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Documenti falsi, arrestata a Latina una donna condannata a oltre un anno

I Carabinieri della Stazione di Latina Scalo hanno eseguito un ordine di detenzione domiciliare nei confronti di una donna di 50 anni residente nel capoluogo pontino, già nota alle forze dell’ordine.

Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina e riguarda una condanna definitiva per il reato di possesso e fabbricazione di documenti di identità falsi, commesso nel 2018.

Pena da scontare ai domiciliari

La donna dovrà espiare una pena pari a un anno, un mese e 28 giorni di reclusione.

Dopo le formalità di rito, i militari hanno accompagnato la cinquantenne presso la propria abitazione, dove sconterà la pena in regime di detenzione domiciliare, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’operazione è stata eseguita nella mattinata di ieri dai Carabinieri di Latina Scalo.

Digital Invictus, Federico Vergari vince la prima edizione a Villa Fogliano

È Federico Vergari il vincitore della prima edizione del Premio Digital Invictus, il concorso dedicato alla letteratura sportiva in formato digitale.

La finale si è svolta questa mattina a Villa Fogliano, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Comune di Latina con l’assessorato allo Sport e alle Politiche giovanili, in collaborazione con la casa editrice Lab Dfg.

A scegliere sono stati gli studenti

Il premio ha avuto una formula particolare.

A decretare il vincitore è stata infatti una giuria composta dai ragazzi e dalle ragazze dell’Agorà, studenti delle scuole secondarie di primo grado coinvolti durante l’anno nel percorso promosso dall’assessorato alle Politiche giovanili.

Il concorso ha ricevuto il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, del Ministero per lo Sport e i Giovani e della Regione Lazio.

Il libro vincitore

Vergari ha conquistato il premio con “Atlante illustrato degli sport inusuali”, un ebook dedicato alle discipline sportive meno conosciute.

Il volume accompagna i lettori tra origini, curiosità e tradizioni di sport lontani dai circuiti più popolari.

La giuria ha assegnato anche due menzioni d’onore: “Chiara Vingione. La vita up di una campionessa con sindrome di Down” di Antonia De Francesco e “Oltre la striscia. Storie di sport, di amore e di sopravvivenza” di Anna Villani, Elisabetta Stornaiuolo, Walter Di Bella e Jonathan Piccinella.

Le parole di Chiarato

«Congratulazioni a Federico Vergari, vincitore di questa prima edizione di Digital Invictus – ha dichiarato l’assessore Andrea Chiarato –. Si tratta di un premio innovativo e unico nel suo genere, destinato a crescere negli anni e a diventare un appuntamento sempre più importante nel panorama della letteratura sportiva».

Chiarato ha poi ringraziato i quaranta studenti degli istituti comprensivi Natale Prampolini, Leonardo Da Vinci-Rodari, Emma Castelnuovo e Alessandro Volta, insieme ai docenti che li hanno accompagnati nel percorso.

Il percorso continuerà

Gli studenti hanno partecipato agli incontri con autori e campioni sportivi organizzati nelle librerie della città e hanno valutato gli otto titoli finalisti.

L’esperienza proseguirà anche nei prossimi mesi: grazie alla collaborazione con Lab Dfg, i ragazzi avranno l’opportunità di pubblicare in autunno un libro a tema sportivo scritto da loro.

Durante la cerimonia sono stati presentati anche i cinque finalisti dell’edizione nazionale del Premio Invictus.

Rendiconto 2025, Europa Verde attacca: “Terracina ferma tra ritardi e risorse non utilizzate”

Dopo l’approvazione del Rendiconto 2025 da parte del Consiglio comunale, arriva la dura presa di posizione di Europa Verde Terracina, che esprime un giudizio fortemente negativo sui risultati della gestione finanziaria dell’ente.

Secondo il consigliere comunale Gabriele Subiaco, il documento rappresenta la fotografia di un’amministrazione che riesce a garantire l’ordinaria amministrazione ma che continua a mostrare difficoltà nella programmazione e nell’utilizzo delle risorse disponibili.

“Oltre 40 milioni di euro non impegnati”

Tra le criticità evidenziate da Europa Verde c’è la mancata utilizzazione di una parte consistente delle risorse previste nel bilancio.

Secondo quanto sostenuto nel comunicato, oltre 40 milioni di euro di spese stanziate nel bilancio di previsione 2025 non sarebbero state impegnate, segnale di una macchina amministrativa ritenuta sottodimensionata e poco efficiente.

Pur riconoscendo alcuni miglioramenti relativi all’avanzo di amministrazione, alla disponibilità di cassa e al conto economico, il movimento ambientalista ritiene che restino irrisolti problemi strutturali che si trascinano da anni.

Ritardi, riscossioni e investimenti

Europa Verde punta il dito anche contro i ritardi nell’approvazione dei documenti contabili, la situazione dell’Azienda Speciale comunale e le difficoltà nella riscossione delle entrate.

Nel comunicato vengono richiamati il volume dei residui attivi, gli accantonamenti, la scarsa capacità di intercettare nuove risorse e le difficoltà nel trasformare gli stanziamenti in investimenti concreti sul territorio.

Tra i temi sollevati anche il recupero dell’evasione fiscale, la gestione del contenzioso e il ricorso alla futura rottamazione delle cartelle, considerata da Europa Verde un segnale negativo nei confronti dei contribuenti che rispettano regolarmente gli obblighi tributari.

“Una città che fatica a crescere”

Nella parte finale della nota, Subiaco allarga l’analisi alle condizioni della città, parlando di problemi cronici che vanno dalla manutenzione urbana alla viabilità, dalla sicurezza ai servizi sociali, fino alle difficoltà del commercio e del tessuto economico locale.

«I problemi sono tanti e seri, a cominciare dall’adeguatezza della classe politica che questa città è in grado di esprimere rispetto alla complessità delle sfide che deve affrontare», conclude il consigliere di Europa Verde.

Gaeta punta sulla musica, dopo i The Kolors ad agosto arriva Enrico Ruggieri

In città, e nei comuni limitrofi, ancora è vivo il ricordo del concerto dei The Kolors a Gaeta di inizio giugno. Un evento che ha permesso ai tanti presenti di ballare e cantare i grandi successi degli ultimi anni della nota band.

La musica aggrega e fa divertire. E così, dopo i festeggiamenti dei Santi Erasmo e Marciano si replica sabato 8 agosto, questa volta con uno storico artista della musica leggera italiana: stiamo parlando di Enrico Ruggeri.

In occasione dei festeggiamenti della Madonna di Porto Salvo, in piazza delle Sirene si esibirà con i suoi più grandi successi alle spalle in oltre 50 anni di carriera e i 45 da solista.

Vandali contro le “panchine parlanti”, sparite le targhe con i Qr code dei bambini a Cisterna

Sono rimaste senza voce le panchine parlanti installate nella piazzetta del borgo storico di Cisterna, recentemente riqualificata e dedicata ai bambini.

Le quattro targhe con i Qr code, inaugurate il 23 maggio, risultavano già scomparse dal 1° giugno. Staccate dalle panchine, hanno lasciato un danno materiale contenuto ma un segno simbolico molto più pesante.

Il progetto dei bambini

Attraverso i Qr code era possibile ascoltare le voci e vedere i disegni realizzati dagli alunni delle scuole primarie di Cisterna.

Il progetto era ispirato alle filastrocche di Gianni Rodari, tra cui “La Pace”, “Filastrocca corta e matta”, “La formica” e “Filastrocca impertinente”.

Testi semplici, ma capaci di trasmettere valori come pace, fratellanza e rispetto per l’ambiente.

Panchine rimaste “mute”

Le filastrocche sono ancora scritte sugli schienali.

Senza le targhe, però, le panchine hanno perso le voci, i disegni e la creatività dei bambini che avevano contribuito a renderle vive.

La condanna del Comune

«Trattandosi di panchine dedicate ai bambini, così come i campetti da gioco accanto alla Scuola Plinio, non ritenevamo necessario ricorrere all’installazione di telecamere, che rappresentano comunque una sconfitta per una comunità civile», dichiarano il sindaco Valentino Mantini e l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Santilli.

«Al di là del danno economico, in questo caso contenuto, ciò che più colpisce e indigna è l’aver violato uno spazio pensato per i più piccoli e aver mortificato il loro impegno, la loro passione e il loro desiderio di donare alla comunità un messaggio di speranza e fiducia in un mondo migliore».

Ferito a colpi di pistola, i passanti lo trovano in una pozza di sangue: 31enne muore poco dopo in ospedale

Giallo nella notte sulle colline alle spalle di Livorno, dove un uomo di 31 anni è stato trovato gravemente ferito in un parcheggio e successivamente è deceduto in ospedale. Le lesioni riscontrate alla testa sarebbero compatibili con colpi d’arma da fuoco e gli investigatori hanno avviato un’indagine per omicidio per fare piena luce sull’accaduto.

L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte lungo la strada di Quercianella, nella zona del Castellaccio, nei pressi di un centro sociale per anziani. A notare il corpo dell’uomo riverso a terra in una pozza di sangue sarebbe stata una coppia di passanti, che ha immediatamente contattato i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, seguiti dagli specialisti della Polizia Scientifica e dagli uomini della Squadra Mobile. Presenti anche i sanitari della Svs di Ardenza con il medico a bordo, che hanno prestato le prime cure al ferito prima del trasferimento d’urgenza all’ospedale di Livorno.

Nonostante i tentativi dei medici, il 31enne, che secondo quanto emerso sarebbe originario della Turchia, è morto dopo alcune ore di ricovero a causa della gravità delle ferite riportate.

Diversi residenti della zona hanno riferito agli investigatori di aver udito alcuni spari nel corso della notte, elementi che potrebbero rivelarsi importanti per la ricostruzione dei fatti. Al momento non si esclude alcuna ipotesi e restano da chiarire il movente, la dinamica dell’agguato e l’eventuale presenza di altre persone sulla scena.

Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile della Questura di Livorno, che sta raccogliendo testimonianze e analizzando ogni elemento utile per individuare il responsabile o i responsabili dell’omicidio.

Danni alle centraline della fibra, carabinieri di Fondi in azione: ci sarebbe una denuncia

La vicenda che riguarda i danneggiamenti alle colonnine della fibra ottica in città a Fondi, continua a far parlare di sé: i carabinieri, nell’ambito delle indagini a seguito di querela, pare abbiano individuato il presunto colpevole. La situazione si è evoluta non solo per il clamore mediatico e il disservizio, ma anche perché giustamente qualcuno è passato alle vie legali sporgendo denuncia contro ignoti per i danneggiamenti e il disservizio subito.

I residenti della zona tra via Turati e via Catullo chiedevano da giorni l’installazione delle videocamere di sorveglianza per stanare il presunto colpevole e alla fine, prima ancora che arrivassero, potrebbe essere stata messa la parola fine alla vicenda: i militari, infatti, giunti sul posto per procedere con le indagini, hanno cercato informazioni utili e raccolto dichiarazioni dei residenti. Solo a seguito di tale colloqui, un cittadino italiano poco più che 40enne, si sarebbe lasciato andare a frasi simili ad una confessione. Pertanto, l’uomo, sarebbe stato identificato. I reati paventati ai quali potrebbe dover rispondere sono interruzione di pubblici servizi e danneggiamento aggravato.

La storia ha avuto un’attenzione particolare non solo per i danneggiamenti, ma anche per i cartelli affissi sulle cabine in cui si paventavano presunti collegamenti con problemi di salute legati alla fibra.

Siccome la questione complottistica che una volta colpiva il 5g e oggi, a quanto pare, vede protagonista la fibra ottica è vecchia nel tempo e ciclicamente ritorna, anche la stampa nazionale nelle scorse ore aveva attenzionato la questione. Sulla vicenda è intervenuto con un articolo illustrativo il cacciatore di fake news David Puente, firma nota del portale on line Open creato dal direttore del TG7 Enrico Mentana. Il giornalista, diventato famoso per le sue inchieste e reportage di fact-checking, ha pubblicato un pezzo dal titolo “Chi sono i ‘No Fibra’ e perché il loro timore di ‘radiazioni’ è infondato”. Il tutto citando anche la nostra e altre testate locali sul caso specifico.

Inutile ricordare che anche sulle nostre pagine avevamo provato a far luce sulla tecnologia della fibra ottica che in realtà non emette né “radiazioni”, né produce campi elettromagnetici proprio per via di come è ideata e progettata. Paradossalmente ne emettono di più i cellulari o, comunque altri apparecchi di uso comune di cui non vogliamo fare a meno durante la giornata. La vera domanda, allora è: perché prendersela con la fibra ottica?

Difficile da dire, come complicato al momento fare supposizioni o ricostruzioni. Anche il titolo su una sorta di movimento “No fibra” di cui si è dato riscontro mediaticamente, è comunque da contestualizzare a livello locale per di più con fatti riscontrati in una zona ben definita. Un qualcosa che lascia pensare che più che un movimento, si tratti della possibile iniziativa del singolo.

Sabaudia apre alla nuova Rottamazione: via libera unanime del Consiglio comunale

Un’opportunità concreta per chi ha pendenze con il Fisco e, allo stesso tempo, uno strumento che punta a rafforzare la capacità di riscossione dell’ente. Il Consiglio comunale di Sabaudia ha approvato all’unanimità l’adesione alla cosiddetta “Rottamazione Quinquies”, recependo la normativa nazionale che consente ai Comuni di estendere la definizione agevolata dei debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

La proposta, illustrata in aula dall’assessore al Bilancio Roberto Bordignon, ha ottenuto il pieno consenso dell’Assise, segnando un ulteriore passo nel percorso già avviato dall’amministrazione comunale sul fronte delle agevolazioni fiscali.

Dopo l’adesione nel 2023 allo stralcio parziale delle cartelle di importo inferiore a mille euro relative al periodo compreso tra il 2000 e il 2015, il Comune ha deciso di cogliere anche questa nuova possibilità normativa, che amplia il perimetro della definizione agevolata ai carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

La misura interessa sia i debiti di natura tributaria che quelli non tributari. Rientrano nell’operazione tributi locali come Imu, Tari e Tosap, oltre alle sanzioni per violazioni del Codice della strada. Restano esclusi esclusivamente i debiti derivanti da condanne della Corte dei Conti.

Il vantaggio per i contribuenti consiste nella possibilità di estinguere il debito versando il solo capitale dovuto, con l’abbattimento delle componenti accessorie che negli anni contribuiscono ad aumentare sensibilmente l’importo finale da pagare, come sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione.

«L’obiettivo è consentire a cittadini e imprese di regolarizzare la propria posizione e, parallelamente, incrementare l’efficacia della riscossione da parte dell’ente», ha spiegato il sindaco Alberto Mosca.

La procedura sarà gestita direttamente dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Dal 15 settembre 2026 saranno disponibili le informazioni relative ai carichi definibili, mentre le domande di adesione potranno essere presentate esclusivamente online tra il 16 settembre e il 31 ottobre dello stesso anno.

Chi aderirà potrà scegliere se saldare l’importo in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure rateizzare il pagamento fino a un massimo di 54 rate bimestrali. Entro il 31 dicembre 2026 l’Agenzia comunicherà a ciascun contribuente l’ammontare complessivo dovuto e il relativo piano di pagamento.

Abusivismo in area protetta a Ponza: denunciato il proprietario

Una sopraelevazione realizzata senza le necessarie autorizzazioni in una delle aree di maggior pregio ambientale dell’isola. È quanto hanno accertato nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina durante una serie di controlli mirati alla tutela del territorio.

L’intervento contestato è stato individuato in località Sottocampo, dove i militari hanno rilevato la realizzazione di opere edilizie in assenza dei prescritti titoli autorizzativi. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i lavori avrebbero interessato un’area particolarmente sensibile sotto il profilo ambientale, sottoposta a vincolo paesaggistico e ricadente all’interno di una Zona di Protezione Speciale (ZPS), istituita per la salvaguardia degli habitat naturali e delle specie protette previste dalla normativa europea.

Nel dettaglio, sarebbe stata realizzata una sopraelevazione di circa 35 metri quadrati su una struttura già esistente. Un intervento che, secondo gli investigatori, sarebbe stato eseguito senza autorizzazione paesaggistica, senza titolo edilizio e senza il preventivo nulla osta del Genio Civile. Mancava inoltre la Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA), procedura obbligatoria per opere che insistono in aree comprese nelle Zone di Protezione Speciale.

Al termine delle verifiche e degli accertamenti investigativi, i militari hanno proceduto a denunciare in stato di libertà il proprietario dell’immobile, che risulta anche committente dei lavori. Nei suoi confronti vengono contestate, a vario titolo, violazioni in materia urbanistica e paesaggistica, oltre alle ipotesi di abuso edilizio e deturpamento del territorio.

Tumori, esperti e istituzioni a confronto per due giorni sul futuro delle cure oncologiche

L’oncologia del futuro passa dall’innovazione, ma anche dalla capacità di rendere le cure più accessibili e vicine ai pazienti. Saranno questi alcuni dei temi al centro di “Oncologia tra Ospedale e Territorio – Innovazione, Sostenibilità, Equità”, il convegno nazionale in programma a Roma il 12 e 13 giugno, che riunirà rappresentanti delle istituzioni, professionisti della sanità, ricercatori ed esperti del settore.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di affrontare una delle sfide più complesse per il Servizio sanitario: coniugare il rapido progresso delle tecnologie e delle terapie oncologiche con la sostenibilità del sistema e il diritto dei cittadini ad accedere alle cure in maniera uniforme sul territorio.

L’apertura dei lavori è prevista venerdì mattina nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, mentre le successive sessioni scientifiche si svolgeranno al Centro Congressi Trevi. Nel corso dei due giorni si discuterà delle nuove prospettive offerte dalla medicina di precisione, dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dei Big Data in ambito sanitario, ma anche del ruolo della prevenzione, degli screening e della digitalizzazione dei percorsi assistenziali.

Particolare attenzione sarà riservata al tema dell’integrazione tra ospedale e territorio, considerata una delle chiavi per migliorare la presa in carico dei pazienti oncologici e garantire continuità assistenziale anche dopo le fasi acute della malattia.

L’obiettivo degli organizzatori è creare un momento di confronto tra tutte le figure coinvolte nella lotta contro il cancro, individuando strategie condivise per rendere il sistema più efficiente, sostenibile e vicino ai bisogni delle persone. Una sfida che riguarda non soltanto la sanità del presente, ma soprattutto quella dei prossimi anni.