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Mense scolastiche a Latina, via libera alle nuove regole: più digitale e attenzione alla qualità dei prodotti

Il Consiglio comunale ha approvato le modifiche al regolamento delle mense scolastiche, introducendo una serie di novità che puntano a rendere il servizio più semplice da gestire, più trasparente e maggiormente allineato alle esigenze delle scuole e delle famiglie.

La revisione del testo è il risultato di un percorso di confronto sviluppato all’interno della Commissione Istruzione e mira ad aggiornare procedure e modalità organizzative ormai superate, con particolare attenzione alla qualità dell’alimentazione e alla semplificazione amministrativa.

Più spazio a prodotti biologici e filiera corta

Tra le principali novità introdotte dal nuovo regolamento c’è il rafforzamento dell’attenzione verso i prodotti biologici, Dop, Igp e a chilometro zero, nell’ottica di promuovere una ristorazione scolastica sempre più orientata alla qualità e alla sostenibilità.

I menù saranno inoltre esposti all’interno delle mense e pubblicati sul sito internet del Comune, così da garantire una maggiore trasparenza nei confronti delle famiglie.

Stop ai bonifici, si paga solo con PagoPa

Importanti cambiamenti riguardano anche la gestione dei pagamenti. Il sistema PagoPa diventa infatti l’unica modalità consentita per il versamento delle quote del servizio mensa, con l’eliminazione definitiva dei bonifici bancari.

Una scelta che si inserisce nel più ampio percorso di digitalizzazione della pubblica amministrazione e che punta a rendere più snelle le procedure.

Eliminati i cestini per le gite

Tra le modifiche approvate figura anche l’eliminazione della possibilità di richiedere i cosiddetti “cestini da viaggio” per le uscite scolastiche.

La decisione è stata motivata dalle criticità legate alla conservazione degli alimenti e dai possibili rischi sotto il profilo igienico-sanitario.

Censi: «Regolamento più moderno e vicino alle famiglie»

«Il risultato è un regolamento più pulito, più attuale e più pratico, che mette al centro il benessere dei bambini e la fiducia delle famiglie», ha spiegato l’assessore alla Pubblica istruzione Federica Censi, sottolineando come il testo sia stato condiviso e approvato all’unanimità dalla Commissione Istruzione presieduta dal consigliere Mauro Anzalone.

L’assessore ha inoltre ringraziato il Consiglio comunale, la Commissione e gli uffici del settore Pubblica istruzione per il lavoro svolto durante la fase di revisione del regolamento.

Nuovi ambulatori di chirurgia a Ponza, Sezze e Priverno

Nuovi ambulatori di chirurgia a Ponza, Sezze e Priverno per rafforzare la sanità di prossimità e rendere più semplice l’accesso alle cure.

La Asl di Latina conferma il percorso di potenziamento dei servizi territoriali, con l’obiettivo di garantire diagnosi più rapide e ridurre gli spostamenti dei cittadini.

Il servizio a Ponza

A Ponza l’ambulatorio sarà attivo dal 19 giugno, dalle 16 alle 19.30, in località Tre Venti.

Il servizio sarà disponibile anche il 17 luglio, il 21 agosto e il 18 settembre. Dopo l’estate saranno comunicate le nuove date.

Le date a Sezze, Priverno e Aprilia

Ambulatori attivi anche a Sezze e Priverno, con orario dalle 8.30 alle 13.30.

A Sezze le prossime date sono 17 giugno, 1 luglio, 15 luglio e 29 luglio.

A Priverno il servizio sarà disponibile il 24 giugno, 8 luglio e 22 luglio.

Ad Aprilia, dove l’attività era già avviata, le prossime date sono 17 giugno e 1 luglio.

Meno viaggi e cure più vicine

L’obiettivo è individuare tempestivamente eventuali patologie chirurgiche, facilitare la presa in carico dei pazienti e ridurre il ricorso improprio ai Pronto Soccorso.

Centro antiviolenza per minorenni, la Provincia aderisce alla rete territoriale

La Provincia di Latina entra ufficialmente nella rete del Centro Antiviolenza Minorenni, il servizio dedicato all’accoglienza, all’ascolto e all’orientamento di bambini e adolescenti vittime di reato.

Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto nella Sala Cambellotti dal presidente della Provincia Federico Carnevale, dalla garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio Monica Sansoni, dal presidente dell’Associazione per la Famiglia Aps Vincenzo Serra e dall’avvocato Pasquale Lattari.

Spazi a Latina e Formia

L’accordo prevede la messa a disposizione di locali nelle sedi provinciali di Latina e Formia, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del Centro sul territorio e rendere più accessibili i servizi di sostegno per minori e adolescenti che vivono situazioni di particolare fragilità.

«Stiamo costruendo una rete di protezione e sostegno dedicata ai più giovani, a coloro che spesso non hanno voce o non riescono a trovare il coraggio di chiedere aiuto», ha dichiarato il presidente Federico Carnevale, sottolineando il ruolo di coordinamento che la Provincia intende svolgere tra istituzioni, scuole e associazioni.

Un progetto nato dall’esperienza sul campo

A ripercorrere la nascita del Centro è stata la garante regionale Monica Sansoni, che ha spiegato come l’iniziativa sia nata dall’osservazione di casi concreti di violenza ai danni di minori.

«Il superiore interesse del minore non può restare soltanto un principio scritto nelle convenzioni internazionali. Deve tradursi in servizi e percorsi di tutela concreti», ha affermato, evidenziando l’importanza di una rete capace di coinvolgere enti pubblici, scuole e realtà associative.

Una delle prime esperienze in Italia

Durante l’incontro è intervenuto anche Vincenzo Serra, presidente dell’Associazione per la Famiglia Aps e referente del consultorio “Crescere Insieme”, che ha definito il Centro Antiviolenza Minorenni una delle prime esperienze di questo tipo a livello nazionale.

L’avvocato Pasquale Lattari, responsabile dell’area legale del progetto, ha invece richiamato l’attenzione sulla difficoltà di far emergere situazioni di abuso e violenza che spesso restano nascoste per paura, vergogna o senso di colpa.

Una rete per prevenire e intervenire

Con la firma del protocollo, la Provincia di Latina rafforza il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto della violenza sui minori, sostenendo un modello di collaborazione tra istituzioni, scuole, famiglie e associazioni.

L’obiettivo è costruire una rete sempre più capace di intercettare i segnali di disagio, offrire ascolto e accompagnare bambini e adolescenti verso percorsi di tutela e protezione.

Fondi, dopo la Giunta attesa per le deleghe: diverse potrebbero rimanere in capo al sindaco

Ieri il via ufficiale, con il primo consiglio comunale, all’amministrazione di Fondi targata Vincenzo Carnevale.

Oltre al giuramento del sindaco, alle sue comunicazioni con le linee programmatiche e, l’elezione del presidente del consiglio comunale nella figura di Claudio Spagnardi, il grande rebus rimangono le deleghe da assegnare, anche se sembra un po’ il segreto di Pulcinella.

Sarà che Fondi non è una metropoli e che, i neo membri dell’esecutivo non vedono l’ora di iniziare a lavorare ma, se il prossimo consiglio di fine mese scioglierà la riserva, nel frattempo le chiacchiere hanno il sapore simile a quello della certezza.

Ieri, come nelle indiscrezioni della vigilia, Carnevale ha dato il ruolo di sua vice a Daniela De Bonis. Prima volta di una donna a numero due della macchina amministrativa di Fondi e unica delle due rappresentanze fuori dal perimetro di Forza Italia nell’esecutivo. Alla vice sindaco, salvo sorprese, dovrebbe toccare il ruolo di assessore al Bilancio, che già ricoprì durante il secondo mandato di Salvatore De Meo.

Assessorato di peso, ma era ovvio anche visto il fatto che era rimasto in ballottaggio per il ruolo di vice, per Piero Parisella. Si paventa la delega ai Lavori Pubblici. Da vedere se affiancata a qualcun altra.

Come da indiscrezioni della vigilia Sergio Di Manno sarà competente in tema di Servizi Sociali, mentre Roberta Muccitelli tornerà (come già era stato nel De Meo II, all’Ambiente).

Potrebbe trattarsi di una conferma anche per Stefania Stravato. Assessore uscente alle Attività Produttive potrebbe tornare a vestire lo stesso incarico.

I punti interrogativi rimangono Cristian Peppe, dall’indomani delle elezioni chiacchierato allo sport e Franco Carnevale. Per il membro in Giunta di Litorale e Sviluppo, però, non dovrebbe esserci il turismo come si era ipotizzato. Forse, Protezione Civile.

Ma per sciogliere il nodo ci vorrà il prossimo consiglio comunale e, viste le indiscrezioni che vorrebbero il sindaco tenere per sé deleghe importanti come Urbanistica e Cultura, non è escluso che possano essere affidati incarichi di collaborazioni extra assessorili anche a consiglieri comunali.

Aprilia, ridotta la raccolta dell’umido: il Pd interviene per protestare

E’ da poco disponibile il nuovo calendario della raccolta differenziata per il periodo da giugno a settembre, ma già si levano le critiche per le modalità con le quali verrà effettuata la raccolta dei rifiuti organici: diversamente da quanto avveniva gli anni scorsi, infatti, la raccolta si è ridotta da tre volte a settimana a due e su questa scelta della dirigenza della Progetto Ambiente non si è fatto attendere il dissenso. Il Partito Democratico ha, infatti, subito evidenziato questo cambiamento ed espresso molte perplessità al riguardo.


“La scelta di prevedere tre raccolte settimanali era motivata dall’aumento della produzione di rifiuto organico durante il periodo estivo e dalle alte temperature, che ne accelerano il degrado causando cattivi odori e produzione di liquami. La riduzione a due raccolte settimanali rischia quindi di determinare, oltre alle criticità già evidenziate – si legge in una nota del Partito Democratico locale – anche un maggiore sovraccarico dei mastelli dovuto all’accumulo dei rifiuti. Riteniamo pertanto che il nuovo calendario possa creare disagi concreti ai cittadini apriliani, soprattutto sotto il profilo dell’igiene urbana.

A ciò si aggiungono le criticità riscontrate nelle ultime settimane, con numerose segnalazioni da parte dei cittadini riguardanti mancate raccolte e disservizi nella gestione della differenziata, in particolare nelle aree periferiche, nelle zone immediatamente esterne al centro urbano e nella zona industriale – si legge ancora – dove tali problematiche creano ulteriori difficoltà anche per la circolazione di automobili e pedoni. Situazioni che, soprattutto nei mesi estivi, rischiano di aggravarsi ulteriormente, incidendo negativamente sulla qualità della vita nei quartieri, sul decoro urbano e sul rapporto di fiducia tra cittadini e servizio pubblico”.

Secondo il Partito Democratico la Progetto Ambiente è una società interamente partecipata dal Comune di Aprilia e, quindi, patrimonio di tutta la comunità cittadina e, soprattutto per questa ragione, dovrebbe essere tutelata e valorizzata nella sua natura pubblica.

“Un’azienda che negli anni ha mantenuto bilanci solidi e in utile ha bisogno di essere sviluppata attraverso investimenti e nuovi progetti, non ridimensionata mediante tagli ai servizi. Un esempio virtuoso è rappresentato dal recente finanziamento regionale da 3,2 milioni di euro destinato all’ammodernamento e alla riconversione degli impianti. Vogliamo inoltre esprimere il nostro sostegno ai lavoratori dell’azienda, che ogni giorno garantiscono la pulizia e il rispetto dell’ambiente in città, operando in qualsiasi condizione. I lavoratori devono essere tutelati, evitando il protrarsi di problematiche organizzative – aggiunge il PD – già denunciate dalle organizzazioni sindacali, che rischiano di incidere sulla qualità del servizio. Parliamo inoltre di una realtà che rappresenta una componente importante dell’economia apriliana, coinvolgendo circa 170 famiglie, per oltre l’80% residenti nel territorio comunale”.

“Come Partito Democratico, ribadiamo la nostra disponibilità al confronto per offrire un contributo costruttivo, condividere proposte e lavorare a uno sviluppo positivo dell’azienda – concludono dal Partito Democratico – con l’obiettivo di migliorare uno dei servizi più importanti per il decoro urbano e la tutela ambientale della città.”

Mix letale di farmaci per una donna, quattro medici rinviati a giudizio

Quattro medici sono stati rinviati giudizio per la morte di una donna di 71 anni nel 2022, causata dall’assunzione di farmaci che avevano interferito con una terapia che la vittima assumeva da diversi anni. È stato il giudice per l’udienza preliminare Paolo Romano a stabilire che dovranno sostenere tutti un processo, come chiesto dal pubblico ministero al termine dell’inchiesta avviata dalla Procura di Latina in seguito alla denuncia presentata dalla figlia della donna.

Era stata un’indagine dei carabinieri del Nas a documentare i casi di negligenza, imprudenza e imperizia imputabili ai quattro medici, per l’esattezza due ematologi di una struttura privata di Latina, un cardiologo e il medico di base della donna, perché con la loro condotta avrebbero causato o comunque non hanno impedito il decesso della loro paziente.

La vittima è Anna Maria Ciavardini di Latina Scalo, che dal 2013 assumeva un farmaco anticoagulante in seguito a un intervento di sostituzione della valvola aortica sostenuto a Roma, quindi nell’ambito di un piano terapeutico monitorato dai due ematologi e dal cardiologo di Latina. Nel 2022 era insorta una sciatalgia e la figlia della donna aveva contattato i tre specialisti, oltre al medico di base, per la prescrizione più idonea proprio alla luce della terapia che la madre affrontava da nove anni.

Ma i due antidolorifici somministrati alla pensionata con iniezioni intramuscolari, avrebbero provocato lo scompenso cardiaco che ha portato al decesso nel giro di una settimana appena.

Anna Maria Ciavardini era arrivata in ospedale condizioni disperate la mattina del 4 febbraio 2022 con un’emorragia cerebrale spontanea e la sera era morta. Gli accertamenti medici svolti presso il Santa Maria Goretti di Latina nelle ore precedenti al decesso, hanno consentito agli inquirenti di accertare il nesso tra il mix di farmaci somministrati alla donna e il malore improvviso che le è costato la vita. Secondo quanto ricostruito in fase di indagini preliminari, non solo le doveva essere somministrato un farmaco che non avrebbe interferito con la terapia anticoagulante, ma i medici avevano omesso di disporre o consigliare controlli specifici per verificare o monitorare il livello di anticoagulazione.

Sorelle di Minturno scomparse, si indaga sulle auto transitate la notte vicino la casa famiglia

Tre macchine sono al centro dell’attenzione dei carabinieri, impegnati nelle ricerche delle sorelle Alisya e Sarah Di Giacinto scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena nella notte compresa tra il 6 e il 7 giugno scorso. 

Dalle immagini della videosorveglianza durante quella notte tra le 20 e le 8 sono transitate circa 300 macchine, ma 3 di queste sono state notate tra le 2 e le 6 e vicino alla struttura. Circa le indagini continuano le ricerche nella zona  intorno alla comunità con vigili del fuoco, volontari e specialisti del soccorso alpino.

Comunque la convinzione degli investigatori è che le due sorelle si siano allontanate con l’ausilio di una persona esterna, che le avrebbe raggiunte con una macchina e trasferite in un luogo lontano dalla casa famiglia.

Aggredito in strada a Latina, si allontanata dall’ospedale senza farsi curare

Un romeno di 57 anni, volto noto alle forze di polizia, è finito al centro di un misterioso episodio: picchiato brutalmente in strada nella zona del quartiere popolare Nicolosi, ha accettato i soccorsi di un’ambulanza, ma si è allontanato improvvisamente dal pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti prima ancora di essere visitato dai medici. 

L’episodio risale ad alcune sere fa, quando lo stranieri si trovava all’esterno di un alimentari etnico in via Marchiafava. Stava consumando alcolici, ma con ogni probabilità aveva esagerato. Improvvisamente da un’auto sono scesi due uomini che lo hanno affrontato duramente, picchiandolo in diverse parti del corpo, soprattutto al volto, poi si sono dileguati.

Quando è scattato l’allarme al 112 è intervenuta un’ambulanza del pronto intervento sanitario che ha soccorso lo straniero e l’ha trasportato in ospedale per le cure. Una volta arrivato in pronto soccorso, tuttavia, l’uomo si è alzato dal lettino e si è allontanato, sparendo prima che i carabinieri, sopraggiunti poco dopo, potessero chiedergli spiegazioni di quello che gli era successo. 

La vittima ha diversi precedenti per furto, ma non è chiaro se il pestaggio possa essere legato a dissidi precedenti tra l’uomo e gli aggressori, oppure se sia scaturito dallo stato di alterazione nel quale si trovava lo straniero quella sera, in preda ai fumi dell’alcol.

Lancia un petardo in campo durante Latina-Potenza: tifoso colpito da Daspo di sei anni

Un Daspo di sei anni, accompagnato dall’obbligo di presentazione presso un ufficio di polizia durante le partite del Latina, è stato emesso dal Questore di Latina nei confronti di un tifoso del Latina Calcio 1932, ritenuto responsabile del lancio di un artificio pirotecnico durante la finale di Coppa Italia Serie C tra Latina e Potenza.

Il lancio del petardo durante la finale

Il provvedimento arriva al termine degli accertamenti svolti dalla Digos della Questura di Latina, che ha ricostruito l’episodio attraverso le immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio Francioni e le riprese effettuate dalla Polizia Scientifica.

Secondo quanto emerso, il tifoso avrebbe acceso e successivamente lanciato un petardo all’interno del terreno di gioco durante una gara particolarmente sentita dalla tifoseria nerazzurra.

Decisive le immagini della Digos

L’attività investigativa ha consentito di identificare il responsabile e di ricostruire la dinamica dei fatti. La condotta contestata è stata ritenuta particolarmente grave perché avrebbe creato una concreta situazione di pericolo per gli spettatori presenti e per il regolare svolgimento dell’incontro.

A pesare sulla decisione del Questore anche i precedenti maturati dal tifoso in ambito sportivo, essendo già stato destinatario in passato di un altro Daspo.

Obbligo di firma durante le partite

Oltre al divieto di accesso agli impianti sportivi nazionali ed europei in occasione delle partite di calcio, il provvedimento prevede l’obbligo di presentazione presso un ufficio di polizia durante gli incontri del Latina, misura che dovrà essere convalidata dal Gip del Tribunale di Latina.

L’intervento rientra nelle attività di prevenzione e contrasto alla violenza negli stadi portate avanti dalla Polizia di Stato per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive.

Latina calcio, perfezionata l’iscrizione alla serie C. Ora un mercato di qualità

Il Latina Calcio 1932 ha perfezionato l’iscrizione al Campionato di Serie C Sky WiFi 2026/2027, ottemperando a tutti gli adempimenti previsti dal Sistema delle Licenze Nazionali.  La stessa società, attraverso i suoi canali ufficiali, ha comunicato l’avvenuta iscrizione.

“Rappresenta un ulteriore passo nel percorso di consolidamento del club e sancisce la partecipazione del Latina Calcio 1932 al suo sesto campionato consecutivo tra i professionisti – si legge nella nota del club nerazzurro – La società desidera ringraziare tutte le figure che hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo amministrativo e organizzativo, proseguendo il lavoro con serietà e programmazione in vista della nuova stagione sportiva”.

Il ritiro si svolgerà a Fiuggi, diesse e tecnico sono rimasti: ora non resta che costruire una squadra che possa disputare un campionato importante e ambire, possibilmente, a traguardi più prestigiosi della salvezza.