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Cisterna Volley, Morato: “Squadra con più centimetri, presi giocatori molto motivati”

Il Cisterna Volley 2026-2027 sta prendendo forma, coach Daniele Morato continua a studiare (quotidianamente). “Il mio obiettivo è raggiungere l’eccellenza, sempre, per quanto sia possibile. Si pensa al prossimo campionato e, onestamente, mi sento più sicuro perché lo scorso anno dovevo inserirmi in un ambiente nuovo, ora conosco il contesto. Avrò giocatori con cui ho lavorato, uno staff consolidato e quest’anno me lo aspetto diverso, sotto molti punti di vista, rispetto a quello scorso, sempre con la volontà di migliorare e crescere tutti insieme. A livello di roster l’ossatura della squadra c’è, manca ancora qualcosa ma soltanto nelle ufficialità perché anche gli altri giocatori che completeranno il gruppo sono stati individuati, c’è accordo su tutto. Ho ottime sensazioni perché questa squadra la considero molto adatta alle mie caratteristiche, abbiamo cercato di salire con i centimetri, aumentando il grado di fisicità del nostro roster”.

Daniele Morato già a luglio sarà a Cisterna, per restarci poi in attesa dell’inizio della stagione: una decisione dettata anche da un lieto evento, intorno alla metà di agosto il coach diventerà papà di una bambina, che nascerà a Roma.  “Abbiamo deciso così, io e la mia compagna, per evitare di affrontare un lungo viaggio più in là, meglio farlo con un mese di anticipo. E poi tornare a Cisterna molto prima mi farà già vivere il clima campionato”.

Il coach entra nel merito, parlando nello specifico della squadra, in attesa delle ultime ufficialità: “Ripartiamo dalla diagonale sulla quale abbiamo puntato già lo scorso anno, e parliamo di due ragazzi che lavorano con dedizione e passione. Fanizza e Barotto rappresentano l’esempio di come un giovane deve dedicarsi non solo al volley, ma allo sport in generale: nella passata stagione Tommaso ha avuto qualche problema fisico, nel girone d’andata ha sofferto molto senza mai usare il fastidio al ginocchio come alibi, nel ritorno anche se non al massimo ha fatto vedere le proprie indiscusse qualità. Alessandro, al suo primo anno da palleggiatore titolare, ha avuto un percorso di crescita importante, migliorando progressivamente: caratterialmente viene apprezzato dai compagni perché ascolta e si confronta con loro. Tosti è un giovanissimo già maturo, sembra più grande dell’età che ha: nella seconda parte della scorsa stagione gli è stato dato spazio perché se l’è meritato, ha fatto un bel percorso, lavorando tanto, dividendosi tra studio e palazzetto, è un bel profilo che può crescere tanto. E poi ci sono Lanza e Mazzone: per quanto mi riguarda sono perfetti, nel senso che stiamo parlando di due giocatori di esperienza, con una mentalità che punta all’eccellenza, sono un esempio per tutti. Con loro ci si confronta, si scambiano opinioni, si lavora bene. Per un allenatore avere in squadra Lanza e Mazzone è fondamentale, aiutano i ragazzi più giovani dall’inizio alla fine dimostrando di avere la voglia di un 18enne: il loro rinnovo, considerando poi le qualità tecniche di entrambi, è stato molto importante”.

E poi i nuovi arrivi. “Magalini è un attaccante bravo e molto fisico di cui avevamo bisogno, un giocatore che non si tira mai indietro, che vuole sempre migliorare e qui arriva con una grande voglia di riscatto. Magliano è un altro attaccante di talento, lo conosco bene perché l’ho avuto due anni fa con me: per lui questa sarà una stagione molto importante, è pronto per la Superlega. Amaranto è forte fisicamente ed ha una grande voglia di scoprire la Superlega, così come Peng: gli stranieri vedono nel nostro campionato il massimo che gli si possa proporre. Con Peng abbiamo puntato su un centrale che di fatto è il sostituto di Plak, ma con caratteristiche diverse: Fabian era un battitore-attaccante; Peng è più un giocatore fisico, bravo in tutti i fondamentali e che si esalta a muro. In quanto a Federici, è un libero che conosco bene perché abbiamo lavorato insieme in Nazionale io come assistente nello staff, lui come protagonista in campo: è un ragazzo squisito, con grandi qualità tecniche, a Modena nell’ultima stagione non ha giocato quanto avrebbe meritato ma davanti aveva uno dei due-tre liberi più forti al mondo. Ha tanta voglia di riscatto, e lo dimostrerà”.

Chi ha scelto Cisterna, lo ha fatto declinando altre offerte. “Questo deve essere motivo di orgoglio per tutti: città, società e staff – ha sottolineato il coach – Significa che qui si lavora bene, c’è l’ambiente giusto per farlo, e che all’esterno c’è una grande considerazione del movimento pallavolistico che è stato creato. Il club lavora per migliorare e crescere, ma allo stesso tempo giustamente vuole vedere i risultati, e io mi ci rispecchio, e anche i nuovi la pensano così. La società ci mette a disposizione tutto quello di cui c’è bisogno per lavorare bene. Fa piacere che giocatori importanti abbiano deciso di sposare il nostro progetto, lo considero il miglior punto di partenza da cui iniziare la nuova stagione”.

Rigenerazione urbana, Latina si dota delle nuove regole per i cambi di destinazione d’uso

Il Consiglio comunale di Latina ha approvato la nuova disciplina sui cambi di destinazione d’uso degli immobili, recependo le disposizioni previste dalla Legge regionale 12 del 2025 sulla rigenerazione urbana e sul governo del territorio.

La delibera, predisposta dal dirigente del Dipartimento Urbanistica Paolo Cestra su indirizzo dell’assessore Annalisa Muzio, definisce il quadro regolamentare con cui il Comune intende governare le trasformazioni urbanistiche, evitando che l’applicazione automatica della normativa regionale lasci spazio a interventi privati senza una disciplina locale.

Più possibilità di recupero nelle aree urbanizzate

Il provvedimento amplia le possibilità di cambio di destinazione d’uso nelle aree già urbanizzate comprese nei Piani particolareggiati esecutivi (Ppe), sia adottati che approvati.

La novità riguarda non solo gli edifici esistenti, ma anche le aree di pertinenza e i lotti già urbanizzati, con l’obiettivo di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente e limitare il consumo di nuovo suolo.

Secondo l’amministrazione, la rigenerazione urbana dovrà diventare lo strumento principale per riqualificare zone degradate, promuovere interventi di co-housing, inclusione sociale, efficientamento energetico, bioedilizia e miglioramento della sicurezza sismica.

Esclusi centro storico e Marina

La nuova disciplina non sarà però applicata, almeno in questa fase, alle aree comprese all’interno della circonvallazione cittadina, che coincide con il nucleo storico della città di fondazione, né al perimetro del Piano della Marina.

Per queste zone l’amministrazione ritiene necessario un percorso di pianificazione specifico e dedicato.

La delibera vieta inoltre l’utilizzo delle nuove procedure per l’insediamento di grandi strutture commerciali.

Celentano: «Diamo certezza a cittadini e imprese»

Nel corso del dibattito in aula, il sindaco Matilde Celentano ha definito il provvedimento un passaggio strategico per il futuro della città.

«Con questo atto diamo a Latina regole moderne che sbloccano lo stallo, attraggono investimenti e proteggono l’identità storica e ambientale del centro e delle coste. Abbiamo il dovere di governare il territorio e non di subirne le trasformazioni», ha dichiarato la prima cittadina.

Muzio: «Più flessibilità e meno burocrazia»

L’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio ha sottolineato come il testo sia stato costruito anche recependo osservazioni provenienti dal mondo professionale.

«Abbiamo esteso le flessibilità funzionali anche ai Piani particolareggiati esecutivi e ai lotti di pertinenza che necessitano di nuova linfa. Con questo provvedimento snelliamo procedure ormai obsolete e poniamo le basi per uno sviluppo che valorizza l’esistente e l’economia di prossimità», ha spiegato.

Al termine dell’approvazione, sindaco e assessore hanno ringraziato la Regione Lazio, il dirigente Paolo Cestra, il presidente della Commissione Urbanistica Roberto Belvisi e tutti i consiglieri che hanno contribuito all’elaborazione del provvedimento.

Mykonos, italiana muore in un tragico incidente: era sull’isola per il suo addio al nubilato

ambulanza grecia

Una vacanza che avrebbe dovuto rappresentare uno dei momenti più felici della sua vita si è trasformata in una tragedia. Una donna italiana di 37 anni, residente ad Arezzo, ha perso la vita a Mykonos in seguito a un gravissimo incidente stradale.

Secondo le prime informazioni emerse, la 37enne si trovava sulla celebre isola greca insieme ad altre persone per celebrare il proprio addio al nubilato. Tra poche settimane avrebbe dovuto convolare a nozze con il suo compagno, un coetaneo originario del Valdarno.

La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio delle autorità greche. Al momento le informazioni disponibili risultano frammentarie e non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle circostanze che hanno portato al drammatico schianto.

La conferma della morte della donna è arrivata nelle ultime ore anche nell’azienda del Valdarno dove lavorava come impiegata. La notizia si è rapidamente diffusa tra colleghi, amici e conoscenti, lasciando sgomento e incredulità in quanti la conoscevano.

Numerosi i messaggi di cordoglio che stanno arrivando alla famiglia, colpita da una perdita improvvisa e devastante. Una tragedia che ha sconvolto non solo il territorio aretino, ma anche l’intera comunità che attendeva con gioia il matrimonio della giovane donna

Corri Fondi, Carraroli al fotofinish: batte Papoccia con un distacco di soli cinque secondi

Ha fatto registrare numeri importanti la 14esima edizione del “Corri a Fondi”, nuova tappa del Grande Slam UISP “Natalino Nocera” organizzata dall’Asd Fondi Runners 2010. 

E’ stata una festa curata in ogni dettaglio, iniziata con l’entusiasmo travolgente di decine di bambini di età compresa tra i 3 e i 12 anni e proseguita con la gara dei “grandi” attraverso i vicoli del centro. I piccoli campioni, protagonisti della settima “Corri a Fondi Junior”, hanno ricevuto medaglie, gelati, gadget ma soprattutto tanti applausi da parte del pubblico assiepato sulle transenne del corso principale di Fondi. In pieno orario serale, invece, ha preso il via l’appuntamento agonistico lungo un percorso di 10 chilometri suddiviso in quattro giri.

E’ stata una sfida avvincente tra tre atleti di notevole spessore, riusciti subito a staccare il gruppo e arrivati a contendersi la vittoria nel tratto finale dell’ultimo giro: Gabriele Carraroli del Centro Fitness Montello l’ha spuntata dopo un emozionante testa a testa con il campione in carica Diego Papoccia, imponendosi con un tempo 34’03’’ e con un distacco di appena 5 secondi sul portacolori dell’Atletica Ferentino;  Antonello Di Cicco dell’Atletica Ceprano, distanziato solo nella fase conclusiva, ha chiuso con un ottimo 34’13’’. Tra le donne, invece, Serena Fanella ha bissato il successo dell’edizione precedente tagliando il traguardo con un tempo di 41’57’’. Dopo la campionessa dell’Atletica Ferentino si sono piazzate Francesca Risi della Podistica Priverno (42’46’’) e Anna Bornaschella dell’Atletica Venafro (44’07’’). Oltre a premiare i primi sei di ogni categoria, gli organizzatori hanno premiato gli ultimi arrivati Antonella Frigenti e Giovanni Bianco e hanno consegnato riconoscimenti alle prime tre società, Olimpia Lazio, Running Club Latina e Atletica Ferentino.

La cerimonia di premiazione ha visto la partecipazione delle autorità e dei rappresentanti degli enti che hanno sostenuto l’evento: sono intervenuti il sindaco Vincenzo Carnevale, l’europarlamentare Salvatore De Meo, il direttore del Parco Regionale “Monti Ausoni e Lago di Fondi” Ermenio Corina, il componente del Cda della Banca Popolare di Fondi Umberto De Santis ed il presidente dell’Avis comunale Giovanni Terenzio. Quest’ultimo ha premiato ben cinque donatori e cinque donatrici, confermando il binomio tra l’associazione e la gara stessa. C’è stato spazio anche per la presidente dell’associazione Happy Bike Roberta Di Fazio con i suoi ragazzi speciali, oltre ai doverosi ringraziamenti per il Mof, per il gruppo Marasca-Conad e per tutte le aziende che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione. Il presidente della Fondi Runners Enea Corina e tutto lo staff hanno premiato anche il loro ex corridore Tonino Rosato, beniamino della folla. Per l’UISP di Latina, rappresentata dal presidente Andrea Giansanti e dal segretario generale Domenico Lattanzi, è stata l’ennesima soddisfazione in questo periodo di grandi e seguitissimi appuntamenti.  

Cento chilometri di storie lungo la Regina Viarum: esce il nuovo libro di Gian Luca Campagna

La Via Appia non come una semplice strada, ma come un racconto lungo oltre duemila anni. È questo il filo conduttore de “Le emozioni della Via Appia”, il nuovo libro del giornalista e scrittore Gian Luca Campagna, in uscita per le Edizioni DrawUp.

L’opera attraversa i tredici comuni pontini che si affacciano sulla storica Regina Viarum, trasformando un itinerario geografico in un viaggio umano e culturale. Un reportage narrativo che accompagna il lettore da Cisterna a Minturno, passando per borghi, città, campagne e tratti costieri, alla ricerca dell’anima più autentica di un territorio oggi valorizzato anche dal riconoscimento Unesco ottenuto dall’antica via romana.

Più che una guida, il volume si presenta come un percorso fatto di incontri, tradizioni, paesaggi e testimonianze. Un mosaico di storie che prova a restituire il volto contemporaneo di una strada capace ancora oggi di unire culture, comunità e identità differenti.

La prima presentazione ufficiale è in programma il 19 giugno alle ore 19 presso il Foro Appio Mansio Hotel, luogo simbolicamente legato alla storia dell’Appia. All’incontro prenderanno parte, tra gli altri, il presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale, l’assessore regionale al Turismo Elena Palazzo, il presidente della Camera di Commercio Giovanni Acampora e il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli.

L’uscita del libro arriva in un momento particolarmente significativo per la valorizzazione della Via Appia, sempre più al centro delle strategie culturali e turistiche del Lazio. Un patrimonio che Campagna sceglie di raccontare percorrendolo passo dopo passo, con lo sguardo del viaggiatore e la sensibilità dello scrittore.

Festival del Patrimonio Vivo: si parte il 21 giugno fino al 25 ottobre a Castelforte 

“Dalla MeMoRiA, la Voce – Festival del Patrimonio Vivo” è il titolo di un’importante iniziativa organizzata dall’associazione San Marco, in compartecipazione col Comune di Castelforte. Un evento che avrà luogo dal 21 giugno al 25 ottobre a Castelforte, con ricerca sul campo, convegni, concerti e laboratori di restituzione pubblica. Il Festival si svolgerà nella città di Castelforte e si articolerà in tre moduli complementari, concepiti come un unico processo di ricerca, ascolto, documentazione e restituzione pubblica del patrimonio vivo. 

Fin dalle prime fasi di elaborazione del progetto, il sindaco Angelo Pompeo Felice e l’Amministrazione comunale di Castelforte hanno riconosciuto nella proposta della San Marco aps un’esperienza culturale capace di generare partecipazione, dialogo intergenerazionale e valorizzazione dell’identità territoriale, sostenendone con convinzione la realizzazione. Il progetto mette al centro due espressioni identitarie profondamente radicate nella memoria collettiva: la Pacchiana di Minturno e la Pacchiana di Castelforte, intese non come semplici abiti tradizionali, ma come sistemi di senso nei quali lingua, gesto, rito e appartenenza continuano a manifestarsi nel presente. 

Il Festival prenderà il suo avvio Domenica prossima nella città di Castelforte, con una giornata inaugurale di studio, confronto pubblico e laboratori di restituzione con partecipazione comunitaria. A partire dalle ore 16:00, presso la sala consiliare del Comune di Castelforte, si terranno: conferenza stampa di presentazione; convegno “La Pacchiana di Minturno e di Castelforte. Lingua, rito, stile, comunicazione”; Incontri con studiosi, antropologi, maestre artigiane ed esperti del territorio impegnati nella ricerca e nella trasmissione del patrimonio culturale immateriale. Interverranno l’Antropologa Floriana Ciccodicola, (Università di Cassino), l’Antropologo Umberto Rieti (Centro Studi Norbae), la Dott.ssa Lisa Tibaldi Grassi (Pres. CNA Federmoda Lazio), le maestre artigiane Vittoria Gilda Masone e Giuseppina Coiro, il M. Romeo Barbaro, ricercatore, interprete e divulgatore delle pratiche rituali della tradizione orale centro e sud Italia, in un dialogo aperto con le realtà territoriali custodi della tradizione locale. Ad aprire la giornata di studio sarà il dott. Luciano Bonventre, Assessore Nazionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, con un intervento dedicato al tema: “La Pacchiana e gli abiti tradizionali del Lazio: una buona pratica culturale del territorio”. 

A seguire, dalle ore 18:00, presso la Villa Comunale San Giovanni Paolo II, saranno allestiti laboratori di restituzione con dimostrazioni pratiche delle tecniche sartoriali tradizionali, il rito della vestizione, il laboratorio per bambini “I colori della tradizione” e momenti spontanei di condivisione comunitaria con danze e canti della tradizione popolare. Dal 22 giugno al 24 ottobre 2026 il Festival entrerà nella sua dimensione più profonda: la ricerca sul campo, attraverso ascolto, raccolta di testimonianze e documentazione audiovisiva del patrimonio orale e comunitario del territorio. Tutti i materiali raccolti costituiranno il repertorio digitale audiovisivo di MeMoRiA. Un nucleo permanente di documentazione dedicato alla tradizione orale, ai repertori musicali e ai saperi artigianali del basso Lazio. Nel terzo modulo – 25 e 26 ottobre 2026 il percorso si concluderà con due giornate dedicate alla restituzione pubblica dei materiali raccolti, momenti performativi musicali e coreutici e il concerto conclusivo con la partecipazione del maestro Paolo Presta. 

“Dalla MeMoRiA, la Voce – Festival del Patrimonio Vivo” nasce come esperienza concreta di patrimonio vivo: un processo nel quale la memoria non viene semplicemente raccontata, ma abitata, condivisa e restituita come bene comune tra generazioni, comunità e territori.

Finto maresciallo prova la truffa, ma la vittima è un vero carabiniere: denunciato 26enne

Ha tentato di mettere a segno la classica truffa del falso carabiniere, ma ha scelto la vittima sbagliata. Un 26enne domiciliato a Latina, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato dai Carabinieri per tentata truffa e sostituzione di persona.

La telefonata del falso maresciallo

Secondo quanto ricostruito dai militari della Stazione Carabinieri di Borgo Podgora, il giovane avrebbe contattato telefonicamente una persona qualificandosi falsamente come un maresciallo dell’Arma.

Durante la conversazione avrebbe sostenuto che l’auto intestata alla moglie della vittima risultava coinvolta in una presunta rapina ai danni di una gioielleria. Con questa scusa avrebbe chiesto la consegna dei gioielli presenti in casa, spiegando che sarebbero stati controllati da un delegato della Procura per verificare un eventuale collegamento con la refurtiva.

Il colpo di scena davanti alla porta

Poco dopo il 26enne si è presentato all’abitazione a bordo di un’auto intestata a un familiare, spacciandosi per il delegato incaricato di ritirare i preziosi.

Ad aprirgli la porta, però, non c’era una vittima qualunque, ma un appartenente all’Arma dei Carabinieri libero dal servizio, lo stesso che aveva ricevuto la telefonata poco prima.

Il militare ha immediatamente intuito il tentativo di raggiro e ha richiesto l’intervento dei colleghi della stazione di Borgo Podgora.

Bloccato prima che la truffa andasse a segno

I Carabinieri, arrivati rapidamente sul posto, hanno identificato il giovane e impedito che la truffa venisse portata a termine.

Al termine degli accertamenti il 26enne è stato denunciato all’Autorità giudiziaria. Gli investigatori stanno inoltre verificando un eventuale coinvolgimento dell’indagato in altri episodi analoghi commessi con lo stesso modus operandi.

Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

Auto precipita nel lago dopo un incidente: un uomo morto e una donna grave, arrestato un 29enne ubriaco

Tragedia nella notte lungo la statale Regina, tra i comuni di Brienno e Argegno, in provincia di Como. Un uomo di 37 anni ha perso la vita e una donna di 35 anni è rimasta gravemente ferita dopo che l’automobile sulla quale viaggiavano è precipitata nelle acque del lago di Como a seguito di un violento incidente stradale.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbero state quattro le vetture coinvolte nello schianto. L’impatto avrebbe avuto origine da una manovra effettuata da un automobilista di 29 anni, cittadino marocchino residente a Saronno, che si sarebbe messo alla guida con un tasso alcolemico pari a 1,78 grammi per litro di sangue, oltre tre volte il limite consentito dalla legge.

Dopo la collisione, l’auto sulla quale viaggiavano il 37enne e la 35enne avrebbe urtato un’altra vettura, sfondando il muretto di protezione che costeggia la carreggiata e precipitando per alcune decine di metri nel lago.

La donna è riuscita a uscire autonomamente dall’abitacolo prima che il veicolo si inabissasse completamente. Soccorsa dai sanitari del 118, è stata trasportata in ospedale in codice rosso, dove si trova ricoverata in prognosi riservata.

Molto più drammatica la sorte del conducente. In un primo momento l’uomo risultava disperso. Le ricerche dei soccorritori si sono concluse poco dopo con il ritrovamento del corpo tra rocce e vegetazione lungo la scarpata che conduce al lago. Secondo le prime ipotesi, sarebbe stato sbalzato fuori dall’abitacolo prima che la vettura finisse in acqua.

Nel bilancio dell’incidente figurano anche altri due feriti, giovani di 29 e 30 anni che viaggiavano a bordo di una terza automobile coinvolta nello schianto. Illeso, invece, il conducente della quarta vettura.

Sorpreso mentre vende hashish e crack: arrestato 29enne ad Aprilia

Un 29enne di nazionalità albanese, domiciliato ad Aprilia, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dello spaccio nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno.

Lo scambio sotto gli occhi dei militari

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il giovane sarebbe stato sorpreso mentre cedeva a un coetaneo tre dosi di hashish e crack, per un peso complessivo di oltre un grammo e mezzo.

L’intervento immediato dei militari ha consentito di bloccare il presunto pusher e di avviare ulteriori accertamenti.

Trovate altre dosi e denaro contante

La successiva perquisizione personale ha permesso di recuperare altre nove dosi delle stesse sostanze stupefacenti, per un peso complessivo di circa quattro grammi e mezzo, oltre a 365 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività di spaccio.

Le verifiche sono poi proseguite nell’abitazione del 29enne, dove sono stati sequestrati ulteriori 1.840 euro in contanti, anch’essi considerati riconducibili all’attività illecita.

In attesa dell’udienza di convalida

Tutta la droga e il denaro rinvenuti sono stati posti sotto sequestro. Le sostanze saranno sottoposte agli esami di laboratorio disposti dall’Autorità giudiziaria.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Reparto Territoriale di Aprilia in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo. L’acquirente è stato invece segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.

Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

Sorelle di Minturno scomparse, tante ipotesi ma nessuna pista solida

Le indagini proseguono e, non potrebbe essere altrimenti. La scomparsa delle due sorelle di 16 e 12 anni di Minturno Alysia e Sarah, avvenuta nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorso continua a lasciare di sasso non solo il territorio di origina del sud pontino, ma anche quello abruzzese nei pressi di Civitella Alfedena, dove le due risiedevano in una casa famiglia dopo una separazione complessa dei genitori.

Se da una parte gli inquirenti stanno utilizzando ogni possibile mezzo per escludere la loro presenza ancora in zona, compresi droni, cani molecolari e, persino i sommozzatori che hanno operato nel lago di Villetta Barrea, alcune ipotesi portano altrove.

Secondo quanto ricostruito da alcuni media, infatti, il fidanzato diciottenne della più grande delle due sorelle, avrebbe riferito di come, a suo modo di vedere le cose, le due potrebbero essere state aiutate da un parente a fuggire. Le attenzioni mediatiche si erano concentrate sui genitori, in particolar modo sulla madre che, secondo ricostruzioni, in una lettera avrebbe espresso la volontà di portare con sé le due figlie. Ma parliamo di frasi, scritti, ipotesi che sembrano più ricostruzioni giornalistiche che non vere e proprie basi per imbastire un’indagine.

Nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa, infatti, i carabinieri hanno fatto sopralluoghi nelle abitazioni di genitori, parenti, amici e affetti, non trovando assolutamente nulla che potesse far pensare ad un aiuto.

Eppure le due non sono scappate all’improvviso, basti pensare che avrebbero portato con sé indumenti e trucchi, ma non i telefoni cellulari. A dimostrazione che il piano, pare sia stato ideato proprio per non essere rintracciate.

Intanto, si continuano ad analizzare le videocamere di sorveglianza della zona, soprattutto quelle delle automobili che nella notte della scomparsa sarebbero passate o avrebbero sostato nei pressi della struttura d’accoglienza.

Il problema è che nonostante questi elementi, l’impressione è che a meno che le due giovani non decidano di palesarsi, difficilmente ci sarà una svolta nelle indagini a breve. Il tutto mentre parenti e amici continuano a sperare che stiano bene. Perché tutto sembra rimanere sospeso nel limbo delle ipotesi.