Home Blog Pagina 3657

Condanna ad un anno per il 19enne che aveva colpito la fidanzata con una testata in strada

Si era reso responsabile di una vile aggressione ai danni della fidanzata all’esterno di un locale sul lungomare di Latina. Ieri è arrivata la condanna ad un anno di reclusione per Matteo Baldascini, solo 19 anni e già diversi precedenti penali.

L’episodio risale al 30 luglio scorso quando il giovane aveva inferto una testata al volto della 18enne. Le ferite provocate avevano reso necessario il trasporto in ospedale. Resosi conto di quanto accaduto, aveva tentato di fuggire, ma era stato riacciuffato dagli agenti della squadra volante. Per lui l’accusa è di lesioni gravi.

Ieri, come detto, il processo per direttissima davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina Fabio Velardi.

Lo stesso Baldascini qualche giorno dopo, il 5 agosto, si era reso protagonista di un altro grave episodio, che gli era valsa un’altra ordinanza di custodia cautelare per stalking e lesioni aggravate. Stavolta la vittima era un amico della fidanzata che, secondo il 19enne, voleva indurla ad interrompere la loro relazione. Nei suoi confronti messaggi e minacce, soprattutto via social, e diverse aggressioni fisiche.

Priverno – Continua la svolta digitale del comune: in arrivo 350mila euro dal Pnrr

Poco più di 350mila euro, questo quanto ha ottenuto il Comune di Priverno partecipando ai bandi del Ministero per l’innovazione e la transizione digitale finanziati nell’ambito della Missione 1 del PNRR.

Sono 5 le candidature vincenti su cinque progetti che prevedono, nello specifico, l’abilitazione al cloud per le pubbliche amministrazioni locali, l’esperienza del cittadino nei servizi pubblici, l’adozione dell’App IO , l’estensione dell’utilizzo delle piattaforme nazionali di identità digitale Spid-Cie, e l’adozione della piattaforma pagoPA.

Il comune di Priverno, in questi ultimi anni, si era già attivato nei processi di implementazione digital, vedi il municipio virtuale, l’adesione al Pagopa, l’utilizzo dell’App IO, l’estensione del sito istituzionale, il progetto WIFI 4EU per la fruizione gratuita del collegamento internet in tante aree del territorio comunale, l’utilizzo di mobilitapp, l’organizzazione di conferenze dedicate, e questo anche grazie al continuo interesse di un’Amministrazione al passo con la modernità con l’obiettivo di porsi costantemente al fianco della comunità.

Oggi, questi finanziamenti permetteranno di accelerare un processo di transizione digitale già in atto, attivando numerosi servizi semplici, efficienti, immediati e tascabili, totalmente on line a servizio dei cittadini; miglioreranno l’esperienza dei servizi pubblici digitali e porteranno on line ulteriori servizi pubblici per i cittadini, faciliteranno il percorso per l’identità digitale e consolideranno le piattaforme digitali pagoPA e IO.

Centinaia di messaggi e telefonate continue; 59enne nei guai per stalking

Ha 59 anni la persona indagata dalla polizia di Latina dopo la denuncia presentata da una donna, di 37 anni, sua ex compagna. E’ accusato di atti persecutori.

La relazione tra i due termina all’inizio di questa estate. Da quel momento lui continua a tormentarla soprattutto con telefonate e messaggi sul cellulare. Un comportamento che costringe la 37enne a cambiare le proprie abitudini quotidiano ed ad attraversare uno stato di continua angoscia. Agli atti sono finite almeno 100 telefonate che hanno provocato in lei, è questa la tesi del pubblico ministero Marco Giancristofaro, un forte stato di ansia e agitazione.

Tra l’altro, i due sono anche colleghi di lavoro, e proprio in questo ambito sarebbe stata pronunciata, da lui, una frase con tono minaccioso “Ti rovino davanti ai colleghi”.

L’intervento degli agenti del commissariato di Latina, che hanno svolto le indagini nella maniera meno invasiva possibile, ha permesso di raccogliere elementi sufficienti tanto che il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mario La Rosa, che ha firmato un provvedimento restrittivo.

Statua romana ritrovata in Svizzera: il ‘tesoro’ è stato restituito alla città di Anzio

Una statua romana in pietra, alta 115 cm, risalente al I, II sec. d.C., raffigurante una figura femminile, recuperata in Svizzera dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, questa mattina, è stata consegnata ed affidata al Museo Civico Archeologico della Città di Anzio, da parte della Soprintendenza Archeologica, per essere a breve esposta all’interno dell’area museale.

Presenti al Museo, per l’importante passaggio di consegne, il Sindaco, Candido De Angelis, il Consigliere di Città Metropolitana, Vito Presicce, il Consigliere Comunale, Federica De Angelis, il Dirigente comunale preposto, Angela Santaniello, il Curatore Scientifico del Museo, Alessandro Jaia, il Funzionario della Soprintendenza, Maria Teresa Moroni ed una Squadra del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, rappresentata dagli Ufficiali di Polizia giudiziaria, Angelo De Domenico e Aniello Celentano.
La Delegazione, ultimate le procedure al Museo Civico Archeologico, ha proseguito i lavori con il sopralluogo all’edificio liberty Paradiso sul Mare, che sarà oggetto dell’importante intervento di recupero programmato dal Sindaco di Anzio, Candido De Angelis e finanziato dal Ministero delle Infrastrutture con circa 8 milioni di euro.

Siti culturali cardioprotetti anche in Ciociaria: arrivano nuovi defibrillatori

Regione – LAZIOcrea è protagonista attiva nella “promozione della salute nei luoghi di lavoro” (Workplace Health Promotion – WHP) che, per mezzo di una strategia preventiva, intende migliorare la salute ed il benessere delle persone nel contesto lavorativo, ritenuto un setting privilegiato per l’adozione di stili di vita salutari.

In tale ottica sono stati intrapresi percorsi di coinvolgimento dei lavoratori per elevarne il livello di conoscenza e di consapevolezza sui rischi presenti nel lavoro (e non solo) e sulle corrette misure di prevenzione da adottare a garanzia della propria e altrui salute.

Nel 2019, grazie al Progetto “Promozione della cultura di primo soccorso”,  l’azienda ha inteso richiamare l’attenzione dei lavoratori sull’ “educazione alla prevenzione” e contestualmente diffondere la cultura dell’emergenza sanitaria, con particolare riguardo alle tematiche della rianimazione cardiopolmonare di base e della defibrillazione precoce. I lavoratori aderenti hanno appreso le principali manovre e la sequenza di rianimazione di base per bambini e adulti in condizioni di arresto respiratorio o ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo; gli stessi, sono stati istruiti all’uso del Defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), per operatori non sanitari (“laici”).

LAZIOcrea, quale società in house providing della Regione Lazio, gestisce per conto della Regione siti culturali di grande attrazione e altissimo interesse al fine di favorirne la valorizzazione e la pubblica fruizione, consentendone l’accesso, ogni anno, a migliaia di visitatori.

Nell’intento di rendere tali siti più sicuri nella fruizione da parte di visitatori e lavoratori, come anche di dare continuità alla campagna di sensibilizzazione e di prevenzione, in linea con i principi dettati dalla Regione Lazio in tema di diffusione ed utilizzo dei defibrillatori, ha dotato tutti i siti culturali gestiti per conto della Regione di defibrillatori semiautomatici esterni (DAE).

Regione Lazio è infatti da sempre promotrice di iniziative volte alla diffusione dei defibrillatori nei luoghi che, per l’elevato numero di persone che li frequentano, sono statisticamente più a rischio di essere sedi di arresto cardiaco; principio ispiratore tra l’altro della Legge Regionale 5 dicembre 2019, n. 27.

Con tale iniziativa, si potrà contare sulla presenza di defibrillatori di ultima generazione, oltre che nel Castello di Santa Severa e nell’ hub culturale WEGIL (siti che ne erano dotati sin dall’apertura), anche presso:

  • Archivio Flamigni (Garbatella);
  • SCENA (ex Filmstudio di Trastevere);
  • Cento Incroci (Centocelle);
  • Grotte di Pastena;
  • Grotte di Collepardo.

Questi luoghi saranno inseriti nel Registro regionale dei defibrillatori, tenuto presso la centrale operativa ARES 118; questo al fine di consentire la tempestiva localizzazione del DAE più vicino ai soccorritori e di renderlo utile ai visitatori, ma anche alla collettività. Un traguardo che mette sempre più in evidenza come Regione Lazio e LAZIOcrea siano sensibili alla tematica della cardio-protezione, consapevoli che i dati relativi ad MCI (morte cardiaca improvvisa) siano purtroppo impietosi. Una volta che si manifesta un arresto cardiaco, l’unica terapia utile ad aumentare la possibilità di sopravvivenza è rappresentata dalla precoce erogazione al cuore di una scarica elettrica terapeutica (defibrillazione).

La MCI è un fenomeno drammaticamente rilevante; si calcola che l’evento si verifica, in ambiente extraospedaliero, in circa 1 persona su 1000 abitanti per anno (circa 55.000 eventi/anno in Italia, 3.000 a Roma). Numerosi studi hanno dimostrato che circa il 15% di questi eventi si verificano in strada o in ambienti pubblici; il 60% delle morti cardiache improvvise è avvenuto in presenza di testimoni. Un corretto e precoce intervento di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione praticato da questi ultimi può salvare oltre il 40% delle vittime altrimenti destinate a morte certa. L’unica strategia, quindi, di contrasto che si è dimostrata vincente nei confronti della MCI è lo sviluppo dei progetti PAD (Public Access Defibrillation-defibrillazione accessibile al pubblico) vale a dire la distribuzione mirata e capillare dei defibrillatori sul territorio e l’addestramento al suo uso del maggior numero possibile di cittadini in modo da garantire la presenza materiale del defibrillatore (e di chi lo sa usare) a pochi minuti dalla vittima.

Favorire la progressiva diffusione e l’utilizzazione dei defibrillatori semiautomatici esterni (DAE), in particolare nelle strutture aperte al pubblico e nelle Pubbliche Amministrazioni, deve essere sempre più doveroso, come d’altra parte indica la  Legge 4 agosto 2021, n. 116.

Il cane del vicino abbaia e lui gli spara: denunciato 43enne

È stato denunciato per violenza privata e minacce aggravate, un 43enne di Anzio che, infastidito dall’abbaiare del cane del proprio vicino, ha sparato alcuni colpi con una pistola scacciacani verso l’animale che, fortunatamente non è rimasto ferito. Nel corso della perquisizione effettuata presso la sua abitazione, gli agenti della Polizia di Stato hanno rinvenuto e sequestrato una radio scanner carica e funzionante, 2 pistole scacciacani, 3 pistole balestre, una carabina ad aria compressa nonché una granata completa di spoletta ma priva di carica e di innesco, alcuni bossoli ed ogive risalenti al secondo conflitto mondiale.

Ciclista travolto da un’auto in pieno centro: miracolato un 30enne

Ancora un ciclista travolto in pieno centro a Latina. La disavventura è capitata ad un uomo di 30 anni, che stava circolando per le strade del capoluogo in sella alla propria bici. L’uomo ha attraversato un incrocio dopo che il semaforo gli ha dato il via libera ma è stato travolto da un’auto che sopraggiungeva dalla direzione opposta e che, quindi, è passata col rosso.

Fortunatamente, grazie al fatto che indossava il casco, il 30enne ha potuto raccontare la sua storia ai colleghi del quotidiano Latina Oggi: “Dopo essere stato travolto dall’auto -ha raccontato – il conducente mi ha detto tanto candidamente di non avermi visto, ma è incredibile perché è passato col rosso. Per fortuna avevo il casco, ma la mia bicicletta è da buttare”. Probabile che guidasse magari distratto dal telefonino, come spesso accade…”.

Se da questa storia vogliamo ricavare un lato positivo, è possibile rallegrarsi del fatto che, almeno, l’automobilista indisciplinato, questa volta, si sia fermato per sincerarsi delle condizioni dell’investito. Cosa che, purtroppo, in molte occasioni non accade.

Estorsione e furto alla nonna disabile: 24enne le ruba e rivende persino la carrozzella

Estorsione e furto ai danni della nonna disabile. Con queste pesanti accuse un giovane di 24 anni di Santi Cosma e Damiano è stato fatto oggetto di un provvedimento di ‘divieto di avvicinamento alla nonna e ai parenti’ da parte dell’autorità giudiziaria del Tribunale di Cassino. Il 24enne è accusato di estorcere denaro all’anziana donna; in una occasione gli avrebbe rubato la carrozzella per la deambulazione, per altro non funzionante, che poi ha rivenduto.

Il 24enne, disoccupato, dovrà tenersi a cento metri di distanza non solo dalla nonna, ma anche da tutti i familiari. Dopo l’interrogatorio di garanzia, però, il giudice ha deciso di non applicare il braccialetto elettronico.

Covid, precipita il numero dei nuovi positivi a Latina e provincia: oggi sono solo 80

Crolla il numero dei positivi al covid 19 in provincia di Latina. Nel bollettino di oggi, 8 settembre, edito dalla Asl pontina, vengono segnalati ‘appena’ 80 nuovi positivi, con dati fuori scala, rispetto a quanto era consuetudine anche solo nei giorni scorsi, un po’ in tutti i comuni.

A questo si aggiunga che non ci sono vittime ed appena una persona ha richiesto il ricovero ospedaliero a causa del virus. 37 sono coloro che sono stati dichiarati guariti, mentre in 74 (nella quasi totalità quarte dosi), si sono sottoposti a vaccinazione ieri.

Questa, infine, la distribuzione dei casi di contagio da covid nei comuni della provincia di Latina nelle ultime 24 ore: Aprilia 4, Bassiano 1, Campodimele 1, Cisterna di Latina 2, Cori 2, Fondi 1, Formia 6, Gaeta 2, Latina 28, Lenola 1, Maenza 1, Minturno 1, Monte San Biagio 1, Norma 1, Pontinia 2, Ponza 1, Priverno 3 ,Prossedi 1, Rocca Massima 1, Sabaudia 1, Santi Cosma e Damiano 2, Sermoneta 3, Sezze 5 Sonnino 2, Sperlonga 2, Spigno Saturnia 1 e Terracina 4.

Esenzione dal bollo auto per disabili, la Finanza scopre decine di truffatori

La Guardia di Finanza di Latina scoperto oltre 300 veicoli che usufruivano dell’esenzione dal pagamento del bollo auto destinato ai portatori di handicap gravi e dei loro familiari, ma  senza averne titolo.

Questo l’esito dell’operazione ‘Oblivio’ che è consistita in una serie di accertamenti con lo scopo di ‘intercettare i casi d’indebita fruizione delle agevolazioni riconosciute nel settore della tassa automobilistica regionale sul possesso di veicoli iscritti al Registro automobilistico’.

“Gli approfondimenti – si legge nella nota – hanno riguardato una platea di soggetti fiscalmente residenti o domiciliati nei comuni del sud pontino e si sono soffermate sulla disamina dei requisiti legittimanti l’accesso alla esenzione dal pagamento del bollo-auto, riconosciuta per legge ai portatori di handicap gravi o dei familiari cui gli stessi risultino fiscalmente a carico.

Attraverso un’analisi di rischio condotta con le banche dati a disposizione del Corpo sono state estrapolate le posizioni connotate da evidenze di irregolarità da un elenco di oltre 300 identificativi fiscali, riconducibili a soggetti intestatari di veicoli circolanti, perché dotati di copertura assicurativa e risultanti allo stato beneficiari dell’agevolazione in questione. L’attività di analisi si è articolata in due fasi: una prima, consistita nell’esame documentale dei dati acquisiti presso gli enti pubblici competenti; una seconda, caratterizzata dai riscontri fattuali sulla reale posizione degli automezzi e sulla composizione del nucleo familiare degli istanti”.

“All’esito degli accertamenti – si conclude la nota del comando provinciale – è emersa una situazione di grave irregolarità. Nei confronti dell’8% delle posizioni controllate, i familiari dei soggetti beneficiari dell’agevolazione, risultati deceduti, hanno omesso di comunicare l’avvenuto decesso, continuando così a beneficiare indebitamente dell’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica. Sono state quindi accertate sanzioni amministrative per complessivi 22 mila euro nei confronti di 24 soggetti“.