Home Blog Pagina 59

Allarme al lido di Latina, task force per le ricerche di un anziano scomparso

Stanno vivendo ore di apprensione i familiari di un uomo di 81 anni di Latina scomparso nella zona della Marina di Latina, dove si era recato in mattinata per una passeggiata. La sua auto è stata trovata dove il pensionato l’aveva parcheggiata, in un’area di sosta di Foce Verde, mentre il suo telefono squilla senza riposta. La Questura ha diramato le ricerche dell’anziano scomparso, avviando la task force che vede impegnati Vigili del fuoco e Guardia Costiera oltre alla Polizia.

L’allarme è scattato nel pomeriggio, quando i familiari del pensionato non lo hanno visto rientrare a casa, a Latina, e hanno iniziato a preoccuparsi per lui. Le ricerche si sono intensificate nel tardo pomeriggio, quando è stato impiegato anche un elicottero dei Vigili del fuoco che ha sorvolato a lungo, fino al tramonto, il litorale tra Borgo Sabotino, Foce Verde e Capoportiere, dal mare all’entroterra. Dopo il tramonto è entrato in azione un elicottero dell’Aeronautica Militare, dotato di dispositivi utili alle ricerche notturne.

Terracina, approvato il Rendiconto 2025: avanzo disponibile da 4,7 milioni

Il Consiglio comunale di Terracina ha approvato il Rendiconto sulla gestione 2025.

Il documento è arrivato in Aula dopo un emendamento tecnico, necessario per correggere un errore materiale ed evitare una duplicazione di poste contabili.

Entrate oltre 110 milioni

Nel 2025 il Comune ha accertato entrate per oltre 110 milioni di euro.

Al netto delle spese sostenute e degli accantonamenti, l’avanzo netto disponibile è pari a 4.738.934,44 euro.

L’ente non ha fatto ricorso ad anticipazioni di cassa del Tesoriere. Ha inoltre rispettato i tempi di pagamento dei fornitori e le rate dei mutui.

De Felice: “Più trasparenza contabile”

Il vicesindaco e assessore al Bilancio Claudio De Felice ha illustrato le attività avviate per rafforzare trasparenza e correttezza contabile.

Ha però evidenziato anche le difficoltà legate alla complessità dei procedimenti amministrativi e alla carenza di personale, dovuta a trasferimenti e pensionamenti.

Giannetti invita i consiglieri negli uffici

Il sindaco Francesco Giannetti ha richiamato le difficoltà quotidiane nella gestione degli uffici comunali.

Per questo ha invitato tutti i consiglieri a visitarli, così da verificare direttamente le criticità operative.

Il primo cittadino ha poi affrontato anche i temi dell’Azienda Speciale, che dovrebbe avere a breve un nuovo direttore, e della Fondazione Città di Terracina, indicata come realtà in crescita negli ultimi tre anni.

Il dibattito in Aula

Durante la discussione, i gruppi Pd, Progetto Terracina e Forza Italia hanno abbandonato l’Aula.

Sono poi intervenuti i consiglieri di opposizione Subiaco e Pernarella, che hanno espresso valutazioni negative sul documento.

La presidente della Commissione Bilancio Emanuela Ciotoli ha invece confermato il sostegno al sindaco e alla Giunta, annunciando voto favorevole e auspicando un’azione amministrativa più incisiva.

Due sorelle di Minturno scomparse da una comunità educativa in Abruzzo

Due giovanissime di Minturno scomparse da una comunità educativa abruzzese, dove vivevano in seguito alla tormentata vicenda giudiziaria che riguardava i genitori. Alisya e Sarah Di Giacinto, rispettivamente di 16 e 12 anni, non sono state trovate più del personale della casa famiglia, che ha poi segnalato il caso ai Carabinieri.

Il padre, Stefano Di Giacinto, che vive a Minturno, si è precipitato subito a Civitella Alfedena, dove ha incontrato i dipendenti della comunità e poi si è recato in caserma dei carabinieri di Villetta Barrea, dove ha presentato denuncia di scomparsa. Tornato a Minturno ha sporto un’altra denuncia contro ignoti, per sottrazione di minorenne.

E’ stato lo stesso genitore a denunciare sui social la sparizione delle figlie, avvenuta a pochi giorni da una sentenza del Tribunale di Cassino, che ha tolto la patria potestà alla madre, anch’essa di Minturno. Diverse le ipotesi che stanno valutando gli investigatori sia abruzzesi che pontini, i quali hanno avviato una minuziosa ricerca sugli eventuali luoghi dove potrebbero trovarsi le due giovanissime ragazze.

Complesso sportivo di Stoza, in arrivo due bandi per la gestione degli impianti a Cori

Nuovo passo per il futuro del complesso sportivo di Stoza “Romolo Palombelli”.

La Giunta comunale di Cori ha deciso di procedere con due distinti bandi di concessione: uno dedicato al campo da calcio e l’altro alla palestra con i campi da tennis, che saranno affidati separatamente.

Concessioni della durata di 15 anni

Per entrambe le strutture sarà predisposto un bando con un canone annuo a base d’asta di 6mila euro.

La durata della concessione sarà fissata in 15 anni, tenendo conto degli interventi migliorativi che i futuri concessionari dovranno realizzare sugli impianti.

Investimenti per almeno 250mila euro

Tra gli elementi che saranno valutati in sede di gara figurano le opere di miglioramento delle strutture.

L’importo fissato come base per le offerte migliorative è pari a 250mila euro, somma che i concessionari dovranno investire per la riqualificazione e il potenziamento degli impianti sportivi.

Prevista anche la manutenzione straordinaria

Il bando conterrà inoltre una specifica voce dedicata alla manutenzione straordinaria degli immobili.

L’offerta migliorativa per questo aspetto partirà da una base di 10mila euro, con un tetto massimo valutabile di 30mila euro.

La misura è stata definita per consentire interventi rapidi in caso di eventi imprevisti che dovessero verificarsi durante il periodo di concessione.

Le condizioni del bando

L’amministrazione comunale ha precisato che si riserva la facoltà di sospendere, revocare o annullare la procedura in qualsiasi momento.

Sarà inoltre possibile procedere all’assegnazione anche in presenza di una sola offerta ritenuta valida.

L’obiettivo è garantire una gestione stabile degli impianti e favorire investimenti capaci di migliorare l’offerta sportiva del territorio.

Elezioni Provinciali, il centrosinistra difende le posizioni e rilancia: «L’unità è la strada giusta»

Se il centrodestra festeggia la larga maggioranza conquistata nel nuovo Consiglio provinciale di Latina, il campo progressista rivendica un risultato che considera tutt’altro che scontato. La lista unitaria “Provincia Progressista” mantiene infatti tre seggi nell’assemblea di via Costa, confermando l’elezione di Luca Magliozzi e Barbara Petroni per il Partito Democratico e di Dario Bellini per Latina Bene Comune.

Per il segretario provinciale del Pd, Omar Sarubbo, il dato politico va oltre il semplice risultato numerico. «La riconferma dei tre seggi dimostra la bontà della scelta compiuta. Puntare sull’unità del campo progressista è stato un percorso complesso, ma si è rivelato quello giusto», sottolinea, ringraziando candidati, amministratori e forze civiche che hanno contribuito alla costruzione della lista.

Nell’analisi del voto, Sarubbo legge l’esito delle provinciali come un punto di partenza più che di arrivo. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’esperienza unitaria in un progetto politico più ampio, capace di guardare alle future sfide amministrative, regionali e nazionali. «Ci attende ancora molto lavoro sul territorio», evidenzia il segretario dem, indicando nella coesione del centrosinistra una condizione indispensabile per costruire un’alternativa credibile.

Sul piano amministrativo, il gruppo progressista annuncia un’opposizione attenta e propositiva sui principali dossier di competenza provinciale: dalla gestione del servizio idrico alla chiusura del ciclo dei rifiuti, passando per ambiente, viabilità ed edilizia scolastica. «La nostra presenza in Consiglio sarà orientata alla tutela dell’interesse pubblico, dei cittadini e del tessuto produttivo del territorio», assicura Sarubbo.

Non manca infine una riflessione istituzionale. Il segretario provinciale del Pd torna a chiedere il superamento dell’attuale sistema introdotto dalla riforma Delrio, che ha trasformato le Province in enti di secondo livello. «Con l’illusione di ridurre i costi si è finito per ridurre la democrazia. È arrivato il momento di restituire ai cittadini il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti provinciali», afferma. Un tema, questo, destinato a restare al centro del dibattito politico anche oltre il risultato delle urne.

Ancora danni alle colonnine della fibra ottica, lamentele e segnalazioni a Fondi

La questione della connessione alla rete internet continua ad essere un problema in quel di Fondi. Non in tutte le zone, ma in alcune di esse, i risultati di quelli che erano sembrati “atti vandalici” e che invece appaiono sempre più come delle manomissioni – e dunque dei reati – continuano a dare problemi.

Nei giorni scorsi avevamo dato riscontro delle cabine danneggiate della fibra, poi dei cartelli apparsi su di esse in cui si invitavano – neppure troppo gentilmente – gli operai di uno dei gestori telefonici a non ripararle e a piazzarle sotto casa di altre persone.

Infine, come segnalato da una lettrice, una delle cabine, nella giornata di ieri è finita a terra, apparentemente divelta da ignoti.

Sui social le lamentele comunque non accennano a diminuire. Pare ci siano fondamentalmente due fazioni: una molto più numerosa, che continua a denunciare disservizi e se la prende contro chi avrebbe deciso deliberatamente di abbattere la connessione internet fissa in una zona specifica di Fondi (tra l’edificio scolastico Aspri e il liceo Gobetti, ovvero tra via Catullo e via Turati); altri, oggettivamente minoritari, danno ragione a chi non vuole tale dispositivi vicino casa. Però, attenzione, in una società le cose non funzionano proprio come in un regime di anarchia. Non è che qualcuno la mattina può svegliarsi e smontare dei pali della luce in strada, dei tubi dell’acqua o anche delle colonnine della fibra ottica. Anche perché in molti pagano per quel servizio che, nel frattempo non gli viene neppure erogato.

Dall’assistenza di uno dei gestori telefonici chiamati in causa, si è provato a dare come termine ultimo per sistemare il danno 48 ore. Questo, sempre che i cosiddetti “No Fibra” non “intervengano” nuovamente a danneggiare il sistema di connessione, con tutto ciò che questo comporta.

Sempre in un’ottica di informazione, bisogna sottolineare che la fibra ottica, a differenza di altre tecnologie non produce neppure campi elettromagnetici, in quanto i dati passano all’interno del filo di vetro e materiale plastico non disperdendo nulla nell’atmosfera. Questo a differenza di dispositivi mobili come i cellulari e i router Wi-Fi. Ma ovviamente, anche se questo non lo dicono le compagnie telefoniche, né le lobbies del settore, bensì i manuali scolastici neppure troppo complessi da studiare, si può anche comprendere che qualcuno non voglia ascoltare o acculturarsi, ma in molti gradirebbero quanto meno di non essere privati di servizi che, nella maggior parte dei casi, coincidono anche con attività lavorativa o di studio.

Australia, grosso squalo bianco divora un giovane pescatore: è il terzo caso in quattro settimane

Tragedia nelle acque dell’Australia, l’ultima di una scia di sangue che ora allarma il Paese. Al largo di Michaelmas Island, vicino alla città portuale di Albany, nel distretto di Melbourne, quella che doveva essere una tranquilla giornata di pesca si è trasformata in dramma. Un pescatore di 35 anni è entrato in acqua poco prima di mezzogiorno, per una battuta in apnea, secondo il racconto della stampa nazionale ed estera, quando è stato attaccato con estrema violenza da uno squalo. Con tutta probabilità si trattava di un esemplare bianco di ben 4,5 metri.

Immediatamente sono scattati i soccorsi. A lanciare l’allarme la famiglia, che aveva assistito al terribile attacco. Medici e paramedici hanno raggiunto rapidamente il luogo ma purtroppo per il giovane non c’è stato nulla da fare: troppo gravi le ferite, l’uomo è deceduto nonostante i disperati tentativi di rianimazione.

Si tratta della terza vittima in pochissimo tempo, appena quattro settimane. Un dato che fa scattare l’allerta dopo che per decenni si sono registrati un massimo di tre morti all’anno in seguito ad attacchi di squali. L’ultimo caso risale al 24 maggio, al largo della costa nord orientale australiana, precisamente sul Great Barrier Reef, dove un altro pescatore subacqueo, un trentanovenne, era stato attaccato da uno squalo – forse uno squalo toro, la cui presenza è stata notata nelle acque – mentre pescava in apnea. Fatali le ferite riportate alla testa. Otto giorni prima uno squalo bianco di quasi quattro metri aveva ucciso, sempre al largo di Albany, un trentottenne.

Gaeta, maxi sequestro di hashish: arrestata una coppia romana con oltre 9 chili di droga

Un carico di oltre nove chilogrammi di hashish destinato al mercato dello spaccio del sud pontino è stato intercettato dalla Polizia di Stato nel corso di un’operazione condotta a Gaeta. In manette sono finiti un uomo e una donna, entrambi residenti a Roma, fermati dagli agenti del Commissariato durante un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dei traffici di droga.

L’intervento risale al pomeriggio del 5 giugno, quando gli investigatori della Squadra Anticrimine hanno notato un’autovettura che si muoveva con modalità ritenute sospette. I continui cambi di direzione e il ricorso a strade secondarie hanno insospettito gli agenti, che hanno deciso di procedere al controllo del mezzo.

La perquisizione ha permesso di scoprire due borse contenenti 95 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 9,5 chilogrammi. Secondo gli inquirenti, lo stupefacente era destinato alle piazze di spaccio del comprensorio. Nel corso degli accertamenti sono stati inoltre sequestrati 11.500 euro in contanti, ritenuti presumibilmente collegati all’attività di traffico di droga, e tre telefoni cellulari che saranno ora analizzati nell’ambito delle indagini.

Per i due occupanti dell’auto è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Cassino, mentre la donna è stata accompagnata nella casa circondariale di Rebibbia.

Nelle ore successive il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha convalidato gli arresti, accogliendo le richieste della Procura. Per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico; per la donna, invece, è stata stabilita la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di uscire dall’abitazione nelle ore notturne.

Magia e solidarietà a Sezze, il Centro Tamantini chiude l’anno con uno spettacolo aperto alla città

Un pomeriggio di festa, inclusione e condivisione per salutare la conclusione dell’anno socio-educativo.

Venerdì 12 giugno, alle ore 18, il Centro Sociale Calabresi di Sezze ospiterà uno speciale spettacolo di magia organizzato dal Centro Diurno Tamantini, tradizionale appuntamento che segna la chiusura delle attività dell’anno 2025-2026.

Un evento aperto a tutta la cittadinanza

L’iniziativa non sarà soltanto un momento dedicato ai ragazzi che frequentano il centro, ma un’occasione aperta all’intera comunità.

Famiglie, operatori, volontari e cittadini potranno partecipare a un pomeriggio pensato per favorire l’incontro, la socializzazione e la condivisione di un percorso che da anni rappresenta un punto di riferimento per il territorio.

La collaborazione tra associazioni e territorio

L’evento è nato dalla collaborazione tra l’Associazione dei familiari dei ragazzi del Tamantini, la Pro Loco Città di Sezze e gli operatori del servizio.

L’obiettivo è rafforzare il legame tra il centro diurno e la comunità setina, promuovendo i valori dell’inclusione e della partecipazione che caratterizzano da sempre l’attività educativa e sociale della struttura.

Raccolta fondi per i progetti futuri

La manifestazione avrà anche una finalità solidale.

Durante l’evento sarà infatti possibile effettuare un contributo volontario a sostegno dell’associazione dei familiari, che utilizzerà le eventuali donazioni per finanziare attività e progetti dedicati ai ragazzi e alle loro famiglie.

Il Centro Tamantini ha inoltre ringraziato le attività commerciali del territorio che hanno scelto di sostenere l’iniziativa contribuendo alla sua realizzazione.

Un punto di riferimento per la comunità

L’invito è rivolto a tutti coloro che desiderano trascorrere qualche ora all’insegna dell’allegria e, allo stesso tempo, sostenere una realtà che svolge un importante ruolo sociale a favore delle persone più fragili e delle loro famiglie.

Residenze ottenute con documenti sospetti, indaga la Polizia Locale di Cisterna

Una serie di contratti di locazione registrati senza che il proprietario dell’immobile ne fosse a conoscenza avrebbe consentito l’avvio di pratiche amministrative finalizzate all’ottenimento della residenza e di altri benefici collegati alla permanenza sul territorio nazionale. È quanto emerge da un’indagine condotta dalla Polizia Locale di Cisterna di Latina e sfociata nella trasmissione di una notizia di reato all’Autorità Giudiziaria.

L’inchiesta ha preso forma dopo la denuncia presentata dal proprietario di un’abitazione che, consultando la propria posizione fiscale, avrebbe scoperto l’esistenza di diversi contratti d’affitto registrati tra il 2020 e il 2022 senza il suo consenso. Una situazione che, oltre a generare presunti effetti fiscali e sanzionatori, ha spinto gli investigatori ad approfondire la vicenda.

Attraverso l’esame della documentazione acquisita e l’ascolto di diverse persone informate sui fatti, gli agenti hanno ricostruito un quadro che ipotizza l’utilizzo di contratti, deleghe e dichiarazioni ritenute non autentiche nell’ambito di pratiche anagrafiche e procedimenti amministrativi riguardanti cittadini stranieri.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la documentazione contestata sarebbe stata impiegata per ottenere certificazioni di idoneità alloggiativa e per sostenere richieste connesse al rilascio o al rinnovo di titoli di soggiorno, oltre che a procedure di ricongiungimento familiare.

Nel corso delle verifiche sarebbe inoltre emersa la possibile figura di un soggetto ritenuto coinvolto nella predisposizione e nella gestione delle pratiche finite sotto la lente degli investigatori. Gli elementi raccolti delineerebbero un sistema basato sull’utilizzo di documenti attribuiti a persone inconsapevoli, potenzialmente idonei a indurre in errore gli uffici pubblici e a ottenere vantaggi amministrativi non dovuti.