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Latina Calcio, Parigi fa gola a tanti: trattenerlo sarebbe una prima vittoria

Trattenere Giacomo Parigi. Dopo aver incassato il “sì” di Luigi Condò e Gennaro Volpe, garanzia di continuità e soprattutto della voglia di alzare l’asticella, sarebbe un’importante vittoria convincere l’attaccante a restare a Latina.

Su di lui hanno puntato gli occhi in tanti, sia società di serie C sia sodalizi di serie B.

Il Pescara lo considera un uomo giusto per programmare il suo rilancio, dopo la catastrofica retrocessione; ma anche dalla cadetteria sono pronti ad offrirgli il grande salto, in primis il neopromosso Benevento.

Sul tavolo del presidente Terracciano potrebbe arrivare un’offerta all’allettante, una di quelle che ti mettono davanti ad un bivio: cedere l’attaccante capace di fare reparto da solo garantendo un importante numero di gol e investire il ricavato sul mercato? Oppure tenerlo costruendogli attorno (ugualmente) un gruppo di livello?

Il mercato deve ancora iniziare, ma di sondaggi ne sono stati già fatti tanti, e tante sono le trattative già avviate che per la firma aspettano soltanto il primo luglio.

Aprilia – Siringhe e metadone nel parco, attivisti e cittadini puliscono l’area

Una domenica ecologica all’insegna della solidarietà e dell’inclusione, per strappare il Parco dei Mille a rifiuti e degrado. Una situazione davvero spiacevole, perché il polmone verde della città versa in uno stato di abbandono e degrado ormai da diverso tempo.  Domenica 7 giugno, un gruppo di quindici persone, tra attivisti del Movimento 5 Stelle e semplici cittadini che hanno deciso di unirsi ai volontari decisi a ripulire l’area del Parco intitolato a Falcone e Borsellino, ha dato vita a una nuova giornata ecologica. Non è mancato il supporto della Progetto Ambiente Il risultato? “Abbiamo raccolto ben 21 sacchi di rifiuti e persino un intero segnale stradale con tanto di palo, che giaceva abbandonato all’ingresso del parco proprio di fianco all’ex chiosco bar racconta Andrea Ragusa dei Cinque Stelle – ma al di là dei numeri, l’episodio che ci ha toccato più da vicino è stata la partecipazione del tutto spontanea di uno dei senzatetto che dormono nel parco; ha voluto dare una mano concreta a noi volontari per ripulire quello che, ad oggi, è purtroppo il suo rifugio quotidiano”. 
“Una lezione di solidarietà che contrasta con la dura realtà strutturale e sociale in cui versa l’area, a partire dall’ex bar “Er Mitico” – continua l’esponente del Movimento –  che si presenta ancora come una vera e propria discarica a cielo aperto, colma di un’enorme mole di rifiuti mai rimossi, e dove trovano riparo diverse persone senza fissa dimora, costrette a dormire sia all’interno dei locali fatiscenti che all’addiaccio tra la vegetazione. Questa situazione andrebbe affrontata quanto prima dalle istituzioni, trovando a queste persone una sistemazione dignitosa, una soluzione che rispetti i diritti minimi di ogni essere umano e che non sia solo di puro e semplice assistenzialismo, ma che serva a sottrarre delle persone da una marginalità estrema che potrebbe intrecciarsi anche con gravi problemi di sicurezza e salute pubblica”. 
Durante le operazioni di pulizia i volontari hanno rinvenuto anche numerose siringhe usate e boccette di metadone sparse tra l’erba e i vialetti, come già segnalato nella precedente giornata ecologica del 20 dicembre scorso. “In quella passata occasione, come attivisti del Movimento 5 Stelle avevamo lavorato per ore nelle siepi e nei sentieri frequentati da famiglie e bambini raccogliendo spazzatura di ogni tipo, recuperando documenti smarriti e indicando al Settore Ambiente e la Progetto Ambiente la presenza di vecchi materassi ingombranti, oltre a segnalare la presenza di un senzatetto all’interno della piccola costruzione in muratura delle pompe di irrigazione che, purtroppo, vive ancora lì. Già allora erano emersi flaconi vuoti di metadone e blister di Rivotril, segni evidenti di un disagio profondo che richiederebbe ben altri controlli e percorsi di prevenzione, affinché parchi intitolati a simboli della legalità come Falcone e Borsellino non si trasformino in zone di abbandono”. 
“Il parco è vasto, i problemi rimangono visibili a occhio nudo ed è chiaro come da questa esperienza emergano due enormi criticità che vanno ben oltre quella, seppur grave ma in fondo residuale, della sporcizia e della conseguente pulizia materiale che abbiamo fatto. La prima è un profondo problema sociale, incarnato dal ragazzo che ci ha aiutato e che, in verità, non è l’unico ad aver individuato il parco quale suo punto di ricovero; davanti a questo dramma ci chiediamo cosa offra concretamente la città di Aprilia, come sia strutturata l’assistenza ai senza fissa dimora e se vi siano organismi comunali che operano attivamente in tal senso, tutti aspetti cruciali che a nostro avviso dovrebbero essere approfonditi ed eventualmente sviluppati in modo serio all’interno di uno specifico tavolo ad hoc.

I Cinque stelle vogliono però segnalare anche un’altra criticità e colgono l’occasione offerta dalla domenica ecologica per lanciare una proposta per recuperare la struttura attualmente caduta nel degrado.

“La struttura dell’ex bar Er Mitico, già oggetto in passato di un’ordinanza di abbattimento che però, per motivi ancora indecifrabili, ad oggi non è mai stata eseguita la demolizione – conclude Andrea Ragusa – potrebbe essere recuperata e riqualificata per affidarla a una cooperativa di ragazzi disoccupati che si occupi della sua gestione e, parallelamente, della cura costante del parco. Il Comune potrebbe emanare un bando pubblico per assegnarla, compensando per i primi anni il pagamento dell’affitto proprio con l’opera di manutenzione, che comprenderebbe la pulizia dell’area verde e altri piccoli interventi di custodia; un presidio “vivo” e la presenza costante di persone, potrebbe servire anche a non far apparire quell’area come abbandonata e a dare quel senso di sicurezza in più ai frequentatori. Questo è quanto sentiamo la necessità di evidenziare con forza dopo l’attività svolta: la nostra non vuole essere una semplice rimozione di rifiuti, ma un faro acceso sulla complessa e stratificata problematica sociale e amministrativa che insiste all’interno del parco e che richiede risposte urgenti per il bene di tutta la comunità di Aprilia”.

Ponte sullo Stretto, inchiesta per corruzione: tra gli indagati volto noto del Cassinate

La provincia di Frosinone entra nell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma che punta a fare luce su presunti tentativi di influenzare l’iter di controllo della Corte dei Conti sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina.

I militari del ROS dei Carabinieri hanno eseguito una serie di perquisizioni personali, domiciliari e informatiche, con contestuale sequestro di materiale ritenuto utile alle indagini. Le attività investigative hanno interessato Roma, la provincia di Reggio Calabria e il territorio frusinate.

Tre le persone finite nel registro degli indagati: S.G., un avvocato calabrese di 71 anni, già componente del Consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina S.p.A., un imprenditore reggino di 65 anni residente nella Capitale, V.V. e M.T., Cassinate, ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, collocato in pensione lo scorso febbraio.

Secondo l’ipotesi accusatoria, ancora tutta da verificare nelle successive fasi del procedimento, i tre avrebbero agito in concorso per condizionare l’esame di legittimità sul progetto definitivo dell’opera infrastrutturale. In particolare, l’avvocato e l’imprenditore avrebbero promesso sostegno per futuri incarichi pubblici all’allora magistrato contabile in cambio di un intervento favorevole nell’ambito della procedura di controllo.

Gli investigatori contestano inoltre la presunta divulgazione di informazioni riservate riguardanti l’andamento delle verifiche della Corte dei Conti e gli orientamenti emersi all’interno dell’organismo chiamato a pronunciarsi sul progetto.

Le perquisizioni

Nel corso delle perquisizioni sono stati acquisiti documenti cartacei, supporti informatici e dispositivi elettronici che saranno analizzati dagli inquirenti per accertarne il possibile collegamento con le ipotesi di reato formulate dalla Procura.

L’operazione rappresenta uno degli sviluppi più significativi di un’indagine che coinvolge una delle opere pubbliche più discusse degli ultimi anni e che ora punta a chiarire l’eventuale esistenza di interferenze esterne nelle attività di controllo istituzionale.

Come precisato dagli stessi magistrati, il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e nei confronti degli indagati vale il principio della presunzione di innocenza fino a una eventuale sentenza definitiva.

Atletico Pontinia: il Sora si tiene la serie D, ora il titolo (lo vuole anche la Viterbese) si cerca a Valmontone

Scenario diverso, non più Sora ma Valmontone, stesso obiettivo: la serie D. Quando sembrava ormai cosa fatta, l’Atletico Pontinia ha dovuto rivedere i propri piani: un popolo, quello sorano, ha fatto valere la propria fede opponendosi con tutte le forze alla vendita del titolo. Lunedì il sindaco del Comune ciociaro Luca Di Stefano, insieme all’assessore allo Sport e al Commercio Naike Maltese, ha incontrato il presidente bianconero Angelo Tinto e una delegazione della tifoseria organizzata. Un confronto atteso, arrivato dopo giorni di tensioni e interrogativi, ma che si è svolto in un clima di cordialità e collaborazione: tutti d’accordo sulla necessità di mantenere la serie D al Tomei, cercando la soluzione migliore.

Un muro invalicabile si è alzato davanti all’Atletico Pontinia, che ha virato sul piano B: acquistare il titolo del Valmontone, privo della tradizione calcistica sorana e anche di un popolo pronto ad immolarsi per i propri colori. Anche qui, però, gli ostacoli non mancano. Una base di partenza esiste: il presidente Bucci ha aperto alla vendita del titolo, dopo aver incassato il no dell’amministrazione comunale alla costruzione del nuovo stadio. Ma, stando alle ultime indiscrezioni, in pole position per acquistarlo ci sarebbe la Viterbese, ma al momento la trattativa sarebbe congelata, nonostante un accordo di massima, col patron Camilli. Quale il motivo della frenata? L’ipotesi che sia dovuto al paventato cambio del regolamento – in materia di passaggi di titoli – di cui si saprà di più dopo il 22 giugno (giorno dell’elezione del nuovo Presidente Federale) appare poco plausibile. Più realistica, invece, la seconda opzione: un’offerta più consistente, rispetto a quella della Viterbese, arrivata sul tavolo di Bucci da parte di un altro club. Quale? Dovrebbe essere proprio l’Atletico Pontinia che, dopo la fuga dell’Anzio tornato a casa, si è ritrovato senza una serie D che aveva conquistato sul campo vincendo lo spareggio salvezza.

Va detto, per onore di cronaca, che nelle ultime 48 ore anche Manolo Bucci, pronto ad acquistare l’Ancona, ha dovuto incassare uno stop alla trattativa (avviatissima) per prendere il club dorico. E se non dovesse andare in porto? Bucci cederà lo stesso il Valmontone? Forse sì, forse no. Per saperlo bisogna attendere, la calda estate del calcio regionale è appena iniziata.

Il Consultorio “La Famiglia” di Fondi compie 50 anni

Il Consultorio “La Famiglia” di Fondi celebra i suoi 50 anni di attività.

L’appuntamento è per sabato 13 giugno 2026, alle ore 10, nel Salone Parrocchiale della Chiesa di San Paolo Apostolo, in via Lazio a Fondi.

Sarà una giornata dedicata alla storia del consultorio, nato nel 1976 e diventato nel tempo un punto di riferimento per il sostegno alla persona, alla coppia e alla famiglia.

Cinquant’anni al servizio della comunità

L’iniziativa rientra nelle attività della Confederazione Italiana Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana.

L’obiettivo è ripercorrere il cammino del consultorio fondano e rilanciare il ruolo dei consultori familiari nel contesto sociale attuale.

Gli interventi

Ad aprire i lavori sarà, in collegamento video, la professoressa Livia Cadei, presidente nazionale della Confederazione e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Interverranno poi Ida Mascoli Nestola, presidente della Federazione Lazio dei Consultori Cfc, e Daniela Notarfonso, presidente della Commissione Scientifica Cfc e del Consultorio “Centro Famiglia e Vita” di Aprilia.

A raccontare i 50 anni di cammino del Consultorio “La Famiglia” sarà Rosa Azzolina, presidente della struttura di Fondi e vicepresidente della Federazione Lazio.

La Messa con l’arcivescovo Vari

L’incontro sarà moderato dal giornalista Gaetano Orticelli, presidente della Pro Loco di Fondi.

Nel corso della mattinata interverrà anche monsignor Luigi Vari, arcivescovo di Gaeta.

La celebrazione si concluderà alle ore 12 con la Santa Messa.

Zes, Ance Latina e Unindustria presentano le alternative per le imprese pontine

La mancata inclusione della provincia di Latina nella Zona Economica Speciale continua a rappresentare un tema centrale per il tessuto produttivo locale. Per questo Ance Latina e Unindustria promuovono un momento di approfondimento dedicato alle opportunità ancora disponibili per le imprese del territorio.

L’appuntamento è fissato per l’11 giugno alle 16.30 all’Hotel Europa di Latina, dove si terrà il convegno “Iperammortamento, Zls e Zfd – Strumenti per sostenere le imprese della provincia di Latina escluse dai benefici della Zes”.

L’incontro punta a offrire una panoramica concreta sulle misure che possono favorire investimenti, innovazione e sviluppo aziendale anche al di fuori del perimetro Zes. Tra i temi al centro del confronto ci saranno le opportunità legate all’iperammortamento, alle Zone Logistiche Semplificate e alle Zone Franche Doganali, strumenti che possono rappresentare leve importanti per la competitività delle imprese pontine.

Morto nell’incidente a Monte San Biagio, giovedì i funerali di Lorenzo Casale

Si svolgeranno giovedì 11 giugno i funerali di Lorenzo Casale, il giovane di 20 anni di Monte San Biagio venuto a mancare a seguito di un incidente stradale avvenuto sull’Appia nella notte tra venerdì e sabato scorso.

La funzione religiosa avrà luogo alle 11 presso la chiesa di Fondi di Santa Maria in piazza. A seguire, la salma proseguirà verso l’impianto di cremazione.

Commozione ed emozione nelle comunità di Monte San Biagio e Fondi dove il giovane Lorenzo era conosciuto e attivo, specie negli ambienti legati alla comunità cattolica.

Anche per questo, oltre ai legami con la città di Fondi, la scelta di celebrare la funzione nell’ampia e centrale chiesa che si trova lungo il Corso fondano.

Tenerife, precipita in un canyon sotto gli occhi degli amici: muore 48enne italiano

Una giornata all’insegna dell’avventura si è trasformata in tragedia sull’isola di Tenerife, dove un cittadino italiano di 48 anni ha perso la vita a seguito di un grave incidente avvenuto durante un’escursione in una delle aree naturalistiche più suggestive dell’arcipelago delle Canarie.

Il dramma si è consumato nel fine settimana del 31 maggio all’interno del Barranco de Bujame, canyon situato nel massiccio del Teno, nel territorio di Buenavista del Norte. L’uomo stava percorrendo il sentiero insieme ad altri tre amici quando, per cause ancora non chiarite, è precipitato riportando conseguenze fatali.

A dare l’allarme sono stati gli stessi compagni di escursione, che hanno assistito impotenti all’incidente. La richiesta di soccorso, arrivata poco prima delle 13, ha attivato una complessa operazione di emergenza. La zona particolarmente impervia ha reso necessario l’intervento di un elicottero, dal quale i soccorritori si sono calati per raggiungere il punto indicato.

Quando i sanitari e i vigili del fuoco di Tenerife sono arrivati sul posto, il 48enne era già in arresto cardiorespiratorio a causa di un gravissimo trauma cranico provocato dalla caduta. Nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione, per lui non c’è stato nulla da fare e il decesso è stato constatato direttamente sul luogo dell’incidente.

Successivamente sono intervenuti anche gli agenti della Guardia Civil, che hanno coordinato le operazioni necessarie per il recupero della salma e gli adempimenti di rito. Il corpo è stato trasferito mediante evacuazione aerea, mentre gli altri tre escursionisti sono stati accompagnati in sicurezza fuori dall’area senza necessità di cure mediche.

La notizia della scomparsa ha suscitato profonda commozione tra amici e conoscenti in Italia e nelle Canarie, dove il 48enne viveva da diversi anni per motivi di lavoro. Numerosi i messaggi di cordoglio e di ricordo comparsi sui social nelle ore successive alla diffusione della tragica notizia.

Documenti falsi, arrestata a Latina una donna condannata a oltre un anno

I Carabinieri della Stazione di Latina Scalo hanno eseguito un ordine di detenzione domiciliare nei confronti di una donna di 50 anni residente nel capoluogo pontino, già nota alle forze dell’ordine.

Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina e riguarda una condanna definitiva per il reato di possesso e fabbricazione di documenti di identità falsi, commesso nel 2018.

Pena da scontare ai domiciliari

La donna dovrà espiare una pena pari a un anno, un mese e 28 giorni di reclusione.

Dopo le formalità di rito, i militari hanno accompagnato la cinquantenne presso la propria abitazione, dove sconterà la pena in regime di detenzione domiciliare, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’operazione è stata eseguita nella mattinata di ieri dai Carabinieri di Latina Scalo.

Digital Invictus, Federico Vergari vince la prima edizione a Villa Fogliano

È Federico Vergari il vincitore della prima edizione del Premio Digital Invictus, il concorso dedicato alla letteratura sportiva in formato digitale.

La finale si è svolta questa mattina a Villa Fogliano, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Comune di Latina con l’assessorato allo Sport e alle Politiche giovanili, in collaborazione con la casa editrice Lab Dfg.

A scegliere sono stati gli studenti

Il premio ha avuto una formula particolare.

A decretare il vincitore è stata infatti una giuria composta dai ragazzi e dalle ragazze dell’Agorà, studenti delle scuole secondarie di primo grado coinvolti durante l’anno nel percorso promosso dall’assessorato alle Politiche giovanili.

Il concorso ha ricevuto il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, del Ministero per lo Sport e i Giovani e della Regione Lazio.

Il libro vincitore

Vergari ha conquistato il premio con “Atlante illustrato degli sport inusuali”, un ebook dedicato alle discipline sportive meno conosciute.

Il volume accompagna i lettori tra origini, curiosità e tradizioni di sport lontani dai circuiti più popolari.

La giuria ha assegnato anche due menzioni d’onore: “Chiara Vingione. La vita up di una campionessa con sindrome di Down” di Antonia De Francesco e “Oltre la striscia. Storie di sport, di amore e di sopravvivenza” di Anna Villani, Elisabetta Stornaiuolo, Walter Di Bella e Jonathan Piccinella.

Le parole di Chiarato

«Congratulazioni a Federico Vergari, vincitore di questa prima edizione di Digital Invictus – ha dichiarato l’assessore Andrea Chiarato –. Si tratta di un premio innovativo e unico nel suo genere, destinato a crescere negli anni e a diventare un appuntamento sempre più importante nel panorama della letteratura sportiva».

Chiarato ha poi ringraziato i quaranta studenti degli istituti comprensivi Natale Prampolini, Leonardo Da Vinci-Rodari, Emma Castelnuovo e Alessandro Volta, insieme ai docenti che li hanno accompagnati nel percorso.

Il percorso continuerà

Gli studenti hanno partecipato agli incontri con autori e campioni sportivi organizzati nelle librerie della città e hanno valutato gli otto titoli finalisti.

L’esperienza proseguirà anche nei prossimi mesi: grazie alla collaborazione con Lab Dfg, i ragazzi avranno l’opportunità di pubblicare in autunno un libro a tema sportivo scritto da loro.

Durante la cerimonia sono stati presentati anche i cinque finalisti dell’edizione nazionale del Premio Invictus.