Le auto storiche come strumento di cultura, memoria e promozione del territorio. Si è chiuso con un bilancio più che positivo il programma di iniziative organizzato dal Circolo Pontino della Manovella per celebrare i trent’anni di affiliazione all’Automotoclub Storico Italiano e ricordare la figura di Piero Taruffi, il celebre ingegnere e pilota legato ai record di velocità realizzati sulla Via Appia.
Tra gli appuntamenti più seguiti, la conferenza ospitata al Museo Giannini di Latina, alla presenza di Prisca Taruffi, figlia del campione, che ha ripercorso le imprese sportive e l’eredità tecnica lasciata dal padre. Grande attenzione anche per il leggendario “Bisiluro”, l’avveniristico prototipo progettato dallo stesso Taruffi, protagonista dell’esposizione dedicata alla storia dell’automobilismo italiano.
Particolarmente suggestiva la rievocazione lungo la Regina Viarum, con decine di vetture storiche che hanno attraversato il tratto dell’Appia tra Cisterna e Terracina, toccando l’area dell’Antica Stazione Bocca di Fiume, luogo simbolo delle imprese del pilota. Nell’occasione è stata collocata anche una targa commemorativa dedicata a Taruffi.
La manifestazione si è conclusa nei giardini del Palazzo comunale di Latina con l’esposizione di circa quaranta auto d’epoca e il concorso di eleganza che ha richiamato numerosi appassionati e curiosi. Un evento che ha confermato il ruolo del Circolo Pontino della Manovella nella tutela e nella diffusione della cultura motoristica, trasformando il patrimonio automobilistico storico in un volano di valorizzazione per il territorio pontino e per la sua storia.