dai controlli.

Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi, anche attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadina.

Presidio nelle ore serali e notturne

L’operazione rientra nel dispositivo di controllo del territorio predisposto dalla Polizia di Stato per garantire sicurezza urbana e una presenza costante nelle aree più frequentate, soprattutto durante le ore serali e notturne.

Cori celebra gli 80 della Repubblica, consegnata la Costituzione ai neo diciottenni

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Ottant’anni dopo la nascita della Repubblica, Cori ha scelto di celebrare la ricorrenza guardando al futuro. Protagonisti della cerimonia del 2 giugno sono stati infatti i neo diciottenni della città, ai quali l’amministrazione comunale ha consegnato una copia della Costituzione italiana, simbolo di cittadinanza attiva e partecipazione democratica.

La manifestazione si è aperta con l’esecuzione dell’Inno di Mameli e con la lettura dei primi dodici articoli della Carta costituzionale affidata all’artista Roberto Bernardi. Un momento carico di significato che ha fatto da cornice all’incontro tra istituzioni e nuove generazioni.

Rivolgendosi ai ragazzi, il sindaco Mauro Primio De Lillis ha sottolineato il valore della partecipazione civica, invitandoli ad affrontare il futuro con responsabilità e consapevolezza. Un messaggio rafforzato dagli interventi degli ex sindaci Pietro Vitelli e Tommaso Conti, che hanno ripercorso il significato storico e politico della Costituzione quale fondamento della vita democratica del Paese.

Particolarmente apprezzata anche la testimonianza di Laura Hardeep Kaur, segretaria della Flai Cgil Latina-Frosinone, che ha raccontato il percorso di crescita e inclusione di una società profondamente cambiata rispetto a quella che, ottant’anni fa, vedeva le donne votare per la prima volta nella storia italiana.

A chiudere la cerimonia, il richiamo alle parole del padre costituente Piero Calamandrei, ricordate dal primo cittadino come un invito a vivere la Costituzione non come un semplice documento, ma come un patrimonio da alimentare quotidianamente attraverso l’impegno e la partecipazione.

Un passaggio simbolico ma concreto, con cui Cori ha scelto di affidare ai suoi giovani cittadini non solo una copia della Carta, ma anche la responsabilità di custodirne e attuarne i valori.

Controlli contro il caporalato nelle campagne di Monte San Biagio, irregolarità in un’azienda agricola

Controlli straordinari nelle aziende agricole di Monte San Biagio per contrastare il fenomeno del caporalato, del lavoro nero e dell’immigrazione irregolare.

L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato di Fondi insieme all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina e alla Polizia Locale di Monte San Biagio.

Verifiche nelle aziende agricole

Nel corso dei controlli, gli operatori hanno effettuato accertamenti in alcune aziende agricole del territorio.

In una delle attività ispezionate sono stati identificati tre lavoratori stranieri.

Le verifiche hanno permesso di accertare la presenza di un lavoratore impiegato senza regolare assunzione e privo dei requisiti necessari per svolgere l’attività lavorativa.

Sanzioni e accertamenti

La situazione riscontrata ha portato all’avvio delle procedure sanzionatorie amministrative e penali previste dalla normativa nei confronti dei responsabili.

Durante i controlli sono inoltre emerse irregolarità legate agli obblighi di comunicazione e ospitalità dei cittadini stranieri presenti sul territorio.

Per queste violazioni saranno adottati i provvedimenti di competenza.

Verifiche anche su una seconda azienda

Il dispositivo interforze ha poi effettuato ulteriori controlli in una seconda azienda agricola.

In questo caso sono stati avviati approfondimenti sulla documentazione aziendale e sulla posizione dei lavoratori presenti.

Possibili irregolarità urbanistiche

Nel corso dell’operazione, la Polizia Locale di Monte San Biagio ha rilevato anche possibili irregolarità urbanistiche relative ad alcune strutture presenti nell’area aziendale.

La situazione sarà oggetto di ulteriori verifiche da parte degli uffici competenti.

Contrasto allo sfruttamento lavorativo

L’attività rientra nel piano di contrasto allo sfruttamento della manodopera e al lavoro sommerso promosso dalla Polizia di Stato.

L’obiettivo è garantire condizioni di legalità nel comparto agricolo, tutelare i lavoratori e contrastare fenomeni di concorrenza sleale.

I controlli proseguiranno nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale, in collaborazione con gli altri enti coinvolti.