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Latina: si distrae, perde il controllo dell’auto e abbatte un palo

Un momento di distrazione è costato caro a un trentenne, coinvolto in un incidente nel centro di Borgo Grappa che non ha coinvolto altre persone in circostanze fortuite. L’uomo infatti ha perso il controllo della propria automobile, una Toyota Yaris Cross, che ha deviato la propria marcia verso il lato opposto della carreggiata e si è fermata solo dopo avere abbattuto un lampione e un cartello stradale.

L’incidente si è verificato stamattina e il conducente non ha riportato conseguenze, rifiutando i soccorsi. È stato però necessario l’intervento della Polizia Locale per ricostruire l’accaduto e constatare i danni provocati dalla vettura. Agli agenti l’automobilista ha dichiarato di avere perso il controllo del mezzo per una distrazione, essendosi abbassato per raccogliere l’accendino caduto sotto al sedile.

Cisterna, prevenzione West Nile: disinfestazioni e controlli su tutto il territorio

A Cisterna di Latina il Comune ha avviato un piano di interventi per prevenire la diffusione del West Nile Virus.

La programmazione è stata definita nel corso di una riunione promossa dal sindaco Valentino Mantini, con la partecipazione dell’assessore all’ambiente Lino Del Prete e dei referenti della Asl, tra cui il direttore del Dipartimento Prevenzione Florindo Micarelli.

Mappatura del territorio

A seguito dell’incontro è stato effettuato un primo sopralluogo sull’intero territorio comunale.

L’attività ha permesso di censire circa mille tra caditoie e bocche di lupo, punti critici dove si formano ristagni d’acqua e si sviluppano le zanzare.

Grazie a un sistema GPS sarà possibile disporre di una mappatura completa dei siti da trattare.

Disinfestazioni mirate

Sulla base dei dati raccolti, saranno avviati interventi di disinfestazione di due tipi:

larvicidi, per colpire le larve
adulticidi, per contrastare gli insetti già sviluppati

Le operazioni interesseranno sia il centro che le periferie.

Campagna informativa per i cittadini

Parallelamente partirà una campagna informativa capillare, con la distribuzione di volantini contenenti indicazioni utili.

Tra le principali raccomandazioni: evitare ristagni d’acqua, mantenere puliti giardini e aree verdi e trattare i tombini privati.

Focus sulla salute pubblica

Il virus viene trasmesso dalle zanzare soprattutto nelle ore serali e notturne e può rappresentare un rischio per le persone più fragili, in particolare gli anziani.

Le parole dell’amministrazione

«Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti necessari per portare a termine entro la metà di maggio gli interventi di disinfestazione in totale sinergia con la Asl.

Non è stato ritenuto necessario alcun intervento su una segnalazione di Dengue, classificata come caso importato e non a rischio diffusione.

Il programma consentirà di affrontare la stagione estiva limitando al minimo la diffusione della West Nile a tutela della popolazione», dichiarano il sindaco Mantini e l’assessore Del Prete.

In coma dopo il frontale alla periferia di Latina, indagato l’altro automobilista

È ricoverata in coma nel reparto di rianimazione la donna di 32 anni coinvolta nel grave incidente stradale avvenuto la sera di Pasquetta in strada del Saraceno, nella periferia di Latina: dopo il suo trasferimento d’urgenza in pronto soccorso era stata sottoposta a un lungo e delicato intervento chirurgico, prima della terapia intensiva. Le sue condizioni sono molto gravi, a causa delle numerose fratture e lesioni interne causate dalla dinamica dell’impatto.

Intanto i carabinieri della Compagnia di Latina hanno avviato gli accertamenti per individuare le responsabilità del sinistro. Al vaglio c’è la posizione dell’altro automobilista coinvolto, il conducente del suv Chevrolet Captiva che ha invaso la corsia opposta centrando in pieno la Toyota Yaris della donna. Il 25enne era stato trasportato a sua volta in pronto soccorso da un’ambulanza, in condizioni non gravi, ed è stato sottoposto alle analisi tossicologiche per verificare le sue condizioni psicofisiche, perché era apparso visibilmente alterato.

Da via del Lido a via Carrara, ecco il paradigma Latina: un anno è breve come una notte

Adesso c’è da percorrere di corsa l’ultimo miglio, quello che separa il sito industriale ex Frigomarket Pacifico da una nuova avventura all’insegna del commercio. I lavori procedono a tappe forzate in vista dell’apertura, non ancora annunciata ma ormai prossima, del supermercato di 2500 metri quadrati di superficie. Un altro supermercato, un’altra scommessa sul filo della legittimità amministrativa, un altro brivido da notte prima degli esami.

Perché lì in via Carrara, a Tor Tre Ponti, la situazione somiglia molto, anzi moltissimo, a quella di via del Lido, dove tra un procedimento giudiziario e l’altro, malgrado i sentori di possibili incursioni di forze di polizia e magistratura, si era deciso di andare comunque avanti, fino all’inaugurazione di tre medie strutture di vendita, che secondo il giudice per le indagini preliminari Mara Mattioli e secondo i giudici della Corte di Cassazione non sono altro che un mal riuscito stratagemma per mascherare un centro commerciale vero e proprio, una struttura che lì dove si trova non poteva essere realizzata, e soprattutto non poteva essere autorizzata dal Comune, ma doveva passare per la Regione.

E sono oltre due anni che quella struttura lavora con la minaccia costante di un sequestro. Ce ne sono già stati due, e dovremo aspettare il 23 maggio, data dell’udienza del Tribunale del Riesame di Latina, per sapere se ce ne sarà anche un terzo.

Intanto, a dispetto di tutte le incertezze, i due supermercati di via del Lido, e con loro una premiata hamburgeria, continuano a lavorare e a incassare. Il nostro è uno strano mondo: la Corte di Cassazione sostiene che quella messa su in gran fretta in via del Lido a Latina sia una lottizzazione abusiva, un reato, ma dentro quella situazione illecita si lavora e si guadagna. Secondo il diritto si tratterebbe di una di quelle situazioni in cui il reato viene portato ad ulteriori conseguenze (condizione che imporrebbe il sequestro preventivo); secondo il senso comune qualcuno si arricchisce in barba alla legge e ai diritti di chi si ritiene danneggiato da una concorrenza sleale. Ma Latina è così, una città aperta a tutto, anche alle scorribande amministrative che si materializzano e si replicano grazie a qualche manina provvidenziale che spunta da un angolo all’altro della politica, sempre attenta e presente quando c’è da salvaguardare, anche a dispetto delle regole, quello che chiamano il diritto di fare impresa.

Anche sugli accadimenti interni al sito industriale ex Frigomarket, come accade per via del Lido, c’è un procedimento giudiziario in corso, avviato quando un imprenditore di Sermoneta baciato dalla fortuna aveva acquisito dal Consorzio Industriale Roma-Latina un’area di oltre venti ettari con sopra una serie di manufatti per diverse migliaia di metri quadrati di superficie coperta, e subito dopo si era fatto pizzicare a nascondere rifiuti speciali sotto terra.

La Procura della Repubblica dovrebbe dire se quello che sta succedendo in via Carrara è regolare, ma come accade nove volte su dieci, non si riesce prevenire i danni, ammesso che ve ne siano.

Si lascia correre, si permette alle attività di essere intraprese, e forse dopo si interverrà. Perché lasciare che vengano investiti capitali e avviati al lavoro dipendenti prima che sia fugato ogni dubbio sulla legittimità di una intrapresa?

E dall’altra parte, perché correre il rischio di buttare via risorse ingenti anziché sollecitare gli inquirenti a pronunciarsi per uno stop oppure per un via libera definitivo?

Sarà il gusto del rischio, la bellezza dell’incognita o l’adrenalina dello scontro all’ultimo sangue, ma quello che ne viene fuori davvero è soltanto l’incomprensibile superficialità dei sistemi di controllo e di difesa contro i rischi dell’illegalità che si manifesta attraverso pratiche amministrative opache ed eccessivamente tolleranti. Un tempo di costruivano case abusive in una notte, per consentire ai proprietari di sistemarcisi dentro prima dell’arrivo di un controllo e di un sequestro; adesso si costruiscono strutture commerciali che debbono aprire il prima possibile, anche se invece che in una notte vengono realizzate in un anno.

E a Latina, una notte o un anno, non fa differenza.

Gaeta, visite a bordo di Nave Dattilo per la “Giornata del Mare”

Tre giorni dedicati al mare, alla sicurezza e alla scoperta. In occasione della Giornata Nazionale del Mare, la Guardia Costiera porta a Gaeta una delle sue unità più rappresentative: la Nave Dattilo.

Dall’8 al 10 aprile l’imbarcazione sarà ormeggiata nel porto cittadino e aprirà le proprie porte a cittadini, studenti e visitatori, offrendo la possibilità di salire a bordo e conoscere da vicino le attività svolte quotidianamente dal personale impegnato in mare.

La Nave Dattilo è infatti impiegata in operazioni di ricerca e soccorso, controllo della navigazione e tutela dell’ambiente marino, rappresentando un presidio fondamentale lungo le coste italiane.

Le visite saranno consentite in due fasce orarie: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

L’iniziativa, promossa dalla Capitaneria di Porto, punta a rafforzare il legame tra comunità e mare, sensibilizzando il pubblico sui temi della sicurezza e della salvaguardia ambientale. Un’occasione per avvicinarsi al lavoro della Guardia Costiera e scoprire da vicino una delle sue principali unità operative.

“Aprilia Anno Zero”: il territorio tra presente e futuro secondo Pietro Fazio – L’INTERVISTA

Pietro Fazio, è l’ex segretario regionale per il Lazio della Fistel CISL, la federazione sindacale che tutela i lavoratori dei settori dell’informazione, dello spettacolo e delle telecomunicazioni, sindacato per il quale ha ricoperto anche il ruolo di componente del consiglio regionale del Lazio e nazionale.
E’ un dipendente della TIM e la sua lunga esperienza sindacale è maturata in diversi settori, tra cui telecomunicazioni, cartotecnico e grafico.
Il 17 aprile del 2025 è stato nominato coordinatore cittadino dell’UDC di Aprilia, incarico che ricopre ancora oggi; promotore del Comitato di Monitoraggio Ambiente e Salute Pubblica è anche uno dei fondatori di Generazioniinsieme APS, un’associazione dedicata a favorire il dialogo intergenerazionale.
In qualità di responsabile dell’UDC partecipa alla formazione di una proposta di governo seria e credibile , ovviamente da destra, ma con l’Unione di Centro partecipa a questo confronto con spirito costruttivo, con l’obiettivo di lasciare aperta la porta, oltre che al dialogo, ad una aggregazione aperta e inclusiva, capace di coinvolgere anche realtà civiche, mondi produttivi, professionisti e sensibilità moderate che si riconoscano in un progetto concreto
per Aprilia.
Guarda il bicchiere e lo vede sempre mezzo pieno. Per lui il commissariamento per infiltrazioni mafiose, per quanto amaro e difficile, è stato un atto di tutela della parte buona della città che, in questo modo, non viene sconfitta, ma condotta su un percorso dove poter creare le condizioni di un autogoverno pulito e credibile.
Solo così, dice, Aprilia saprà reagire, dimostrando che legalità e onestà rappresentano la sua vera identità.

  • Come pensa sia possibile, oggi, avvicinare le persone alla politica e alla vita cittadina dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni?

    “Lo scioglimento del Comune ha segnato una frattura profonda nel rapporto tra cittadini e istituzioni. Ricostruire questo legame significa ripartire da partecipazione, trasparenza e responsabilità.
    È necessario creare luoghi reali di confronto: comitati civici, associazioni, momenti pubblici sui temi che incidono concretamente sulla vita quotidiana delle persone.
    In questo senso, iniziative come un Comitato Ambiente e Salute Pubblica possono rappresentare presìdi civici importanti, capaci di mettere in rete cittadini, competenze tecniche e istituzioni su questioni condivise, senza steccati politici.
    La politica deve tornare ad ascoltare, spiegare e rendere conto delle proprie scelte”.
  • Qual è stata secondo lei la reazione dei cittadini alla notizia dello scioglimento del consiglio comunale e secondo lei, quella dei giovani, spesso con un ruolo poco attivo nella comunità?

    “Tra i cittadini prevalgono delusione e disincanto, ma anche una forte richiesta di serietà e normalità amministrativa.
    I giovani, in particolare, avvertono una distanza dalla politica tradizionale, che invece spesso viene percepita come autoreferenziale e poco utile al loro futuro.
    Tuttavia, quando vengono coinvolti in percorsi autentici di partecipazione, dimostrano interesse e senso di responsabilità.
    In questa direzione si colloca anche l’esperienza di Generazioniinsieme APS, una associazione di promozione sociale che è stata recentemente costituita, e c he è nata per favorire il dialogo intergenerazionale e la partecipazione attiva tra giovani e meno giovani.
    Il problema vero delle nuove generazioni non è l’apatia, ma la mancanza di spazi credibili in cui le diverse generazioni possano confrontarsi e costruire insieme proposte per la città”.
  • Pensa che un Comune come Aprilia, dopo essere stato commissariato, possa diventare un laboratorio politico dove emerga davvero la voglia di migliorare la città oppure a prevalere saranno sempre gli stessi atteggiamenti aggressivi e conflittuali?

    “Aprilia può diventare un laboratorio politico, ma solo se a cambiare sarà il metodo con il quale ci si confronta. Un vero laboratorio politico nasce dal basso, dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni, mondo del lavoro, scuola e volontariato.
    Aprilia dispone di risorse umane e sociali importanti. Se si riuscirà a superare personalismi e contrapposizioni sterili, puntando sulla competenza, sulla programmazione e sulla partecipazione, questa fase potrà trasformarsi in un’occasione di crescita civile e democratica”.
  • Al netto della questione morale, che resta un prerequisito imprescindibile, ci indichi tre temi dai quali ripartirebbe per amministrare al meglio Aprilia.

    “Nell’ipotizzare una prospettiva di governo, sarà fondamentale, appena sarà possibile, acquisire un quadro chiaro e trasparente della situazione economico-finanziaria dell’Ente, condizione necessaria per garantire stabilità amministrativa e qualità nei servizi ai cittadini. Solo a partire da dati certi sarà possibile definire impegni concreti e sostenibili per la città. Centrale sarà l’ascolto dei quartieri, delle periferie e del tessuto economico e sociale, per costruire una proposta che risponda realmente ai bisogni della città. I temi sui quali, secondo me, andrebbe costruito un serio piano di ricostruzione della città sono il lavoro e lo sviluppo, rilanciando l’area industriale e investendo in formazione e occupazione. In secondo luogo aggiungerei coesione sociale e partecipazione, risultati che otterrei rafforzando i servizi, la scuola, la cultura, lo sport e favorendo il dialogo tra generazioni differenti. A questi temi ritengo dovrebbe affiancarsi una Carta dei Valori, da condividere idealmente in ogni angolo della città, che richiami i principi della Costituzione e le radici cristiane intese come patrimonio culturale e sociale: solidarietà, dignità della persona, bene comune e responsabilità”.

Latina, controlli nei locali per Pasqua: sanzioni e una denuncia

A Latina la Polizia di Stato ha effettuato controlli a tappeto nei locali pubblici durante le festività pasquali.

L’attività, condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa, rientra nel piano di rafforzamento per garantire sicurezza e rispetto delle norme.

Verifiche tra litorale e città

Nel mirino degli agenti diversi locali del litorale e del capoluogo.

In alcuni casi le verifiche si sono concluse senza criticità, con strutture risultate in regola con le autorizzazioni.

In altri, invece, sono emerse irregolarità rilevanti.

Eventi senza autorizzazioni

In una struttura alberghiera sul lungomare era in corso uno spettacolo musicale con dj set e intrattenimento dal vivo.

Gli agenti hanno accertato l’assenza delle autorizzazioni per eventi all’aperto, della SCIA e dei permessi per attività rumorose temporanee.

Per i titolari sono scattate sanzioni amministrative.

Locale trasformato in discoteca

In un altro caso, i controlli hanno portato alla scoperta di un evento danzante organizzato senza licenze.

All’interno del locale erano presenti ingresso contingentato, servizio di sicurezza, musica ad alto volume e pista da ballo.

Un’attività di fatto assimilabile a una discoteca, ma priva delle autorizzazioni di pubblica sicurezza.

Per il titolare è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria, oltre alle sanzioni.

Carenze sulla sicurezza

Nel corso degli accertamenti sono emerse anche mancanze nelle certificazioni di sicurezza previste per eventi di pubblico spettacolo.

Possibili provvedimenti

Le irregolarità sono state segnalate al Comune di Latina, che potrà valutare eventuali provvedimenti, tra cui la sospensione o la revoca delle licenze.

Controlli in prosecuzione

I controlli proseguiranno nei prossimi giorni, con particolare attenzione ai luoghi di maggiore aggregazione.

Circeo, stop al sentiero 750 senza guida: accesso limitato fino a fine estate

Accesso regolamentato per uno dei percorsi più noti del promontorio. Con un’ordinanza emanata il 3 aprile, è stata disposta l’interdizione del sentiero 750 nel tratto “Crocette – Picco di Circe”, nel territorio del Parco Nazionale del Circeo, fino al 30 settembre 2026.

La misura non prevede una chiusura totale, ma introduce un vincolo preciso: il percorso, classificato dal CAI come itinerario per escursionisti esperti, sarà accessibile esclusivamente se accompagnati da figure professionali abilitate. Tra queste, guide alpine, accompagnatori di media montagna, guide ambientali escursionistiche e operatori riconosciuti dalle federazioni di settore, oltre al personale del soccorso alpino.

Il provvedimento si inserisce in un quadro più ampio di tutela e sicurezza dei frequentatori dell’area, caratterizzata da tratti particolarmente impegnativi e soggetti a criticità ambientali.

Resta inoltre in vigore la precedente interdizione del segmento “Torre Paola – Picco di Circe”, già chiuso con un’ordinanza del 2024 a causa di fenomeni di dissesto idrogeologico nella zona della Carbonaia.

Le autorità invitano gli escursionisti al rispetto delle disposizioni, sottolineando l’importanza di affrontare percorsi di questo tipo con adeguata preparazione e nelle condizioni di massima sicurezza.

Mutui, il M5S di Aprilia chiede controlli sulle rinegoziazioni

“I Comune ottiene un po’ di ossigeno immediato sul bilancio e una gestione forse più ordinata del debito, in cambio, però, accetta un aumento strutturale delle rate annue e una maggiore spesa complessiva. È difficile chiamare tutto questo “risparmio”.

La rinegoziazione dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti – decisa dal comune di Aprilia – non ha convinto il Movimento Cinque Stelle che, in una nota a firma di Andrea Ragusa, annuncia una richiesta di controllo al Dirigente del Settore e alla Commissione straordinaria.

Il Comune di Aprilia ha scelto di rinegoziare 69 mutui, così come previsto dalla legge di bilancio 2026 e dalla circolare CDP 1310/2025. “Negli atti ufficiali – scrive Ragusa – l’operazione viene descritta come una “migliore gestione del debito” e come fonte di “benefici economico‑finanziari”. Se però si guarda ai numeri contenuti nei prospetti, il quadro è meno rassicurante e qualche dubbio è più che lecito”.

“Dall’elenco dei prestiti risulta che, dopo la rinegoziazione, la somma delle rate semestrali cresce: nel complesso le nuove rate sono circa 16 mila euro in più ogni semestre rispetto a prima. Significa – scrive il leader del Movimento Cinque Stelle – in pratica, qualcosa come 32 mila euro in più all’anno per pagare gli stessi mutui. Poiché la maggior parte di essi scade comunque tra il 2043 e il 2044, quindi con ancora 18‑19 anni di pagamenti davanti, una stima prudente porta a un costo aggiuntivo nell’ordine dei 600 mila euro fino a fine piano. Non è un conteggio sofisticato, ma dà l’idea dell’ordine di grandezza”.

Secondo Ragusa anche sui tassi d’interesse, non c’è stata alcuna modifica: i mutui erano già a tasso fisso prima e restano a tasso fisso anche dopo, con variazioni minime: in qualche caso il tasso scende di pochissimo, in altri sale leggermente.

“La vera differenza – puntualizza Ragusa – sta nel modo in cui vengono organizzate le rate: il contratto tipo di CDP prevede una prima fase (dal 2026 al 2027) con quote di capitale prefissate, che dà un po’ di respiro al bilancio, e poi, dal 2028, il passaggio a un classico piano “alla francese” con rate costanti fino alle scadenze già fissate. In sostanza non si paga per meno anni, ma si cambia la distribuzione di capitale e interessi nel tempo, e il risultato finale è che le rate complessive aumentano.”


“Da cittadini è naturale porsi alcune domande semplici: è stato preparato e reso pubblico un confronto chiaro tra quanto si sarebbe speso mantenendo le vecchie condizioni e quanto si spenderà dopo la rinegoziazione? Sono state valutate soluzioni meno onerose, ad esempio intervenendo solo sui mutui davvero sfavorevoli? E soprattutto: è stato spiegato in modo trasparente che il respiro di bilancio ottenuto oggi si paga con molte decine di migliaia di euro in più ogni anno per i prossimi 15‑20 anni? In un momento in cui ogni euro di spesa pubblica viene pesato – conclude Andrea Ragusa dei Cinque Stelle – sono domande di buon senso, che non cercano lo scontro ma chiedono solo chiarezza e responsabilità su scelte che incideranno a lungo sui conti del Comune e sulle tasche dei cittadini di Aprilia”.

Aprilia, Tofani e Cavicchioli nominati al Coni

Un ruolo di primo piano per due apriliani per lo sviluppo dello sport sul territorio. Si tratta di Alessandra Tofani e Roberto Cavicchioli, rispettivamente Coordinatore delle attività sportive del territorio del Comune di Aprilia e fiduciario.

Il CONI Lazio ha ufficializzato le nomine con la delibera della Giunta Regionale, numero 3 del 27 febbraio 2026.
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano – Comitato Regionale Lazio ha ufficializzato, con deliberazione n. 3_26 della Giunta Regionale del 27 febbraio 2026, le nomine di Roberto Cavicchioli come Fiduciario e di Alessandra Tofani come Coordinatore delle attività sportive del territorio del Comune di Aprilia.
La comunicazione ufficiale, è stata firmata dal Presidente del CONI Lazio Alessandro Cochi il 10 marzo 2026.

Scopriamo chi sono gli apriliani che hanno ricevuto questa importante nomina.

Roberto Cavicchioli, fudicario, è stato un calciatore che si è distinto nel panorama del calcio locale; ex portiere, ha maturato esperienze anche tra i professionisti, con l’Avellino, proseguendo poi la carriera nei campionati dilettantistici tra Serie D ed Eccellenza. Concluso il percorso agonistico, è diventato allenatore con licenza UEFA B e preparatore dei portieri, collaborando anche con il settore giovanile della AS Roma e con diverse realtà del territorio.
Nel tempo ha ricoperto il ruolo di Responsabile della Scuola Calcio dell’ASD Città di Aprilia e di Tecnico Federale del Settore Giovanile e Scolastico della Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.). È inoltre Consigliere dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio (A.I.A.C.) per la provincia di Latina e socio fondatore della Akkademy Aprilia, dove ricopre il ruolo di Responsabile delle Attività di Base.
La nomina a Fiduciario del CONI Lazio per il Comune di Aprilia rappresenta il naturale riconoscimento di un percorso interamente dedicato allo sport e alla formazione dei giovani. Il Fiduciario ha il compito di sviluppare i rapporti a livello locale con le associazioni e società sportive e di collaborare con le amministrazioni locali per il perseguimento dei fini istituzionali del CONI.
Alessandra Tofani, con la nomina di Coordinatore delle attività sportive territoriali, porta in dote oltre trent’anni di esperienza nei settori fitness, wellness, sport ed educazione, con una carriera costruita tra il territorio laziale e quello nazionale. Il Coordinatore è una figura centrale, poiché ha il compito di sviluppare le attività sportive promozionali e favorire la pratica sportiva nella zona di competenza, interagendo con tutte le realtà coinvolte in stretta collaborazione con il Fiduciario e con la struttura del CONI Lazio.

Fondatrice e titolare dal 1990 de Il Bosco Village A.S.D. ad Aprilia, realtà dedicata ai centri estivi per bambini e alle attività ludico-sportive, Alessandra Tofani ha maturato una profonda competenza nella gestione di strutture sportive, nella pianificazione di eventi e nel coordinamento di team. Ha ricoperto ruoli di Direttore Marketing e Consulente Fitness in importanti centri sportivi, tra cui Agorà Sport Village di Latina, Ego Wellness Centres tra Aprilia e Roma e Lifenergy Srl di Milano, operando come consulente su scala nazionale.
Sul piano accademico, ha conseguito nel 2010 la Laurea Honoris Causa in Marketing e Comunicazione, a coronamento di un percorso formativo che l’ha portata a specializzarsi in coaching, management sportivo e fidelizzazione.


“Un tandem di competenze complementari — recita il comunicato del Coni – il calcio e la formazione giovanile da un lato, il fitness e il management sportivo dall’altro — che Aprilia potrà mettere a frutto per costruire una comunità sempre più attiva, inclusiva e sportiva”.