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Terracina, auto con targhe rubate: due persone denunciate dai Carabinieri

Nel corso dei controlli effettuati sul territorio, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina hanno denunciato in stato di libertà due uomini, di 56 e 31 anni, entrambi residenti nel napoletano, ritenuti coinvolti, in concorso, nel reato di riciclaggio.

L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alle violazioni legate alla circolazione stradale. Durante il servizio, i militari hanno fermato un veicolo sul quale viaggiavano i due soggetti.

Anomalie su targhe e identificazione del veicolo

Dai primi accertamenti è emerso che le targhe montate sull’auto, sia anteriore che posteriore, risultavano rubate. Il furto era stato denunciato nel giugno 2023 presso il Commissariato di Polizia di Stato “Dante” di Napoli.

Le verifiche successive hanno inoltre permesso di accertare che il numero di telaio del mezzo era collegato a una targa polacca, successivamente radiata nel luglio dello stesso anno.

Scatta il sequestro del mezzo

Alla luce degli elementi raccolti, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro penale del veicolo e delle targhe, affidandoli a una depositeria convenzionata per la custodia giudiziale.

Richiesto il foglio di via

Per i due indagati è stata inoltre avanzata alla Questura di Latina la proposta di applicazione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, con rimpatrio.

India, devastante incendio scoppia in un ospedale: almeno undici vittime

Un incendio devastante ha colpito un ospedale pubblico a Cuttack, in India, causando la morte di almeno 11 pazienti ricoverati nel reparto di terapia intensiva. L’incendio, scoppiato durante la notte, ha provocato una situazione di panico tra il personale sanitario e i pazienti.

Secondo le autorità, le fiamme sono partite da un probabile cortocircuito e si sono propagate rapidamente nel reparto, dove erano ricoverati 23 pazienti in condizioni critiche. I soccorritori hanno lavorato in condizioni difficili per domare l’incendio e evacuare i pazienti, molti dei quali erano collegati a ventilatori e altri dispositivi salvavita.

“Sette persone sono morte durante il trasferimento in un altro ospedale e altre quattro poco dopo”, ha dichiarato il commissario di polizia S Dev Datta Singh. Le operazioni di salvataggio sono state complicate dalla presenza di fumo e fiamme, ma grazie all’intervento immediato delle squadre antincendio, numerosi pazienti sono stati ha potuto essere trasferito in reparti sicuri o in altri ospedali della zona.

Le cause dell’incendio sono ancora oggetto di accertamento, ma le prime informazioni indicano che potrebbe essere stato causato da un cortocircuito. L’ospedale è uno dei più grandi e affollati centri sanitari pubblici dello stato indiano di Odisha.

La tragedia ha riacceso l’attention sulla sicurezza delle strutture sanitarie in India, dove ospedali pubblici molto affollati operano spesso sotto forte pressione. Il governo dell’Odisha ha promesso di condurre un’indagine approfondita e di prendere provvedimenti per evitare che simili tragedie si ripetano. In un’altra vicenda simile, un incendio in un ospedale nel nord dell’India ha causato la morte di 10 neonati.

Terracina, controlli a tappeto della Polizia di Stato: eseguiti arresti e un trasferimento al CPR

A Terracina proseguono le attività della Polizia di Stato dedicate al controllo del territorio, con particolare attenzione ai soggetti già sottoposti a misure restrittive e alla verifica della regolare presenza dei cittadini stranieri.

Gli interventi, svolti dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza, hanno portato all’adozione di diversi provvedimenti nelle ultime ore, tra cui un aggravamento di misura cautelare, un arresto per espiazione pena e un accompagnamento presso un Centro di permanenza per il rimpatrio.

Divieto di avvicinamento non rispettato: scattano i domiciliari

Su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica, è stato eseguito un provvedimento di aggravamento della misura cautelare del divieto di avvicinamento, già in atto con l’ausilio del braccialetto elettronico.

Il destinatario del provvedimento si era reso protagonista, durante la scorsa estate, di ripetuti comportamenti persecutori nei confronti della ex compagna, causando anche una reazione da parte dei familiari della donna. Nonostante le restrizioni già applicate, avrebbe continuato a porre in essere condotte analoghe.

A seguito degli accertamenti svolti dal Commissariato, l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari.

Esecuzione pena definitiva: arrestato

Nel corso delle medesime attività, gli agenti hanno dato esecuzione a un provvedimento definitivo di cumulo pene, procedendo all’arresto di un altro soggetto.

L’uomo deve scontare una condanna per diversi reati commessi nel tempo, tra cui furto, rapina, porto di oggetti atti ad offendere e lesioni aggravate, con precedenti che risalgono già al 2019.

Individuato dagli investigatori, è stato condotto presso un istituto penitenziario, dove dovrà espiare un residuo di pena pari a 4 anni, 7 mesi e 19 giorni.

Verifiche sugli stranieri: trasferimento al CPR

Nel contesto dei controlli sulla regolarità della permanenza sul territorio nazionale, è stato rintracciato un cittadino di nazionalità marocchina, risultato irregolare e con precedenti per reati predatori.

L’uomo è stato accompagnato presso il C.P.R. di Potenza, dove verranno avviate le procedure per il rimpatrio.

Prevenzione e controllo: attività in corso

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività ordinarie della Polizia di Stato finalizzate a rafforzare la sicurezza e il presidio del territorio, attraverso interventi mirati di prevenzione e contrasto ai reati nel comune di Terracina.

Aprilia, furti d’auto: due persone arrestate dalla polizia

La Polizia di Stato di Aprilia, nei giorni scorsi, ha tratto in arresto due soggetti, rispettivamente classe 1959 e 1983, entrambi residenti ad Aprilia, ritenuti gravemente indiziati di essere coinvolti in attività di furto di autovetture.

L’operazione è scaturita da un’attività investigativa avviata dagli investigatori della Sezione Anticrimine del Commissariato di Aprilia, finalizzata all’individuazione degli autori di una serie di furti di autovetture avvenuti negli ultimi mesi tra il territorio di Roma e la provincia di Latina.

Movimenti sospetti e controlli sul territorio

Durante le attività d’indagine, gli agenti hanno monitorato gli spostamenti dei due soggetti che, a bordo di un’autovettura, si erano recati nella zona romana di Portuense–Marconi effettuando diversi passaggi nelle vie del quartiere, comportamento ritenuto compatibile con un possibile sopralluogo finalizzato alla commissione di furti di veicoli.

Sequestrata attrezzatura da scasso

Successivamente i due sono stati intercettati e fermati dagli agenti nel territorio di Aprilia. A seguito del controllo e della perquisizione del veicolo sono stati rinvenuti e sequestrati diversi strumenti atti allo scasso, tra cui cacciaviti, pinze, chiavi da lavoro, un gancio di traino e altro materiale ritenuto idoneo alla commissione di furti di autovetture.

Le successive perquisizioni domiciliari effettuate presso le abitazioni degli arrestati hanno consentito di rinvenire ulteriore materiale di interesse investigativo. In particolare, all’interno di un garage riconducibile ad uno degli indagati sono stati sequestrati appunti contenenti codici e istruzioni presumibilmente utilizzati per l’apertura e l’asportazione di veicoli, nonché diversi parabrezza di autovetture.

Recuperati veicoli rubati, tra cui una Smart

Nel corso delle operazioni è stata inoltre recuperata una Smart risultata rubata nei giorni precedenti nella Capitale, oltre ad altri veicoli risultati provento di furto e rinvenuti in stato di completo smontaggio.

Arresto e custodia cautelare in carcere

Informato dell’attività svolta, il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica ha disposto l’arresto dei due soggetti e la loro associazione presso la Casa Circondariale di Velletri in attesa della convalida avvenuta nei giorni scorsi all’esito della quale è stato convalidato l’arresto ed è stata disposta nei confronti di entrambi gli indagati. La misura della custodia cautelare in carcere.

Si ricorda che il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari, vige pertanto la presunzione di innocenza per entrambi gli indagati.

Al Museo della Terra Pontina un incontro su Sibilla Aleramo

Sabato 21 marzo alle ore 10.30 il Museo della Terra Pontina ospiterà un incontro dedicato a Sibilla Aleramo, figura centrale della cultura italiana del primo Novecento.

L’iniziativa, dal titolo “Sibilla Aleramo – Scrittrice, Poetessa, Intellettuale del Novecento”, si terrà nella Sala Conferenze del museo con ingresso libero.

L’evento è promosso dal Museo in collaborazione con l’Associazione Culturale L. V. Beethoven e l’Associazione Artistica Socio-Culturale Don Vincenzo Onorati.

Gli interventi e il programma

Ad aprire la mattinata sarà la direttrice del museo Manuela Francesconi, seguita dall’intervento della professoressa Ornella Donzelli, coordinatrice della didattica museale.

A seguire prenderanno la parola: la deputata Giovanna Miele; la sociologa Assunta Gneo; la dirigente scolastica Pina Cochi; l’avvocato Emilia Colaiuta

L’incontro sarà un’occasione per approfondire il valore culturale e civile dell’opera di Aleramo.

“Una donna” e la condizione femminile

Al centro della riflessione ci sarà il celebre romanzo “Una donna”, pubblicato nel 1906, considerato ancora oggi un testo fondamentale per comprendere la condizione femminile tra Ottocento e Novecento.

Sibilla Aleramo, pseudonimo di Marta Felicina Faccio, fu una delle voci più intense della letteratura italiana del suo tempo.

Nel suo libro raccontò la ricerca di libertà e autonomia di una donna in una società segnata da forti rigidità sociali.

L’impegno nelle terre pontine

La figura di Aleramo non è solo letteraria.

La scrittrice fu protagonista anche di un importante impegno sociale, collaborando con intellettuali e riformatori come Giovanni Cena e Angelo Celli.

Insieme a loro partecipò alle prime esperienze di alfabetizzazione nell’Agro Romano e nelle Paludi Pontine, territori allora segnati da povertà e isolamento.

In quelle aree nacquero le cosiddette “capanne-scuola”, luoghi di istruzione e incontro che anticiparono interventi pubblici più strutturati.

Una figura ancora attuale

Il percorso di Sibilla Aleramo rappresenta un esempio di come letteratura e impegno civile possano intrecciarsi.

La sua voce continua a parlare anche oggi, con riflessioni sulla libertà, sull’identità e sull’autodeterminazione femminile che mantengono una forte attualità.

Ricordarla nel territorio pontino significa anche riscoprire una fase storica in cui la cultura contribuì concretamente alla crescita sociale delle comunità locali.

Un’eredità che, a più di un secolo di distanza, continua a offrire spunti di riflessione e consapevolezza.

Volley – Il Viridex Sabaudia supera 3-1 il Campobasso e blinda il sesto posto

Il Viridex Sabaudia vince 3-1 con l’Energy Time Campobasso e centra un successo cruciale per blindare il sesto posto della classifica del girone Blu del campionato di pallavolo maschile di serie A3. Con questo successo i pontini affronteranno San Giustino nei play-off in una doppia sfida decisiva: l’andata è in programma domenica prossima a Sabaudia e il ritorno fuori casa. 

«Avevamo bisogno di una vittoria da tre punti, soprattutto in casa, per affrontare nella migliore maniera i play-off e di questo siamo molto contenti – spiega Marco Soncini a fine match – Cosa è scattato dopo il primo set? Nonostante abbiamo perso il primo set abbiamo comunque giocato una bella pallavolo, ma c’è sfuggito all’ultimo. Siamo rimasti concentrati e convinti del lavoro che abbiamo fatto in settimana, della voglia che abbiamo e dell’importanza che ha questa partita».

Il Sabaudia pasticcia nel finale e cede, solo nel finale, 23-25 al Campobasso. L’avvio del primo set è molto equilibrato poi i pontini si staccano dal 12-9 e si prendono un margine di vantaggio importante: il 14-11 arriva con l’ace di Panciocco e il 15-12 inizia a far scaldare il pubblico del Pala Vitaletti. Campobasso impatta sul 16-16 ma il Sabaudia ha la forza di spingere ancora continuando a crescere: il 21-18 arriva con l’ace di Serangeli  e Onwuelo punge in parallela (22-20) ma i molisani sono vivi e piazzano un break importante e si arriva al 23-23 quando si decide il set: il Sabaudia pasticcia con una palla destinata out recuperata (23-24) preludio al 23-25 finale.

Nel secondo parziale il Sabaudia parte con intensità (7-4) e mantiene il vantaggio con determinazione (11-8): dal muro vincente di Pilotto, che vale il 14-10, il Sabaudia si lascia riavvicinare fino al 15-14. Altra sgasata dei pontini (18-15 e 19-16) e si arriva a un altro muro vincente di Pilotto che regala a coach Beltrame il 22-18. Nel finale di set il Viridex Sabaudia è molto concreto: ace di Mariani per il 24-19 e attacco vincente di Panciocco che chiude con il 25-19 da posto quattro.

Il Sabaudia inizia con una fiammata il terzo parziale e piazza un parziale di 10-2, il Campobasso accusa il colpo e prova a riorganizzarsi (11-6) ma Soncini e compagni continuano a spingere molto con il servizio e sul 14-6 costringono i molisani a ricorrere al time-out per parlarci sopra. Il Sabaudia prova a conservare il margine di vantaggio (16-10) così Panciocco, Soncini e Onwuelo provano a incrementarlo con l’aiuto di Mariani che pizzica il campo due volte di fila con il servizio spingendo il Sabaudia sul 19-10. Stufano si guadagna il set point (24-14) e Panciocco chiude tutto con il 25-19. 

Avanti 2-1 il quarto spicchio di gara diventa decisivo per il Sabaudia. I pontini iniziano bene (9-7 e 11-8) poi con due ace in sequenza di Rocco Panciocco spingono fino al 13-8 con i padroni di casa in controllo. Il Campobasso resta sempre in partita, ma il Sabaudia prova a mantenere il suo vantaggio (18-13) e cresce fino al 23-15 fino al 25-17 che chiude i conti.

I tabellini

Viridex Sabaudia – EnergyTime Campobasso 3-1

Viridex Sabaudia: Stufano 7, Mariani 7, Panciocco 17, Pilotto 8, Schettino, Nasari, Onwuelo 15, Soncini 12, Rondoni (lib.), Serangeli 2, De Vito. All. Beltrame

EnergyTime Campobasso: Valchinov 23, Consonni (lib.), Ciampa, Del Fra, Morelli 2, Zanni, Salvador, Graziani 10, Rescignano 6, Arienti 9, Bartolini 4, Aretz, De Nigris (lib.), Cometti. All. Bua

Arbitri: Denise Galletti e Andrea Caronna

Parziali: 25-23 (29 min), 25-19 (26 min), 25-14 (21 min), 25-18 (21 min)

Statistiche: Viridex Sabaudia aces 15 err.batt. 14 ricezione Pos% 57% Prf% 30% attacco Pt% 45% muri pt. 8; EnergyTime Campobasso aces 0 err.batt. 15 ricezione Pos% 43% Prf% 17% attacco Pt% 44% muri pt. 10

Export, il peso del Lazio sui mercati internazionali: le performance di Frosinone e Latina nel 2025

Nel corso del 2025, le vendite all’estero del nostro Paese sono cresciute del 3,3% (a fronte del -0,5%, riferito ai dodici mesi precedenti), per un ammontare complessivo delle esportazioni nazionali che supera i 643 miliardi di euro, all’esito dell’espansione crescita più contenuta fino a giugno (+2,2%) e dell’accelerazione più significativa realizzatasi nella seconda semestrale (+4,5%).

Tale risultato è stato fortemente condizionato dalle tensioni legate alle incertezze sui dazi che, nel primo semestre, hanno determinato il rilevante contributo del settore farmaceutico, le cui vendite oltre confine hanno registrato una crescita complessiva senza precedenti, che si sostanzia in oltre 15 miliardi in più di merce collocata all’estero (+28,5%), per i 2/3 realizzatasi fino a giugno. In particolare, le destinazioni USA sono arrivate a rappresentare ¼ dell’export nazionale di prodotti di tale segmento (a fronte del 19% precedente), il che si traduce in valori delle merci ivi destinate lievitati del 55%.

Diversamente, la reazione degli altri comparti è stata più cauta nella prima porzione d’anno, cui è seguita una più diffusa vivacità nel prosieguo; al riguardo, si evidenzia che nonostante le tensioni in atto, al netto del settore farmaceutico, la performance complessiva nazionale sarebbe stata comunque positiva (+0,9%).

Le vendite laziali sui mercati internazionali

Le vendite laziali sui mercati internazionali, sfiorano i 36 miliardi di euro e, dopo il significativo rimbalzo targato 2024, mostrano un’ulteriore accelerazione (+9,6%, che si aggiunge al +12,9% precedente). Sulla maggiore accentuazione della crescita laziale pesa l’incidenza più elevata del segmento farmaceutico che ha trainato gli scambi internazionali anche su scala nazionale; tale maggiore specializzazione dell’export laziale ha ampliato in termini relativi l’effetto traino dei dazi, atteso che nel Lazio il settore è arrivato a spiegare la metà delle vendite all’estero, a fronte dell’11% su scala nazionale.

Considerando le province di Latina e Frosinone, queste spiegano il 56% dell’export laziale ed il 37% dei flussi in entrata, il valore delle esportazioni supera i 20 miliardi di euro, per una crescita del 10,9% in accelerazione rispetto alla performance già molto positiva targata 2024 (+24,4%), complice il significativo traino del settore farmaceutico già evidenziato a livello regionale.

A Frosinone traina il farmaceutico, male l’automotive

Per quanto attiene la provincia di Frosinone, le vendite all’estero si attestano sui 9,7 miliardi di euro e mettono a segno un ulteriore eccezionali sprint, confermando la crescita precedente (+21,7%). Al riguardo, nel corso del 2025, alla decisa espansione riferita alla prima semestrale (+42% fino a giugno), segue un ridimensionamento della corsa delle vendite all’estero che tende alla stazionarietà tendenziale in chiusura d’anno (+1,3% nella seconda porzione d’anno). Determinanti su tale performance sono i flussi del segmento farmaceutico, che arriva a spiegare oltre i ¾ dell’export dell’industria del Frusinate (circa 15 punti percentuali in più rispetto al 2023); al riguardo, la quota degli acquisti dagli USA riferiti a tale segmento passa all’attuale 56%, dal 2,5% targato 2023.

Diversamente, la filiera dell’Automotive del Frusinate, dopo la brusca la flessione targata 2024, mantiene la posizione (+1,6%, a fronte del -32,5% precedente), all’esito dell’ulteriore contrazione delle vendite di autoveicoli (-12,8%, che si aggiunge al -44,0% precedente), che viene anche quest’anno parzialmente compensata dal segmento di Parti e accessori per autoveicoli e loro motori (+263% nell’ultimo biennio), in decisa crescita verso la Germania.

Anche a Latina il farmaceutico è leader

Per quanto attiene la provincia di Latina, le vendite all’estero si confermano superiori ai 10 miliardi di euro e mostrano una moderata accelerazione dopo l’eccezionale sprint dell’anno precedente (+2,4%, che si aggiunge al +27,2% targato 2024); tale performance è scaturita dalle dinamiche espansive fino al secondo quarto (mediamente la crescita fino a giugno è stata intorno al +9%), seguite, poi, da un rallentamento nella seconda porzione d’anno (-4,1%). A determinare gli esiti complessivi è il settore farmaceutico, cui si riferisce l’82% delle esportazioni pontine, in prevalenza verso le destinazioni europee, e che mantiene la posizione, dopo l’espansione eccezionale dello scorso anno (+1,8% la variazione tendenziale, a fronte dell’eccezionale rimbalzo del +32,8% targato 2024). Tra i punti di forza dell’export pontino, si segnala la buona performance delle colture agricole non permanenti (orticole), che superano i 202 milioni di euro di vendite oltre frontiera (pari ai ¾ dell’export laziale) e posizionano Latina al 3° posto nella graduatoria nazionale delle province per valore delle merci esportate.

Il commento del Presidente Giovanni Acampora

A causa dei rischi connessi alla geoeconomia che, di fatto, sta alterando gli scambi mondiali e generando tensioni commerciali con le crescenti barriere (tariffarie e non), la complessità è diventata, a livello internazionale, una componente strutturale. In tale difficile contesto, gestire le catene del valore e le connesse marginalità rappresenta per le imprese un fattore di competitività sempre più critico, per effetto dell’esposizione a repentini shock, come sta avvenendo con l’attuale conflitto in Medio Oriente. Nonostante tale quadro, i risultati sopra descritti certificano che l’export è un punto di forza delle nostre due province, atteso che nel panorama nazionale Latina e Frosinone si collocano al 19° e al 21° posto della graduatoria nazionale, con risultati eccezionali nel segmento Farmaceutico che ha fatto da traino anche su scala regionale, grazie all’importante contributo dei nostri territori. L’instabilità crescente e il rischio di un’ulteriore crisi energetica impongono di tenere alta l’attenzione; le priorità per le imprese che operano sui mercati internazionali sono la diversificazione dei mercati di sbocco, con la riorganizzazione dell’intera filiera commerciale e produttiva.

Su questi temi la Camera di Commercio, anche attraverso l’Azienda Speciale Informare, è in prima linea per supportare le nostre imprese nel percorso di internazionalizzazione e di diversificazione su nuove rotte commerciali.

La partecipazione alle fiere internazionali, percorsi di alta formazione per i manager, seminari di formazione tecnica per gli uffici export, progettazione di piani export personalizzati e l’organizzazione di incoming con buyer stranieri sono le azioni che portiamo avanti con un grande riscontro da parte delle imprese. Come avverrà con l’eccezionale vetrina di Oltre Roma Wine, giunta alla III edizione, che si terrà a Isola del Liri, nella splendida location del Castello Boncompagni Viscogliosi, i prossimi 30 e 31 marzo. Un’iniziativa di promozione e valorizzazione internazionale delle eccellenze del settore vitivinicolo dei nostri territori che con continuità stiamo portando avanti e che, forti del successo delle precedenti edizioni, abbiamo esteso alle birre artigianali, liquori e distillati.

Una progettualità che rappresenta il modello di azione partecipata della Camera, grazie alla nostra Azienda Speciale e alla costante sinergia con la Strada del Vino di Latina, la Strada del Vino Cesanese, il Consorzio di Tutela del Cesanese del Piglio Docg, il Consorzio di Tutela Cori DOC e il Consorzio Atina Cabernet DOP.

Borgo Grappa, 613mila euro per l’efficientamento degli alloggi popolari

Passaggio in Commissione Pianificazione e programmazione strategica per l’intervento sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Golfo degli Aranci a Borgo Grappa, nel Comune di Latina.

La proposta di deliberazione di giunta sarà esaminata dalla presidente Serena Baccini insieme ai commissari, con l’obiettivo di avviare un intervento che prevede manutenzione ordinaria e straordinaria, con particolare attenzione all’efficientamento energetico.

Un investimento da oltre 600mila euro

L’operazione prevede un investimento complessivo di circa 613mila euro, destinato alla riqualificazione degli edifici e delle aree pubbliche di pertinenza.

«Siamo arrivati a conclusione di questo iter dopo alcuni ritardi – ha dichiarato Pina Cochi, membro della Commissione –. Oggi abbiamo superato ogni impasse grazie al lavoro della Giunta, della Commissione e al contributo della Regione Lazio e dell’Ater Latina».

Il ruolo di Regione e Ater

Cochi ha sottolineato in particolare l’impegno dell’assessore regionale all’Urbanistica e politiche abitative Pasquale Ciacciarelli e del presidente dell’Ater Latina Enrico Dellapietà, che hanno contribuito a sbloccare il percorso amministrativo.

L’intervento riguarda non solo il miglioramento energetico degli edifici, ma anche la riqualificazione degli spazi esterni, con l’obiettivo di migliorare la qualità abitativa complessiva.

Un progetto atteso da anni

La vicenda ha radici lontane.

Già nell’aprile 2023 la Regione Lazio aveva deliberato una riprogrammazione delle risorse, originariamente trasferite prima del 2011 all’Ater ma mai utilizzate.

Da qui la scelta di destinare i fondi al progetto di efficientamento energetico e riqualificazione degli alloggi ERP di Borgo Grappa, per un importo pari a 613.419 euro.

Inserito nei piani triennali

L’intervento è stato inserito nel Piano triennale dei lavori pubblici 2022/2024 e successivamente confermato anche nel Piano 2025/2027, nell’ambito della programmazione comunale.

Il progetto rientra inoltre in un quadro più ampio di riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica, legato anche alle risorse del PNRR fondo complementare, già approvato con determinazione regionale nel 2021.

Riqualificazione e sostenibilità

L’obiettivo dell’intervento è duplice:

da un lato migliorare l’efficienza energetica degli edifici, dall’altro riqualificare un’area residenziale importante del territorio.

Un passaggio amministrativo che segna l’avvio concreto di un progetto atteso e destinato a incidere sulla qualità della vita dei residenti di Borgo Grappa.

Va a cogliere asparagi, travolto e incornato da un toro: pensionato muore dopo 24 ore di agonia

Taranto – Un pomeriggio tranquillo nelle campagne di Crispiano si è trasformato in tragedia. Un 80enne è stato ucciso da un toro mentre raccoglieva asparagi in un podere.

L’uomo, che era solito andare in quel terreno di proprietà del fratello per raccogliere verdura e legna, è stato attaccato e incornato alle spalle dall’animale. Nonostante le gravi lesioni riportate, l’anziano è riuscito a chiamare la figlia, che ha allertato i soccorsi.

Trasportato in ospedale, l’uomo è morto dopo 24 ore a causa delle ferite riportate, tra cui la frattura del bacino e lesioni a reni, fegato e altri organi interni.

I carabinieri stanno indagando per ricostruire la vicenda e hanno appurato che il bovino appartiene a un allevamento adiacente al terreno del fratello della vittima.

La morte dell’anziano ha lasciato sgomento la comunità locale, che si stringe attorno alla famiglia colpita da questa tragedia.

Il caso Q3 e il caso ex Frigomarket, due vicende e lo stesso vizio: intervenire sempre a cose fatte

Latina città di frontiera, Latina città dove l’edilizia e l’urbanistica seguono  regole  altrove inedite, Latina città a statuto speciale, Latina città dove nessuno vuole vedere il filo rosso che collega nel corso degli anni vicende apparentemente distanti e distinte tra loro. Dalla Casa del Vescovo di via Mameli alla vicenda del  Multisala ricavato nei parcheggi e nei garage di un grande edificio del Centro Direzionale; dalla mega struttura sulla Pontina che attualmente ospita il grande marchio Globo, al caso della struttura commerciale di via del Lido, nel quartiere Q3, fino al sito industriale dismesso della ex Pacifico Frigomarket Pacifico di Tor Tre Ponti.

Una sequenza inarrestabile, ma forse è tutto scritto nella treccia del dna di Latina, dove perfino la Procura della Repubblica, da trent’anni, ha impropriamente  sede all’interno di due capannoni artigianali.

Ma non assistiamo soltanto alle performance di imprenditori animati dal gusto del rischio: per ogni scommessa vinta c’è una quota di attività e imprese che vengono penalizzate, a volte tolte di mezzo, e non con le armi della concorrenza, ma con quelle delle forzature amministrative, degli abusi e delle buone entrature nei corridoi degli enti locali e nelle sale d’aspetto della politica. 

Un contesto dinamico all’interno di una palude, una scommessa altrove impossibile.

Ogni tanto vale la pena rispolverare la memoria dei fatti per capire meglio cosa si stia facendo e cosa invece si omette di fare, aspettando che sia il tempo a dettare i  ritmi e gli esiti delle vicende di questa città.

IL 29 agosto 2018 la società Green Building chiede al Suap del Comune di Latina il rilascio di un permesso di costruire per la realizzazione di un edificio commerciale di oltre cinquemila metri quadrati capace di ospitare tre medie strutture di vendita.

Il 6 dicembre 2018 la società Green Building chiede una variante urbanistica per ottenere il rilascio del già richiesto permesso di costruire in zona Q-3.

Il 28 dicembre 2018 (appena 21 giorni dopo) la Giunta Municipale con delibera n.457, probabilmente sostituendosi al Consiglio comunale, approva la variante richiesta da Green Building.

L’8 gennaio 2019 il pm Miliano conferisce ai carabinieri del Nipaf la delega per le indagini sul caso della variante in Q3 e avvia il procedimento n.452/2019 mod. 21.

Il 17 gennaio 2019 i carabinieri del Gruppo Forestale di Latina consegnano al Pm l’informativa con i primi risultati investigativi. 

Le persone sottoposte ad indagini sono 12 e vengono individuate nei componenti della Giunta che aveva approvato la delibera n.457; nel dirigente dell’UTC del Comune di Latina; nell’amministratore della società Latina Green Building e nel tecnico progettista.

Il 28 settembre 2020 il Pm chiede l’archiviazione del procedimento perché a suo avviso la delibera n. 457 non costituisce alcuna variante e dunque è inefficace dal punto di vista amministrativo e non avendo prodotto effetti è come se non fosse mai esistita.

Il 2 ottobre 2020 (quattro giorni dopo la richiesta del Pm) il Gip Giorgia Castriota archivia il procedimento senza una sola riga di motivazione.

Il 26 aprile 2021 la Giunta Municipale approva la delibera n.89/2021 con cui dà il via libera alla variante in zona Q-3, interpretando a proprio piacimento il contenuto della richiesta di archiviazione del procedimento penale n.452/2019.

Il 23 dicembre 2021 il Suap rilascia a favore della società Latina Green Building il permesso a costruire n. 13/2021.

Il 31 maggio 2022 il Suap rilascia a favore della società Latina Green Building il permesso a costruire n. 6/2022.

Il 9 agosto 2022 il Suap rilascia a favore della società Latina Green Building il permesso a costruire n. 8/2022.

Si tratta di tre titoli distinti, con i quali si vuol far passare la tesi che si tratti di tre attiviotà commerciali distinte e senza alcun genere di collegamento tra loro.

Nel 2023 la Procura della Repubblica, sempre attraverso il Pm Giuseppe Miliano,  avvia un nuovo procedimento penale, n. 4292/23.

L’8 gennaio 2024 viene firmato un decreto di sequestro preventivo impeditivo per l’intera area in zona Q3 oggetto dell’intervento edilizio autorizzato con i succitati permessi a costruire.

Il 27 febbraio 2024 il Riesame annulla il decreto del Gip non ritenendo sussistente il fumus dei reati ipotizzati. Il Pm Giuseppe Miliano impugna l’ordinanza del Riesame.

In data 12 settembre 2024 la Corte di Cassazione pubblica la sentenza n. 36929 con cui accoglie il ricorso della Procura e annulla l’ordinanza del Riesame del 27 febbraio 2024 rimettendo gli atti ad un nuovo collegio di Riesame affinché torni a pronunciarsi sul decreto di sequestro dell’8 gennaio 2024.

Il 28 gennaio 2025 il Riesame ritiene sussistente il fumus dei reati ipotizzati, ma annulla il decreto di sequestro preventivo dell’8 gennaio 2024 non ritenendo sussistente il periculum in mora.

La Procura torna a presentare una nuova richiesta di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, contestando il reato di lottizzazione abusiva.

Per questa fattispecie di reato sono intanto citate direttamente a giudizio 4 persone: l’amministratore della società Green Building, il progettista e direttore dei lavori, il dirigente del Suap del Comune di Latina che aveva firmato i permessi a costruire e il responsabile del procedimento.

Il 5 aprile 2025 viene notificato ai rappresentanti egli esercizi commerciali in funzione nel centro commerciale di via del Lido un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca firmato il 31 marzo 2025 dal Gip Mara Mattioli, del Tribunale di Latina. La Procura concederà sette giorni di tempo ai destinatari del provvedimento per sgomberare i locali dalle merci. 

Quarantotto ore dopo la notifica del provvedimento di sequestro i titolari delle attività  impugnano al Riesame il nuovo decreto di sequestro firmato dal Gip Mara Mattioli, decreto che stavolta contempla tra gli altri anche il reato di lottizzazione abusiva. 

In attesa della pronuncia del Tribunale del Riesame di Latina, che fisserà l’udienza alla data del 23 giugno 2025, la Procura differisce il sequestro preventivo della struttura disposto dal Gip Mattioli.

All’esito dell’udienza di Riesame del 23 giugno 2025 il Tribunale di Latina torna ad annullare il decreto di sequestro del Gip nei confronti della strutttura commerciale di via del Lido.

Il 24 novembre 2025, la terza sezione della Corte di Cassazione affronta il ricorso proposto dal Pm Giuseppe Miliano contro l’annullamento dell’ordinanza di sequestro da parte del Riesame.

I giudici della Suprema Corte tornano a ribadire che esistono tutti i presupposti elencati dal giudice per le indagini preliminari ai fini dell’adozione della misura del sequestro finalizzato alla confisca, riconoscendo anche l’ipotesi di reato della lottizzazione abusiva. Il provvedimento del Riesame viene annullato e rimesso ad un nuovo collegio di diversa composizione. 

Il Tribunale di Latina ha fissato per il 23 giugno 2026 la data dell’udienza per affrontare il decreto di sequestro della struttura   commerciale, alla luce dei rilievi mossi dalla Corte di Cassazione.

 Il caso ha voluto che la data del 23 giugno coincida con quella di un anno fa.

La vicenda, iniziata nel 2018, va avanti da 8 anni, ha fatto registrare l’avvio di due distinte inchieste, ha prodotto due provvedimenti di sequestro preventivo degli immobili e dell’area sulla quale è stato realizzato quello che il Gip ha definito “un centro commerciale camuffato da tre distinte medie strutture di vendta”,  ha generato due distinte pronunce della Corte di Cassazione, entrambe favorevoli al sequestro preventivo, ha dato luogo a 4 udienze del Riesame e quella che si svolgerà il 23 giugno prossimo sarà la quinta.

 Ma quella offerta dalla scheda appena letta, è una lezione che pare non riesca a farsi strada nella testa di alcuni magistrati pontini.

Quello che sta accadendo, anche stavolta da qualche anno, nella zona industriale di Latina Scalo, con quello che resta della ex Frigomarket Pacifico, è un altro esempio di come si possa perdere un’occasione per verificare preventivamente se un’iniziativa  imprenditoriale possa  avere luogo o meno, anziché aspettare che tutto si compia e poi procedere con un sequestro a cose fatte. Con danni e spese su ogni fronte.

Sulla questione della ex Frigomarket la Procura di Latina è già intervenuta mesi fa con il sequestro di un’area sulla quale l’attuale titolare dell’ex sito industriale andava sotterrando i rifiuti prodotti con i lavori di ristrutturazione di un enorme capannone. E mentre una ditta scavava per recuperare trecento tonnellate di materiali illegalmente nascosti sotto terra, gli investigatori avevano avuto il tempo di acquisire l’intera documentazione che ha consentito di ricostruire una vicenda tanto solare quando curiosa: nel 2021 il Consorzio Industriale Roma-Latina espropria l’intero sito industriale dismesso alla curatela fallimentare che sta cercando di venderlo all’asta per 4,5 milioni di euro; lo cede gratuitamente con trattativa diretta a un imprenditore di Sermoneta che deve sostenere soltanto le spese previste dalla legge per quel tipo di procedura (costo del terreno e oneri consortili); il nuovo proprietario cede in locazione una parte del compendio industriale ad un altro imprenditore che chiede e ottiene da Comune di Latina l’autorizzazione per l’esercizio di un’attività commerciale, un’altra media struttura di vendita di prodotti alimentari e non. Un supermercato in zona industriale, contro ogni previsione del Piano regolatore del Consorzio industriale. Sarà tutto corretto? Non lo sarà? Le basi per effettuare una verifica ci sono tutte, le carte anche, ma nulla si muove.

Chi sta invece correndo è l’azienda che ha già ricevuto il via libera per aprire il supermercato: nell’area di via Carrara, a Tor Tre Ponti, è tutto un cantiere. Una corsa verso l’apertura dei battenti.