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Fa irruzione in casa e tenta di violentare una donna: straniero finisce in manette

Sono stati momenti di vero terrore quelli vissuti da una donna, 55enne, salvata solo dal pronto intervento dei carabinieri. L’episodio si è verificato a Cori dove una donna si è vista entrare in casa con la forza uno straniero, di 30 anni. L’uomo ha quindi cercato di abusare sessualmente della malcapitata. La vittima però è riuscita a divincolarsi ed a allertare il 112  prima che il telefono usato le fosse strappato dalle mani.

Dalla centrale operativa, però, sono riusciti a rintracciare la chiamata ed ad inviare una pattuglia. Giunti prontamente sul posto, i militari hanno fermato ed arrestato lo straniero, che ora dovrà rispondere delle accuse di tentato omicidio aggravato, violenza sessuale, violazione di domicilio, rapina e danneggiamento.

Vacanza finisce in tragedia: turista investita e uccisa mentre fa jogging

Incidente mortale questa questa mattina al confine tra Terracina e San Felice Circeo. Vittima una donna di 55 anni. In circostanze ancora da accertare, la persona è stata investita lungo la Migliara 58, all’incrocio con via del Pigneto. A quanto pare, la donna stava facendo jogging assieme al marito quando è stata travolta, per cause ancora da accertare, da una Renault che sopraggiungeva. Si tratta di una turista romana, Matilde Masini.

L’uomo, che la seguiva in bicicletta, medico, è stato il primo a soccorrerla. A quanto pare, i due stavano percorrendo la strada quando l’auto, che sopraggiungeva alle loro spalle, condotta da una donna di 38 anni, ha investito lei sfiorando, invece, l’uomo.

Sul posto si sono portati subito i sanitari del 118 che l’hanno soccorsa, anche attraverso l’intervento dell’eliambulanza. Ma per lei non c’è stato nulla da fare. Per regolare il traffico e permettere i soccorsi sono all’opera gli agenti della Polizia stradale di Terracina.

Covid, sono 806 i nuovi positivi al virus a Latina e provincia

Sono 806 i nuovi positivi al covid 19 comunicati oggi dalla Asl di Latina. Un numero inferiore a quello dei giorni scorsi che testimonia, forse, di come la pandemia stia regredendo, nonostante la fine delle restrizioni abbia causato un nuovo boom di casi.

Nel bollettino edito oggi dalla Asl non vengono segnalate vittime, ma 5 ricoveri. 227 le persone dichiarate guarite. 936 (per lo più quarte dosi) i vaccini somministrati ieri.

Questa, infine, la mappa odierna dei contagi che ha riguardato tutti i comuni della provincia, as eccezione di Prossedi: Aprilia 92, Bassiano 1, Campodimele 1, Castelforte 7, Cisterna di Latina 50, Cori 16, Fondi 32, Formia 41, Gaeta 30, Itri 4, Latina 219, Lenola 11, Maenza 3, Minturno 19, Monte San Biagio 7, Norma 14, Pontinia 26, Ponza 1, Priverno 23, Roccagorga 11, Rocca Massima 5, Roccasecca dei Volsci 3, Sabaudia 22, San Felice Circeo 11, Santi Cosma e Damiano 8, Sermoneta 25, Sezze 43, Sonnino 14, Sperlonga 1, Spigno Saturnia 4 e Terracina 62.

Brigata Garibaldi, il nuovo comandante è il pontino Mario Ciorra: la cerimonia

Il sindaco di Castelforte Pompeo assieme al generale Mario Ciorra

Si è svolta ieri pomeriggio la cerimonia di avvicendamento al comando della Brigata “Garibaldi” tra il Generale di Brigata Massimiliano Quarto, cedente, e il Generale di Brigata Mario Ciorra, subentrante, presso la Caserma “Ferrari Orsi di Caserta. Presenta, tra gli altri, il Comandante delle Forze Operative Sud, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota.

Una cerimonia che ha visto anche la presenza del gonfalone della città di Castelforte, assieme a quella del sindaco Angelo Felice Pompeo. Tutti ad omaggiare il comandante entrante, castelfortese.

“È stato un momento di grande emozione vedere il nostro concittadino assumere il comando di un reparto tra i più importanti e prestigiosi dell’Esercito Italiano. Ho portato al Generale Mario Ciorra il saluto e l’augurio dell’intera Città di Castelforte che è orgogliosa di essere stata invitata a partecipare a questo evento così importante e fondamentale del suo percorso professionale e di carriera”.

Il giardino dei sogni torna al mare: il grazie di Patrizia Vali a comune di Sezze ed Aeronautica Militare

Un contributo semplice, ma che ha assunto una grande valenza sociale quello dato dal comune di Sezze e dall’aeronautica militare all’associazione ‘Il giardino dei sogni’. L’associazione setina, che si occupa delle attività di persone diversamente abili, infatti, ha potuto far trascorrere ai propri iscritti una decina di giorni al mare, presso lo stabilimento dell’aeronautica, al lido di Latina.

“Un’attività resa possibile – dice il presidente Patrizia Vali – grazie all’impegno del luogotenente Acquaviva ed alla sensibilità dell’amministrazione comunale di Sezze, col sindaco Lucidi in testa, che ha messo a disposizione un piccolo pullman che potesse accompagnarci da Sezze al mare.

Gesti che forse sembrano scontati, ma non è proprio così. Per questo ci tengo, a nome di tutta l’associazione, a ringraziare di cuore quanti hanno reso possibile questo. Dopo due anni di pandemia è questa, in pratica, la prima attività che possiamo svolgere, ed è stato emozionante vedere i sorrisi sui volti di ragazzi e genitori.

Questi momenti di svago possono sembrare “insignificanti” agli occhi di coloro che conducono una vita normale, ma sicuramente hanno una grande valenza per chi è diversamente abile. La persona disabile spesso rimane vincolata a quello che è lo spazio delle pareti domestiche e difficilmente ha la possibilità di relazionarsi con persone diverse da quelle che fanno parte del proprio nucleo familiare”.

Nei boschi dei Lepini per portare l’acqua agli animali selvatici: l’iniziativa dei cacciatori di Roccagorga

Uno dei soci del Circolo Libera Caccia Roccagorga prepara uno degli abbeveratoi per gli animali selvatici dei Monti Lepini

Una iniziativa che non ti aspetti. O almeno non te l’aspetti se non sei a conoscenza di cosa significa fare parte di una associazione di cacciatori. Il Circolo Libera Caccia di Roccagorga si è fatto promotore, in questi giorni, di una iniziativa che può sembrare singolare. I suoi associati, col presidente Vincenzo Mazzocchi in testa, si sono recati nei luoghi che in genere frequentano armati, per posizionare alcuni abbeveratoi in modo da permettere agli animali di poter avere acqua nonostante il caldo e la siccità.

“Abbiamo pensato di aiutare gli animali che molto provati dalla siccità – dice proprio il presidente Mazzocchi – Nelle nostre zone, purtroppo, in questo periodo tutti i fossi e le fonti d’acqua sono in secca. Ci siamo quindi rimboccati le maniche mappando le zone nelle quali la scorsa primavera abbiamo aiutato coppie di fagiani e lepri a riprodursi. Visto che, da informazioni ricevute dai contadini, la riproduzione è andata bene, abbiamo pensato di aiutare questi selvatici portando acqua dove ormai è sparita per via della siccità”.

Le iniziative a salvaguardia degli animali selvatici, messe in atto dal Circolo Libera Caccia di Roccagorga, stanno dando i propri frutti quindi, come conferma lo stesso Mazzocchi: “Pensiamo che oltre l’attività venatoria la conservazione e la riproduzione della selvaggina devono viaggiare con la stessa importanza. I complimenti ricevuti da contadini e proprietari terrieri che ci dicono di iniziare a rivedere la selvaggina del passato ci porta a continuare con tali iniziative”. Sono circa 30 i soci del circolo, età media sui 40-45 anni, per la maggior parte di Roccagorga, anche se non mancano associati di Sezze, Roccasecca e anche Cisterna.

Il lavoro, fatto soprattutto in primavera, per il ripopolamento delle aree faunistiche, è solo uno dei compiti che il circolo si è dato. La zona dei monti Lepini, infatti, sta progressivamente perdendo la sua connotazione di habitat faunistico: “Solo con il lavoro di noi volontari – conclude Vincenzo – si va a sopperire all’abbandono delle colture cerealicole fondamentali per il sostegno della fauna autoctona”.

Incendi, volontaria della Protezione Civile muore schiacciata da un albero

Incendi, volontaria muore schiacciata da un albero. E’ successo ieri a Prepotto. Si tratta della coordinatrice della squadra della Protezione Civile dello stesso centro, E. L. D. di 55 anni. La donna stava effettuando un sopralluogo sul posto di un incendio che si era sviluppato in provincia di Udine. Si trovava nella località di Cialla quando all’improvviso è stata presa in pieno da un albero che le è caduto addosso. Subito soccorsa dai colleghi, sul luogo è arrivato anche l’elisoccorso regionale con i sanitari. Purtroppo ogni tentativo di salvare l’operatrice della protezione civile non è servito: la donna è deceduta sul colpo.

Fondi – Parte oggi il servizio di ‘chirurgia di un giorno’ all’ospedale San Giovanni di Dio

Prende ufficialmente il via oggi, giovedì 21 luglio, il day surgery all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Fondi. È quanto deciso al termine di un incontro che si è tenuto presso la struttura di via San Magno alla presenza del sindaco Beniamino Maschietto, del direttore medico Dea 1° degli ospedali di Formia, Fondi e Terracina, del vice direttore del distretto Fabrizio Turchetta, del primario anestesista Carlo Iavarone e del primario chirurgo Vincenzo Viola.

L’ospedale di Fondi, con le sue due sale operatorie all’avanguardia e perfettamente attrezzate, è risultato la soluzione ideale per potenziare la cosiddetta “chirurgia di un giorno” in provincia di Latina e, conseguentemente, ridurre le liste d’attesa.

L’intenzione della direzione sanitaria è quella di incrementare e implementare il numero e la tipologia di interventi possibili mettendo le sale operatorie del “San Giovanni di Dio” di Fondi a disposizione anche della piccola e media chirurgia degli ospedali di Formia, Terracina e Latina. Al termine dell’incontro, voluto dal dottor Ciarlo con l’assenso della manager ASL Silvia Cavalli, il primo cittadino ha espresso grande soddisfazione, non solo per l’attivazione del servizio, ma anche per le professionalità che lo renderanno possibile.parte oggi il servizio di ‘chirurgia di un giorno’ all’ospedale di Fondi

Pontinia – Carenza di personale, i dipendenti del Comune scendono in piazza: la protesta

I dipendenti del comune di Pontinia hanno deciso di scendere in piazza. Le ormai croniche carenze di organico (totale di 34 dipendenti, di cui 29 al netto di coloro che hanno ricevuto incarichi di responsabilità, comprensivo della Polizia Locale), hanno spinto i dipendenti ad attuare una prima forma di protesta, sotto forma di assemblea pubblica, davanti al palazzo comunale e in occasione del consueto mercato cittadino.

Il gruppo lamenta carichi di lavoro ormai insostenibili (per un territorio che, oltre ai poco più di 15mila residenti, serve un comprensorio di oltre 20mila abitanti), aggravati dal taglio lineare del fondo per le risorse decentrate riservato ai dipendenti, utilizzato per innalzare al massimo i compensi dei responsabili di settore.

I dipendenti, supportati dalle sigle sindacali FP CGIL Frosinone Latina e UIL FPL Latina, nonché dai componenti della RSU interna, hanno avviato una vertenza dura, ma intelligente, soprattutto a causa della mancata disponibilità da parte della presidente della delegazione pubblica di trovare un punto di incontro sulle reali esigenze dell’Ente. La scelta di destinare il taglio delle risorse non alla cittadinanza, bensì ad aumentare al massimo il compenso dei capi settore, e la successiva scelta di attingere dal fondo oggetto della vertenza anche per il progetto sicurezza della Polizia Locale e per quello della digitalizzazione, hanno delineato un punto di non ritorno per una trattativa che comunque i lavoratori comunali di Pontinia confidano che non sia del tutto chiusa. La risposta di future assunzioni non soddisfa affatto, considerata la situazione di estrema difficoltà che si perpetua da diversi anni e che ha portato a enormi sacrifici, ponendo i servizi ai cittadini sempre come priorità rispetto alle garanzie e ai diritti spettanti.

“Tuttavia il sapore di beffa – si legge in una nota – e di mancata considerazione ha fatto maturare la decisione della protesta in piazza di venerdì, e di un futuro sit-in davanti alla Prefettura di Latina, in caso di mancata apertura da parte dell’amministrazione comunale, per tramite della presidente della delegazione pubblica, nella persona della segretaria comunale”.

Come dichiarato da rappresentanti sindacali Sonia Tondo (FP CGIL) e Ida De Masi e Ottavio Mariottini (UIL FPL) “Lo stato di agitazione continuerà, confidando in una positiva svolta nei prossimi giorni. Le proposte da parte della delegazione sindacale restano sul tavolo”. “Da parte nostra – dichiara la RSU – resta sorprendente il comportamento della CISL FP, pur rappresentata in questo Comune, firmataria dell’accordo contestato e per nulla critica sulle scelte operate dall’amministrazione”.

Acquacoltura, il Lazio approva la Carta Vocazionale. Acampora: “Ora non ci sono più scuse”

Il presidente della camera di commercio di Latina e Frosinone Giovanni Acampora

“Approvata in Giunta regionale la Carta Vocazionale Acquacoltura delle zone di mare territoriale della Regione Lazio. Finalmente l’area del Golfo sarà a tutti gli effetti Area Sensibile. Un importantissimo strumento che fornisce un quadro di conoscenza dettagliato delle zone vocate alla pescicoltura e mitilicoltura e di quelle precluse. Ma anche uno strumento di supporto ai Comuni chiamati a rilasciare le concessioni di zone di mare territoriale da destinare all’esercizio dell’attività di acquacoltura. Un risultato storico che attendevamo da tempo e per il quale ci siamo spesi da sempre, con l’obiettivo di ottenere il concreto riconoscimento dell’Area Sensibile, la delocalizzazione degli impianti e la tutela del Golfo”. Così il presidente della Camera di Commercio di Frosinone Latina, Giovanni Acampora, sull’approvazione della delibera proposta dall’Assessore regionale all’Agricoltura e alle Pari Opportunità, Enrica Onorati.

“Per quel che interessa più da vicino il nostro territorio, lo studio ribadisce che l’area interna al Golfo sia zona preclusa agli impianti di acquacoltura in coerenza con l’Area Sensibile. Le zone precluse all’acquacoltura rimangono, infatti, quelle dove insistono altri vincoli: habitat e specie protette, la qualità dell’ambiente marino costiero, le pressioni antropiche, le attività economiche e le infrastrutture in mare, la difesa e la sicurezza nazionale. Ne consegue che le concessioni per gli attuali allevamenti di mitili e di pesci, scadute il 31 dicembre 2020, potranno essere rinnovate solo off shore nelle aree indicate dalla mappatura regionale. In estrema sintesi, i Comuni dovranno richiedere a chi vorrà vedere rinnovata la propria concessione all’allevamento, di spostarsi al di fuori dall’Area Sensibile”.

“Con questa delibera si potrà dare finalmente piena attuazione all’Area Sensibile, salvaguardando anche le attività legate all’itticoltura che dovranno trovare collocazione nelle aree idonee. La filiera ittica, con oltre 36 milioni di euro di valore aggiunto, pari all’8,4% della blue Economy della provincia di Latina, rappresenta un patrimonio economico importante e deve trovare nella sostenibilità ambientale ed economica il punto di equilibrio e di coabitazione con tutte le altre attività che del rispetto del mare e della costa fanno un asset imprescindibile per il loro business. Così come con le importanti filiere che insistono sul nostro territorio, in particolare nel Golfo, pensiamo alle attività di balneazione, alle attività sportive e veliche, a quelle turistico ricettive e ai due porti, commerciale di Gaeta e passeggeri di Formia. Filiere che hanno un peso economico rilevante nella Blue Economy, come evidenziato nel X Rapporto sull’Economia del Mare”.

“Sarà, così, possibile riqualificare il litorale e il Golfo sviluppando il turismo. Il mare, lo ribadiamo da sempre e lo abbiamo affermato con forza al I Summit Blue Forum Italia Network, ottenendo l’appoggio dell’UE, rappresenta una risorsa da preservare e non da consumare. Una risorsa che oggi più che mai va tutelata e salvaguardata. Una risorsa a disposizione di tutti e di tutte le attività economiche che devono però saper coesistere, superando le contrapposizioni. Ora – conclude Acampora – è il momento di trovare nella sostenibilità ambientale ed economica il punto di equilibrio e di coesistenza con i settori della Blue Economy, nel rispetto dell’ambiente”.