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Aggredisce la compagna e la costringe a barricarsi in camera, arrestato un 55enne a Sonnino

Un 55enne di Sonnino, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia dopo aver aggredito la convivente all’interno dell’abitazione.

L’intervento è avvenuto nella notte a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112.

La donna colpita e costretta a nascondersi

Secondo quanto ricostruito dai militari, la donna sarebbe stata poco prima aggredita fisicamente dal compagno, riportando diverse lesioni.

Per sottrarsi alla violenza, la vittima si è rifugiata all’interno della camera da letto, chiudendosi a chiave e attendendo l’arrivo delle forze dell’ordine.

Quando i Carabinieri sono entrati nell’abitazione hanno trovato la donna con evidenti lesioni al volto e alle spalle, riuscendo così a ricostruire quanto accaduto.

I precedenti episodi denunciati

La vittima avrebbe riferito ai militari che episodi simili si sarebbero verificati anche in passato.

La stessa donna aveva già presentato una denuncia nei confronti del convivente nel 2023. In seguito a quella segnalazione era stato emesso nei confronti dell’uomo un provvedimento di ammonimento del Questore di Roma.

Trasportata in ospedale, lui finisce in carcere

Dopo l’aggressione la donna è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118 e trasportata al Pronto Soccorso di Terracina.

Per il 55enne sono invece scattate le manette. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e trasferito nella Casa Circondariale di Latina, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

L’impegno contro la violenza domestica

L’operazione rientra nell’ambito delle attività di contrasto ai reati previsti dal Codice Rosso, che garantisce procedure rafforzate per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

Resta alta l’attenzione dell’Arma dei Carabinieri e della Procura della Repubblica di Latina nel garantire interventi tempestivi e protezione alle vittime di questi reati.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vale il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Terracina calcio, Luciani rinnova: il capitano primo tassello per la nuova stagione

Tiziano Luciani giocherà ancora col Terracina nel prossimo campionato di Eccellenza.

Leader in campo e fuori, punto di riferimento per compagni, società e tifosi, Tiziano continuerà a rappresentare i “suoi” valori: appartenenza, sacrificio e attaccamento alla maglia. “Sono contento di rinnovare il mio contratto con il Terracina. Questa ormai è diventata la mia città e mi sento un terracinese d’adozione. Vivo qui da sei anni e sono felice di poter continuare il percorso intrapreso, dando continuità a un progetto che considero importante. Non vedo l’ora di ricominciare. Non mancheranno mai il senso di appartenenza, l’orgoglio e la voglia di dare tutto ogni domenica, contro qualsiasi avversario.”

Con la conferma del suo capitano, il Terracina aggiunge un altro tassello fondamentale alla costruzione della nuova stagione.

Incidente sulla Pontina, la vittima è un 50enne residente a Terracina, gravi il figlio e la moglie

È un cinquantenne di nazionalità indiana, Harpreet Singh residente a Terracina, la vittima del tragico incidente stradale avvenuto stamattina all’altezza del chilometro 73 della strada statale Pontina, nella periferia di Latina. L’uomo ha perso la vita al volante del proprio suv Nissan Qashqai, mentre la moglie e il figlio neonato hanno riportato gravissime conseguenze che hanno richiesto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza a Roma, rispettivamente negli ospedali San Camillo e Bambino Gesù. 

Le condizioni del bimbo sono considerate delicate, è stato rianimato prima del ricovero d’urgenza.

Sulla dinamica dell’impatto sono ancora in corso gli accertamenti della Polizia Stradale della Sezione di Latina, che ha effettuato accurati rilievi che hanno richiesto anche la chiusura del tratto di strada interessato, tra le uscite di via del Lido e Borgo Isonzo, con la deviazione della viabilità lungo le complanari. Nella carambola sono rimasti coinvolti anche altri due mezzi, ossia un’utilitaria Suzuki Alto e un carroattrezzi che trasportava un’automobile. 

Anche una coppia di anziani che viaggiava a bordo dell’auto e il loro passeggero e il conducente del mezzo da lavoro sono stati soccorsi a loro volta e trasportati in ospedale per le cure. Il bilancio è pesantissimo: una persona deceduta e sei feriti, due dei quali molto gravi.

Terracina, trovata in un’officina una carabina modificata e trasformata in arma clandestina: arrestato 42enne

Un 42enne di Terracina è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di possesso di arma clandestina al termine di una perquisizione eseguita all’interno di un capannone adibito a officina meccanica.

L’operazione è stata condotta dai militari dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terracina, con il supporto dell’Unità Cinofila di Roma-Ponte Galeria.

La scoperta della carabina modificata

Nel corso delle verifiche, i militari hanno rinvenuto una carabina ad aria compressa modificata attraverso l’installazione di una canna artigianale e di specifici congegni di scatto.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, le modifiche avrebbero trasformato l’arma in una arma comune da sparo clandestina, risultata perfettamente funzionante.

Sequestrati anche due bossoli

All’interno dello stesso capannone sono stati trovati e sequestrati anche due bossoli esplosi dello stesso calibro dell’arma rinvenuta.

Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che dovrà disporre ulteriori accertamenti tecnici, in particolare di natura balistica.

Disposti gli arresti domiciliari

Al termine delle formalità di rito, il 42enne è stato accompagnato presso la propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria procedente.

Basket in Piazza, Latina si prepara a un mese di sport: presentata la terza edizione dedicata a Miraglia

È iniziato il conto alla rovescia per uno degli appuntamenti più attesi dell’estate pontina. Dal 29 giugno al 25 luglio torna il “Città di Latina – Basket in Piazza”, il torneo che negli ultimi anni ha riportato il grande sport nel cuore del capoluogo trasformando Piazza del Popolo in un punto di incontro per migliaia di persone.

La manifestazione, organizzata dall’associazione Amici del Basket con il patrocinio di Comune di Latina, Regione Lazio, FIP Lazio e Opes, giunge alla sua terza edizione e quest’anno sarà dedicata alla memoria di Emmanuel Miraglia, imprenditore sanitario e figura molto conosciuta in città, scomparso la scorsa estate e tra i primi sostenitori del progetto.

Sedici le squadre protagoniste del torneo, suddivise tra categoria Senior e Junior, che si sfideranno ogni sera sul parquet allestito nel centro cittadino con gare in programma alle 19.30 e alle 21.30. Un evento che punta a confermare i numeri dello scorso anno, quando furono registrate oltre 60mila presenze.

Ma il basket sarà soltanto il cuore di un programma molto più ampio. Attorno al torneo ruoterà infatti un vero villaggio dello sport che coinvolgerà diverse discipline. In calendario eventi dedicati a volley, padel, ginnastica, arti marziali, calcio, pugilato, danza e basket 3 contro 3, oltre a iniziative sociali e inclusive come “Inteam – Lo sport è di tutti” e lo spettacolo degli Space Jumpers.

Tra le novità dell’edizione 2026 anche il “Velo Fair Play Award”, premio che sarà assegnato all’atleta e alla squadra distintisi maggiormente per correttezza, rispetto delle regole e spirito sportivo.

L’inaugurazione è fissata per il 29 giugno alle 18.30. Da quel momento Piazza del Popolo diventerà per un mese il simbolo di una città che sceglie di vivere i propri spazi attraverso lo sport, la partecipazione e la condivisione.

Sarubbo apre a Stefanelli nel Pd: “Favorevole al suo ingresso, non ci sono ostacoli provinciali”

Il segretario provinciale del Partito Democratico di Latina, Omar Sarubbo, interviene pubblicamente sulla richiesta di adesione al Pd del sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli, precisando che da parte della Federazione provinciale non esistono ostacoli al suo ingresso nel partito.

“Da parte mia e della Federazione Provinciale del PD di Latina nulla osta all’ingresso nella nostra comunità politica del Sindaco di Minturno, già Presidente della Provincia, Gerardo Stefanelli”, afferma Sarubbo.

La prudenza dovuta ai rapporti nazionali con Italia Viva

Nel suo intervento il segretario provinciale ricostruisce le ragioni che hanno portato a una fase di attesa sulla ratifica dell’iscrizione.

Secondo Sarubbo, la richiesta di adesione di Stefanelli, proveniente da Italia Viva, ha rappresentato una questione delicata nei rapporti tra il Pd e il partito guidato da Matteo Renzi, rendendo necessario un approfondimento da parte dei livelli superiori dell’organizzazione.

“La richiesta dei livelli superiori del partito di attendere prima della ratifica dell’iscrizione, al fine di valutare con cura a livello centrale il quadro politico e le sue implicazioni, è stato un approccio prudenziale che non biasimiamo”.

“Due mesi sono un tempo sufficiente”

Sarubbo spiega di aver scelto finora di mantenere un profilo pubblico basso per rispetto delle dinamiche interne del partito, pur essendo stato più volte sollecitato a intervenire.

“Oggi, mosso dallo stesso senso di responsabilità, avverto la necessità di rompere quel silenzio. Anche perché, trascorsi più di due mesi, ritengo che siamo andati ben oltre i tempi massimi di una fisiologica riflessione interna”.

Per il segretario provinciale è arrivato il momento di fornire una risposta chiara sia al diretto interessato sia agli iscritti e agli elettori.

“Stefanelli sarebbe un valore aggiunto”

Sarubbo ribadisce la propria posizione favorevole all’ingresso del sindaco di Minturno nel Partito Democratico.

“Sono favorevole al suo ingresso non solo perché può rappresentare un importante valore aggiunto, politico e amministrativo, ma anche per una questione di coerenza politica”.

Il segretario richiama inoltre il percorso avviato dalla Federazione provinciale dopo il commissariamento, orientato a rendere il partito più aperto e inclusivo nei confronti di amministratori, dirigenti e militanti provenienti da altre esperienze politiche e civiche.

Il riferimento alle adesioni degli ultimi anni

Nel documento viene ricordata la crescita delle adesioni registrata negli ultimi anni in diversi comuni della provincia.

Sarubbo cita in particolare gli ingressi avvenuti nelle realtà di Latina, Aprilia, Gaeta, Sabaudia, Formia e Cisterna di Latina, sostenendo che il rafforzamento del partito non debba interrompersi proprio alla vigilia degli appuntamenti elettorali del 2027 e del 2028.

La richiesta al Pd regionale e nazionale

Il segretario provinciale conclude confermando di aver più volte sollecitato il Pd Lazio e il Pd nazionale a esprimersi sulla richiesta di iscrizione di Stefanelli.

“Ritengo che il dovere di assumere una decisione non sia più procrastinabile”.

Sarubbo ribadisce quindi il proprio orientamento favorevole all’ingresso del sindaco di Minturno e sottolinea come la collaborazione politica tra il Pd e Stefanelli sia già consolidata sia nell’esperienza amministrativa minturnese sia durante il mandato dell’ex presidente della Provincia.

Etiopia, bus precipita da un burrone: almeno 31 morti e 33 feriti

Ancora una tragedia sulle strade dell’Etiopia. Almeno 31 persone hanno perso la vita e altre 33 sono rimaste ferite dopo che un autobus di linea è precipitato in un profondo burrone nella regione settentrionale dell’Amhara.

Secondo quanto riferito dall’emittente locale Amhara Media Corporation, il mezzo era partito dalla città di Dessie ed era diretto verso la capitale Addis Abeba quando, per cause ancora in corso di accertamento, è uscito di strada finendo in una gola profonda oltre cento metri.

L’impatto è stato devastante. Tra le vittime figura anche il conducente dell’autobus, mentre numerosi passeggeri sono rimasti gravemente feriti. I soccorritori intervenuti sul posto hanno lavorato per ore tra le difficoltà del terreno per recuperare i superstiti e le persone decedute.

I feriti sono stati trasferiti negli ospedali di Dessie e Kombolcha, dove alcuni di loro sono ricoverati in condizioni giudicate molto serie dai sanitari.

L’incidente sarebbe avvenuto lungo un tratto particolarmente insidioso della rete stradale etiope, noto localmente come Harego “S”, una strada caratterizzata da curve strette e numerosi tornanti. Le immagini diffuse sui social network mostrano i resti del veicolo sul fondo della scarpata, a testimonianza della violenza dello schianto.

Gli incidenti stradali con conseguenze mortali sono purtroppo frequenti in Etiopia. Tra le principali cause figurano le condizioni non sempre ottimali delle infrastrutture, la scarsa manutenzione di molti mezzi e standard di sicurezza spesso insufficienti.

Il Paese era già stato teatro di una tragedia simile nel 2024, quando almeno 71 persone morirono dopo che un camion precipitò in un fiume nella regione meridionale di Sidama, in uno dei più gravi incidenti stradali degli ultimi anni.

Beach Soccer, Terracina protagonista: sport, turismo e promozione del territorio

Ancora una volta Terracina si conferma tra le capitali italiane del Beach Soccer. La tappa del Campionato Italiano FIGC-LND andata in scena sul litorale pontino ha richiamato atleti, famiglie e appassionati da diverse regioni d’Italia, regalando giornate di sport e spettacolo in una cornice di grande partecipazione.

L’evento ha rappresentato non solo un importante appuntamento sportivo, ma anche un’occasione di promozione per il territorio. Le gare disputate sulla spiaggia hanno attirato numerosi visitatori, contribuendo a valorizzare le bellezze naturali e turistiche della città e dell’intero comprensorio laziale.

A sottolineare l’importanza della manifestazione è stata anche la presenza delle istituzioni regionali, che hanno ribadito il sostegno a eventi capaci di coniugare sport, intrattenimento e sviluppo economico. Manifestazioni di questo livello, infatti, favoriscono l’arrivo di turisti e appassionati, generando benefici per le attività commerciali, le strutture ricettive e il settore della ristorazione.

Il Beach Soccer continua così a rappresentare un elemento strategico per la promozione del territorio, grazie alla sua capacità di coinvolgere un pubblico ampio e di offrire una significativa visibilità mediatica alle località che ospitano le competizioni.

Parole di apprezzamento sono state rivolte agli organizzatori dell’evento, alla Lega Nazionale Dilettanti, al Comune di Terracina e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Un lavoro di squadra che ha permesso di trasformare la tappa del campionato in una vera e propria festa dello sport.

Con il successo registrato anche quest’anno, Terracina rafforza il proprio ruolo nel panorama nazionale del Beach Soccer e guarda al futuro con l’obiettivo di continuare a ospitare eventi di prestigio, capaci di unire competizione, aggregazione e valorizzazione del territorio.

Duplice omicidio di Cisterna, confermato l’ergastolo per Christian Sodano in Appello

La Corte di Assise di Appello di Roma ha confermato la condanna all’ergastolo per Christian Sodano, ritenuto responsabile del duplice omicidio di Nicoletta Zomparelli e Renée Amato.

Il delitto è avvenuto il 13 febbraio 2024 a Cisterna.

I giudici di secondo grado hanno confermato la decisione già assunta dalla Corte di Assise del Tribunale di Latina, mantenendo il carcere a vita.

La nota del sindaco Valentino Mantini

A commentare la decisione è stato il sindaco di Cisterna, Valentino Mantini, che in una nota ha richiamato il dolore della comunità per un fatto che ha segnato profondamente la città.

“Un dramma profondo e indelebile, una ferita mai rimarginata nella nostra comunità, che ha strappato ingiustamente una madre e una figlia all’affetto dei loro cari e ha sconvolto l’intera cittadinanza”.

Il Comune parte civile nel processo

Nel procedimento il Comune di Cisterna si è costituito parte civile per ribadire vicinanza e sostegno alla famiglia delle vittime.

“L’Amministrazione comunale ha voluto ribadire la propria vicinanza e il proprio sostegno alla famiglia con la costituzione di parte civile nel processo, e per questo ringrazio l’avvocato Nicodemo Gentile che ci rappresenta con impegno e professionalità”.

“Nessuna pena potrà restituire Nicoletta e Renée”

Il sindaco Mantini ha sottolineato che la presenza del Comune in aula non rappresenta un atto soltanto formale, ma un segnale di vicinanza dell’intera comunità.

“La presenza in aula del Comune non è un semplice atto formale, ma il dovere morale di una comunità intera che continua a stringersi attorno al dolore dei familiari e che sa bene che nessuna pena potrà restituire a Desirée sua madre e sua sorella, Nicoletta e Renée, spazzate via da una ferocia insensata”.

La conferma dell’ergastolo chiude così il giudizio di secondo grado per il duplice omicidio che ha colpito profondamente la città di Cisterna.

Aprilia, Celebrati i cinquant’anni del tempo pieno della Monte Grappa


La Sala Manzù gremita di ex insegnanti ed alunni oggi mamme e papà tornati bambini per un giorno, nel ricordo di una scuola che ha fatto da apripista al tempo pieno, la Monte Grappa, e sperimentato cose, oggi, inimmaginabili come il teatro, l’astronomia, i primi corsi di computer, l’attività libera e la fantasia. Una voglia di partecipazione travolgente, soprattutto da parte di chi è stato protagonista di quella avventura irripetibile. Un insieme di circostanze e fatti che ci fanno capire che non è mai abbastanza il tempo che dedichiamo a riflettere, su quello che gli apriliani sono diventati e da dove arrivano tante realtà che oggi diamo per scontate.

Il titolo dell’interessante iniziativa, “Percorsi di vita, ricerca e apprendimento in una città in trasformazione” ha celebrato i cinquanta anni della scuola a tempo pieno, di cui pioniera è stata la scuola Monte Grappa. Racconti di vita che si intrecciano all’evoluzione di Aprilia e che l’ex preside Rita Leli, che ha coordinato il tavolo al quale erano seduti alcuni dei suoi ex collaboratori – Cristina Martin, Domenico Barbonetti e Luigi Busatto – ha anche raccolto in un libro dal titolo “La storia si racconta. Esperienze di testimonianze di percorsi di vita e apprendimento nel secondo circolo di Aprilia”.

Una carrellata di volti che ad Aprilia hanno fatto l’insegnamento, il volontariato, la politica e la scuola, quella delle donne e degli uomini del domani. Perché non c’erano i nonni e le mamme lavoravano: nel 1951 le donne occupate erano 283, dieci anni dopo diventarono 1.425 e venti anni dopo 3.063 e così negli anni fino ad arrivare al 2026 con 12.500 unità lavorative, come ha ripercorso tra tabelle e statistiche Luigi Busatto.

Nel 1971 la legge 820 introdusse le attività integrative e gli insegnamenti speciali, per arricchire le conoscenze dell’alunno, e la scuola Monte Grappa seppe trasformare quei due aspetti per creare una scuola accogliente e inclusiva, la scuola delle opportunità per tutti, dove i ragazzi conducevano i genitori all’interno dell’istituto scolastico per condividere le loro esperienze e scoperte. “Perché la scuola deve rendere protagonista il bambino e per coinvolgere gli alunni bisogna allearsi con le famiglie”, ha sottolineato Rita Leli. Anche il teatro a scuola è stata un’attività sperimentale, la cui nascita è stata ripercorsa da Domenico Barbonetti, volto storico della Compagnia Teatro Finestra.

Una scuola capace di occuparsi di tutto e di tutti, arrivando persino a garantire un pasto ai bambini provenienti da famiglie in difficoltà, e che, con la nascita dei distretti sanitari, divenne parte integrante di una rete istituzionale più ampia. A ricordarlo è stata la neuropsichiatra infantile Luisa Mango, già dirigente e attivista del Partito Socialista Italiano, sottolineando il ruolo centrale che scuola e servizi territoriali svolgevano nel garantire inclusione e sostegno alle fasce più fragili della popolazione.

«Un unico territorio e un unico distretto, perché, al di là delle appartenenze laiche o cattoliche, il bene comune è sempre stato un obiettivo condiviso», ha sottolineato, rivolgendo un ringraziamento agli ex sindaci De Marinis, Berghi e Gallo. Nel suo intervento ha poi evocato una delle esperienze più significative di quegli anni: le campagne di prevenzione condotte direttamente nelle fabbriche, dove veniva offerta gratuitamente alle operaie della Yale la possibilità di sottoporsi al Pap test.

Perché tra quelle mura si respirava la storia dei diritti delle donne, delle famiglie e dei lavoratori, in una stagione di conquiste che facevano sperare in un futuro più giusto e più uguale per tutti. E in quella comunità scolastica c’era anche una figura speciale, la “Regina Madre”, come l’hanno affettuosamente definita gli ex alunni della maestra Anna Cardaropoli, che durante la cerimonia le hanno simbolicamente posto una corona sul capo, tributo a una presenza rimasta viva nella memoria di intere generazioni.

La scuola dell’accoglienza dalla quale partirono lo studio delle lingue straniere e del progetto Chernobyl, la scuola attenta al territorio e all’ambiente, dove è stata creata ed esiste ancora un’aula verde. La scuola che prima degli altri ha aperto le porte ai disabili, restituendo dignità a tutti i bambini, prima di allora relegati a Villa Albani ad Anzio.

Una scuola ispirata e che ricorda quella filastrocca di Gianni Rodari dedicata al celebre gioco dei bambini “Per i bambini di tutto il mondo, che fanno un grande girotondo, con le mani nelle mani, sui paralleli e sui meridiani”.