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Auto contro albero, intera famiglia in codice rosso: grave una 17enne

Una schianto che poteva avere conseguenze terribili quello avvenuto questa mattina alle porte di Latina, in via Chiesuola. Coinvolta una intera famiglia: tre le persone ferite. Le conseguenze peggiori sono quelle riportate dalla più giovane, una ragazza di 17 anni.

Il mezzo sul quale viaggiavano, una Chrysler, è finito contro un albero di eucalipto e, quindi, è andato fuori strada. L’auto precedeva in direzione della via Appia ed alla guida c’era il capofamiglia, un uomo di 46 anni.

Immediato è scattato l’allarme. Sul posto i sanitari del 118 che hanno trasportato i feriti in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. L’intervento anche degli agenti della polizia locale che stanno effettuando i rilievi per capire quale sia stata la dinamica dell’urto.

Covid, oggi 177 nuovi casi: contagi in lieve flessione

“Rispetto alla giornata di ieri in provincia di Latina si registrano 177 nuovi casi di positività, distribuiti nei Comuni di Aprilia (25), Bassiano (1), Cisterna di Latina (16), Cori (5), Fondi (6), Formia (10), Gaeta (3), Itri (2), Latina (38), Lenola (3), Maenza (5), Minturno (5), Monte San Biagio (1), Norma (1), Pontinia (5), Priverno (13), Roccagorga (1), Roccasecca dei Volsci (5), Sabaudia (13), Sermoneta (1), Sezze (5), Sonnino (1), Spigno Saturnia (2) e Terracina (10)”.

È quanto ha sostenuto qualche istante fa l’Azienda Sanitaria Locale di Latina che, all’interno del bollettino di giornata, ha riportato anche i dati sulle guarigioni nelle ultime 24 ore, 46 in totale, senza nuovi ricoveri e con 43 vaccinazioni effettuate nella giornata di ieri (Adulti seconda dose 2, terza dose 6, quarta dose 35).

Rapinatori seriali in manette, 24 colpi messi a segno in pochi mesi

Questa mattina, ad Aprilia gli agenti della Squadra mobile di Roma, del commissariato di Anzio e i carabinieri del Reparto territoriale di Aprilia e della compagnia di Anzio, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Velletri, Giuseppe Boccarrato, su richiesta del Pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di Velletri, Luigi Paoletti.

Nel mirino delle Procura due persone di 26 e 36 anni di Aprilia accusate di rapina aggravata continuata in concorso in 24 rapine commesse tra marzo e luglio ad Aprilia, Pomezia, Ardea, Anzio, Nettuno, Albano Laziale, Ariccia, Velletri ed Anzio, ai danni di farmacie, supermercati, tabaccherie e casalinghi.

Come agivano i rapinatori

Il provvedimento cautelare arriva al termine di indagini durate quattro mesi. La dinamica delle rapine si sviluppava in due fasi: uno dei due prima si procurava un’auto, rubandola, e, con lo stesso mezzo, raggiungeva un esercizio commerciale dove compiva analogo reato. Successivamente, con l’ausilio del secondo soggetto, abbandonava l’auto in zona sicura per poi essere riutilizzata. Durante le 24 rapine compiute, è stato asportato denaro in contanti per la somma complessiva di 20.805 euro e 5 autovetture. La collaborazione tra i vari Uffici di polizia ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza e individuare quali autori delle rapine i soggetti arrestati all’alba di stamani presso le loro abitazioni in zona Selciatella e sulla Nettunense.

I due rapinatori nei mesi scorsi hanno creato il panico in pochi giorni, riuscendo a mettere a segno persino due rapine in poche ore. A Nettuno hanno rapinato ‘Risparmio Casa’ e la Farmacia di Tre Cancelli nel giro di pochissimo, poi hanno rapinato nella stessa sera l’Eurospin di via del cinema e ‘Risparmio Casa’ che si trova sulla Nettunense. Le rapine sono andate avanti per settimane, ora finalmente il fermo.

Latina, un anno senza Nando Di Pietro: la cerimonia in sua memoria

Ieri, ad un anno dalla scomparsa, si è svolto un cocktail party in memoria di Nando Di Pietro, storico titolare dell’omonima autoscuola, la prima della città di Latina. Nel corso dell’evento è stato proiettato “C’era una volta Nando”, un docu-film che racconta dell’impronta lasciata da Di Pietro nella città di fondazione, con storie e testimonianze di chi lo ha conosciuto e di chi ne ha riconosciuto l’importante ruolo nel tessuto cittadino. Durante la serata anche una performance musicale del maestro Marco Lo Russo, fisarmonicista e compositore di fama internazionale.

Ventiduemila i pontini ai quali Nando Di Pietro ha insegnato a guidare, tra i quali quattro sindaci, le dinastie dei grandi avvocati, stimati ricercatori ed importanti industriali. Sempre con l’ironia e la professionalità che l’hanno contraddistinto. Nando e la sua Seicento hanno percorso la città attraverso le sue strade e le sue epoche, tra il 1949 e il 2001. Insieme al padre Alcibiade ed ai fratelli è riuscito a portare il grande ciclismo a Latina, anche con Fausto Coppi.

Oltre ai familiari di Nando Di Pietro, tanti gli intervenuti, oltre al sindaco Damiano Coletta, l’on. Vincenzo Zaccheo, il prof. Piero Maceroni, il direttore dell’AdnKronos Gian Marco Chiocci. Una serata che ha dato la possibilità ai presenti di scavare nella memoria personale – con ricordi che hanno commosso la sala ed allo stesso tempo suscitato sorrisi – ed in quella della città, attraverso uno spaccato sulla Latina di una volta e sulla sua storia.

Banda armata assalta istituto di credito: portato via l’Atm

Ennesimo episodio di violenza criminale sul territorio di competenza del Commissariato di Pubblica sicurezza di Anzio e Nettuno che, si va ad aggiungere ai fatti noti d’inizio estate.
Una banda armata di mazze ferrate e arnesi atti allo scasso, tutti incappucciati, in pieno centro cittadino a Nettuno a due passi dal palazzo comunale, senza scrupoli e incuranti della presenza di quei cittadini che ancora erano presenti in piazza, hanno tentato di rapinare un istituto di credito portando via un Atm.

Solo il provvidenziale intervento di una volante del Commissariato di pattugliamento in zona ha evitato che il delitto si consumasse. Una volta intercettati i malviventi ne nasceva un pericoloso inseguimento per le vie cittadine, i delinquenti a bordo di un’auto sportiva impassibili di fronte alle persone presenti in strada, a folle velocità cercavano di fuggire. Nonostante l’estenuante tenacia dei poliziotti, che riuscivano a tallonarli per alcuni km, nella periferia di Nettuno, sfruttando la potenza del veicolo a loro in uso i ladri riuscivano a dileguarsi.

L’intervento

“Evidente che nei territori di pertinenza di questo commissariato vi è un escalation di microcriminalità che giorno dopo giorno, nonostante i profusi e continui sforzi del personale dipendente (costretto a doppi turni se non a tripli e a missioni in altri territori), sta conquistando sempre più terreno. – Scrive la Segreteria di Base SIULP Commissariato Anzio Nettuno – Molti sforzi sono stati fatti a livello centrale da parte della Questura e della Prefettura, ci sono stati incrementi del quadro permanente a luglio (non sufficienti), rinforzi estivi con gli aggregati (da prorogare), presenza delle aliquote mobili del reparto prevenzione crimine e del reparto mobile ma non basta: ad Anzio serve un intervento strutturale e deciso, urge quanto prima potenziare in modo stabile il numero dei Poliziotti, aumentare celermente l’organigramma con almeno altri 10 poliziotti del ruolo agenti assistenti, da poter impiegare nel controllo del territorio e in tutte le diramazioni anticrimine interne al Commissariato che sono ormai oberate da indagini e deleghe dell’Autorità giudiziaria, non solo per reati di microcriminalità ma come risaputo anche e soprattutto in riferimento alla criminalità organizzata intrisa e presente in loco, a cui si riesce a dare seguito solo con sforzi enormi e non più tollerabili.

Sono molti i sacrifici fatti dal personale tutto, a partire da chi è chiamato ad organizzare e amministrare l’organico: l’ufficio servizi su cui ricade l’arduo compito di riuscire quotidianamente a gestire e compensare le particolari e sempre più gravose esigenze di dover garantire e coprire i turni di servizio atti a soddisfare le esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e, al contempo, conciliare le giuste e dovute esigenze personali e famigliari dei dipendenti. Non si può continuare a distogliere continuamente personale dagli uffici, con prelievi ripetuti per poter garantire il controllo del territorio, non può più gravare questa situazione sulle donne e gli uomini in forza a questo Commissariato.

Il bacino di utenza su cui ha competenza ordinaria il commissariato sfiora le 200 mila unità (600 mila nel periodo estivo), nei tre comuni pertinenti, l’estensione in kmq è pari a 187, come si può avere un pieno e funzionale controllo del territorio con una sola volante su 187 kmq? Allo stato attuale non si può neanche ipotizzare di contrastare funzionalmente la dilagante criminalità operante sul territorio con risorse oggi giorno palesemente esigue e non soddisfacenti in riferimento alle reali esigenze di tutela del personale e del territorio. Questa segreteria locale, in rappresentanza dei colleghi tutti, auspica che: gli uffici e chi di competenza a livello Istituzionale si attivino quanto prima con ulteriori sforzi al fine di attivare quelle procedure atte a sanare la grave carenza di organico, provvedano all’aumento strutturale dell’organigramma del Commissariato, proroghino il periodo di aggregazione del personale dislocato in sede per le esigenze estive e, nel frattempo, si attui senza rimandare oltre, il potenziamento di organico in pianta stabile, solo così si avrà modo di tutelare i colleghi tutti e i cittadini onesti”.

Training Camp Ventotene 2022, Tomassetti: “Grande occasione per confronto tra pubblico e privato”

É in corso a Ventotene il “Training Camp Ventotene 2022” dedicato alla formazione degli amministratori comunali d’Europa. Un evento promosso da Anci Lazio con l’obiettivo di  diffondere le buone pratiche e l’innovazione nella gestione del territorio che coinvolge anche i più qualificati soggetti privati, in grado di offrire punti di vista e stimoli per la realizzazione di progetti comuni. Insieme alle istituzioni locali, nazionali ed europee, l’amministratrice unica di Ecosfera Servizi Spa Floriana Tomassetti, relatrice al tavolo tematico dedicato alla rigenerazione.

Il commento

«Le opportunità per le città oggi sono enormi – ha spiegato la manager romana vice presidente Anip Confindustria con delega alla Cultura d’impresa, e amministratore unico di Ecosfera Servizi Spa in merito al Training Camp di Ventotene. – soprattutto quando si conciliano l’innovazione, la rigenerazione urbana e lo sviluppo di servizi alle comunità. Sostenibilità ed efficientamento energetico sono i principi guida sui cui innestare l’innovazione sociale. Dal punto di vista delle imprese- ha aggiunto Tomassetti- è emerso come gli enti locali manchino spesso di capacità progettuali e di personale in grado di mettere a terra i progetti, e che il project financing può rappresentare l’ideale punto di incontro tra pubblico e privato. Serve inoltre la realizzazione di percorsi di condivisione che, sin dalla progettazione, rendano partecipi i cittadini, raggiunti da una comunicazione il più possibile efficace sulle innovazioni che insistono nelle proprie città e nei quartieri, spesso periferici, oggetto di riqualificazione edilizia e sociale».

False esenzioni per i vaccini: avvocato in manette e medico sospeso

Una avvocato di Latina è finita agli arresti domiciliari ed un medico di base della Asl Roma 6 (Anzio, Nettuno, Ardea, Pomezia e Castelli) che opera su Pomezia e Ardea è stato sospeso dall’attività per un anno. Questi i provvedimenti assunti a seguito dell’indagine dei Carabinieri dei Nas di Latina per presunta falsità ideologica in atti pubblici.

Le indagini, avviate a marzo 2022, hanno riguardato il rilascio di false certificazioni di esenzione dall’obbligo vaccinale e hanno fatto emergere “un radicato e diffuso sistema illecito in cui un medico di medicina generale si prestava a rilasciare falsi certificati di esenzione alla vaccinazione per Covid-19 in violazione dei propri doveri e in assenza delle necessarie condizioni cliniche documentate, su richiesta di numerose persone che intendevano proseguire la propria attività lavorativa senza ottemperare all’obbligo vaccinale impostogli”.

Il medico, secondo le indagini, si sarebbe avvalso della complicità dell’avvocato del foro di Latina che, dietro pagamento, procacciava pazienti interessati al rilascio dei certificati di esenzione, emettendo fatture false da 150 euro ciascuna per presunte consulenze legali.

Emmy Awards, Zendaya vince e sfoggia abiti Valentino disegnati dal nettunese Piccioli

Zendaya ha conquistato la sua seconda vittoria come attrice protagonista in una serie drammatica agli Emmy Awards, ed ha sfoggiato due abiti di Valentino, disegnati da Pierpaolo Piccioli, Direttore creativo della Maison, e nettunese doc.

Il bozzetto dell’abito di Zendaya firmato Piccioli


A 26 anni, è la più giovane ad aver vinto due premi per la recitazione e nessuna donna di colore, finora, aveva mai ottenuto due volte l’Emmy Outstanding Lead Actress in a Drama Series. Il direttore creativo della Maison Valentino, il nettunese Pierpaolo Piccioli ha disegnato per la splendida attrice un lungo abito nero in seta ispirato a un pezzo della collezione autunno inverno 1987/1988 creato da Monsieur Valentino Garavani e un sinuoso abito rosso, manica lunga, scollo profondo e, come per tutti i suoi abiti, etichetta personalizzata. Bellissimi.

Latina – Erba, rifiuti e degrado in via Valmontorio: la denuncia dei residenti

Latina – Sono sempre più numerose le segnalazioni che ci giungono dai cittadini riguardo la situazione di degrado in cui versa via Valmontorio. La strada che congiunge la zona di Foce Verde a Torre Astura, infatti, è ormai quasi completamente invasa dall’erba alta ed incolta, la quale rende altamente pericolosa la sua percorrenza.

“Le sterpaglie – dichiara in una nota il Consigliere Comunale di Latina nel Cuore Renzo Scalco – che invadono tre quarti della corsia di marcia, infatti, influiscono pesantemente sulla visibilità, in particolar modo nei pressi della pericolosissima curva, dove è praticamente impossibile per gli automobilisti comprendere chi giunge dall’altro senso.

Una criticità alla quale si aggiunge – come sottolineatoci dai residenti – quella legata ai rifiuti, dato che sono stati gli stessi Consorzi presenti in zona a dover fare richiesta ad ABC per procedere alla rimozione della spazzatura abbandonata lungo la strada davanti gli accessi alla spiaggia. Una situazione di degrado e incuria che mette in pericolo la vita di tutti coloro che si trovano ad attraversare via Valmontorio: non possono essere i cittadini a pagare per le inefficienze del Comune”.

Cori – ‘Dentro Roma’, sabato al chiostro lo speciale reading dedicato a Pasolini

Cori – Sabato 17 settembre alle ore 18.30 farà tappa a Cori, nel chiostro di Sant’Oliva, ‘Dentro Roma’, uno speciale reading dedicato a Pier Paolo Pasolini, a cento anni dalla nascita, realizzato in collaborazione con il Sistema Territoriale delle Biblioteche dei Monti Lepini. Si tratta di una nuova produzione di Matutateatro, con Titta Ceccano e Giuseppe Pestillo, sound design di Francesco Altilio e Mirjana Nardelli.

Pasolini e Roma

Nel 1950 Pier Paolo Pasolini giunge a Roma, dapprima disoccupato, poi insegnante precario. Più per necessità che per volontà, grazie a quella che egli chiamerà ”una coazione del destino”, entra in contatto con il mondo delle borgate. Armato di taccuino e curiosità, annota “modi idiomatici, punte espressive o vivaci, lessici gergali presi di prima mano dalle bocche dei parlanti fatti parlare apposta” e mai con freddezza, ma sempre con una grande dose di coinvolgimento umano ed emotivo, con rispetto e capacità di ascolto, si impadronisce di quella lingua urlata dalla gente di borgata che sprigiona un’incontenibile energia, una lingua gergale contaminata dalla recente migrazione interna, una sorta di eloquio di banda parlato da una certa malavita di quartiere. Da questo ascolto e dall’osservazione partecipe e complice della realtà popolare che lo circonda, nascono i romanzi romani col loro sperimentalismo linguistico.

RAGAZZI DI VITA

“Ragazzi di vita” esce nel 1955, è il suo primo grosso successo letterario. L’argomento, di una crudezza allora del tutto inconsueta, l’impasto linguistico nuovo, la pietà e l’arte che tengono uniti gli episodi di un romanzo corale e centrifugo attirano l’attenzione di pubblico e critica. Mentre le accuse di oscenità all’opera e l’atteggiamento persecutorio verso il suo autore, pur contribuendo a creare attenzione attorno al libro, feriscono Pasolini. Il romanzo manca di un vero intreccio: Pasolini sviluppa diversi fili narrativi, a volte li sospende per poi riprenderli, mentre a volte li perde e li abbandona, tutto dentro una certa ricorsività delle situazioni, in un tempo ripetitivo che si avvolge su se stesso in maniera circolare. È come se di volta in volta si presentassero al proscenio i diversi personaggi del racconto che impariamo a conoscere spesso con i loro soprannomi: il Riccetto, il Caciotta, Amerigo, il Lenzetta, Genesio, Alduccio e Begalone.

LO SPETTACOLO

La messa in scena, a metà tra un reading e una mise en espace, si muove su due direttrici. Da una parte segue la natura cinematografica del racconto restituendo, grazie al disegno sonoro del compositore Francesco Altilio, l’immaginario filmico che la lettura del testo produce, tra assonanze musicali e citazioni sonore dal cinema pasoliniano. Dall’altra valorizza gli elementi comici del testo, quelli, si direbbe “picareschi”, che sembrano derivare dalla tradizione della Commedia dell’arte (fame, sesso e denaro caratterizzano i bisogni dei ragazzi di vita, così come quelli degli zanni), elementi comici presenti e frequenti accanto a quelli tragici ed elegiaci, in un continuo inseguirsi di comico e tragico, lirico e prosaico, alto e basso che è la cifra più potente e intima di questi romanzi romani di Pasolini.