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Borgo Grappa, 613mila euro per l’efficientamento degli alloggi popolari

Passaggio in Commissione Pianificazione e programmazione strategica per l’intervento sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Golfo degli Aranci a Borgo Grappa, nel Comune di Latina.

La proposta di deliberazione di giunta sarà esaminata dalla presidente Serena Baccini insieme ai commissari, con l’obiettivo di avviare un intervento che prevede manutenzione ordinaria e straordinaria, con particolare attenzione all’efficientamento energetico.

Un investimento da oltre 600mila euro

L’operazione prevede un investimento complessivo di circa 613mila euro, destinato alla riqualificazione degli edifici e delle aree pubbliche di pertinenza.

«Siamo arrivati a conclusione di questo iter dopo alcuni ritardi – ha dichiarato Pina Cochi, membro della Commissione –. Oggi abbiamo superato ogni impasse grazie al lavoro della Giunta, della Commissione e al contributo della Regione Lazio e dell’Ater Latina».

Il ruolo di Regione e Ater

Cochi ha sottolineato in particolare l’impegno dell’assessore regionale all’Urbanistica e politiche abitative Pasquale Ciacciarelli e del presidente dell’Ater Latina Enrico Dellapietà, che hanno contribuito a sbloccare il percorso amministrativo.

L’intervento riguarda non solo il miglioramento energetico degli edifici, ma anche la riqualificazione degli spazi esterni, con l’obiettivo di migliorare la qualità abitativa complessiva.

Un progetto atteso da anni

La vicenda ha radici lontane.

Già nell’aprile 2023 la Regione Lazio aveva deliberato una riprogrammazione delle risorse, originariamente trasferite prima del 2011 all’Ater ma mai utilizzate.

Da qui la scelta di destinare i fondi al progetto di efficientamento energetico e riqualificazione degli alloggi ERP di Borgo Grappa, per un importo pari a 613.419 euro.

Inserito nei piani triennali

L’intervento è stato inserito nel Piano triennale dei lavori pubblici 2022/2024 e successivamente confermato anche nel Piano 2025/2027, nell’ambito della programmazione comunale.

Il progetto rientra inoltre in un quadro più ampio di riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica, legato anche alle risorse del PNRR fondo complementare, già approvato con determinazione regionale nel 2021.

Riqualificazione e sostenibilità

L’obiettivo dell’intervento è duplice:

da un lato migliorare l’efficienza energetica degli edifici, dall’altro riqualificare un’area residenziale importante del territorio.

Un passaggio amministrativo che segna l’avvio concreto di un progetto atteso e destinato a incidere sulla qualità della vita dei residenti di Borgo Grappa.

Va a cogliere asparagi, travolto e incornato da un toro: pensionato muore dopo 24 ore di agonia

Taranto – Un pomeriggio tranquillo nelle campagne di Crispiano si è trasformato in tragedia. Un 80enne è stato ucciso da un toro mentre raccoglieva asparagi in un podere.

L’uomo, che era solito andare in quel terreno di proprietà del fratello per raccogliere verdura e legna, è stato attaccato e incornato alle spalle dall’animale. Nonostante le gravi lesioni riportate, l’anziano è riuscito a chiamare la figlia, che ha allertato i soccorsi.

Trasportato in ospedale, l’uomo è morto dopo 24 ore a causa delle ferite riportate, tra cui la frattura del bacino e lesioni a reni, fegato e altri organi interni.

I carabinieri stanno indagando per ricostruire la vicenda e hanno appurato che il bovino appartiene a un allevamento adiacente al terreno del fratello della vittima.

La morte dell’anziano ha lasciato sgomento la comunità locale, che si stringe attorno alla famiglia colpita da questa tragedia.

Il caso Q3 e il caso ex Frigomarket, due vicende e lo stesso vizio: intervenire sempre a cose fatte

Latina città di frontiera, Latina città dove l’edilizia e l’urbanistica seguono  regole  altrove inedite, Latina città a statuto speciale, Latina città dove nessuno vuole vedere il filo rosso che collega nel corso degli anni vicende apparentemente distanti e distinte tra loro. Dalla Casa del Vescovo di via Mameli alla vicenda del  Multisala ricavato nei parcheggi e nei garage di un grande edificio del Centro Direzionale; dalla mega struttura sulla Pontina che attualmente ospita il grande marchio Globo, al caso della struttura commerciale di via del Lido, nel quartiere Q3, fino al sito industriale dismesso della ex Pacifico Frigomarket Pacifico di Tor Tre Ponti.

Una sequenza inarrestabile, ma forse è tutto scritto nella treccia del dna di Latina, dove perfino la Procura della Repubblica, da trent’anni, ha impropriamente  sede all’interno di due capannoni artigianali.

Ma non assistiamo soltanto alle performance di imprenditori animati dal gusto del rischio: per ogni scommessa vinta c’è una quota di attività e imprese che vengono penalizzate, a volte tolte di mezzo, e non con le armi della concorrenza, ma con quelle delle forzature amministrative, degli abusi e delle buone entrature nei corridoi degli enti locali e nelle sale d’aspetto della politica. 

Un contesto dinamico all’interno di una palude, una scommessa altrove impossibile.

Ogni tanto vale la pena rispolverare la memoria dei fatti per capire meglio cosa si stia facendo e cosa invece si omette di fare, aspettando che sia il tempo a dettare i  ritmi e gli esiti delle vicende di questa città.

IL 29 agosto 2018 la società Green Building chiede al Suap del Comune di Latina il rilascio di un permesso di costruire per la realizzazione di un edificio commerciale di oltre cinquemila metri quadrati capace di ospitare tre medie strutture di vendita.

Il 6 dicembre 2018 la società Green Building chiede una variante urbanistica per ottenere il rilascio del già richiesto permesso di costruire in zona Q-3.

Il 28 dicembre 2018 (appena 21 giorni dopo) la Giunta Municipale con delibera n.457, probabilmente sostituendosi al Consiglio comunale, approva la variante richiesta da Green Building.

L’8 gennaio 2019 il pm Miliano conferisce ai carabinieri del Nipaf la delega per le indagini sul caso della variante in Q3 e avvia il procedimento n.452/2019 mod. 21.

Il 17 gennaio 2019 i carabinieri del Gruppo Forestale di Latina consegnano al Pm l’informativa con i primi risultati investigativi. 

Le persone sottoposte ad indagini sono 12 e vengono individuate nei componenti della Giunta che aveva approvato la delibera n.457; nel dirigente dell’UTC del Comune di Latina; nell’amministratore della società Latina Green Building e nel tecnico progettista.

Il 28 settembre 2020 il Pm chiede l’archiviazione del procedimento perché a suo avviso la delibera n. 457 non costituisce alcuna variante e dunque è inefficace dal punto di vista amministrativo e non avendo prodotto effetti è come se non fosse mai esistita.

Il 2 ottobre 2020 (quattro giorni dopo la richiesta del Pm) il Gip Giorgia Castriota archivia il procedimento senza una sola riga di motivazione.

Il 26 aprile 2021 la Giunta Municipale approva la delibera n.89/2021 con cui dà il via libera alla variante in zona Q-3, interpretando a proprio piacimento il contenuto della richiesta di archiviazione del procedimento penale n.452/2019.

Il 23 dicembre 2021 il Suap rilascia a favore della società Latina Green Building il permesso a costruire n. 13/2021.

Il 31 maggio 2022 il Suap rilascia a favore della società Latina Green Building il permesso a costruire n. 6/2022.

Il 9 agosto 2022 il Suap rilascia a favore della società Latina Green Building il permesso a costruire n. 8/2022.

Si tratta di tre titoli distinti, con i quali si vuol far passare la tesi che si tratti di tre attiviotà commerciali distinte e senza alcun genere di collegamento tra loro.

Nel 2023 la Procura della Repubblica, sempre attraverso il Pm Giuseppe Miliano,  avvia un nuovo procedimento penale, n. 4292/23.

L’8 gennaio 2024 viene firmato un decreto di sequestro preventivo impeditivo per l’intera area in zona Q3 oggetto dell’intervento edilizio autorizzato con i succitati permessi a costruire.

Il 27 febbraio 2024 il Riesame annulla il decreto del Gip non ritenendo sussistente il fumus dei reati ipotizzati. Il Pm Giuseppe Miliano impugna l’ordinanza del Riesame.

In data 12 settembre 2024 la Corte di Cassazione pubblica la sentenza n. 36929 con cui accoglie il ricorso della Procura e annulla l’ordinanza del Riesame del 27 febbraio 2024 rimettendo gli atti ad un nuovo collegio di Riesame affinché torni a pronunciarsi sul decreto di sequestro dell’8 gennaio 2024.

Il 28 gennaio 2025 il Riesame ritiene sussistente il fumus dei reati ipotizzati, ma annulla il decreto di sequestro preventivo dell’8 gennaio 2024 non ritenendo sussistente il periculum in mora.

La Procura torna a presentare una nuova richiesta di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, contestando il reato di lottizzazione abusiva.

Per questa fattispecie di reato sono intanto citate direttamente a giudizio 4 persone: l’amministratore della società Green Building, il progettista e direttore dei lavori, il dirigente del Suap del Comune di Latina che aveva firmato i permessi a costruire e il responsabile del procedimento.

Il 5 aprile 2025 viene notificato ai rappresentanti egli esercizi commerciali in funzione nel centro commerciale di via del Lido un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca firmato il 31 marzo 2025 dal Gip Mara Mattioli, del Tribunale di Latina. La Procura concederà sette giorni di tempo ai destinatari del provvedimento per sgomberare i locali dalle merci. 

Quarantotto ore dopo la notifica del provvedimento di sequestro i titolari delle attività  impugnano al Riesame il nuovo decreto di sequestro firmato dal Gip Mara Mattioli, decreto che stavolta contempla tra gli altri anche il reato di lottizzazione abusiva. 

In attesa della pronuncia del Tribunale del Riesame di Latina, che fisserà l’udienza alla data del 23 giugno 2025, la Procura differisce il sequestro preventivo della struttura disposto dal Gip Mattioli.

All’esito dell’udienza di Riesame del 23 giugno 2025 il Tribunale di Latina torna ad annullare il decreto di sequestro del Gip nei confronti della strutttura commerciale di via del Lido.

Il 24 novembre 2025, la terza sezione della Corte di Cassazione affronta il ricorso proposto dal Pm Giuseppe Miliano contro l’annullamento dell’ordinanza di sequestro da parte del Riesame.

I giudici della Suprema Corte tornano a ribadire che esistono tutti i presupposti elencati dal giudice per le indagini preliminari ai fini dell’adozione della misura del sequestro finalizzato alla confisca, riconoscendo anche l’ipotesi di reato della lottizzazione abusiva. Il provvedimento del Riesame viene annullato e rimesso ad un nuovo collegio di diversa composizione. 

Il Tribunale di Latina ha fissato per il 23 giugno 2026 la data dell’udienza per affrontare il decreto di sequestro della struttura   commerciale, alla luce dei rilievi mossi dalla Corte di Cassazione.

 Il caso ha voluto che la data del 23 giugno coincida con quella di un anno fa.

La vicenda, iniziata nel 2018, va avanti da 8 anni, ha fatto registrare l’avvio di due distinte inchieste, ha prodotto due provvedimenti di sequestro preventivo degli immobili e dell’area sulla quale è stato realizzato quello che il Gip ha definito “un centro commerciale camuffato da tre distinte medie strutture di vendta”,  ha generato due distinte pronunce della Corte di Cassazione, entrambe favorevoli al sequestro preventivo, ha dato luogo a 4 udienze del Riesame e quella che si svolgerà il 23 giugno prossimo sarà la quinta.

 Ma quella offerta dalla scheda appena letta, è una lezione che pare non riesca a farsi strada nella testa di alcuni magistrati pontini.

Quello che sta accadendo, anche stavolta da qualche anno, nella zona industriale di Latina Scalo, con quello che resta della ex Frigomarket Pacifico, è un altro esempio di come si possa perdere un’occasione per verificare preventivamente se un’iniziativa  imprenditoriale possa  avere luogo o meno, anziché aspettare che tutto si compia e poi procedere con un sequestro a cose fatte. Con danni e spese su ogni fronte.

Sulla questione della ex Frigomarket la Procura di Latina è già intervenuta mesi fa con il sequestro di un’area sulla quale l’attuale titolare dell’ex sito industriale andava sotterrando i rifiuti prodotti con i lavori di ristrutturazione di un enorme capannone. E mentre una ditta scavava per recuperare trecento tonnellate di materiali illegalmente nascosti sotto terra, gli investigatori avevano avuto il tempo di acquisire l’intera documentazione che ha consentito di ricostruire una vicenda tanto solare quando curiosa: nel 2021 il Consorzio Industriale Roma-Latina espropria l’intero sito industriale dismesso alla curatela fallimentare che sta cercando di venderlo all’asta per 4,5 milioni di euro; lo cede gratuitamente con trattativa diretta a un imprenditore di Sermoneta che deve sostenere soltanto le spese previste dalla legge per quel tipo di procedura (costo del terreno e oneri consortili); il nuovo proprietario cede in locazione una parte del compendio industriale ad un altro imprenditore che chiede e ottiene da Comune di Latina l’autorizzazione per l’esercizio di un’attività commerciale, un’altra media struttura di vendita di prodotti alimentari e non. Un supermercato in zona industriale, contro ogni previsione del Piano regolatore del Consorzio industriale. Sarà tutto corretto? Non lo sarà? Le basi per effettuare una verifica ci sono tutte, le carte anche, ma nulla si muove.

Chi sta invece correndo è l’azienda che ha già ricevuto il via libera per aprire il supermercato: nell’area di via Carrara, a Tor Tre Ponti, è tutto un cantiere. Una corsa verso l’apertura dei battenti.

Referendum giustizia, a Sezze la Lega spinge per il Sì

Si è svolto ieri sera presso il Ristorante Panici a Ceriara di Sezze un incontro dedicato alle ragioni del Sì al referendum sulla riforma costituzionale della giustizia, in programma il 22 e 23 marzo.

L’iniziativa è stata promossa dal consigliere comunale di Sezze Orlando Santoro e da Pina Cochi, consigliere comunale di Latina e commissario della Lega a Sezze.

All’evento ha partecipato un pubblico numeroso, con interventi di carattere politico e tecnico da parte dei relatori.

Gli interventi istituzionali

Ad aprire l’incontro è stato il sindaco di Sezze Lidano Lucidi, che ha richiamato il tema della responsabilità dei magistrati e il ruolo delle istituzioni.

Nel corso del dibattito sono intervenuti: l’avvocato Vincenzo Del Duca (Foro di Roma); l’avvocato Manuele Sillitti (Foro di Latina); il vicesindaco di Latina Massimiliano Carnevale; l’onorevole Giovanna Miele, capogruppo Lega in Commissione Cultura alla Camera.

Gli interventi hanno approfondito i contenuti della riforma proposta dal centrodestra.

I punti chiave della riforma

Durante l’incontro sono stati illustrati i principali elementi della riforma costituzionale:

  • la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri
  • la creazione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura
  • il sorteggio dei componenti del CSM
  • l’istituzione di una Alta Corte disciplinare

Secondo i relatori, si tratta di strumenti finalizzati a rafforzare l’imparzialità del giudice e la trasparenza del sistema.

Le posizioni dei relatori

L’avvocato Del Duca ha sottolineato come il sorteggio possa contribuire a superare le logiche correntizie interne alla magistratura.

Il vicesindaco Carnevale ha evidenziato che la separazione delle carriere rappresenterebbe il completamento del modello accusatorio introdotto con il codice di procedura penale del 1988.

L’avvocato Sillitti ha invece ribadito che la riforma non intaccherebbe l’autonomia della magistratura, richiamando l’articolo 104 della Costituzione.

L’appello al voto

A chiudere l’incontro è stata l’onorevole Giovanna Miele, che ha sintetizzato le ragioni del Sì.

Secondo la parlamentare, votare a favore della riforma significa sostenere un sistema giudiziario più equo, con un giudice realmente imparziale e strumenti più efficaci di responsabilità disciplinare.

Il confronto sul referendum resta aperto, in vista dell’appuntamento alle urne del 22 e 23 marzo.

Sabaudia, oltre 2,3 milioni per l’ex cinema Augustus: al via il recupero

L’ex cinema Augustus di Sabaudia si prepara a tornare protagonista.

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alberto Mosca ha ottenuto un finanziamento di oltre 2,3 milioni di euro dal Ministero della Cultura, destinato alla riqualificazione della storica sala, chiusa da più di vent’anni.

Un risultato tutt’altro che scontato. Il bando ministeriale, inserito nel Piano nazionale di potenziamento delle sale cinematografiche e degli spazi polifunzionali, ha premiato appena undici Comuni in tutta Italia, tra cui città di grandi dimensioni come Roma, Bologna, Modena, Padova, Pisa e Bari.

Un progetto che diventa realtà

Il finanziamento rappresenta un passaggio decisivo per un progetto avviato dall’attuale amministrazione, che ha scelto di acquistare l’ex Augustus con l’obiettivo di restituirlo alla comunità.

Non si tratta soltanto di un intervento edilizio, ma di una visione più ampia: trasformare uno spazio abbandonato in un polo culturale e sociale.

La linea di finanziamento del Ministero punta infatti alla rigenerazione delle sale storiche, convertendole in luoghi polifunzionali capaci di ospitare cinema, spettacoli ed eventi.

Un segnale per il territorio

Il risultato ottenuto da Sabaudia assume un valore ancora più significativo considerando il contesto.

In un panorama nazionale competitivo, una realtà territoriale più piccola è riuscita a intercettare risorse importanti, dimostrando come progettazione e visione strategica possano fare la differenza.

L’ex Augustus diventa così un simbolo: da spazio chiuso e inutilizzato a motore di rilancio culturale e urbano.

Mosca: «Impegno mantenuto»

«Il finanziamento conferma la validità del progetto sia sotto il profilo tecnico-strutturale sia per gli utilizzi futuri a scopi culturali – ha dichiarato il sindaco Alberto Mosca –. Andremo avanti con determinazione per vedere finalmente realizzata la struttura».

«L’ex cinema Augustus è chiuso da oltre vent’anni, ma oggi possiamo dire che esiste un percorso concreto per restituirlo alla città. È un impegno che abbiamo preso e che stiamo mantenendo».

Più di una riqualificazione

La riqualificazione dell’Augustus va oltre il recupero di un edificio.

Rappresenta il segnale di una città che sceglie di investire sulla cultura, valorizzare i propri spazi e trasformare i progetti in realtà concrete.

Un intervento che punta a restituire alla comunità non solo un luogo fisico, ma anche uno spazio di incontro, identità e partecipazione.

Formia, “I miei luoghi del cuore”: la fotografia diventa racconto di memoria

Dal 21 al 31 marzo, nello Spazio Espositivo del Punto IAT del Comune di Formia, prende forma la mostra fotografica di Manuel Fantasia, inserita nella rassegna “Sentieri d’Arte 2026”.

L’esposizione, dal titolo “I miei luoghi del cuore”, non si limita a presentare una raccolta di immagini, ma si propone come un vero e proprio racconto visivo di memoria e appartenenza. Ad accompagnare le fotografie, anche un video animato che amplia l’esperienza immersiva del visitatore.

Il Golfo di Gaeta tra luce e memoria

Attraverso gli scatti dell’artista si sviluppa un itinerario che attraversa il Golfo di Gaeta, partendo da Formia e toccando paesaggi, scorci e luoghi simbolici del territorio.

Dai siti archeologici alle distese del mare, dai profili dei monti ai vicoli del centro storico, ogni immagine restituisce una visione intensa e contemplativa del paesaggio.

La fotografia diventa così uno strumento per raccontare non solo lo spazio, ma anche il legame emotivo con i luoghi, in un dialogo continuo tra luce, materia e ricordo.

Un percorso intimo e personale

Il percorso espositivo si distingue per un tono profondamente intimo. I luoghi fotografati sembrano emergere da una dimensione sospesa, dove il paesaggio si trasforma in territorio dell’anima.

Ricordi, incontri e presenze si intrecciano in una narrazione che va oltre la semplice rappresentazione visiva, coinvolgendo lo spettatore in un’esperienza emotiva.

Il ricordo di Virna

Tra gli scatti esposti, uno assume un significato particolarmente profondo: la fotografia di Virna, cara amica dell’artista oggi scomparsa.

La sua immagine appare come una presenza delicata, quasi sospesa, che accompagna e completa il percorso espositivo. Un omaggio silenzioso che diventa parte integrante del racconto.

Un’esperienza tra realtà e sentimento

“I miei luoghi del cuore” si configura così come un cammino poetico, in cui paesaggio e memoria si fondono.

Il mare, i monti e i frammenti di vita vissuta si intrecciano fino a restituire luoghi che sembrano sospesi tra realtà e dimensione interiore.

Un’esperienza che lascia nello spettatore la sensazione di aver attraversato un viaggio fatto di luce, bellezza e memoria.

Dieci polmoniti l’anno da vent’anni, paziente salvata al San Camillo: intervento mini-invasivo e lieto fine

Per quasi vent’anni una paziente ha convissuto con polmoniti ricorrenti, fino a 9-10 episodi l’anno. Il problema era evidente ma non trattabile: bisognava conviverci. La mancanza di una prospettiva terapeutica aveva portato a un sentimento di rassegnazione. A raccontare questa storia è l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini che ha scritto il lieto fine per la paziente.

La situazione era grave: “Già avere quattro episodi di polmoniti l’anno è troppo – spiega il dott. Sandro Batzella, Responsabile della UOSD Endoscopia Toracica – figuriamoci dieci. La paziente rischiava un danno ancora più serio al polmone e, in casi come questo, anche una setticemia”.

Il team di endoscopia toracica del San Camillo‑Forlanini ha deciso di intervenire con un approccio mini-invasivo, dilatando progressivamente il bronco interessato e ripristinando la ventilazione del segmento polmonare. Tre interventi e, negli otto mesi successivi, le infezioni si sono fermate: zero riacutizzazioni dopo vent’anni.

Oggi la paziente sta meglio e la sua esperienza dimostra quanto un approccio mirato e multidisciplinare possa fare la differenza: competenza, visione clinica e attenzione al singolo paziente trasformano la vita delle persone.

Provinciali, Sarubbo (Pd): “Petroni ha unito il centrosinistra. Ora Carnevale rappresenti tutti i territori”

Un ringraziamento alla candidata e un messaggio al nuovo presidente. È questa la linea tracciata dal segretario provinciale del Partito Democratico Omar Sarubbo, che interviene all’indomani delle elezioni per la Provincia di Latina.

Al centro della sua analisi c’è la candidatura di Barbara Petroni, sindaca di Roccasecca dei Volsci, che – sottolinea Sarubbo – «ha saputo rappresentare con credibilità e determinazione l’intero campo progressista». Un risultato che, secondo il segretario dem, va letto anche alla luce della natura del voto provinciale, riservato ad amministratori locali.

«Il dato ottenuto – evidenzia – supera le aspettative e dimostra che la proposta politica è stata capace di raccogliere consensi anche oltre i confini tradizionali del centrosinistra». Un passaggio che Sarubbo interpreta come segnale di fiducia verso il profilo amministrativo della candidata.

Nel commento non manca il riferimento al lavoro svolto negli anni precedenti dalla Provincia guidata da Gerardo Stefanelli, soprattutto sui temi sociali, ambientali e del lavoro.

Infine, uno sguardo al futuro e al nuovo presidente Federico Carnevale: «A lui vanno gli auguri di buon lavoro, ma anche l’invito a rappresentare l’intero territorio senza distinzioni politiche». Tra le priorità indicate dal Pd c’è il nodo del servizio idrico, sul quale Sarubbo chiede una linea chiara: «Serve una gestione che tuteli cittadini e Comuni, evitando aumenti tariffari e scelte che pesino sulle comunità locali».

Pd Cisterna, congresso partecipato: Luca Stoppa eletto segretario all’unanimità

Un congresso partecipato e segnato da un clima di unità politica. Il Partito Democratico di Cisterna di Latina ha rinnovato i propri vertici nel corso dell’assemblea congressuale che si è svolta domenica 15 marzo, eleggendo Luca Stoppa nuovo segretario cittadino.

L’elezione è arrivata all’unanimità, al termine di una giornata di confronto che ha visto la presenza di iscritti, militanti e simpatizzanti del partito. Il congresso è stato anche l’occasione per discutere del ruolo che il Pd intende svolgere nella città nei prossimi anni, con particolare attenzione ai temi dello sviluppo urbano, dei servizi e della qualità della vita.

«Il congresso rappresenta un nuovo punto di partenza – ha dichiarato Stoppa –. Il nostro obiettivo è costruire un Partito Democratico sempre più aperto e radicato nella comunità, capace di ascoltare i cittadini e di interpretarne le esigenze».

Durante i lavori è stato inoltre eletto il nuovo direttivo del circolo cittadino, che affiancherà il segretario nell’attività politica e organizzativa. Ne fanno parte Doriana Zappaterreni, Antonio Pellizzon, Giovanni Santelli, Gerardo Melchionna, Viola Gallo, Maria Innamorato, Marcello Castellucci, Aura Contarino e Andrea Santilli.

Con la conclusione del congresso si apre dunque una nuova fase per il Pd di Cisterna, che punta a rafforzare la propria presenza politica sul territorio e a rilanciare la partecipazione interna.

Sui sentieri della Maga Circe, dove il mito incontra la natura

Tra il mare e la foresta, lungo sentieri che sembrano usciti da un racconto antico, continua a prendere forma il progetto “Alla Scoperta del Mito nei Sentieri della Maga Circe”. Un percorso che non è solo turistico, ma anche culturale e sensoriale, capace di restituire al territorio del Circeo tutta la sua dimensione più autentica.

Finanziato dal Ministero del Turismo e attivo da dicembre, il progetto invita a rallentare il passo e a riscoprire il valore del camminare. Non semplici escursioni, ma esperienze immersive tra la macchia mediterranea, le dune, le falesie e i boschi che caratterizzano uno dei paesaggi più affascinanti del Lazio.

Il primo momento di incontro con il pubblico si è svolto a fine gennaio, con tre giornate dense di attività. Il Villaggio del Made in Italy ha fatto da cornice a un fine settimana animato da sport, camminate, escursioni e momenti di condivisione. Dalle attività più dinamiche come basket e atletica, fino alle esperienze più lente e inclusive come le passeggiate nei boschi o le iniziative di plogging, il territorio si è trasformato in un grande spazio aperto di scoperta.

Ora il progetto entra nel vivo, puntando con decisione sui sentieri del Promontorio del Circeo. Luoghi dove ogni passo racconta qualcosa: la storia di un paesaggio modellato dal tempo, il dialogo continuo tra terra e mare, il mito che ancora aleggia tra rocce e vegetazione.

Sabaudia e San Felice Circeo diventano così i due poli di un racconto più ampio. Da una parte le dune e la foresta planiziale, dall’altra il promontorio che si affaccia sul Tirreno, quasi a voler custodire un segreto antico.

Mentre la primavera si avvicina, il progetto continua a crescere, raccogliendo dati, esperienze e partecipazione. Ma soprattutto continua a fare ciò che si era prefissato: accompagnare le persone dentro il paesaggio, trasformando una semplice passeggiata in un incontro con la natura, la storia e il mito.