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Treni rallentati sulla Roma-Napoli via Formia: mattinata difficile per migliaia di pendolari

Nuova giornata di passione per i pendolari della Roma-Napoli via Formia. Oggi, dalle 10 alle 13, la circolazione ferroviaria subirà modifiche significative a causa di un intervento di manutenzione programmata da Rete Ferroviaria Italiana nello scalo di Latina, uno dei nodi più trafficati dell’intera direttrice tirrenica.

Le ripercussioni interesseranno numerosi collegamenti regionali lungo la tratta tra la Capitale e il basso Lazio, con cancellazioni, variazioni di percorso e modifiche d’orario che coinvolgeranno i convogli diretti verso Formia, Minturno e Napoli. Per garantire la continuità del servizio, Trenitalia ha predisposto un sistema di autobus sostitutivi che entrerà in funzione durante la finestra dei lavori, consentendo ai viaggiatori di proseguire il percorso anche in assenza dei treni. Ovviamente non sono esclusi possibili disagi dovuti al traffico e anche eventuali ritardi duranti i lavori.

L’intervento rientra nel più ampio programma di potenziamento e manutenzione della linea Roma-Napoli via Formia che, da mesi, sta comportando modifiche temporanee alla circolazione ferroviaria lungo una delle direttrici più utilizzate del Centro Italia.

Il consiglio per i passeggeri è quello di verificare prima della partenza lo stato del proprio treno attraverso i canali ufficiali di Trenitalia e RFI, dove sono disponibili gli aggiornamenti in tempo reale relativi a orari, coincidenze e servizi sostitutivi.

UNICEF Italia fa tappa a Latina: il presidente Nicola Graziano ospite del Rotary Club

I diritti dei bambini, le emergenze umanitarie, la povertà educativa e le nuove fragilità che coinvolgono milioni di minori nel mondo. Sono questi i temi sui quali si impegna quotidianamente l’UNICEF e, molto probabilmente, saranno anche quelli al centro dell’incontro in programma oggi, 8 giugno, a Latina con Nicola Graziano, presidente nazionale dell’UNICEF Italia.

Il giurista sarà ospite del Rotary Club Latina. L’appuntamento è fissato alle 18.45 nel salotto dell’Hotel Europa, dove incontrerà soci, istituzioni e cittadini per un confronto in cui sicuramente emergeranno anche le attività dell’organizzazione che da quasi ottant’anni opera a tutela dell’infanzia nei contesti più difficili del pianeta.

Graziano, nato ad Aversa nel 1968, magistrato, docente e autore di numerose pubblicazioni, è stato eletto all’unanimità presidente dell’UNICEF Italia il 20 maggio dello scarso anno, raccogliendo il testimone di Carmela Pace. Da anni impegnato come volontario dell’organizzazione, ha promosso iniziative nelle scuole sui temi della legalità, dell’educazione civica, dell’ambiente e dell’inclusione sociale.

L’UNICEF – per chi non lo sapesse – è l’agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia, opera in oltre 190 Paesi sostenendo programmi di assistenza sanitaria, istruzione, protezione e sviluppo dedicati ai minori. In Italia, oltre alle campagne di raccolta fondi e sensibilizzazione, l’organizzazione è impegnata nella promozione dei diritti dell’infanzia e nel contrasto a fenomeni come la povertà educativa, la dispersione scolastica e l’esclusione sociale.

Porto di Gaeta, il PD attacca sul pet-coke: “Controlli per la sostenibilità del Golfo”

I segretari dei Circoli PD del Sud Pontino denunciano la situazione inaccettabile del Porto Commerciale di Gaeta e chiedono alle Amministrazioni di occuparsi della situazione pet-coke, visto che dagli Stati Uniti è arrivato un nuovo carico di circa 20.000 tonnellate. 

“Nel 2025 – scrivono i segretari del Partito Democratico del sud pontino – il porto ha movimentato 1.786.317 tonnellate complessive; nelle rinfuse solide la voce “carbone” arriva a 190.784 tonnellate. Siamo di fronte a quantità da grande infrastruttura. Solo che qui non c’è un grande sistema intorno: c’è un comprensorio già fragile, con strade insufficienti. Ed è qui che l’Autorità di Sistema Portuale ha una responsabilità politica enorme. Non è accettabile che un’infrastruttura di questa scala continui ad aumentare carichi e tipologie di merci senza un coordinamento stabile con le Amministrazioni del comprensorio e senza un piano di sostenibilità territoriale: in questi anni nessun investimento strutturale sulla viabilità, nessuna regia sui flussi, nessuna trasparenza sulle procedure e sui controlli. Si macinano merci e traffici e il tema della sostenibilità complessiva del Golfo resta fuori dall’agenda, come se riguardasse qualcun altro. A fronte di questi numeri imponenti, le amministrazioni di centrodestra del Sud Pontino non hanno ancora fatto sentire la propria voce. Nel frattempo, nello scalo di Gaeta passano da anni rinfuse e materiali “sporchi” che richiederebbero cautele: fertilizzanti, ecoballe di rifiuti, rinfuse delicate e ora un petcoke che torna ciclicamente a occupare banchine e piazzali. Su quest’ultimo il nodo è sempre lo stesso: come viene gestito davvero dentro il porto, perché se la filiera non è tenuta “chiusa” lungo tutte le fasi – scarico, trasferimenti, piazzali, acque – i dubbi diventano fatti. E a rendere tutto più concreto c’è un episodio inaccettabile: il video della nave Ocean Jubilee, in cui durante un acquazzone si vedono colature scure lungo lo scafo e un dilavamento che finisce in mare. Episodi come questo non possono essere liquidati come incidenti isolati: sono il sintomo di una filiera che necessita di regole stringenti e controlli rigorosi, oggi assenti o non pervenuti. Una volta sbarcato, il materiale viene poi trasportato su gomma attraversando anche Formia e Minturno verso il deposito Intergroup a Sessa Aurunca: questo significa che il porto scarica sul comprensorio un impatto reale e quotidiano, saturando strade già fragili nell’assoluto silenzio di chi dovrebbe tutelare la salute pubblica. A questo punto la domanda è inevitabile: chi ha scelto che il Golfo diventasse la retrovia di questi traffici, senza regole condivise, senza investimenti, senza una responsabilità politica visibile?”

I Circoli chiedono dunque alle Amministrazioni del territorio di assumersi una responsabilità comune e di aprire subito un’interlocuzione formale con l’Autorità di Sistema Portuale: servono atti, dati, verifiche e regole chiare, perché i traffici del porto devono essere organizzati in modo compatibile con strade e città del comprensorio. Noi continueremo a portare la questione in tutte le sedi opportune, affinché le amministrazioni impongano all’Autorità portuale di programmare e gestire le proprie attività tenendo conto della salute e della vivibilità del comprensorio.

Elezioni Provinciali, ai punti vince Forza Italia: 4 i consiglieri come FdI

Il testa a testa si è concluso con un sostanziale pareggio in termini di seggi: 4 a Forza Italia e 4 a Fratelli d’Italia, anche se gli azzurri sono arrivati di poco avanti. Tra i primi eletti Di Trocchio, Rosato, Taddeo, Casalini; tra i secondi eletti Scalco, Torelli, Di Cori e Porzi.

Oltre a loro in maggioranza anche la Lega con un seggio per Graziano. Non ottiene posti in seno all’assemblea, invece, la lista di Provincia al Centro.

Provincia Progressista, invece, ottiene 3 seggi. Entrano in consiglio Magliozzi, Bellini e Petroni.

Elezioni Provinciali, spoglio in corso: scontro a destra per essere primo partito 

Secondo le prime indiscrezioni sarebbe una vera e propria sfida tra i partiti di destra per il primato: Forza Italia che già esprime il presidente, nonché sindaco di Monte San Biagio Federico Carnevale prova ad arrivare prima. Contro, se così si può dire, il partito di Fratelli d’Italia che è parte della maggioranza. Più dietro le altre due liste della coalizione: Lega e Provincia al centro. Come nei pronostici la lista unitaria di centrosinistra dovrebbe andare a sedere tra i banchi dell’opposizione.

Sempre secondo le prime informazioni che arrivano dalle urne, sembrerebbe che nella zona del sud pontino sarebbe nettamente avanti Forza Italia, mentre nella sezione di Latina sarebbe avanti Fratelli d’Italia. Anche questo, come nelle aspettative della vigilia.

Attesa per conoscere i risultati definitivi e, con essi la composizione del nuovo consiglio provinciale.

Si ricorda che le Province essendo un Ente di secondo livello si svolgono con la formula indiretta, dove sono i sindaci e i consiglieri comunali ad esprimere le preferenze in modo ponderato rispetto alla popolazione del Comune che rappresentano.

Animali morti per strada tra Cisterna e Latina, sconcerto tra gli automobilisti 

Sono parecchie le persone che ieri tardo pomeriggio passando tra la variante Appia di Cisterna e la SS 7 fino alle porte di Latina sono rimasti davvero scioccati. A sconvolgere totalmente è la scena raccapricciante che si sono trovati sull’asfalto gli automobilisti con carcasse di animale e pezzi di esse sparsi in ogni dove.

Il motivo, si è poi scoperto essere parte del carico perso da un mezzo pesante autorizzato al recupero e lo smaltimento delle carogne.

Peccato che queste andavano smaltite in modo molto diverso dal perderle per strada.

Di certo non si è trattato di una perdita volontaria, bensì probabilmente o una chiusura difettosa o altro.

Ma le parti si cavalli, mucche, bufale e animali più piccoli sono state seminate lungo la strada nello sconcerto totale dei passaggi.

Pare che queste carcasse fossero di esemplari morti nelle stalle, non di animali destinati al macello.

Sui social, comunque, video e foto si sono continuate a riproporre anche per buona parte della giornata di oggi tra sensazioni di stupore e di emotivo disagio.

Le immagini che comunque possono disturbare il pubblico, le abbiamo volutamente oscurate.

Auto storiche, successo per gli eventi del Circolo della Manovella di Latina

Le auto storiche come strumento di cultura, memoria e promozione del territorio. Si è chiuso con un bilancio più che positivo il programma di iniziative organizzato dal Circolo Pontino della Manovella per celebrare i trent’anni di affiliazione all’Automotoclub Storico Italiano e ricordare la figura di Piero Taruffi, il celebre ingegnere e pilota legato ai record di velocità realizzati sulla Via Appia.

Tra gli appuntamenti più seguiti, la conferenza ospitata al Museo Giannini di Latina, alla presenza di Prisca Taruffi, figlia del campione, che ha ripercorso le imprese sportive e l’eredità tecnica lasciata dal padre. Grande attenzione anche per il leggendario “Bisiluro”, l’avveniristico prototipo progettato dallo stesso Taruffi, protagonista dell’esposizione dedicata alla storia dell’automobilismo italiano.

Particolarmente suggestiva la rievocazione lungo la Regina Viarum, con decine di vetture storiche che hanno attraversato il tratto dell’Appia tra Cisterna e Terracina, toccando l’area dell’Antica Stazione Bocca di Fiume, luogo simbolo delle imprese del pilota. Nell’occasione è stata collocata anche una targa commemorativa dedicata a Taruffi.

La manifestazione si è conclusa nei giardini del Palazzo comunale di Latina con l’esposizione di circa quaranta auto d’epoca e il concorso di eleganza che ha richiamato numerosi appassionati e curiosi. Un evento che ha confermato il ruolo del Circolo Pontino della Manovella nella tutela e nella diffusione della cultura motoristica, trasformando il patrimonio automobilistico storico in un volano di valorizzazione per il territorio pontino e per la sua storia.

Latina, un nuovo mezzo per la Croce Rossa: potenziato il trasporto per le persone con disabilità

Più mobilità, più autonomia e maggiori opportunità per le persone fragili. La Croce Rossa Italiana di Latina amplia i propri servizi sociali con l’arrivo di un nuovo mezzo attrezzato destinato al trasporto assistito di persone con disabilità.

Il veicolo, inaugurato nelle scorse ore, è dotato di una pedana per l’accesso delle carrozzine e di una configurazione che consente di trasportare contemporaneamente fino a nove persone senza rinunciare agli spazi necessari per gli utenti con difficoltà motorie. Un investimento che rafforza la rete di assistenza già presente sul territorio e che permetterà di rispondere in modo più efficace alle richieste provenienti da famiglie, centri diurni, strutture socio-assistenziali e cittadini.

Con l’ingresso del nuovo veicolo, la flotta dedicata al trasporto sociale sale a due mezzi specializzati, aumentando la capacità operativa del comitato pontino e garantendo una maggiore continuità del servizio.

«Non è soltanto un nuovo automezzo, ma uno strumento che ci consentirà di essere ancora più vicini alle persone che ogni giorno si affidano ai nostri servizi», ha spiegato il presidente della Croce Rossa di Latina, Lorenzo Munari, sottolineando come l’obiettivo sia quello di favorire la partecipazione alla vita sociale, sanitaria e ricreativa anche per chi vive condizioni di particolare fragilità.

Alla cerimonia ha preso parte anche l’assessore comunale ai Servizi Sociali Maurizio Galardo, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni e volontariato nel costruire una rete di sostegno sempre più vicina ai bisogni della popolazione.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di inclusione e assistenza promosso dalla Croce Rossa sul territorio pontino, con l’obiettivo di garantire servizi sempre più accessibili e una maggiore qualità della vita per le persone con disabilità e le loro famiglie.

A Fondi ci sono i “No Fibra”, i cartelli sulle colonnine danneggiate

Si era parlato di atti vandalici, l’altro giorno, a seguito delle tante segnalazioni arrivate sia in Comune, che ai gestori telefonici per i problemi legati alla rete fissa e in particolar modo alla fibra a Fondi.

I problemi che avevano riscontrato in molti, sia cittadini che attività commerciali, avevano indotto a chiedere assistenza e le stesse compagnie avevano chiesto di segnalare i disservizi. Nel frattempo, però, i cittadini, oltre ai disservizi segnalavano anche le colonnine prese di mira: aperte e sventrate.

Prima si era parlato di vandalismo, poi, l’ipotesi era passata altrove. Non un atto di sabotaggio bensì di contrarietà, al limite dell’insubordinazione, anche perché in un certo senso si tratta di interruzione di servizio.

Nelle ultime ore sono apparsi dei cartelli, proprio su quelle colonnine danneggiate: “Forse non vi è chiaro, dovete rimuovere tutto” si leggeva su un foglio bianco scritto con pennarello nero in uno dei luoghi presi di mira. Una scritta rivolta agli operai che avevano lavorato al ripristino dopo il danno. Su un’altra colonnina un messaggio ancora più diretto e inquietante “Spostate queste radiazioni sotto le case di chi crede che non fanno male alla salute”.

Qualcuno li ha già ribattezzati i “No fibra”, ma l’impressione è che possa trattarsi di una sola persona, o comunque qualcuno che non vuole tale servizio. Peccato che, nel caso della fibra ottica non si tratta neppure di emissioni o radiazioni. Una differenza importante, rispetto ad esempio al normale wi-fi che abbiamo in tutte le case e gli uffici e che questi dispositivi emettono delle onde radio, di cui si può anche limitare la potenza e, di cui non si sa ancora bene che tipologia di impatto possono avere sul corpo umano. Un po’ come la questione dei telefoni cellulari, di cui comunque ci interessiamo tutti abbastanza poco. Per quanto riguarda la fibra ottica, invece, non c’è alcuna creazione di radiazioni, emissioni o campi elettromagnetici, in quanto il messaggio passa sottoforma di luce all’interno dei cavi di fibra di vetro. Ma evidentemente, anni e anni di disinformazione e teoria del complotto poi rischiano di creare situazioni assurde tipo quella di Fondi.

Niger, camion si perde nel Sahara dopo una festa: è strage. 49 persone muoiono di sete

Una tragedia devastante si è consumata nel cuore del deserto del Sahara, nel nord del Niger, dove 49 persone hanno perso la vita dopo essere rimaste senza acqua in una delle zone più inospitali del pianeta. Il dramma si è verificato a oltre 80 chilometri da Assamaka, centro di frontiera situato nei pressi dell’area che collega Niger, Mali e Algeria.

A rendere nota la vicenda sono state le autorità della regione di Agadez, che hanno parlato di una vera e propria catastrofe umanitaria avvenuta in un territorio caratterizzato da temperature estreme e vastissime distese desertiche.

Secondo le informazioni raccolte, il gruppo viaggiava a bordo di un camion partito da una località del Mali. I passeggeri stavano rientrando verso le proprie famiglie in occasione di una festività religiosa. Durante il lungo tragitto attraverso il Sahara, però, il mezzo avrebbe smarrito il percorso previsto prima di fermarsi definitivamente a causa di un guasto meccanico.

L’autista, insieme ad alcuni viaggiatori, avrebbe tentato inutilmente di rimettere in funzione il camion. Nel frattempo le scorte d’acqua si sono esaurite e i passeggeri sono rimasti isolati in una zona priva di qualsiasi riparo o punto di approvvigionamento.

Intrappolati tra sabbia e caldo soffocante, decine di persone non sono riuscite a sopravvivere alle condizioni estreme del deserto. Soltanto due viaggiatori sono riusciti a salvarsi, affrontando un’estenuante marcia di oltre 50 chilometri fino a raggiungere una fonte d’acqua e successivamente il centro abitato di Assamaka.

Una volta lanciato l’allarme, una squadra di soccorso è stata inviata sul posto. All’arrivo, i soccorritori si sono trovati davanti a uno scenario drammatico: numerosi corpi erano sparsi nei pressi del camion, tra effetti personali e indumenti disseminati dalla sabbia e dal vento.

Le autorità hanno quindi provveduto alla sepoltura delle 49 vittime direttamente nell’area del ritrovamento. Un’operazione particolarmente complessa e dolorosa, resa ancora più difficile dalle condizioni ambientali e dal forte impatto emotivo di una tragedia che ha lasciato sgomenti anche gli stessi soccorritori.