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Elezioni provinciali, Forza Italia Giovani esulta: “Premiato il lavoro sul territorio”

Dopo il voto per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Latina, arriva la soddisfazione di Forza Italia Giovani, che sottolinea il risultato ottenuto dagli azzurri, indicati come primo partito della provincia al termine della consultazione.

Secondo il movimento giovanile del partito, il risultato rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto dagli amministratori locali, dai dirigenti e dai militanti presenti nei comuni del territorio pontino.

Soddisfazione per Jessica Di Trocchio

Particolare attenzione viene dedicata all’elezione di Jessica Di Trocchio nel nuovo Consiglio Provinciale. Per Forza Italia Giovani si tratta di un segnale importante, che conferma la volontà del partito di investire sulle nuove generazioni e sulla formazione di una nuova classe dirigente.

L’elezione assume inoltre un valore simbolico dopo la recente riconferma della stessa Di Trocchio nel Consiglio comunale di Fondi.

“Forza Italia continua a crescere”

«Il risultato ottenuto da Forza Italia alle elezioni provinciali conferma la forza di un partito che continua a crescere grazie al lavoro costante degli amministratori e dei militanti presenti nei nostri territori», ha dichiarato Matteo Di Girolamo, segretario provinciale di Forza Italia Giovani Latina e consigliere comunale di Sabaudia.

Di Girolamo ha inoltre evidenziato come l’elezione di Jessica Di Trocchio rappresenti «un motivo di orgoglio per tutto il movimento giovanile azzurro» e la dimostrazione concreta dell’attenzione che il partito riserva ai giovani e alla loro crescita politica e istituzionale.

Gli auguri del movimento giovanile

Forza Italia Giovani ha infine rivolto gli auguri di buon lavoro alla neo consigliera provinciale, esprimendo la convinzione che possa contribuire con impegno e competenza all’attività del nuovo Consiglio Provinciale.

Azzardo online, Formia tra i comuni dove si gioca di più in Italia

C’è anche Formia ai vertici della classifica italiana dell’azzardo online.

Secondo un’elaborazione pubblicata da giocoresponsabile.info, il comune del sud pontino si colloca al quarto posto in Italia per raccolta online pro capite nel 2025 tra i residenti nella fascia di età compresa tra i 18 e i 74 anni.

Il dato raggiunge i 6.824 euro per abitante, quasi tre volte superiore alla media nazionale, che si attesta a 2.365 euro.

Oltre 100 miliardi giocati online

L’analisi, realizzata sui dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e integrata con le informazioni contenute nel Libro Nero dell’Azzardo 2026 di Fondazione Isscon, Cgil e Federconsumatori, fotografa un fenomeno in continua crescita.

Nel 2025 la raccolta del gioco online in Italia ha infatti superato per la prima volta i 100 miliardi di euro, con un incremento del 9,5% rispetto all’anno precedente.

Complessivamente il volume del gioco, tra canali fisici e digitali, ha raggiunto 165,34 miliardi di euro, una cifra pari a circa il 7,3% del Prodotto interno lordo nazionale.

Formia tra i casi più significativi

La ricerca ha individuato 38 comuni italiani con più di 10mila abitanti dove la raccolta online supera i 4.500 euro pro capite.

Si tratta dei territori che, secondo gli autori dello studio, presentano valori particolarmente elevati rispetto alla popolazione residente e che meritano un approfondimento specifico.

Tra questi compare appunto Formia, che con i suoi 6.824 euro pro capite entra nella parte alta della graduatoria nazionale.

Un fenomeno sempre più digitale

Negli ultimi anni il gioco d’azzardo si è progressivamente spostato sulle piattaforme online, rendendo il fenomeno meno visibile rispetto alle tradizionali sale gioco o alle attività fisiche di scommessa.

I numeri diffusi da giocoresponsabile.info confermano una tendenza ormai consolidata: una quota sempre più rilevante delle giocate passa attraverso smartphone, computer e piattaforme digitali, con volumi che continuano a crescere anno dopo anno.

Elezioni provinciali, Patto Tricolore: “Senza voto dei cittadini la democrazia resta incompleta”

Le elezioni provinciali si sono concluse con la distribuzione dei seggi e le consuete analisi sui vincitori e sugli sconfitti. Ma c’è chi sceglie di spostare il dibattito su un altro terreno: quello della rappresentanza democratica. È il caso di Patto Tricolore – Polo Civico per la Libertà, che interviene all’indomani del voto con una dura presa di posizione contro il sistema delle Province quali enti di secondo livello.

Nel mirino del movimento c’è ancora una volta la riforma Delrio, che dal 2014 ha sottratto ai cittadini la possibilità di eleggere direttamente presidente e consiglieri provinciali, affidando la scelta esclusivamente a sindaci e consiglieri comunali.

«Ai cittadini viene negato il diritto di voto, ma non le conseguenze delle decisioni assunte da chi governa questi enti», afferma il movimento, che definisce le recenti provinciali «l’ennesima partita giocata nei palazzi della politica, lontano dalla partecipazione popolare».

Secondo Patto Tricolore, il tema assume un valore ancora più rilevante alla luce delle promesse avanzate negli ultimi anni sul ritorno all’elezione diretta delle Province. «Gli italiani hanno ascoltato annunci e impegni solenni sulla cancellazione della Legge Delrio e sul ripristino del voto popolare. Eppure nulla è cambiato: le Province continuano a essere governate attraverso un sistema che esclude i cittadini dalle scelte».

Da qui la richiesta di una riforma che restituisca piena legittimazione democratica agli enti provinciali. «La partecipazione non è un ostacolo da aggirare ma il fondamento stesso della democrazia. Per questo chiediamo al Parlamento di mettere fine a un modello che ha fallito sotto il profilo della rappresentanza e del rapporto tra istituzioni e territori».

Una riflessione che riporta al centro del dibattito politico un tema trasversale agli schieramenti: il futuro delle Province e il ritorno o meno al voto diretto. «Non ci uniamo al coro dei vincitori e degli sconfitti», conclude il movimento. «Quando i cittadini non possono scegliere i propri rappresentanti, a vincere non è la democrazia ma il Palazzo».

San Felice Circeo, stop all’acqua per cinque ore: lavori sulla rete idrica il 10 giugno

Interruzione programmata del servizio idrico a San Felice Circeo. Acqualatina ha annunciato che mercoledì 10 giugno sarà sospesa l’erogazione dell’acqua in diverse aree del territorio comunale per consentire l’esecuzione di lavori sulla rete.

Lo stop è previsto dalle ore 12 alle 17 e rientra nel più ampio progetto “Global Water Evolution”, il piano di ammodernamento delle infrastrutture idriche dell’Ato 4 Lazio Meridionale finanziato attraverso le risorse del PNRR per un investimento complessivo di circa 54 milioni di euro.

L’intervento riguarda l’installazione di nuovi misuratori di portata, strumenti che consentiranno una gestione più efficiente della rete attraverso il monitoraggio intelligente dei flussi idrici e la cosiddetta distrettualizzazione del sistema acquedottistico. L’obiettivo è migliorare il controllo delle perdite e ottimizzare la distribuzione dell’acqua sul territorio.

Le zone interessate dalla sospensione del servizio saranno il centro storico, via Cristoforo Colombo, via delle Ancore, via del Sole, via del Faro, via delle Batterie e l’area del cimitero comunale.

Acqualatina raccomanda ai residenti delle zone coinvolte di organizzarsi preventivamente per limitare i disagi durante le ore dell’interruzione. Al termine dei lavori non si escludono temporanei fenomeni di torbidità dell’acqua, destinati comunque a scomparire dopo lo scorrimento della rete.

Dopo una notte di ricerche trovato il cadavere dell’anziano sparito dal lido di Latina

Sono terminate tragicamente stamattina poco prima dell’alba le ricerche di Giorgio Camporelli, il pensionato di 81 anni scomparso nella giornata di ieri nella zona della Marina di Latina.

I vigili del fuoco lo hanno trovato senza vita in strada Valmontorio, nei pressi del depuratore, nella zona della foce del canale Mascarello: i soccorritori del pronto intervento sanitario non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto diverse ore prima, presumibilmente nella giornata di ieri a causa di un malore.

In ogni caso la Procura ha disposto il trasferimento della salma nella camera mortuaria per gli esami medico legali necessari a ricostruire l’accaduto.

L’allarme era scattato nel pomeriggio di ieri quando i familiari dell’anziano di Latina non lo avevano visto rientrare a casa: era uscito in mattinata per una passeggiata al mare, ma il suo telefono squillava a vuoto.

primi accertamenti della Squadra Mobile della Questura avevano consentito di individuare la sua automobile parcheggiata in piazzale Dal Chiele a Foce Verde, la stessa zona dove veniva localizzato il segnale del suo smartphone.

el tardo pomeriggio quindi si erano intensificate le ricerche, anche con l’impiego dell’elicottero dei Vigili del Fuoco, mentre dopo il tramonto era intervenuto un velivolo dell’Aeronautica Militare attrezzato per le ricerche notturne.

La tragica scoperta del corpo senza vita di Giorgio Camporelli è avvenuta a meno di un chilometro dal punto dove si trovava la sua Fiat 500 rossa, proprio a Foce Verde dove si erano concentrate le ricerche, andate avanti per tutta la notte anche in mare.

Latina: due intrusioni nel negozio, il ladro riesce a svuotare la cassaforte

Un abile ladro è riuscito a consumare un furto in maniera impeccabile, beffando i dispositivi antifurto del centro commerciale Latinafiori. Lo sconosciuto lo ha fatto entrando in azione in quei momenti in cui la galleria commerciale è accessibile, ma gli esercizi commerciali hanno già chiuso oppure devono ancora aprire. È riuscito comunque a portare via seimila euro circa di contanti, trovati all’interno di una cassaforte.

l furto è stato messo a segno in due riprese. La prima risale alla sera di domenica, quando il ladro è entrato nel centro commerciale nel momento in cui tutti i negozi avevano già chiuso. È rimasto giusto il tempo di forzare la saracinesca ed entrare a dare un’occhiata nel negozio di cover per telefoni al piano superiore, poi è scappato via a mani vuote. Ed è tornato solo la mattina seguente, ossia ieri, quando la saracinesca doveva essere solo alzata perché la serratura era stata danneggiata la sera prima.

Nel caso di ieri mattina lo scassinatore aveva con sé tutti gli arnesi del mestiere, utili a forzare la cassaforte, ed è entrato nel negozio prima che aprisse, quando il centro commerciale era già accessibile ma gli esercizi erano ancora chiusi, appunto per forzare la cassaforte e svuotarla degli incassi, circa seimila euro. Dopo la scoperta sono intervenuti i poliziotti della Squadra Volante per i primi riscontri, mentre gli specialisti della Scientifica hanno effettuato un accurato sopralluogo.

Continuano le ricerche dell’anziano scomparso al lido di Latina

Non si sono più interrotte le ricerche di Giorgio Camporelli, il pensionato di 81 anni scomparso dalla giornata di ieri dalla zona della Marina di Latina. Dopo la lunga caccia all’uomo di ieri sera, che si è protratta nel corso della notte, stamattina riprende la task force per rintracciare l’uomo di Latina che ha fatto perdere le proprie tracce dopo essersi recato sul lungomare ieri mattina.

A lanciare l’allarme erano stati i familiari dell’anziano, preoccupati dalla sua assenza ingiustificata. Si era recato al mare la mattina, ma quando nel pomeriggio ancora non aveva fatto rientro, è scattata la segnalazione al 112 che ha fatto partire la prima indagine della Squadra Mobile della Questura.

E proprio nella zona del litorale sono state trovate le ultime tracce del pensionato: la sua automobile, una vecchia Fiat Cinquecento Sporting di colore rosso, era parcheggiata in piazzale Dal Chiele di Foce Verde, lo stesso luogo dov’è stato localizzato, ma non è stato trovato, lo smartphone attraverso la posizione lasciata agganciando il ripetitore.

Giorgio Camporelli

Gravissimo per l’incidente in scooter a Latina, l’automobilista scappa ma ci ripensa a va in questura

Un ragazzo di 19 anni è rimasto ferito in maniera molto grave in un incidente stradale che gli è capitato l’altra notte, nelle prime ore di domenica, mentre attraversava il centro di Latina in scooter insieme alla fidanzata sua coetanea. Percorrevano via Pio VI quando una vettura ha tagliato loro la strada, attraversando l’incrocio da via IV Novembre in direzione di piazza San Marco.

A causa dello spaventoso incidente, il conducente del motociclo ha riportato gravissime ferite che hanno richiesto il trasferimento d’urgenza in un ospedale romano dopo un primo ricovero al Santa Maria Goretti. La ragazza a sua volta è stata sottoposta a un intervento chirurgico, poi è finita nel reparto di Ortopedia dello stesso nosocomio pontino.

In seguito all’incidente però l’automobilista che aveva provocato l’incidente è scappato facendo perdere le proprie tracce, salvo presentarsi in Questura la mattina seguente in seguito a un ravvedimento. Ascoltato dai poliziotti della Squadra Volante che avevano rilevato il sinistro, l’uomo ha ammesso i fatti precisando di avere guidato una vettura che in realtà risulta intestata al compagno della madre.

Investita da un’auto in centro a Latina, non ce l’ha fatta la novantenne

Ha avuto un tragico epilogo l’incidente avvenuto in pieno centro nel pomeriggio dello scorso giovedì 23 aprile, quando una commerciante di novant’anni in pensione era stata letteralmente travolta da un’auto guidata da un giovane, mentre quest’ultimo effettuava la manovra di retromarcia in corso della Repubblica.

Ricoverata da quella sera in gravi condizioni, si è spenta ieri dopo una lunga agonia Caterina Mancinelli, che tutti conoscevano col soprannome Matilde, come la chiamavano in famiglia.

Il decesso è avvenuto in un letto del reparto dell’ospedale Santa Maria Goretti dove l’anziana donna era stata trasferita dopo un periodo di terapia intensiva nella Rianimazione.

A nulla sono valsi gli sforzi dei medici di salvarle la vita, dopo essere arrivata in ospedale per le terribili conseguenze delle lesioni rimediate sia a una mano che al volto. Il decesso è stato comunicato alla Polizia Locale che ha poi informato la Procura nell’ambito dell’inchiesta che ora contempla il reato di omicidio stradale. Sarà necessario l’esame medico legale per chiarire le circostanze della morte, alla luce anche del ricovero.

L’indagato per ora è solo uno, il giovane che guidava l’auto che ha travolto l’anziana donna, una Golf Volkswagen che il ragazzo stava spostando in retromarcia in cerca di un parcheggio migliore, dopo avere accostato lungo corso della Repubblica all’angolo con via Cialdini.

L’automobilista non si era reso conto che dietro la sua vettura c’era l’anziana che attraversava a piedi con l’aiuto del deambulatore. Erano apparse gravissime le lesioni rimediate prima nell’urto e poi in seguito alla caduta sull’asfalto.

Elezioni provinciali: la tenuta della coalizione e l’analisi che manca

Nessuna sorpresa dalle urne che hanno raccolto le schede di voto dei sindaci e dei consiglieri dei comuni pontini per il rinnovo del Consiglio provinciale di Latina. 

Già alla vigilia del voto di domenica negli ambienti della politica era unanime il pronostico sulla ripartizione finale dei dodici seggi da assegnare: 4 a Forza Italia; 4 a Fratelli d’Italia, 3 alla coalizione di centrosinistra e 1 alla Lega.

Eppure, come si può cogliere anche dai servizi e dalle cronache dei media locali, una novità c’è stata, ed è quella dell’affermazione di Forza Italia, risultato essere il primo partito, quello più votato in questa tornata elettorale. Un’affermazione che parte da lontano, e che per quanto prevedibile è suonata come un campanello d’allarme in casa del partito di Giorgia Meloni che fino a ieri, in provincia di Latina, ha creduto di fare il bello e il cattivo e tempo, spesso senza dare il giusto peso ai segnali di cedimento che arrivavano da qualche amministrazione locale, capoluogo compreso.

I commenti dei leader provinciali di Fratelli d’Italia, il senatore Calandrini in testa, parlano di tenuta della coalizione di centrodestra e della debolezza dell’opposizione, ma senza tentare un’analisi interna che spieghi lo stallo di Fratelli d’Italia, la pesante flessione della Lega e l’impennata azzurra. Non è soltanto l’effetto di un atteggiamento soporifero che tende a non creare frizioni all’interno di una coalizione che serve a tutti in vista del prossimo e non troppo distante appuntamento con le amministrative: si preferisce tacere perché se si fa un’analisi la si deve fare fino in fondo.

E allora Fratelli d’Italia non potrebbe fare a meno di domandarsi se, ed eventualmente in che misura, il sorpasso di Forza Italia  sia dipeso da un lato dal modello operativo, efficiente e produttivo incarnato oggi sul territorio pontino dal partito del senatore Claudio Fazzone, e dall’altro dal modello interpretato dal partito della Meloni sul registro della ridondanza della comunicazione, cui non corrisponde però una tangibile capacità di portare a casa risultati laddove, benché parte di una maggioranza, Fratelli d’Italia non  si nega un atteggiamento da “primus inter pares”, cioè di primo tra uguali. 

Così, varrebbe la pena domandarsi quanto valgano le campagne di tesseramento e i comunicati trionfalistici sul numero degli affiliati, soprattutto quando dagli atti di qualche inchiesta viene fuori in che modo quei tesseramenti vengono fatti, e da chi vengono pagate le tessere e perché.

E varrebbe la pena riflettere sul rigoroso silenzio che ha accompagnato la disavventura giudiziaria di Enrico Tiero,  pilastro di Forza Italia: forse sarebbe stato opportuno sostenere l’uomo,  ma prendere le distanze dal politico che sbaglia, almeno fino alla conclusione della vicenda. Perché la politica è fatta anche di serietà, di etica, di assunzione di responsabilità, di modelli da proporre. Ci sono molte persone che praticano la politica, che credono in quello che fanno e che non sono disposte a mediare sui principi e sui valori di quello che è e dovrebbe essere un servizio.

Così, quando si sentono fuori posto, migrano, cambiano partito.

Sì, la coalizione di centrodestra ha tenuto, ma come testimonia la girandola dei numeri, l’unione non fa rima con coesione.

Qualcosa è cambiato, e molte altre cose forse cambieranno.