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Aprilia, “Giusto dire no” a piazza delle Erbe

In Piazza delle Erbe ad Aprilia, si è tenuta l’ennesima iniziativa del Comitato referendario “Giusto dire NO” in vista del voto del 22-23 marzo 2026.

Durante l’incontro sono intervenuti Mario Dovinola – Sostituto Procuratore Presso La Procura Della Repubblica Di Roma; Vincenzo Calò – Segreteria Nazionale ANPI; Adriano Zuccalà – Consigliere Regionale Movimento 5 Stelle; Valeria Campagna – Vicesegretaria Regionale Partito Democratico; Massimo Cervellini – Presidente Assemblea Regionale Sinistra Italiana e Filippo Treani – Coordinatore Regionale Europa Verde.

“Gli interventi, sulle ragioni del no alla riforma proposta dal Governo Meloni – secondo gli organizzatori dell’iniziativa – e la partecipazione all’evento confermerebbero la sensibilità della città su questo tema: una riforma che i promotori cercano di presentare come un mero intervento tecnico, ma che in realtà nasconde una delle peggiori modifiche all’assetto costituzionale del nostro Paese.

Si tratta infatti di una proposta di riforma del sistema della giustizia che non interviene minimamente sulle reali criticità del settore e che, al contrario, rischia di renderlo più legato e subordinato alla politica. Prosegue intanto l’impegno del Comitato nella campagna referendaria, ormai giunta alle battute finali”.

Provincia di Latina, Federico Carnevale proclamato presidente

È ufficiale: Federico Carnevale è il nuovo presidente della Provincia di Latina. L’ex sindaco di Monte San Biagio è stato proclamato alla guida dell’ente provinciale, aprendo una nuova fase amministrativa dopo la presidenza di Gerardo Stefanelli.

Per Carnevale si tratta della prima esperienza alla guida della Provincia, dopo tre mandati da primo cittadino nel suo Comune. Un passaggio istituzionale che lo stesso neo presidente ha definito una sfida personale oltre che amministrativa.

«Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità – ha dichiarato Carnevale –. Dopo tre mandati da sindaco, per me è la prima esperienza alla guida della Provincia. Inizieremo subito a lavorare per dare continuità all’ottimo lavoro svolto dal presidente uscente, affrontando con determinazione le priorità del territorio».

Tra i primi dossier sul tavolo figurano la manutenzione della viabilità provinciale, il sostegno ai Comuni e il proseguimento del progetto Via Appia Regina Viarum, considerato uno degli interventi strategici per lo sviluppo dell’area pontina.

Entro 20 giorni sarà convocato il primo Consiglio provinciale, che segnerà ufficialmente l’avvio della nuova consiliatura.

Nel frattempo si è già svolto un primo incontro operativo tra il neo presidente e il presidente uscente Stefanelli, alla presenza dei dirigenti dell’ente, del Nucleo di Valutazione e del Revisore dei conti. Un momento di raccordo istituzionale pensato per garantire continuità amministrativa e consentire al nuovo vertice dell’ente di prendere rapidamente visione dei progetti in corso e dell’organizzazione interna della Provincia.

Strade dissestate, pronto un sit-in di protesta

Stanchi ed esasperati da buche e pericoli disseminati lungo le strade comunali, i cittadini di Aprilia organizzano un sit-in di protesta davanti alla sede comunale di Piazza Roma, giovedì 19 marzo, a partire dalle 16.30.

A spiegare l’origine dell’iniziativa è Andrea Ragusa del Movimento Cinque Stelle, tra li organizzatori della manifestazione che si svolgerà senza simboli di partito perché: “l’obiettivo – dice – è quello di richiamare l’attenzione dell’Amministrazione comunale sullo stato di manutenzione di diverse strade cittadine e sui ripristini degli scavi che, in molti casi, non risulterebbero eseguiti a regola d’arte.

Un momento di partecipazione civica aperto alla cittadinanza, con l’intento di dare voce alle segnalazioni e alle preoccupazioni di molti cittadini rispetto alle condizioni del manto stradale.

“Durante l’iniziativa – spiega ancora Ragusa – si intende sollecitare interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle carreggiate, a tutela di automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni, oltre a chiedere informazioni chiare su eventuali interventi programmati e sui tempi di realizzazione.

All’evento sono stati invitati a partecipare i comitati di quartiere e tutte le associazioni del territorio iscritte all’albo comunale, affinché possano portare il proprio contributo e le segnalazioni provenienti dalle diverse zone della città”.

“Qualora qualche realtà del territorio non fosse stata contattata, l’invito è comunque aperto a tutti: associazioni, comitati e cittadini sono invitati a partecipare e a contribuire al confronto sul tema della sicurezza e della manutenzione delle strade di Aprilia. L’iniziativa vuole essere un momento di partecipazione civica e di confronto costruttivo – conclude Ragusa – con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione su una problematica che riguarda quotidianamente la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini”.

Usa, la madre lo accusa di aver rubato un tablet: 14enne le spara in testa e la uccide

Usa – Un ragazzino di 14 anni è accusato di aver ucciso la madre con un colpo di pistola alla testa al termine di una lite scoppiata in casa. Il dramma si è consumato nello Stato americano del Wyoming, nella cittadina di Kemmerer, nella contea di Laramie.

Secondo quanto ricostruito dalle autorità, tutto sarebbe iniziato da una discussione per un tablet che la donna riteneva fosse stato sottratto dal figlio. Durante il litigio lo avrebbe accusato di essere un “ladro”, parole che avrebbero fatto degenerare la situazione.

I soccorsi sono stati allertati per una segnalazione di una donna ferita da un’arma da fuoco all’interno di un’abitazione. All’arrivo degli agenti e dei paramedici, la donna era ancora viva ma priva di conoscenza e presentava una grave ferita nella parte posteriore della testa.

Trasportata d’urgenza al Cheyenne Regional Medical Center, è stata successivamente trasferita in elicottero all’UC Health di Fort Collins, in Colorado. Nonostante i tentativi dei medici, le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi.

Il ragazzo è stato preso in custodia subito dopo l’accaduto. In un primo momento avrebbe raccontato agli investigatori che la madre si era tolta la vita, ma i medici hanno subito espresso dubbi su questa versione. Esaminando la ferita, infatti, non hanno riscontrato una “ferita da contatto”, il segno tipico che si verifica quando un’arma da fuoco viene premuta direttamente contro la pelle nei casi di suicidio.

Gli investigatori ritengono che il giovane avesse sottratto la pistola circa una settimana prima dei fatti, dopo un altro acceso litigio con la madre legato a un brutto voto in matematica.

Secondo quanto riferito nei documenti giudiziari, poco prima di sparare il ragazzo sarebbe stato “molto arrabbiato” e avrebbe confessato di non riuscire a dire alla madre quanto la odiasse perché, a suo dire, non lo capiva. Avrebbe inoltre ammesso di aver pensato in passato di ucciderla quando lo costringeva a fare cose che non voleva fare.

Latina, controlli “Alto impatto” dei Carabinieri: denunciate due persone

Proseguono a Latina i servizi straordinari di controllo del territorio ad “Alto impatto”, finalizzati alla prevenzione e al contrasto della criminalità diffusa e del traffico di sostanze stupefacenti.

Le attività sono state svolte dai militari della Compagnia Carabinieri di Latina, con il supporto del personale della Squadra di Intervento Operativo dell’8° Reggimento Carabinieri “Lazio”.

I controlli si sono svolti dalla tarda serata del 14 marzo fino alla notte successiva.

Due persone denunciate

Al termine delle verifiche, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà due uomini alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina.

Si tratta di un 31enne del posto e di un 30enne residente a Roma, entrambi già noti alle forze di polizia, ritenuti responsabili del reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere.

Le armi trovate durante il controllo

I due sono stati fermati durante un posto di controllo mentre viaggiavano a bordo di un’autovettura guidata da una terza persona.

L’atteggiamento mostrato durante le verifiche ha insospettito i militari, che hanno deciso di procedere con una perquisizione personale.

Il 31enne è stato trovato in possesso di uno sfollagente e di una chiave a pappagallo, mentre il 30enne aveva con sé un coltello multiuso.

Gli oggetti sono stati sequestrati dai Carabinieri.

Il bilancio dell’operazione

Nel complesso, durante i servizi straordinari sono state:

  • controllate 28 persone
  • controllati 14 veicoli
  • eseguite 3 perquisizioni

I controlli continueranno

I servizi di controllo ad “Alto impatto” proseguiranno anche nei prossimi giorni.

L’obiettivo è rafforzare l’azione di prevenzione e contrasto alla criminalità e garantire una presenza costante delle forze dell’ordine sul territorio.

Sabaudia, tenta di forzare un’auto in sosta: denunciato un 42enne

I Carabinieri della Stazione di Sabaudia hanno denunciato un uomo di 42 anni, cittadino svedese residente in provincia di Pisa, ritenuto responsabile dei reati di tentato furto aggravato e danneggiamento.

Il provvedimento è scattato al termine di mirati accertamenti condotti dai militari dell’Arma nella mattinata di ieri.

L’indagine partita dalla denuncia della vittima

L’attività investigativa è partita dalla querela presentata da un 57enne del posto, proprietario dell’autovettura presa di mira.

Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito, in breve tempo, di identificare il presunto autore del tentato furto, già noto alle forze di polizia.

Il tentativo di forzare il veicolo

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel pomeriggio del 22 febbraio scorso l’uomo sarebbe arrivato a bordo della propria auto in via Carlo Alberto, dove avrebbe tentato di aprire un veicolo parcheggiato sulla pubblica via.

Durante il tentativo avrebbe danneggiato l’autovettura del denunciante, che era regolarmente chiusa.

Il 42enne sarebbe riuscito ad aprire soltanto il bagagliaio, senza però riuscire ad asportare nulla.

Il furto fallito

Il tentativo di furto sarebbe infatti fallito perché l’uomo è stato disturbato dal passaggio di alcune persone, che in quel momento transitavano nella zona.

Alla luce degli elementi raccolti, i Carabinieri hanno quindi proceduto al deferimento in stato di libertà dell’indagato all’Autorità giudiziaria.

Incendio doloso in un’abitazione di Sermoneta Scalo: arrestato un 38enne – VIDEO

Svolta nelle indagini sull’incendio che lo scorso 25 ottobre aveva colpito un’abitazione a Sermoneta Scalo. Nella mattinata di oggi i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Latina, con il supporto della Stazione di Sermoneta, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 38enne originario di Latina e residente a Sezze.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo sarebbe gravemente indiziato di aver appiccato il rogo durante la notte, mentre all’interno dell’abitazione si trovavano due persone. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’episodio anche grazie all’analisi delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che hanno fornito elementi ritenuti determinanti per identificare il presunto responsabile.

Il 38enne è indagato anche per detenzione e porto di una bottiglia incendiaria del tipo molotov, utilizzata per provocare l’incendio, e per detenzione illegale di una pistola, con la quale avrebbe esploso due colpi.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato condotto nel carcere di Latina, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida da parte del Gip.

Serie C – Volpe post Latina-Siracusa: “Abbiamo conquistato tre punti vitali”

Serie C – Il Latina ha conquistato una vittoria importante contro il Siracusa, aggiungendo tre punti preziosi alla sua classifica e allontanandosi dalla zona playout. La squadra nerazzurra ha sofferto molto, ma ha dimostrato di avere il giusto atteggiamento e la rabbia necessaria per vincere.

“Chiaramente quando c’è in ballo un risultato di importanza vitale subentra un po’ di paura e si soffre”, ha spiegato il tecnico Gennaro Volpe in sala stampa. “Il calcio è gioia, ma è anche sofferenza. Gioiamo perché abbiamo conquistato tre punti vitali per la nostra classifica e per il nostro obiettivo, ma li abbiamo ottenuti soffrendo fino alla fine”.

Volpe ha sottolineato che il Siracusa non è una squadra qualsiasi, ma un avversario di valore con ottime individualità. “Penso che abbiamo fatto un grandissimo primo tempo: li abbiamo aggrediti, siamo stati tenaci, abbiamo segnato. Sono proprio quelle partite che, se non le chiudi nel secondo tempo, rischi di subire gol e di soffrire fino alla fine, come è successo in questo caso”.

La vittoria è stata importante non solo per i tre punti, ma anche per il morale e la fiducia della squadra. “Vincere è sempre la miglior medicina”, ha aggiunto Volpe. “Per la classifica, per il morale, per il raggiungimento del nostro obiettivo. Oggi contava fare tre punti, poco importava come. A volte si può essere belli, a volte si deve essere ‘sporchi’, lottare e combattere su tutti i palloni: è quello che ha fatto la squadra”.

Volpe ha anche elogiato l’atteggiamento della squadra, che ha dimostrato di avere la rabbia e la determinazione necessarie per vincere. “Assolutamente sì, è la risposta che mi aspettavo dai miei giocatori”, ha detto. “Ho insistito molto sull’atteggiamento e sulla rabbia, che non deve mai mancare in nessuna squadra, figuriamoci in una che lotta per la salvezza. Credo che sotto questo aspetto ci sia stata una risposta importante”.

Ora il Latina si concentra sulla finale di Coppa Italia, che sarà un’emozione unica. “Che emozione si prova prima di una doppia sfida così importante e prestigiosa? A me emoziona sinceramente ogni singola partita, ogni allenamento, perché il calcio per me è passione e gioia”, ha detto Volpe. “È normale che una finale, con una coppa in palio, sia qualcosa di storico, ma dobbiamo affrontarla con la massima serenità e consapevolezza: se ci siamo arrivati, lo abbiamo fatto con merito”.

Latina, 1,2 milioni dal Pnrr per le mense scolastiche

Il Comune di Latina ottiene nuovi finanziamenti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il potenziamento dei servizi scolastici.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti comunicato lo scorrimento della graduatoria relativa alla linea di investimento dedicata all’estensione del tempo pieno e al piano per le mense scolastiche, finanziata con le risorse del programma europeo Next Generation EU.

Grazie a questo aggiornamento della graduatoria, il Comune è risultato assegnatario di 1,2 milioni di euro.

Gli interventi nei plessi scolastici

Le risorse saranno utilizzate per la ristrutturazione e l’ammodernamento di tre mense scolastiche cittadine situate nei plessi di:

  • via Po
  • via Bachelet
  • piazza Dante

Gli interventi rientrano nel Nuovo piano mense scolastiche e puntano a migliorare la qualità degli spazi dedicati alla ristorazione, favorendo allo stesso tempo l’estensione del tempo pieno nelle scuole.

Celentano: «Investire sulle scuole significa investire sul futuro»

«L’assegnazione di questi fondi rappresenta un risultato importante per la nostra città – ha dichiarato il sindaco di Latina Matilde Celentano –. Continuiamo a lavorare con grande attenzione per intercettare tutte le opportunità offerte dal Pnrr e trasformarle in interventi concreti per la nostra comunità».

«Investire sulle scuole – ha aggiunto – significa investire sul futuro dei nostri ragazzi e sul benessere delle famiglie. Le mense scolastiche sono un servizio essenziale e questi interventi consentiranno di rendere gli spazi più moderni, funzionali e accoglienti».

Carnevale: «Interventi importanti per il territorio»

Soddisfazione anche da parte del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni Massimiliano Carnevale.

«Si tratta di risorse significative – ha affermato – che ci permetteranno di intervenire su strutture importanti per il territorio. Il nostro obiettivo è garantire edifici scolastici sempre più efficienti e adeguati alle esigenze degli studenti».

Secondo l’assessore, i lavori contribuiranno a migliorare la qualità degli ambienti dedicati alla refezione e a proseguire il percorso di riqualificazione del patrimonio scolastico cittadino.

Tesone: «Servizi migliori per studenti e famiglie»

Sulla stessa linea anche l’assessore alla Scuola Francesca Tesone, che ha sottolineato l’importanza di spazi adeguati per il tempo pieno.

«Disporre di ambienti moderni e funzionali per i bambini che frequentano la scuola a tempo pieno significa offrire servizi migliori agli studenti e alle loro famiglie e rendere la scuola sempre più inclusiva».

Con questo finanziamento, ha concluso Tesone, l’amministrazione prosegue il percorso di valorizzazione delle strutture scolastiche cittadine, con l’obiettivo di garantire servizi sempre più efficienti per studenti, famiglie e personale scolastico.

I colpi di fucile spaventano i cavalli, scoppia la rissa durante una battuta di caccia: muore 42enne

Dramma a Montegranaro, in provincia di Fermo, dove un uomo di 42 anni ha perso la vita dopo essere stato colpito da un proiettile partito durante una battuta di caccia alla volpe. Sul caso stanno indagando le autorità per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Secondo le prime ricostruzioni, il colpo sarebbe partito accidentalmente dal fucile di un cacciatore anziano, impegnato nell’attività venatoria nella zona. L’episodio sarebbe avvenuto al termine di una discussione nata a causa degli spari che, secondo quanto riferito, avrebbero disturbato i cavalli di un vicino maneggio.

Sempre in base alle prime informazioni raccolte dagli investigatori, il 42enne si sarebbe avvicinato al cacciatore per protestare e, nel tentativo di sottrargli il fucile, sarebbe scoppiata una colluttazione. Durante la lite sarebbe partito il colpo che lo ha raggiunto mortalmente.

Il cacciatore, ora indagato, si è recato in procura a Fermo dove è stato ascoltato per circa due ore dal pubblico ministero. Durante l’interrogatorio avrebbe ricostruito i momenti dell’incidente sostenendo che si è trattato di un fatto accidentale. Sarebbe stato lui stesso, subito dopo l’accaduto, a chiamare i soccorsi, allertando il 118 e i vigili del fuoco.

Gli investigatori stanno continuando gli accertamenti per stabilire con esattezza cosa sia successo e verificare ogni dettaglio della vicenda.

Secondo quanto emerso, la vittima in passato avrebbe già avuto contrasti con alcuni cacciatori della zona. In un episodio avvenuto nel dicembre 2024, avrebbe avuto una violenta discussione con un altro uomo impegnato in una battuta di caccia, arrivando anche a sottrargli il fucile durante una lite nata sempre per gli spari che, a suo dire, stavano spaventando i cavalli del maneggio.