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Butta la droga dal finestrino e scappa, poi l’incidente

Resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente; con queste accuse è finito nei guai un giovane, inseguito tra Cisterna e Velletri dai carabinieri.

Il giovane è finito nel mirino dei carabinieri, impegnati in un normale posto di blocco. I militari hanno notato il ragazzo, alla guida di una Range Rover, mentre lanciava dal finestrino dell’auto un involucro nell’intento di disfarsene.

L’episodio mercoledì sera, lungo la via Appia. I carabinieri, impegnati in un posto di blocco, hanno notato la persona, alla guida di una Range Rover, disfarsi di un involucro gettandolo dal finestrino. I militari hanno quindi recuperato l’involucro e, una volta constatato che fosse hashish, hanno cercato di fermare il mezzo. La persona alla guida non ha rispettato il comando dei militari dandosi alla fuga, accelerando in direzione di Cisterna.

I carabinieri si sono posti all’inseguimento che è durato fino alla frazione di Le Castella. A questo punto il fuggitivo ha tentato una manovra disperata, cercando di schivare le auto in fila sotto al semaforo, ma senza riuscirci. Ne è scaturito un incidente con diverse persone coinvolte. Fermato è stato portato in caserma per tutti gli accertamenti del caso.

Latina – Da rifare i concorsi della Asl: le motivazioni sono surreali…

Sono finiti, loro malgrado, nel pasticcio alla Asl di Latina che ha coinvolto la commissione esaminatrice dei concorsi ai quali hanno partecipato. Stiamo parlando degli aspiranti cardiologi e otorini costretti a ripetere le prove pratiche e orali. I concorsi in questione mettono a bando 25 posti da dirigente medico nella disciplina di Cardiologia, 14 posti di dirigente medico nella disciplina di Cardiologia per il servizio di Emodinamica, e per due posti di dirigente medico nella disciplina di Otorinolaringoiatria. L’azienda ha reso noto il calendario delle prove da ripetere: si svolgeranno il 14, 18 e 20 ottobre, presso l’agenzia Latina Formazione e Lavoro.

Ricordiamo che l’annullamento di questi concorsi, arrivato a pochi mesi dall’inchiesta sulla concorsopoli alla Asl pontina, era stato deciso dalla manager, Silvia Cavalli, in seguito ad irregolarità ritenute insormontabili, e ci mancherebbe… Tra gli ostacoli non aggirabili, infatti, figurano, udite udite: candidati che alle prove orali ottengono punteggi superiori al massimo consentito, oppure persone esaminate ma il cui punteggio non viene riportato nei verbali. Come se non bastasse, candidati con voto insufficiente all’orale, ma comunque inseriti nella graduatoria finale degli idonei. E ancora, la valutazione dei titoli di 34 candidati era stata fatta dopo la correzione degli scritti, e non prima; in 35 casi, invece, la correzione era arrivata dopo gli orali…

Insomma, un disastro. Con buona pace di coloro che si erano iscritti alla selezione dopo essersi ben preparati. E’ stata la stessa manager a comunicare il fatto che la commissione esaminatrice, e ci mancherebbe, è stata sostituita. L’iter può quindi ripartire.

Covid, due morti e 179 nuovi positivi oggi in provincia

Dopo giorni di zero nella casella delle vittime da covid, nel report rilasciato oggi dalla Asl di Latina torna purtroppo a popolarsi la casella relativa nel bollettino della Asl pontina. Sono infatti addirittura due le vittime della pandemia comunicate oggi: si tratta di un paziente di Latina e di uno di Minturno.

L’azienda ha comunicato anche che sono 10 i pazienti dichiarati guariti nelle ultime 24 ore e che invece una persona è stata costretta al ricovero ospedaliero. 72 le vaccinazioni effettuate nella giornata di ieri (Adulti prima dose 5, seconda dose 4, terza dose 5, quarta dose 58).

I positivi giornalieri, infine, sono in tutto 179, così distribuiti nei comuni della provincia: Aprilia (9), Cisterna di Latina (23), Cori (3), Fondi (1), Formia (16), Gaeta (3), Itri (5), Latina (54), Lenola (1), Maenza (1), Minturno (8), Monte San Biagio (3), Pontinia (4), Priverno (6), Roccagorga (3), Sabaudia (6), San Felice Circeo (1), Santi Cosma e Damiano (1), Sermoneta (5), Sezze (11), Spigno Saturnia (2) e Terracina (13).

Rapper-pusher evaso si costituisce in diretta social: è boom di click

Rapper ma anche pusher: il 29enne Nicola Lo Presti si è consegnato ieri ai carabinieri di Melegnano, nel Milanese, dopo aver fatto perdere le proprie tracce due giorni prima. Si è costituito in diretta social, con un video che ha totalizzato oltre 800mila click prima che venisse chiuso l’account.

Il cantante era ai domiciliari dopo che nell’agosto 2020, i militari lo arrestarono per spaccio. Nella casa presa in affitto insieme ad un amico, i carabinieri avevano trovato oltre due chili e mezzi di hashish e due P38 senza matricola.

Mentre era ai domiciliari, si è recato presso l’ospedale di Vizzolo Predabissi (Milano) per un problema alla gamba per una reazione, con la caviglia gonfia dove aveva il bracciale elettronico. Lo stesso Lo Presti lo ha comunicato ai carabinieri di Paullu e ha fornito la documentazione medica. Quando però sono andati il giorno dopo a casa sua per rimettergli il braccialetto elettronico, non lo hanno trovato.

Per due giorni è stato latitante fino a quando, il 7 settembre, si è presentato in caserma a Melegnano filmando tutto e raccontando anche cosa aveva fatto in quei due giorni (fra l’altro una visita dal parrucchiere a Roma per farsi un nuovo taglio). È stato arrestato e portato in carcere di Lodi.

Importante scoperta archeologica al largo delle coste di Ponza

Una importante scoperta archeologica è stata fata, in questi giorni, nelle acque dell’isola di Ponza. All’opera i sommozzatori delle Fiamme Gialle che hanno riportato a galla alcune lastre di terracotta di epoca romana.

Un’operazione portata a termine dai subacquei della Stazione Navale di Civitavecchia in collaborazione con il funzionario responsabile del Servizio di Tutela Subacquea della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina. Per la precisione, la scoperta è stata fatta nelle acque antistanti le monumentali peschiere romane, le cosiddette “grotte di Pilato”.

Le lastre, che secondo quanto riferito costituivano un rivestimento architettonico ornamentale, mostrano una decorazione a rilievo raffigurante la cosiddetta “donna fiore”, un motivo decorativo genericamente databile tra il II e la fine del I secolo a.C. che trova confronti in tutto il Lazio, in Campania e in Etruria meridionale, come anche in Abruzzo e nelle Marche.

“I reperti – spiegano dalla Guardia di Finanza -, rinvenuti in giacitura secondaria, provengono probabilmente dall’imponente complesso architettonico che in epoca romana occupava, in splendida posizione, il lungo e stretto promontorio meridionale dell’isola denominato ‘Punta della Madonna’. Di questa grande struttura, che dal mare arrivava fino al ciglio dell’altura, nell’area dove oggi sorge il moderno cimitero dell’isola, non si hanno che poche notizie storiche e viene generalmente attribuito ad una fase costruttiva unitaria risalente all’età augustea”.

“L’intervento – concludono le Fiamme Gialle – svolto dai sommozzatori della Stazione Navale e dagli archeologi ha evitato la sottrazione di preziosi reperti, spesso depredati da soggetti non autorizzati, che ricavano ingenti profitti dalla vendita illegale a collezionisti senza scrupoli”.

Vince migliaia di euro a ‘I soliti Ignoti’ ma la Rai sospende il pagamento: a processo

E’ finito al centro di un procedimento presso il tribunale di Roma Dario Di Mario, l’uomo di Terracina che ha vinto 368 mila euro alla trasmissione Rai ‘I soliti ignoti’. Pagamento che la tv di stato ha sospeso.

L’ultima udienza si è svolta al tribunale di Roma, in Camera di Consiglio. Si dibatteva “sull’opposizione all’archiviazione – come scritto nel comunicato diffuso dall’avvocato Antonino Castorina – con la richiesta di prosecuzione delle indagini presentata dall’Avvocato del signor Di Mario, il Castorina appunto, del Foro di Reggio Calabria, legale del Dott. Giovanni Stefanelli in merito alla richiesta di archiviazione del Pm nei confronti del Dott. Dario Di Mario di Terracina difeso dell’Avv. Silvia Siciliano del Foro di Latina”.

Secondo quanto raccontato dall’avvocato, la vincita di 368mila euro in gettoni d’oro non è stata liquidata al signore di Terracina, che risulta destinatario di una denuncia querela.  “Sostanzialmente il Di Mario ometteva di dichiarare alla Rai la pendenza di un processo per il quale risultava già esercitata l’azione penale nei suoi confronti e da ciò ne sono derivate le conseguenze. La Rai sospese il pagamento del premio ritenendo ingiustificate le deduzioni dello stesso sulla mancata contezza del procedimento ed ora si discute circa un eventuale profilo di responsabilità penale, che lo riguarda rispetto alle dichiarazioni rese, su esposto proprio del Dott. Giovanni Stefanelli e che è al vaglio del Giudice delle Indagini preliminari Dott.ssa Monica Ciancio”.

Green pass senza vaccino: insospettabili tra i ‘clienti’

Continua a far parlare l’inchiesta sui green pass facili che ha visto coinvolti un avvocatessa del foro di Latina ed un medico di Pomezia.

Come si ricorderà, i due avevano creato una vera e propria organizzazione nella quale la donna procurava i clienti, mentre il medico forniva certificazioni di avvenuta vaccinazione al covid ai ‘clienti’ che, ovviamente, non si erano sottoposti al trattamento. Ogni ‘prestazione’ veniva fatturata come consulenza legale dalla signora e costava 150 euro.

Del caso si sono occupati i carabinieri del Nas, che hanno piazzato una microspia nello studio del medico. In totale sarebbero almeno 50 le persone (provenienti dalle province di Latina e Frosinone) che si sono rivolte ai due per ottenere la certificazione, valida a tutti gli effetti ma frutto di una truffa.

Tra coloro che hanno usufruito di queste servizio ci sono insegnanti, persone del mondo della sanità e anche qualche rappresentante delle forze dell’ordine. Persone, queste, che rischiano di finire sotto processo. Ricordiamo, infine, che il medico di Ardea era stato sospeso per un anno dal servizio, mentre l’avvocatessa di Latina è finita agli arresti domiciliari con l’accusa di falso.

Latina – Palmeggiani: “La ex Banca d’Italia deve diventare il centro della cultura della città”

Il dibattito politico a Latina, che in questi giorni si interroga sul come il nuovo sindaco Coletta possa trovare i numeri per governare la città, si arricchisce di un’altra voce, quella di Luca Palmegiani, Coordinatore Forza Italia Giovani Latina.

L’intervento di Palmegiani ha due obiettivi precisi: il futuro del teatro e quello dello stabile che per decenni ha ospitato la Banca d’Italia. Queste le sue parole

“Nelle scorse ore Latina Bene Comune ha lanciato un appello alle forze politiche della città “aprendo” il dibattito relativo al futuro di Teatro e Banca d’Italia. Se sul primo risulta essere quasi una presa in giro, visti i duri attacchi di Coletta alla nostra coalizione proprio sul tema Teatro, sulla seconda la questione risulta molto più semplice.

La ex Banca d’Italia deve diventare il centro sociale e culturale per i tanti giovani studenti della città e a nostro parere sarebbe maggiormente corretto aprire il dialogo con l’intera cittadinanza, soprattutto con gli studenti e le studentesse di Latina. Quello di LBC è un disperato tentativo di cercare qualche sponda nella coalizione di centrodestra al fine di provare a racimolare una forma di supporto a questo nuovo e breve Coletta bis. Il centrodestra ha già ampiamente dichiarato che l’unica via resta la sfiducia con successive nuove elezioni e crediamo sia giusto quindi che sia la nuova amministrazione a doversi prendere carico di questa questione rimettendo al centro non solo il dibattito tra forze politiche ma anche e soprattutto quello con chi poi questi spazi li vivrà”.

Maltempo nelle Marche: otto morti e quattro dispersi, si cercano anche due bambini

Il maltempo mette in ginocchio la Regione Marche, provocando otto morti e quattro dispersi in provincia di Ancona. Tra i dispersi anche due bambini. Quattro sono le vittime a Ostra, una a Senigallia, una a Trecastelli e una a Barbara, dove ci sono ancora tre dispersi.

Ancora isolato il Comune di Cantiano, paese di poco più di 2mila abitanti in provincia di Pesaro e Urbino, dove le fortissime piogge hanno trasformato le strade in torrenti e trascinato via le auto. A Senigallia esondato il Misa. Decine di persone si sono salvate salendo sui tetti delle abitazioni e sugli alberi e sono state poi tratte in salvo dai vigili del fuoco.

Sezze – Discariche abusive lungo la ex 156 dei Monti Lepini: arrivano i provvedimenti del Comune

L’annosa questione delle discariche abusive di rifiuti vari, alcuni dei quali decisamente pericolosi, lungo il tratto della ex ss 156 dei Monti Lepini, nel comune di Sezze, potrebbe finalmente essere giunto ad una soluzione.

In sede di Commissione Ambiente, infatti, presenti il presidente di commissione Gianluca Calvano e l’assessore all’ambiente Pietro Bernabei, si è dato mandato agli uffici responsabili dei servizi di predisporre il divieto di accesso alla ex strada statale dei monti Lepini. Divieto che non riguarderà, per ovvie ragioni, i residenti e i proprietari di terreni, oltre ai mezzi pubblici e quelli di soccorso.

Un primo passo per contrastare un problema molto sentito, soprattutto dai residenti, che arreca grave danno al paesaggio oltreché alla salute.

Non solo, si stanno predisponendo anche gli atti per l’istallazione di diverse foto trappole oltre che la verifica di alcune situazioni non in regola, presenti su quel tratto di strada.