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Circeo, stop al sentiero 750 senza guida: accesso limitato fino a fine estate

Accesso regolamentato per uno dei percorsi più noti del promontorio. Con un’ordinanza emanata il 3 aprile, è stata disposta l’interdizione del sentiero 750 nel tratto “Crocette – Picco di Circe”, nel territorio del Parco Nazionale del Circeo, fino al 30 settembre 2026.

La misura non prevede una chiusura totale, ma introduce un vincolo preciso: il percorso, classificato dal CAI come itinerario per escursionisti esperti, sarà accessibile esclusivamente se accompagnati da figure professionali abilitate. Tra queste, guide alpine, accompagnatori di media montagna, guide ambientali escursionistiche e operatori riconosciuti dalle federazioni di settore, oltre al personale del soccorso alpino.

Il provvedimento si inserisce in un quadro più ampio di tutela e sicurezza dei frequentatori dell’area, caratterizzata da tratti particolarmente impegnativi e soggetti a criticità ambientali.

Resta inoltre in vigore la precedente interdizione del segmento “Torre Paola – Picco di Circe”, già chiuso con un’ordinanza del 2024 a causa di fenomeni di dissesto idrogeologico nella zona della Carbonaia.

Le autorità invitano gli escursionisti al rispetto delle disposizioni, sottolineando l’importanza di affrontare percorsi di questo tipo con adeguata preparazione e nelle condizioni di massima sicurezza.

Mutui, il M5S di Aprilia chiede controlli sulle rinegoziazioni

“I Comune ottiene un po’ di ossigeno immediato sul bilancio e una gestione forse più ordinata del debito, in cambio, però, accetta un aumento strutturale delle rate annue e una maggiore spesa complessiva. È difficile chiamare tutto questo “risparmio”.

La rinegoziazione dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti – decisa dal comune di Aprilia – non ha convinto il Movimento Cinque Stelle che, in una nota a firma di Andrea Ragusa, annuncia una richiesta di controllo al Dirigente del Settore e alla Commissione straordinaria.

Il Comune di Aprilia ha scelto di rinegoziare 69 mutui, così come previsto dalla legge di bilancio 2026 e dalla circolare CDP 1310/2025. “Negli atti ufficiali – scrive Ragusa – l’operazione viene descritta come una “migliore gestione del debito” e come fonte di “benefici economico‑finanziari”. Se però si guarda ai numeri contenuti nei prospetti, il quadro è meno rassicurante e qualche dubbio è più che lecito”.

“Dall’elenco dei prestiti risulta che, dopo la rinegoziazione, la somma delle rate semestrali cresce: nel complesso le nuove rate sono circa 16 mila euro in più ogni semestre rispetto a prima. Significa – scrive il leader del Movimento Cinque Stelle – in pratica, qualcosa come 32 mila euro in più all’anno per pagare gli stessi mutui. Poiché la maggior parte di essi scade comunque tra il 2043 e il 2044, quindi con ancora 18‑19 anni di pagamenti davanti, una stima prudente porta a un costo aggiuntivo nell’ordine dei 600 mila euro fino a fine piano. Non è un conteggio sofisticato, ma dà l’idea dell’ordine di grandezza”.

Secondo Ragusa anche sui tassi d’interesse, non c’è stata alcuna modifica: i mutui erano già a tasso fisso prima e restano a tasso fisso anche dopo, con variazioni minime: in qualche caso il tasso scende di pochissimo, in altri sale leggermente.

“La vera differenza – puntualizza Ragusa – sta nel modo in cui vengono organizzate le rate: il contratto tipo di CDP prevede una prima fase (dal 2026 al 2027) con quote di capitale prefissate, che dà un po’ di respiro al bilancio, e poi, dal 2028, il passaggio a un classico piano “alla francese” con rate costanti fino alle scadenze già fissate. In sostanza non si paga per meno anni, ma si cambia la distribuzione di capitale e interessi nel tempo, e il risultato finale è che le rate complessive aumentano.”


“Da cittadini è naturale porsi alcune domande semplici: è stato preparato e reso pubblico un confronto chiaro tra quanto si sarebbe speso mantenendo le vecchie condizioni e quanto si spenderà dopo la rinegoziazione? Sono state valutate soluzioni meno onerose, ad esempio intervenendo solo sui mutui davvero sfavorevoli? E soprattutto: è stato spiegato in modo trasparente che il respiro di bilancio ottenuto oggi si paga con molte decine di migliaia di euro in più ogni anno per i prossimi 15‑20 anni? In un momento in cui ogni euro di spesa pubblica viene pesato – conclude Andrea Ragusa dei Cinque Stelle – sono domande di buon senso, che non cercano lo scontro ma chiedono solo chiarezza e responsabilità su scelte che incideranno a lungo sui conti del Comune e sulle tasche dei cittadini di Aprilia”.

Aprilia, Tofani e Cavicchioli nominati al Coni

Un ruolo di primo piano per due apriliani per lo sviluppo dello sport sul territorio. Si tratta di Alessandra Tofani e Roberto Cavicchioli, rispettivamente Coordinatore delle attività sportive del territorio del Comune di Aprilia e fiduciario.

Il CONI Lazio ha ufficializzato le nomine con la delibera della Giunta Regionale, numero 3 del 27 febbraio 2026.
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano – Comitato Regionale Lazio ha ufficializzato, con deliberazione n. 3_26 della Giunta Regionale del 27 febbraio 2026, le nomine di Roberto Cavicchioli come Fiduciario e di Alessandra Tofani come Coordinatore delle attività sportive del territorio del Comune di Aprilia.
La comunicazione ufficiale, è stata firmata dal Presidente del CONI Lazio Alessandro Cochi il 10 marzo 2026.

Scopriamo chi sono gli apriliani che hanno ricevuto questa importante nomina.

Roberto Cavicchioli, fudicario, è stato un calciatore che si è distinto nel panorama del calcio locale; ex portiere, ha maturato esperienze anche tra i professionisti, con l’Avellino, proseguendo poi la carriera nei campionati dilettantistici tra Serie D ed Eccellenza. Concluso il percorso agonistico, è diventato allenatore con licenza UEFA B e preparatore dei portieri, collaborando anche con il settore giovanile della AS Roma e con diverse realtà del territorio.
Nel tempo ha ricoperto il ruolo di Responsabile della Scuola Calcio dell’ASD Città di Aprilia e di Tecnico Federale del Settore Giovanile e Scolastico della Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.). È inoltre Consigliere dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio (A.I.A.C.) per la provincia di Latina e socio fondatore della Akkademy Aprilia, dove ricopre il ruolo di Responsabile delle Attività di Base.
La nomina a Fiduciario del CONI Lazio per il Comune di Aprilia rappresenta il naturale riconoscimento di un percorso interamente dedicato allo sport e alla formazione dei giovani. Il Fiduciario ha il compito di sviluppare i rapporti a livello locale con le associazioni e società sportive e di collaborare con le amministrazioni locali per il perseguimento dei fini istituzionali del CONI.
Alessandra Tofani, con la nomina di Coordinatore delle attività sportive territoriali, porta in dote oltre trent’anni di esperienza nei settori fitness, wellness, sport ed educazione, con una carriera costruita tra il territorio laziale e quello nazionale. Il Coordinatore è una figura centrale, poiché ha il compito di sviluppare le attività sportive promozionali e favorire la pratica sportiva nella zona di competenza, interagendo con tutte le realtà coinvolte in stretta collaborazione con il Fiduciario e con la struttura del CONI Lazio.

Fondatrice e titolare dal 1990 de Il Bosco Village A.S.D. ad Aprilia, realtà dedicata ai centri estivi per bambini e alle attività ludico-sportive, Alessandra Tofani ha maturato una profonda competenza nella gestione di strutture sportive, nella pianificazione di eventi e nel coordinamento di team. Ha ricoperto ruoli di Direttore Marketing e Consulente Fitness in importanti centri sportivi, tra cui Agorà Sport Village di Latina, Ego Wellness Centres tra Aprilia e Roma e Lifenergy Srl di Milano, operando come consulente su scala nazionale.
Sul piano accademico, ha conseguito nel 2010 la Laurea Honoris Causa in Marketing e Comunicazione, a coronamento di un percorso formativo che l’ha portata a specializzarsi in coaching, management sportivo e fidelizzazione.


“Un tandem di competenze complementari — recita il comunicato del Coni – il calcio e la formazione giovanile da un lato, il fitness e il management sportivo dall’altro — che Aprilia potrà mettere a frutto per costruire una comunità sempre più attiva, inclusiva e sportiva”.

Sezze, “Lo sport tra le righe”: due giorni tra cultura, inclusione e grandi protagonisti

A Sezze arriva “Lo sport tra le righe. Sezze, tra cultura, inclusione e comunità”, in programma il 10 e 11 aprile.

L’iniziativa è promossa dal Comune e organizzata dalla casa editrice Lab DFG, con il sostegno della Regione Lazio e del Ministro per lo Sport e i Giovani.

Lo sport come strumento educativo

L’evento mette al centro lo sport come strumento educativo, sociale e culturale, capace di unire generazioni diverse.

Coinvolti studenti, atleti, giornalisti e realtà del territorio in un percorso diffuso fatto di incontri, racconti ed esperienze.

Gli incontri nelle scuole

Ad aprire il programma saranno gli appuntamenti all’I.S.I.S.S. Pacifici-De Magistris.

Tra i momenti principali, l’incontro “Il mito tra passione e sacrificio” con la giornalista Luciana Rota, intervistata da Fabio Benvenuti.

A seguire il panel “La prima pagina: come nasce una storia”, dedicato al dialogo tra autori emergenti e studenti.

Sport e territorio nel pomeriggio

Nel pomeriggio l’evento si sposterà nei luoghi simbolo dello sport setino.

Previsti momenti con protagonisti di primo piano come Giacomo Galanda, in dialogo con il giornalista Rai Marco Fantasia, il campione del mondo di pugilato Michael Magnesi, oltre a incontri dedicati al tennis locale e al ricordo dell’alpinista Daniele Nardi.

Mostra sulla Nazionale e Premio Ercole

Venerdì 11 aprile sarà la giornata conclusiva.

Alle ore 10, al Museo Archeologico, verrà inaugurata una mostra dedicata alla Nazionale italiana di calcio.

A seguire, nella chiesa di San Michele Arcangelo, la consegna del Premio Ercole – Città di Sezze, riconoscimento dedicato a chi incarna i valori di forza, resilienza e impegno.

Il messaggio dell’amministrazione

«Lo sport non è soltanto competizione o spettacolo, ma un potente strumento educativo, culturale e sociale, fatto di esempi positivi, capace di trasmettere valori fondamentali come il rispetto, l’impegno, il sacrificio e il senso di comunità».

Così il sindaco Lidano Lucidi, che sottolinea l’importanza di iniziative capaci di coinvolgere i giovani e rafforzare il legame tra sport, cultura e territorio.

Un evento per tutta la comunità

“Lo sport tra le righe” si presenta come un appuntamento aperto a cittadini, associazioni e famiglie.

Un’occasione per vivere lo sport non solo come competizione, ma come racconto, formazione e condivisione, capace di diventare patrimonio collettivo e leva di crescita per le nuove generazioni.

Itri, partiti i lavori di asfaltatura dell’Appia

Partiti oggi i lavori di rifacimento del tratto urbano dell’Appia a Itri. Lavori di asfaltatura necessari per migliorare le condizioni di viabilità e sicurezza per tutti.

A darne riscontro nei giorni scorsi lo stesso Municipio che ha anche spiegato come, per limitare i disagi ai cittadini, si svolgeranno principalmente nelle ore notturne.

La durata sarà di circa 10 giorni, durante i quali potranno essere istituiti restringimenti di carreggiata, sensi unici alternati e divieti di sosta.

Dal Comune di Itri invitano a prestare attenzione alla segnaletica temporanea per consentire il normale svolgimento dei lavori.

Germania, albero crolla durante la caccia alle uova di Pasqua. Tre morti: tra le vittime una bimba di 10 mesi

Una giornata di festa si è trasformata in tragedia a Mittelangeln, nel nord della Germania. Tre persone hanno perso la vita quando un albero alto circa 30 metri è crollato su un gruppo di partecipanti alla tradizionale caccia alle uova di Pasqua.

Le vittime sono una giovane donna di 21 anni, la sua bambina di 10 mesi e un ragazzo di 16 anni. Una diciottenne è rimasta gravemente ferita e altre persone hanno riportato lesioni meno gravi.

L’incidente è avvenuto in un’area boschiva frequentata da famiglie e gruppi organizzati, che erano lì per cercare il tesoro. Le prime ipotesi attribuiscono il crollo alle forti raffiche di vento che interessavano la zona.

Le autorità stanno indagando per chiarire le cause e verificare eventuali responsabilità. La comunità locale è profondamente colpita dall’accaduto e chiede giustizia per le vittime.

Aprilia, l’UDC chiede lumi sulla Casa della Salute

Pietro Fazio, il coordinatore cittadino dell’Unione di Centro, torna ad intervenire sul tema del diritto alla salute e, in particolare, sul progetto destinato a rientrare in quello più ampio della futura Casa di Comunità. A febbraio Fazio aveva criticato i ritardi nella partenza del servizio della Casa della Salute, annunciando che avrebbe chiesto conto alla Regione Lazio di una serie di richieste emerse nell’ambito dell’assemblea organizzata dal Tribunale del Malato.

“Negli ultimi mesi sono emersi elementi che rendono necessario un chiarimento pubblico e istituzionale sul reale stato della procedura. Per questo motivo – puntualizza Fazio – riteniamo doveroso che i cittadini sappiano con precisione: a che punto si trovi l’iter amministrativo e progettuale; quali risorse siano effettivamente disponibili; se vi siano ancora criticità da superare; quali siano i tempi previsti per la realizzazione dell’intervento; quali servizi sanitari saranno concretamente garantiti ad Aprilia”.

Il tema rilanciato dal coordinatore locale dell’UDC non riguarda soltanto l’eventuale ampliamento della struttura sanitaria, ma soprattutto la reale capacità di questo intervento di rafforzare la sanità territoriale, migliorando i servizi, l’assistenza e la presenza sanitaria a disposizione dei cittadini.

“L’UDC Aprilia ha già richiesto formalmente chiarimenti agli enti competenti e ha successivamente inoltrato un sollecito – ha aggiunto il coordinatore dell’UDC – con l’obiettivo di ottenere informazioni puntuali e aggiornate su una questione di interesse generale. Per questa ragione è stata inoltre avanzata una richiesta di confronto istituzionale con la Commissione Straordinaria del Comune di Aprilia, affinché si possa fare piena chiarezza sullo stato dell’intervento e sui passaggi ancora necessari”.

“Riteniamo inoltre utile che venga reso noto anche un cronoprogramma indicativo, con le principali fasi previste e con le ricadute attese sul sistema dei servizi sanitari territoriali. Su un tema così importante – conclude Fazio – non possono esserci incertezze o zone d’ombra.Aprilia ha bisogno di trasparenza, programmazione e risposte concrete”.

Sabaudia, Festa degli Aquiloni: un weekend tra colori, famiglie e comunità

A Sabaudia arriva la Festa degli Aquiloni, un appuntamento dedicato a famiglie e bambini per celebrare l’arrivo della primavera.

Sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 l’evento prenderà il via a Campo di Marte, per poi proseguire nel pomeriggio e per l’intera giornata di domenica 12 aprile in piazza del Comune.

Un programma tra gioco e tradizione

Il fine settimana sarà animato da numerose attività pensate per tutte le età.

In programma un laboratorio per costruire aquiloni, seguito dal momento del volo, con la partecipazione di aquilonisti pronti a colorare il cielo.

Non mancheranno inoltre trenini, mercatino dell’antiquariato e artisti di strada, per un’offerta che unisce divertimento e tradizione.

Un evento per la comunità

L’iniziativa, promossa dal settore Attività Produttive del Comune, nasce con l’obiettivo di creare un momento di condivisione autentica.

Un’occasione per stare insieme e riscoprire il valore delle cose semplici, guardando il cielo “con il naso all’insù”.

Le parole dell’amministrazione

“Anche quest’anno abbiamo voluto organizzare questa festa per offrire alle famiglie un’occasione di incontro e spensieratezza. In un tempo in cui tutto corre veloce, fermarsi a guardare un aquilone che vola può sembrare un gesto semplice, ma è proprio da questi momenti che nasce il senso di comunità. Vogliamo che Sabaudia sia anche uno spazio di condivisione, sorrisi e leggerezza”.

Così il consigliere delegato alle Attività Produttive e Turismo, Giovanni Pietro Fogli, ideatore dell’iniziativa in collaborazione con Ninfea, Pro Loco Sabaudia e Associazione Commercianti.

Un cielo che unisce la città

Per un giorno, gli aquiloni diventeranno simbolo di un filo invisibile capace di unire famiglie, storie e generazioni.

Un invito, dunque, a rallentare e condividere un momento di leggerezza, tutti con lo sguardo rivolto verso il cielo della città delle dune.

Serie C – Latina, un pari che non basta: a Cerignola finisce 1-1. La classifica si complica

Foto: Pagina Facebook ufficiale del Latina Calcio 1932

Serie C – Un punto che lascia l’amaro in bocca e che incide poco sulla corsa salvezza. Il Latina impatta 1-1 sul campo del Cerignola, ma le vittorie di Giugliano, Sorrento e soprattutto del Picerno a Catania rendono il bilancio ancora più pesante. I nerazzurri risalgono a quota 36, agganciati da Picerno e Cavese (con una partita in meno), e si ritrovano nuovamente invischiati in una zona play out sempre più congestionata.

Eppure, l’avvio al “Monterisi” aveva fatto ben sperare. La squadra di Volpe era partita con il piede giusto, trovando anche il vantaggio con Fasan al termine di una manovra efficace e ben costruita. Nella ripresa, però, l’inerzia è cambiata: una grande parata di Alessandro Russo su Marenco ha rappresentato uno snodo decisivo, spegnendo di fatto le ambizioni di portare a casa l’intera posta. Da quel momento il Latina ha abbassato il baricentro, lasciando spazio all’iniziativa dei padroni di casa, che con determinazione sono riusciti a rimettere il risultato in equilibrio.

Un pareggio che, alla resa dei conti, non soddisfa nessuno, ma pesa soprattutto sui pontini, ora chiamati a un doppio impegno casalingo contro Casarano e Casertana, sfide decisive per blindare la permanenza in categoria.

La partita

Temperature già estive (24 gradi) e cooling break in entrambe le frazioni hanno inciso sul ritmo della gara. Il Latina si è mostrato subito intraprendente: dopo appena tre minuti Fasan ha impegnato Alessandro Russo, bravo a deviare in tuffo una conclusione insidiosa.

La risposta del Cerignola è arrivata poco dopo con D’Orazio, impreciso però nella mira. Dopo un buon avvio ospite, i pugliesi hanno preso campo, rendendosi pericolosi al 30’ con un tiro-cross di Riccardi deviato sulla traversa. È stato il preludio al vantaggio nerazzurro: al 32’ Tomaselli ha recuperato palla in pressing, servendo Parigi che ha messo al centro per Fasan, freddo nel battere il portiere.

Il Cerignola ha tentato subito la reazione e nel finale di primo tempo è andato vicino al gol con Riccardi, ancora una volta fermato da un attento Alessandro Russo. Nel recupero, decisivo l’intervento difensivo di Dutu su Gambale, pronto al tap-in.

Nella ripresa, al 4’, episodio chiave: su calcio piazzato, Marenco colpisce di testa ma trova una straordinaria risposta di Alessandro Russo. Scampato il pericolo, i padroni di casa trovano l’1-1 all’11’: cross dalla sinistra di Luca Russo e zampata vincente di Ruggiero, favorito da una disattenzione generale della difesa pontina.

Il Latina accusa il colpo e rischia ancora poco dopo, quando Vitale manca l’impatto su un altro pallone pericoloso. Il Cerignola prende il controllo del match, mentre Volpe prova a rimescolare le carte con i cambi, inserendo forze fresche per contenere la pressione avversaria.

Nel finale, complice anche la stanchezza, i nerazzurri si limitano a difendere il risultato. Gli ingressi di Calabrese e Pellitteri rafforzano l’assetto prudente, ma non cambiano l’inerzia della gara. Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio: un punto che muove la classifica, ma che sa di occasione mancata.

Pasqua e Pasquetta, come rimettersi in forma dopo le abbuffate senza stressare il corpo

Uova di cioccolato, colombe, grigliate, rustici e tavolate infinite. Tra Pasqua e Pasquetta è facile lasciarsi andare a qualche eccesso di troppo. Il risultato? Sensazione di gonfiore, pesantezza, sonnolenza, qualche chilo in più sulla bilancia e, spesso, il solito senso di colpa. Ma rimettersi in carreggiata è possibile, senza digiuni drastici o diete punitive che rischiano solo di stressare ulteriormente l’organismo.

Il primo passo è cambiare approccio: niente “detox miracolosi”, ma un ritorno graduale a sane abitudini alimentari e a uno stile di vita equilibrato.

Stop ai digiuni drastici

Saltare i pasti il giorno dopo un’abbuffata è un errore comune. Il corpo ha bisogno di regolarità, non di restrizioni improvvise. Meglio tornare subito a tre pasti principali e uno o due spuntini leggeri, privilegiando alimenti semplici e facilmente digeribili.

Colazione con yogurt e frutta fresca, pranzo a base di verdure e proteine magre (come legumi, pesce o carni bianche), cena leggera con un piatto unico bilanciato: la parola chiave è equilibrio.

Più acqua, meno sale

Dopo giornate ricche di zuccheri, grassi e sale, è normale trattenere liquidi. Bere almeno un litro e mezzo o due litri di acqua al giorno aiuta a favorire il drenaggio e a contrastare la sensazione di gonfiore. Via libera anche a tisane non zuccherate.

Ridurre il sale per qualche giorno e aumentare il consumo di verdure di stagione – ricche di fibre e potassio – aiuta a ristabilire l’equilibrio.

Movimento, ma senza esagerare

Non serve correre per ore o sottoporsi a allenamenti estenuanti per “smaltire” il pranzo di Pasqua. È più utile riprendere con costanza l’attività fisica: una camminata a passo sostenuto di 30-40 minuti al giorno, qualche esercizio di tonificazione o una pedalata all’aria aperta possono riattivare il metabolismo e migliorare l’umore. L’obiettivo non è punirsi, ma riattivarsi.

Ridurre gli zuccheri (gradualmente)

Le uova di cioccolato avanzate possono rappresentare una tentazione continua. Meglio non eliminarle del tutto in modo drastico, ma limitarne il consumo a piccole quantità, magari dopo i pasti principali, evitando di sgranocchiare durante la giornata.

Ridurre progressivamente zuccheri e dolci aiuta anche a stabilizzare i livelli di energia ed evitare cali improvvisi.

Dormire bene per ripartire

Spesso sottovalutato, il sonno gioca un ruolo fondamentale nel riequilibrio metabolico. Dormire almeno 7-8 ore per notte contribuisce a regolare gli ormoni della fame e della sazietà, migliorando la gestione dell’appetito nei giorni successivi alle abbuffate.

Infine, l’aspetto psicologico. Due giorni di eccessi non compromettono mesi di alimentazione equilibrata. Il senso di colpa può portare a scelte alimentari impulsive o a restrizioni dannose. Meglio accettare lo “strappo alla regola” come parte della convivialità e ripartire con serenità.

Pasqua e Pasquetta sono momenti di festa e condivisione. Rimettersi in riga significa semplicemente tornare a prendersi cura di sé, con gradualità e buon senso. Perché il vero benessere non nasce dalla punizione, ma dall’equilibrio quotidiano.