Proseguono con incisività i servizi del controllo del territorio posti in essere dalla Compagnia Carabinieri di Formia finalizzati alla prevenzione dei reati in genere. Servizi ulteriormente intensificati anche in considerazione delle festività Natalizie, al fine di garantire lo svolgimento in sicurezza di tutte le attività economiche e sociali. Nello specifico, nel corso di questo periodo, i militari della Stazione CC di Formia hanno sottoposto a controllo alcuni locali della movida ai quali sono state elevate nr. 3 contravvenzioni amministrative pari ad euro 2.564 per non aver ottemperato gli orari di chiusura, violando inoltre il regolamento comunale in materia di inquinamento acustico, la mancanza dei requisiti di sorvegliabilità e il mancato superamento delle barriere architettoniche poiché non presentava alcuna opera per consentire l’accesso al locale ai diversamente abili.
Il video con gli auguri di buone feste del vescovo di Latina Mariano Crociata
Il vescovo della Diocesi di Latina, Sezze, Priverno e Terracina, Mariano Crociata, ha voluto fare gli auguri di buone feste alla comunità diocesana affidando il proprio messaggio ad un video.
Questo quanto ha detto Monsignor Crociata.
Feste tranquille sul Litorale, controlli straordinari dei Carabinieri
Giornate di festa tranquille sul litorale. Ad Anzio e Nettuno, grazie anche alla presenza delle forze di polizia che hanno monitorato il territorio e garantito la sicurezza non c’è nulla di rilievo da raccontare.
I Carabinieri hanno effettuato un Servizio straordinario di controllo del territorio nelle giornate del 18 e del 23 dicembre, durante i quali sono state svolte pattuglie a piedi nei centri storici di Nettuno e Anzio, unitamente a pattuglie regolari sul territorio. Le giornate di festa sono state segnate dal bel tempo, dalla grande affluenza nelle piazze centrali allestite per le feste con giochi e attrazioni e gli acquisti natalizi, che hanno visto strade e negozi pieni si sono svolti tranquillamente. I controlli continueranno serrati fino alla fine del periodo di festa.
Strada Santa Maria in condizioni penose, l’appello dei residenti
“Accogliamo il grido d’allarme lanciato dai cittadini di Borgo Santa Maria, i quali segnalano ormai da tempo la situazione di disagio con cui sono costretti a fare i conti ogni giorno ma a cui nessuno sembra voler dare risposta.
I residenti, infatti, denunciano come negli ultimi anni l’asfalto di strada di Santa Maria 180 abbia subito forti ed evidenti deterioramenti a causa del passaggio di tir e camion – deviati su questa strada vista la chiusura di due ponti, via Moscarello e Strada Statale Pontina –, i quali nel tempo hanno contribuito al cedimento del fondo stradale. Al passaggio dei mezzi pesanti – molti dei quali transitano quotidianamente più volte al giorno poiché diretti alle zone industriali –, a causa degli avvallamenti dell’asfalto, si producono vibrazioni piuttosto significative, le quali si trasmettono sulle strutture portanti dei palazzi prospicienti la via, facendo letteralmente tremare e oscillare i pavimenti e le pareti delle abitazioni.
Una problematica che, con il passare del tempo, non fa altro che acutizzarsi, visti i mancati interventi di ripristino della sede stradale nonostante le numerose segnalazioni dei residenti. Pertanto, facciamo appello ad Astral affinché venga installato un dissuasore di velocità o dosso, oltre al rifacimento in via definitiva del manto stradale”.
Lo dichiara in una nota Renzo Scalco, già Consigliere Comunale di Latina nel Cuore.
Vandali danneggiano le luminarie di Natale di piazza Lavinia, la denuncia
Ignoti vandali hanno danneggiato le luminarie di piazza Lavinia, nel quartiere di Lavinio ad Anzio. Con un coltello sono stati tagliati i tubi luminosi che hanno lasciato parzialmente al buio l’albero di Natale, il presepe e una renna. L’episodio è stato denunciato alla Polizia locale di Anzio.



Mentre si cerca di fare luce sulla situazione e sui responsabili di questo gesto, è stata contatta la Ditta delle luminarie che è intervenuta prontamente ed ha ripristinato le luminarie natalizie.
Il governo vuole declassare la tutela del lupo, Oipa: “Ricorreremo in tutte le sedi opportune”
Daremo battaglia anche contro il declassamento della protezione del lupo, oltre a quanto previsto dall’emendamento “Far West” che vuole la possibilità, senza limiti spaziali e temporali, di abbattere la fauna selvatica, e non solo i cinghiali. Lo annuncia l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa).
Con l’approvazione alla Camera dell’ordine del giorno presentato dalla Lega che impegna il Governo ad adottare iniziative affinché il lupo sia declassato da specie ‘prioritaria’ a ‘protetta’, escludendo la specie dalla rigida normativa di tutela prevista dalla Direttiva Habitat, si conferma come questa maggioranza si muova esclusivamente diretta e nella direzione degli interessi delle lobby amiche.
«Questa maggioranza vuole smantellare la rete di protezione della fauna selvatica, bene demaniale e quindi di tutti, a uso e consumo degli interessi di pochi», commenta », commenta il delegato alla fauna selvatica dell’Oipa, Alessandro Piacenza. «Non ci fermeremo in questa battaglia a tutela degli animali e dell’ambiente, ora introdotta anche in Costituzione all’articolo 9, rivolgendoci a tutte le sedi opportune, dall’Unione europea ai Tar per impugnare i provvedimenti locali».
I metodi per contenere i pochi danni provocati dalla fauna selvatica si vuole uccidere gli animali invece di adottare semplici misure di buon senso. La coesistenza uomo – lupo, e non solo, può essere armonizzata attraverso l’attuazione di diversi sistemi per prevenire i danni: recinzioni elettriche, dissuasori acustici, cani da guardia. Quanto ai cinghiali in città, che il non corretto smaltimento dei rifiuti nei centri abitati sia l’unica causa dell’arrivo degli ungulati nell’abitato lo dimostra quel che avviene dove si adotta la raccolta porta a porta: in queste zone, anche adiacenti alle campagne e ai parchi protetti, i cinghiali restano nei loro habitat.
Formia, si rinnova l’appuntamento con ‘Sciuscio Formiano’, la caratteristica serenata di fine anno
L’associazione culturale-musicale “La Vita è bella” di Formia anche quest’anno sta scaldando i motori per quello che per molti è l’evento dell’anno: “Il Sciuscio Formiano”.
Infatti Venerdì 30 Dicembre e Sabato 31 Dicembre 2022 tornerà nella città di Formia la tradizionale e caratteristica serenata di fine anno, che ormai da anni è un appuntamento molto atteso. Il percorso itinerante toccherà tutti i punti della città, per poi concentrarsi in queste due giornate sul centro cittadino.
L’aria di festa si inizia a respirare a pieno e il suono di Putipù e triccheballacche si inizia a sentire per le strade. L’attesa si fa giorno dopo giorno sempre più incalzante fino alla notte di S. Silvestro.
Il Presidente dell’associazione Salvatore Corrado esprime cosi l’entusiasmo di tutti i ragazzi dell’associazione: «Anche quest’anno siamo entusiasti di rallegrare e augurare a tutti i cittadini una buona fine e buon principio per il nuovo anno che arriva. Saranno giornate nelle quali musica, tradizione e folklore saranno i principali ingredienti e non mancheranno di certo le sorprese.
Voglio ringraziare – conclude il presidente – tutti gli amici che ci hanno aiutato ad organizzare quest’evento, con l’orgoglio e la voglia di poter condividere con i concittadini questa fantastica tradizione Formiana”.
Regionali, partita difficile per i Dem: ecco i nomi che circolano
Gli ultimi sondaggi spaventano i Dem. La stima di Swg, diffusa come di consueto da La 7, lascia il Pd al 14,7%. E in prospettiva delle Regionali del Lazio significa avere scarsa possibilità di successo. Con queste percentuali, mai così basse, il Pd potrebbe strappare solo 4 o al massimo 5 posti nell’assise della Pisana.
Al momento chi sarà certamente della partita è Sara Battisti. Il consigliere regionale uscente è in pole position per la ricandidatura. Oltre ad essere vicesegretaria regionale del partito, gode del sostegno incondizionato di Francesco De Angelis, presidente del consorzio industriale del Lazio, uscito ‘vincitore’ alle ultime provinciali, sfociate nel successo di Luca Di Stefano.
Ai blocchi di partenza, a meno di colpi di scena dell’ultima ora, ci sarà l’ex presidente della Provincia Antonio Pompeo. La sua decisione di rassegnare le dimissioni da primo cittadino di Ferentino va in questa direzione. Anche se, nell’annunciarle, ha fatto notare che ci sono 20 giorni per fare marcia indietro.
Tra i nomi che più ricorrono, stando ai rumors politici, c’è anche quello del sindaco di Aquino Libero Mazzaroppi, vicino al presidente del consiglio comunale di Cassino, Barbara Di Rollo, attualmente subentrata nell’assise della Pisana al posto del dimissionario Mauro Buschini. Altra “quota rosa”, in rappresentanza del Cassinate, potrebbe essere Maria Concetta Tamburrini, assessora comunale di Cassino.
Per quanto riguarda, invece, la provincia di Latina, sicuri candidati i consiglieri uscenti Salvatore La Penna ed Enrico Forte.
Parrucche per i malati oncologici, l’iniziativa della Lilt di Latina
“Un significativo gesto in un percorso più lungo”. Così è stata definita dai volontari della LILT di Latina la nuova iniziativa indirizzata ai malati oncologici che affrontano il ciclo chemioterapico. Infatti, grazie alla generosità di tre ex pazienti che hanno donato la propria parrucca, l’associazione provinciale dopo averle pulite e sanificate, ne mette a disposizione a tutti coloro che non possono sostenere economicamente l’acquisto.
L’innovativa visione del progetto è tesa a promuovere un atteggiamento pro-attivo del paziente attraverso cui affrontare in maniera positiva gli ostacoli derivanti dalla patologia. Si tratta di un gesto simbolico di grande importanza, considerato che la perdita dei capelli è un effetto collaterale molto comune della chemioterapia. Un valido aiuto per affrontare con più fiducia la lotta contro la malattia. I farmaci, infatti, agiscono bloccando la moltiplicazione delle cellule. Per quanto agiscano preferenzialmente contro le cellule tumorali, che si riproducono più intensamente, l’azione tossica riguarda tutte le cellule che si dividono, tra cui le cellule dei bulbi piliferi. Non ha importanza dove si trovi il tumore, poiché il farmaco entra in circolo e raggiunge tutti i distretti dell’organismo. L’entità della perdita dei capelli dipende da tipo, dose e modi di somministrazione dei farmaci chemioterapici. Di solito i capelli cominciano a cadere nel giro di poche settimane dall’inizio della terapia, benché in alcuni casi, per altro molto rari, il fenomeno possa evidenziarsi nell’arco di pochi giorni. La caduta dei capelli generalmente è reversibile, e i capelli possono cominciare a ricrescere ancor prima che la terapia sia conclusa. Ciò è possibile perché i follicoli dei peli e dei capelli, come le altre cellule sane dell’organismo, ancorché danneggiati dalla chemioterapia, si riprendono rapidamente. Inizialmente i capelli sono molto sottili, ma nel giro di 3-6 mesi la capigliatura torna folta come prima. I ‘nuovi’ capelli possono essere più ricci o più fini di prima, e talvolta possono anche essere di colore leggermente diverso, a volte un misto tra il nero e il grigio. L’alopecia non ha ripercussioni mediche, ma ha un forte impatto psicologico, specialmente per le donne. Vedersi senza capelli è un promemoria della propria condizione di malato e può minare l’autostima, oltre a essere un segnale evidente di malattia per le altre persone. La perdita dei capelli può essere mascherata con un copricapo oppure con una parrucca. La qualità della vita, il ritorno al lavoro, la socialità del malato di cancro dipendono anche dalla parrucca che non può certo essere considerata un accessorio frivolo e superfluo ma un vero e proprio presidio sanitario necessario. Ecco perché alcune regioni stanziano fondi a parziale o totale contributo per l’acquisto della parrucca. Nel Lazio possono accedere al contributo per l’acquisto delle parrucche tutte le persone, donne e uomini affetti da alopecia conseguente a terapia oncologica con un indicatore ISEE non superiore a 50mila euro. L’importo del contributo erogabile per ciascun beneficiario è quantificato in 250 euro, e comunque non potrà essere superiore al costo sostenuto per l’acquisto della parrucca. La spesa per l’acquisto della parrucca può essere detratta fiscalmente al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi allegando idonea documentazione, se serve a rimediare al danno estetico provocato dai trattamenti chemioterapici e ad alleviare una condizione di grave disagio psicologico nelle relazioni della vita quotidiana. Chi è interessato può recarsi presso gli ambulatori del Padiglione Porfiri dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina.
Covid, nel Lazio stop ai tamponi gratis dai medici di famiglia: è allarme tra gli esperti
“Dal 31 dicembre cesserà la gratuità dei tamponi per il coronavirus effettuati presso gli studi dei medici di famiglia. Scadrà infatti l’accordo firmato tra le organizzazioni sindacali e la Regione già prorogato di qualche mese ad aprile. I tamponi eseguiti negli studi dei medici di famiglia passeranno pertanto a totale carico del cittadino, con un nuovo ticket in un momento di alta circolazione virale e con forme miste alle porte. Purtroppo la situazione epidemiologica è in continua evoluzione e già stiamo assistendo a casi cosiddetti ‘misti’ di influenza e covid”. Così Alberto Chiriatti, vice segretario regionale vicario della Fimmg (Federazione Italiana dei Medici di Famiglia) del Lazio.
“Attualmente l’influenza sta impattando pesantemente sui bambini piccoli che negli ultimi anni non sono stati esposti ai virus, e in questo periodo natalizio potrebbero trasmettere il tutto a nonni e genitori con possibile aumento dell’impegno delle strutture ospedaliere. Per questo motivo” continua Chiriatti “è importante testare e limitare la circolazione e non ultimo, in caso di necessità, impostare una corretta terapia e un monitoraggio delle complicanze. È ormai ritenuto fondamentale distinguere precocemente le due infezioni, ed intervenire in tempo, anche perché’, in caso di Covid, nelle persone anziane o debilitate è opportuno prescrivere una terapia antivirale mirata prescrivibile solo in caso di positività”.
Ma non solo, ribadisce Chiriatti: “Abbiamo notato che il ciclo infettivo del coronavirus non è più limitato a 5 giorni, ma spesso dura fino a 10 e oltre pertanto, non testando i casi e non isolandoli, si corre il rischio di una diffusione massiva che in contemporanea con l’influenza potrebbe creare un mix infettivo pericoloso. Sarebbe pertanto opportuna una proroga – conclude Chiriatti- e per queste motivazioni la chiediamo alla Regione per evitare che i cittadini paghino un ulteriore ticket consentendo ai medici di famiglia di effettuare una diagnostica semplice che consenta di arginare la diffusione virale e di fornire le cure più appropriate”. – Fonte Agenzia DIRE www.dire.it