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Serie C – Volpe post Latina-Siracusa: “Abbiamo conquistato tre punti vitali”

Serie C – Il Latina ha conquistato una vittoria importante contro il Siracusa, aggiungendo tre punti preziosi alla sua classifica e allontanandosi dalla zona playout. La squadra nerazzurra ha sofferto molto, ma ha dimostrato di avere il giusto atteggiamento e la rabbia necessaria per vincere.

“Chiaramente quando c’è in ballo un risultato di importanza vitale subentra un po’ di paura e si soffre”, ha spiegato il tecnico Gennaro Volpe in sala stampa. “Il calcio è gioia, ma è anche sofferenza. Gioiamo perché abbiamo conquistato tre punti vitali per la nostra classifica e per il nostro obiettivo, ma li abbiamo ottenuti soffrendo fino alla fine”.

Volpe ha sottolineato che il Siracusa non è una squadra qualsiasi, ma un avversario di valore con ottime individualità. “Penso che abbiamo fatto un grandissimo primo tempo: li abbiamo aggrediti, siamo stati tenaci, abbiamo segnato. Sono proprio quelle partite che, se non le chiudi nel secondo tempo, rischi di subire gol e di soffrire fino alla fine, come è successo in questo caso”.

La vittoria è stata importante non solo per i tre punti, ma anche per il morale e la fiducia della squadra. “Vincere è sempre la miglior medicina”, ha aggiunto Volpe. “Per la classifica, per il morale, per il raggiungimento del nostro obiettivo. Oggi contava fare tre punti, poco importava come. A volte si può essere belli, a volte si deve essere ‘sporchi’, lottare e combattere su tutti i palloni: è quello che ha fatto la squadra”.

Volpe ha anche elogiato l’atteggiamento della squadra, che ha dimostrato di avere la rabbia e la determinazione necessarie per vincere. “Assolutamente sì, è la risposta che mi aspettavo dai miei giocatori”, ha detto. “Ho insistito molto sull’atteggiamento e sulla rabbia, che non deve mai mancare in nessuna squadra, figuriamoci in una che lotta per la salvezza. Credo che sotto questo aspetto ci sia stata una risposta importante”.

Ora il Latina si concentra sulla finale di Coppa Italia, che sarà un’emozione unica. “Che emozione si prova prima di una doppia sfida così importante e prestigiosa? A me emoziona sinceramente ogni singola partita, ogni allenamento, perché il calcio per me è passione e gioia”, ha detto Volpe. “È normale che una finale, con una coppa in palio, sia qualcosa di storico, ma dobbiamo affrontarla con la massima serenità e consapevolezza: se ci siamo arrivati, lo abbiamo fatto con merito”.

Latina, 1,2 milioni dal Pnrr per le mense scolastiche

Il Comune di Latina ottiene nuovi finanziamenti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il potenziamento dei servizi scolastici.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti comunicato lo scorrimento della graduatoria relativa alla linea di investimento dedicata all’estensione del tempo pieno e al piano per le mense scolastiche, finanziata con le risorse del programma europeo Next Generation EU.

Grazie a questo aggiornamento della graduatoria, il Comune è risultato assegnatario di 1,2 milioni di euro.

Gli interventi nei plessi scolastici

Le risorse saranno utilizzate per la ristrutturazione e l’ammodernamento di tre mense scolastiche cittadine situate nei plessi di:

  • via Po
  • via Bachelet
  • piazza Dante

Gli interventi rientrano nel Nuovo piano mense scolastiche e puntano a migliorare la qualità degli spazi dedicati alla ristorazione, favorendo allo stesso tempo l’estensione del tempo pieno nelle scuole.

Celentano: «Investire sulle scuole significa investire sul futuro»

«L’assegnazione di questi fondi rappresenta un risultato importante per la nostra città – ha dichiarato il sindaco di Latina Matilde Celentano –. Continuiamo a lavorare con grande attenzione per intercettare tutte le opportunità offerte dal Pnrr e trasformarle in interventi concreti per la nostra comunità».

«Investire sulle scuole – ha aggiunto – significa investire sul futuro dei nostri ragazzi e sul benessere delle famiglie. Le mense scolastiche sono un servizio essenziale e questi interventi consentiranno di rendere gli spazi più moderni, funzionali e accoglienti».

Carnevale: «Interventi importanti per il territorio»

Soddisfazione anche da parte del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni Massimiliano Carnevale.

«Si tratta di risorse significative – ha affermato – che ci permetteranno di intervenire su strutture importanti per il territorio. Il nostro obiettivo è garantire edifici scolastici sempre più efficienti e adeguati alle esigenze degli studenti».

Secondo l’assessore, i lavori contribuiranno a migliorare la qualità degli ambienti dedicati alla refezione e a proseguire il percorso di riqualificazione del patrimonio scolastico cittadino.

Tesone: «Servizi migliori per studenti e famiglie»

Sulla stessa linea anche l’assessore alla Scuola Francesca Tesone, che ha sottolineato l’importanza di spazi adeguati per il tempo pieno.

«Disporre di ambienti moderni e funzionali per i bambini che frequentano la scuola a tempo pieno significa offrire servizi migliori agli studenti e alle loro famiglie e rendere la scuola sempre più inclusiva».

Con questo finanziamento, ha concluso Tesone, l’amministrazione prosegue il percorso di valorizzazione delle strutture scolastiche cittadine, con l’obiettivo di garantire servizi sempre più efficienti per studenti, famiglie e personale scolastico.

I colpi di fucile spaventano i cavalli, scoppia la rissa durante una battuta di caccia: muore 42enne

Dramma a Montegranaro, in provincia di Fermo, dove un uomo di 42 anni ha perso la vita dopo essere stato colpito da un proiettile partito durante una battuta di caccia alla volpe. Sul caso stanno indagando le autorità per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Secondo le prime ricostruzioni, il colpo sarebbe partito accidentalmente dal fucile di un cacciatore anziano, impegnato nell’attività venatoria nella zona. L’episodio sarebbe avvenuto al termine di una discussione nata a causa degli spari che, secondo quanto riferito, avrebbero disturbato i cavalli di un vicino maneggio.

Sempre in base alle prime informazioni raccolte dagli investigatori, il 42enne si sarebbe avvicinato al cacciatore per protestare e, nel tentativo di sottrargli il fucile, sarebbe scoppiata una colluttazione. Durante la lite sarebbe partito il colpo che lo ha raggiunto mortalmente.

Il cacciatore, ora indagato, si è recato in procura a Fermo dove è stato ascoltato per circa due ore dal pubblico ministero. Durante l’interrogatorio avrebbe ricostruito i momenti dell’incidente sostenendo che si è trattato di un fatto accidentale. Sarebbe stato lui stesso, subito dopo l’accaduto, a chiamare i soccorsi, allertando il 118 e i vigili del fuoco.

Gli investigatori stanno continuando gli accertamenti per stabilire con esattezza cosa sia successo e verificare ogni dettaglio della vicenda.

Secondo quanto emerso, la vittima in passato avrebbe già avuto contrasti con alcuni cacciatori della zona. In un episodio avvenuto nel dicembre 2024, avrebbe avuto una violenta discussione con un altro uomo impegnato in una battuta di caccia, arrivando anche a sottrargli il fucile durante una lite nata sempre per gli spari che, a suo dire, stavano spaventando i cavalli del maneggio.

Pontinia, al Teatro Fellini il viaggio dantesco di Giorgio Colangeli

La stagione del Teatro Fellini di Pontinia entra nel vivo con il quarto appuntamento in programma sabato 28 marzo alle ore 21.00.

Sul palco andrà in scena “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, spettacolo interpretato da Giorgio Colangeli e accompagnato dalle musiche alla chitarra di Tommaso Cuneo, una rilettura teatrale e musicale della Divina Commedia capace di unire poesia, teatro e partecipazione del pubblico.

Il David di Donatello Giorgio Colangeli guiderà gli spettatori in un viaggio tra i versi di Dante, restituendo tutta la forza orale e poetica del testo.

Il pubblico sceglie i canti della Divina Commedia

In scena l’attore affronta il poema dantesco in un vero e proprio corpo a corpo con la parola, recitando i canti rigorosamente a memoria e trasformando i versi del Sommo Poeta in racconto condiviso.

Ad accompagnarlo ci saranno le note della chitarra di Tommaso Cuneo, che contribuiranno a creare un’atmosfera suggestiva e coinvolgente.

Uno degli elementi più originali dello spettacolo è la partecipazione diretta del pubblico, che durante la serata potrà scegliere i canti da ascoltare. In questo modo ogni rappresentazione diventa diversa, trasformando lo spettacolo in un rito teatrale collettivo.

La produzione ha già riscosso successo anche al Teatro Argentina di Roma.

Il successo delle prime serate

L’appuntamento arriva dopo il grande successo del precedente spettacolo in cartellone, “Il Burino Gentiluomo”, scritto e diretto da Pierfrancesco Pingitore e interpretato da Martufello, che ha registrato il tutto esaurito.

Con il suo monologo ironico e diretto, l’attore ha conquistato il pubblico alternando gag, ricordi personali e osservazioni sulla società contemporanea, instaurando un dialogo spontaneo con la platea.

«Ringrazio il pubblico per la partecipazione e l’affetto con cui sta seguendo questa stagione del Teatro Fellini. Non era scontato vedere tanta curiosità anche verso spettacoli particolari o meno convenzionali», ha commentato il direttore artistico Pierluigi Polisena.

«Questo entusiasmo ci incoraggia a continuare su una strada artistica fatta di qualità, ricerca e condivisione».

Il prossimo appuntamento con Pippo Franco

La stagione proseguirà poi sabato 11 aprile con “Il Grande Viaggio. Il suono e la parola”, spettacolo con cui Pippo Franco ripercorre il proprio percorso artistico e umano.

Un racconto teatrale in cui comicità, riflessione e memoria si intrecciano in un itinerario tra arte, simboli e visioni.

Informazioni su biglietti e abbonamenti

Il botteghino del Teatro Fellini è aperto dal martedì al venerdì dalle ore 15.00 alle 19.00.

Per informazioni su biglietti e abbonamenti è possibile contattare il teatro ai numeri 0773.337014 o 351.3918165, oppure consultare il sito www.teatrofellini.it.

Sanità: oltre 13,6 milioni di persone hanno rinunciato alle cure. Un campanello d’allarme drammatico

Nel 2025 13,6 milioni di cittadini italiani hanno dovuto rinunciare ad almeno una prestazione sanitaria. È quanto emerge dai dati dell’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research su un campione rappresentativo della popolazione nazionale. Secondo l’associazione Codici, la situazione è a dir poco allarmante, sia per l’aspetto della sanità che per il quadro economico generale.

“Il rapporto – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – mette in luce un quadro sociale profondamente critico. Tempi medi di attesa nella sanità pubblica che si avvicinano ai 90 giorni, costi medi di 325 euro a prestazione nel privato e una copertura assicurativa utilizzata da appena il 23% degli italiani. Questi numeri non sono semplici statistiche. Sono storie di madri, padri, figli che hanno scelto, loro malgrado, tra salute e sostenibilità economica. Sono persone che hanno rinunciato a visite, esami o anche interventi chirurgici, o che si sono indebitate pur di curarsi. Siamo di fronte ad una doppia emergenza sociale. Da una parte abbiamo lunghe liste d’attesa e ostacoli organizzativi nella sanità pubblica che allontanano molti dalla possibilità di cure tempestive, dall’altra parte ci sono costi elevati nell’accesso al sanitario privato con ricadute dirette sui bilanci familiari e diffusione del ricorso a prestiti per sostenere spese mediche”.

“Questi dati non sono accettabili in un Paese che riconosce la salute come diritto costituzionale – afferma Manfredi Zammataro, Componente della Segreteria Nazionale di Codici –. È urgente intervenire non solo sul piano sanitario e organizzativo, ma anche su quello economico. Bisogna sostenere le famiglie in difficoltà, combattere la rinuncia alle cure e promuovere forme di tutela che non aggravino il sovraindebitamento delle persone. Questo è un tema estremamente delicato, che seguiamo con grande attenzione perché tocca sfere fondamentali della vita dei cittadini. Codici è impegnata nel campo della sanità per tutelare i diritti dei pazienti. In questo caso si va oltre ed entra in gioco la questione economica. Il sovraindebitamento non è una minaccia lontana, ma concreta, che aggredisce sempre più persone. Siamo impegnati con servizi di assistenza nella gestione del debito e accesso responsabile al credito quando necessario. Nessuno deve più scegliere tra salute e serenità economica”.

L’associazione Codici è al fianco dei cittadini per tutelare i loro diritti e fornire tutto il supporto necessario in caso di problematiche a livello sanitario, come la malasanità, o economico, come il sovraindebitamento. Per informazioni e richieste di aiuto è possibile telefonare al numero 065571996, inviare un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 oppure scrivere un’e-mail all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.

Fondi, “vernice sulle buche”: l’affondo di Azione contro l’amministrazione comunale

Un intervento rapido per rifare la segnaletica orizzontale, ma che non convince l’opposizione. A Fondi confronto politico acceso sulla gestione delle periferie dopo i lavori effettuati nei giorni scorsi in Piazzale delle Regioni, dove un mezzo comunale ha provveduto a ridipingere le strisce stradali.

Secondo Azione, l’operazione rischia però di apparire come un intervento superficiale in un’area che, a loro dire, avrebbe bisogno di lavori ben più consistenti.

Il movimento punta il dito soprattutto sulle condizioni del quartiere Portone della Corte, indicato come uno degli esempi più evidenti delle difficoltà delle zone periferiche della città. Strade dissestate, parchi affidati spesso alla cura spontanea dei cittadini e una presenza delle istituzioni ritenuta sporadica.

La nuova segnaletica, sostengono dal gruppo politico, non sarebbe sufficiente a risolvere problemi strutturali come il degrado dell’asfalto e la scarsa manutenzione degli spazi pubblici.

Nel comunicato non manca anche una lettura politica dell’episodio. L’intervento arriva infatti mentre si avvicina la campagna elettorale e mentre la maggioranza ha indicato nell’attuale vicesindaco Vincenzo Carnevale il candidato destinato a raccogliere l’eredità del sindaco Beniamino Maschietto.

Per il partito di Azione, che a Fondi si colloca all’opposizione, si tratterebbe di un segnale di continuità amministrativa che, secondo loro, potrebbe non convincere gli elettori.

Aprilia, i Dem a scuola di psicologia

Uno spazio di riflessione collettiva su un tema sempre più centrale nella società contemporanea: il benessere psicologico. Si è svolto sabato, 14 marzo, presso il NIKI’s, l’incontro “Diritti della mente: benessere psicologico tra diritto e privilegio”, promosso dai Giovani Democratici nell’ambito della tappa apriliana della Festa Pontina, la festa diffusa dei Giovani Democratici della provincia di Latina.

E’ stato, a detta degli organizzatori, un momento di confronto nel quale la politica torna a essere parola condivisa, tempo dedicato all’ascolto e responsabilità verso il presente. Un tentativo di rimettere al centro le domande essenziali senza scorciatoie, con il rispetto dovuto alla complessità di una questione che attraversa la vita delle persone, delle istituzioni e delle comunità.

All’incontro sono intervenuti Stefano Vanzini, segretario provinciale dei Giovani Democratici; Sara Battisti, consigliera regionale del Lazio; Alessandra Addesse, psicologa clinica e operatrice del centro antiviolenza; Stefano Battiato, presidente dell’associazione Happy Coaching and Counseling Roma; e Christian Vedovi, presidente dell’organizzazione di volontariato giovanile Uploop Studio – ODV.

“Dal confronto tra i relatori – recita un comunicato stampa dei Giovani Democratici – è emerso con chiarezza come il tema del benessere psicologico abbia acquisito negli ultimi anni una crescente rilevanza, attirando l’attenzione a diversi livelli. A partire da quello istituzionale, con il riferimento alla proposta di legge sullo psicologo di base promossa dalla consigliera Battisti, che punta a rafforzare l’accesso ai servizi di supporto psicologico all’interno del sistema sanitario”.

Sul piano clinico, la psicologa Addesse ha evidenziato come l’accesso ai percorsi di supporto psicologico continui a scontrarsi con criticità organizzative e gestionali che rendono ancora complesso, per molte persone, intraprendere un percorso di ascolto e sostegno.

Accanto a questi aspetti, il contributo delle associazioni ha richiamato l’attenzione sulla dimensione sociale e comunitaria del benessere psicologico. I rappresentanti delle realtà associative intervenute hanno sottolineato come, soprattutto tra i giovani, emerga una crescente domanda di ascolto, relazione e spazi di aggregazione capaci di sostenere il benessere emotivo e relazionale.

Dal dialogo tra queste prospettive è emersa la consapevolezza che il benessere psicologico non possa essere affrontato attraverso compartimenti separati. I nodi strutturali dei servizi, le difficoltà di accesso ai percorsi di supporto e le fragilità relazionali che attraversano le comunità richiedono invece un approccio integrato, capace di mettere in relazione istituzioni, professionisti e realtà del territorio.

Il confronto ha mostrato con chiarezza quanto il tema del benessere psicologico non possa più essere considerato marginale. È una questione che riguarda la vita delle persone, le politiche pubbliche e il modo stesso in cui costruiamo le nostre comunità. Dal dialogo tra istituzioni, professionisti e realtà associative emerge la necessità di superare la percezione del benessere psicologico come privilegio e di riconoscerlo sempre più come un diritto accessibile a tutti.

“Ringraziamo gli ospiti per i preziosi contributi e tutte le persone che hanno partecipato all’incontro – hanno concluso in una nota gli organizzatori –  L’evento ha registrato una partecipazione significativa e la presenza di numerose realtà del territorio, confermando l’importanza di continuare a promuovere momenti di confronto pubblico su temi che riguardano direttamente la qualità della vita delle nostre comunità”.

Polizia Locale di Latina, la Cisl Fp lancia l’allarme: organico ridotto e disservizi

La Cisl Fp Latina richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale sulla situazione del Corpo di Polizia Locale, che secondo il sindacato sta vivendo una fase sempre più complessa.

Il segretario provinciale Raffaele Paciocca, in un comunicato, parla di grave carenza di personale, criticità organizzative e disfunzioni operative che stanno incidendo sull’attività quotidiana degli agenti.

Secondo la Cisl Fp, il personale è chiamato ogni giorno a garantire numerosi servizi fondamentali per la città: dal controllo del territorio alla gestione della viabilità, dal supporto a eventi e manifestazioni fino alle attività di polizia amministrativa e accertamento.

Tutto questo, però, avviene in un contesto in cui l’organico è progressivamente diminuito, rendendo sempre più difficile garantire una presenza capillare sul territorio.

Reclutamento ritenuto insufficiente

Il sindacato sottolinea inoltre che il percorso di reclutamento attualmente in corso non sarebbe adeguato rispetto alle esigenze operative del corpo.

Secondo la Cisl Fp, una sola assunzione non può rappresentare una risposta sufficiente per un servizio che deve garantire controlli costanti in una città con numerose aree sensibili sotto il profilo della sicurezza urbana e del decoro.

Temi che, negli ultimi mesi, sono stati spesso al centro del dibattito pubblico e dell’attenzione dei media.

Mancanza di un comandante stabile

A complicare ulteriormente la situazione, sempre secondo il sindacato, sarebbe l’assenza di una figura di comandante stabilmente individuata.

Una condizione che, secondo la Cisl Fp, rischia di incidere sull’organizzazione complessiva del servizio e sulla chiarezza delle responsabilità gestionali e operative all’interno del corpo.

Problemi nei collegamenti con la Motorizzazione

Tra le criticità segnalate anche disservizi nei collegamenti con la Motorizzazione Civile.

Per il secondo anno consecutivo, infatti, i terminali in uso alla Polizia Locale sarebbero stati temporaneamente scollegati dai sistemi informatici a causa di ritardi nella formalizzazione del mandato di pagamento del servizio.

Una situazione che avrebbe impedito agli operatori di accedere alle banche dati necessarie per visure e accertamenti, strumenti fondamentali nello svolgimento delle attività istituzionali.

Le questioni legate alla previdenza complementare

La Cisl Fp segnala infine anche criticità nella gestione della previdenza complementare legata al Fondo Perseo.

Sul tema il sindacato afferma di aver più volte sollecitato l’amministrazione comunale per l’individuazione delle risorse necessarie e per l’apertura di un tavolo tecnico di confronto.

Verso lo stato di agitazione

«Non si tratta soltanto di una questione interna – sottolinea la Cisl Fp – ma di un tema che riguarda direttamente l’efficienza dei servizi e il funzionamento complessivo delle attività di controllo e sicurezza sul territorio».

Per il sindacato, la Polizia Locale rappresenta un presidio fondamentale per la città e deve poter operare in condizioni organizzative adeguate.

La Cisl Fp ha quindi portato formalmente le criticità all’attenzione dell’amministrazione comunale, auspicando interventi rapidi per rafforzare l’organico, migliorare l’organizzazione del servizio e garantire condizioni di lavoro adeguate al personale.

In assenza di risposte concrete, il sindacato non esclude il ricorso allo stato di agitazione.

Referendum sulla giustizia, a Norma si mobilita il fronte del “No”

Il confronto sul referendum sulla giustizia entra nel vivo anche nei centri della provincia pontina. A Norma il comitato locale per il “No” ha promosso un incontro pubblico che ha richiamato numerosi cittadini nella Sala delle Muse del Museo Archeologico, trasformando l’appuntamento in un momento di dibattito politico e giuridico sui quesiti che saranno sottoposti al voto il 22 e 23 marzo.

All’iniziativa hanno partecipato amministratori locali, rappresentanti del mondo associativo e diversi esponenti della politica del territorio, intervenuti per ascoltare e discutere delle implicazioni della riforma. Al centro dell’incontro gli interventi dei magistrati Claudio Volpe e Paolo Bertollini, che hanno illustrato i contenuti dei quesiti referendari soffermandosi, in particolare, sulle possibili conseguenze per l’assetto del sistema giudiziario.

Secondo quanto emerso nel corso del dibattito, alcune delle modifiche proposte potrebbero incidere sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e sull’autonomia della magistratura. È su questo punto che il comitato promotore ha costruito la propria posizione politica, sostenendo che i referendum non rappresenterebbero un miglioramento del funzionamento della giustizia ma, al contrario, rischierebbero di indebolire alcune delle garanzie previste dall’ordinamento.

L’incontro, organizzato anche grazie al contributo di Antonio Scarsella, è stato presentato dai promotori come un’occasione di informazione e approfondimento per i cittadini, con l’obiettivo di stimolare una partecipazione consapevole al voto.

Il comitato per il “No” ha annunciato che nelle prossime settimane proseguiranno le iniziative sul territorio con attività di informazione e momenti di confronto pubblico nelle vie del paese.

L’obiettivo dichiarato è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di elettori e ribadire le ragioni della contrarietà alla riforma, invitando i cittadini a partecipare al voto e a esprimersi contro i quesiti referendari.

Elezioni provinciali, gongola FdI. Calandrini: “Al voto il 96% dei consiglieri del partito”

Era nell’aria fin dal momento dell’annuncio: il centrodestra unito trionfa e si riprende l’Ente provinciale di via Costa a Latina. Tutti ora a fare a gara a rivendicare il proprio ruolo nel successo. “Soddisfazione” è stata espressa subito dal senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini che ha affermato: “L’elezione di Federico Carnevale alla guida della Provincia di Latina rappresenta una grande soddisfazione per tutta la nostra comunità politica e per gli amministratori che hanno scelto di sostenere un progetto serio e credibile per il territorio”.

L’esponente del partito di Giorgia Meloni ha anche rivendicato l’alta affluenza degli amministratori locali di Fratelli d’Italia che, si sono recati ai seggi nel 96% dei casi.

“Si tratta di una vittoria importante, maturata grazie al lavoro di squadra” ha ribadito Calandrini che poi ha sottolineato come “La Provincia deve tornare ad essere sempre più la casa dei Comuni, un luogo di coordinamento e di supporto concreto per gli enti locali. Sono certo che il presidente Carnevale saprà svolgere questo ruolo con equilibrio, competenza e spirito di servizio”.