Home Blog Pagina 224

Formia, Area Marina Protetta: parte il tavolo tecnico per la tutela del mare

A Formia si è tenuto il primo tavolo tecnico dedicato all’istituzione dell’Area Marina Protetta.

L’incontro si è svolto nella Sala Sicurezza del Palazzo comunale e segna l’avvio di un percorso strategico per la tutela dell’ecosistema marino e la promozione di uno sviluppo sostenibile.

Un progetto dopo la Bandiera Blu

L’iniziativa si inserisce nel solco delle politiche ambientali dell’amministrazione, avviate dopo il riconoscimento della Bandiera Blu 2025.

L’obiettivo è consolidare un percorso di valorizzazione del territorio e delle risorse naturali.

I protagonisti del tavolo

Ad aprire i lavori è stata l’assessore all’Ambiente Francesca Di Rocco.

Presenti rappresentanti istituzionali, enti scientifici e associazioni, tra cui il Parco Regionale Riviera di Ulisse, ISPRA, Legambiente e realtà locali.

Collaborazione tra enti

Durante l’incontro è emersa la volontà di coinvolgere anche enti sovracomunali come Provincia di Latina, Regione Lazio e Ministero dell’Ambiente.

L’obiettivo è costruire una governance multilivello per l’istituzione dell’area protetta.

Focus sulla Posidonia

Particolare attenzione è stata dedicata alla prateria di Posidonia oceanica, habitat fondamentale per l’equilibrio marino.

L’area interessata si trova tra le Grotte di Sant’Erasmo e il Porticciolo Caposele, nella Marina di Castellone.

Previsti rilievi subacquei e studi scientifici per definire le misure di tutela.

Le parole del sindaco

«Questo primo tavolo tecnico rappresenta un momento fondamentale e strategico per il futuro della nostra città – dichiara il sindaco Gianluca Taddeo – La tutela del mare non è soltanto un dovere, ma una concreta opportunità di sviluppo per il territorio».

L’impegno dell’amministrazione

«La protezione della Posidonia oceanica rappresenta una priorità assoluta per la salute del nostro mare – aggiunge l’assessore Di Rocco –. Avviamo un percorso basato su evidenze scientifiche e collaborazione tra istituzioni e comunità».

Prossimi passi

Il tavolo tecnico si aggiornerà a fine mese per definire le successive fasi operative.

Un percorso che punta a coniugare tutela ambientale, turismo sostenibile e crescita economica, rafforzando il ruolo di Formia nelle politiche del mare.

Sud pontino, sanità potenziata: inaugurate Case di Comunità e nuovo ospedale a Gaeta e Formia

Nel sud pontino si rafforza l’offerta sanitaria con l’inaugurazione delle nuove Case di Comunità di Gaeta e Formia e del nuovo Ospedale di Comunità di Gaeta, primo nell’area.

Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e la direttrice generale della Asl di Latina Sabrina Cenciarelli, insieme alle autorità locali.

Investimenti e strategia sanitaria

L’intervento rientra in un più ampio piano di potenziamento della sanità territoriale, sostenuto da oltre 5,5 milioni di euro tra fondi Pnrr e risorse aziendali.

L’obiettivo è rafforzare i servizi attraverso interventi strutturali, organizzativi e tecnologici.

Il nuovo Ospedale di Comunità

La nuova struttura di Gaeta, situata nell’ex ospedale “Don Luigi Di Liegro”, dispone di 20 posti letto e assistenza infermieristica h24.

Si tratta di un presidio a bassa intensità assistenziale, dedicato in particolare alla gestione di pazienti fragili e cronici.

Le Case di Comunità

All’interno dello stesso edificio di Gaeta è stata realizzata anche la nuova Casa della Comunità, con servizi di cure primarie, assistenza domiciliare, ambulatori specialistici, diagnostica e punto prelievi.

Analoghi servizi sono attivi nella Casa di Comunità di Formia, in via Santa Maria La Noce, con presenza medica continuativa h24 e presidio infermieristico attivo per 12 ore al giorno.

Il bacino di utenza comprende anche le isole di Ponza e Ventotene.

Nuova area perinatale e salute mentale

Tra gli interventi inaugurati anche la nuova Area Perinatale dell’ospedale “Dono Svizzero” di Formia, con spazi moderni e percorsi dedicati a madre e neonato.

Rinnovato inoltre il Centro di Salute Mentale, trasferito in via Lavanga in locali completamente ristrutturati.

Un sistema sanitario più vicino ai cittadini

Le nuove strutture rappresentano un passo importante verso una sanità più capillare, integrata e orientata alla continuità delle cure.

Un modello che punta a migliorare la presa in carico dei pazienti e a rendere i servizi più accessibili su tutto il territorio.

Formia, inseguimento e speronamento: arrestato uomo armato diretto alla stazione

Tra Gaeta e Formia la Polizia di Stato ha arrestato un uomo gravemente indiziato dei reati di lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e porto di oggetti atti ad offendere.

L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Gaeta, con il supporto del Commissariato di Formia.

L’allarme e la segnalazione

L’intervento è scattato dopo una segnalazione proveniente dal Commissariato Sezionale Tor Carbone di Roma.

L’uomo, armato di coltello e alla guida di una Fiat 500, si stava dirigendo verso la stazione ferroviaria con l’intento di intercettare la ex moglie e le figlie.

A lanciare l’allarme è stata l’attuale compagna, che ha segnalato la partenza da Velletri insieme alla figlia minore di tre anni.

L’inseguimento e lo speronamento

Gli agenti hanno intercettato il veicolo nei pressi della rotatoria di viale Unità d’Italia.

All’alt intimato, il conducente ha inizialmente rallentato per poi tentare la fuga, speronando l’auto di servizio.

Il blocco del veicolo

La pronta reazione degli operatori ha consentito di bloccare l’auto e mettere in sicurezza l’uomo e la bambina.

Durante l’impatto un poliziotto ha riportato lesioni guaribili in sette giorni, mentre la minore è stata affidata alle cure dei sanitari.

Le armi nell’auto

A seguito della perquisizione, all’interno del veicolo sono stati trovati e sequestrati un coltello da cucina e uno sfollagente telescopico in metallo, prontamente utilizzabili.

Arresto e misura cautelare

L’uomo è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il giudice ha convalidato l’arresto disponendo la misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione ad Anzio.

Indagini in corso

Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire il contesto familiare.

Al vaglio degli inquirenti anche eventuali precedenti episodi di maltrattamenti domestici.

Latina – Incidente in viale Pennacchi, coinvolti tre mezzi: centauro vola nel fosso

Tre mezzi sono rimasti coinvolti in un incidente stradale in viale Pennacchi, nella zona della Marina di Latina, tra i quali una moto che è volata nel fosso a bordo strada. Con i soccorritori è intervenuta anche la Polizia Locale che ha effettuato i rilievi necessari a ricostruire la dinamica e ha gestito il traffico durante le operazioni di rimozione dei mezzi coinvolti.

Come ricostruito sulla base di accertamenti e testimonianze, il motociclista in sella alla propria Triumph Tiger che proveniva da Capoportiere si è scontrato frontalmente con una Fiat 500 che procedeva nel senso opposto e girava a sinistra per imboccare una traversa, quindi attraversando la sua corsia di marcia. 

A sua volta, in seguito all’urto, l’utilitaria sarebbe indietreggiata, mentre transitava una Renault Modus che l’ha urtata, sbandando verso destra contro lo spartitraffico della pista ciclopedonale prima di fermarsi sulla sinistra. Il centauro è rimasto ferito in maniera non grave.

Priverno, oltre 600 kg di hashish: arrestato un 69enne condannato

Nella giornata di ieri, a Priverno, i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 69 anni del posto.

Il provvedimento è stato eseguito in attuazione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma.

La condanna

L’uomo dovrà scontare una pena di 4 anni di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 18.000 euro.

Prevista anche l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.

Il reato

Il 69enne è stato riconosciuto colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, per fatti risalenti al dicembre 2023 a Guidonia.

Il maxi sequestro

All’epoca dei fatti, i Carabinieri di Guidonia lo avevano arrestato insieme ad altri due soggetti.

Durante il controllo di un autoarticolato con targa spagnola, erano stati trovati oltre 600 chilogrammi di hashish.

Nel corso dell’operazione era stato inoltre sequestrato denaro contante per 119.850 euro.

La permanenza in struttura

L’uomo era già sottoposto agli arresti domiciliari presso una struttura riabilitativa di Sabaudia dal maggio 2024.

Continuerà a permanere nella stessa struttura, sotto la sorveglianza della Polizia Penitenziaria.

Trasferimento in carcere

Al termine del periodo di permanenza nella struttura, sarà trasferito presso la casa circondariale individuata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

Cade all’interno di una vasca d’acqua bollente: operaio muore dopo 24 giorni di agonia

Non ce l’ha fatta l’operaio 55enne di origine pachistana residente a Novellara, deceduto all’Ospedale Maggiore di Parma dopo oltre tre settimane di ricovero in condizioni critiche. L’uomo era rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro avvenuto lo scorso marzo, quando era precipitato all’interno di una vasca contenente acqua a temperatura elevatissima, superiore ai 90 gradi.

A causa delle ustioni estese riportate, era stato trasferito d’urgenza nella struttura ospedaliera parmigiana, dove era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva con prognosi riservata. Nonostante gli sforzi dei medici, le sue condizioni non sono mai migliorate fino al tragico epilogo.

L’incidente si era verificato intorno alle 6:45 nello stabilimento situato a San Tommaso della Fossa, frazione di Bagnolo in Piano, all’interno di un’azienda specializzata nella lavorazione e zincatura dei metalli. I colleghi erano intervenuti immediatamente per soccorrerlo, riuscendo a tirarlo fuori dalla vasca.

Le ustioni avevano interessato circa la metà del corpo, con danni particolarmente gravi agli arti inferiori. Sul luogo dell’accaduto erano intervenuti i carabinieri e gli operatori della Medicina del Lavoro dell’Ausl di Reggio Emilia, impegnati negli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.

La primavera fa esplodere il verde, orti prati e giardini reclamano manutenzione

Come ogni anno, chi ha un giardino, un orto o un pezzetto di terreno da mantenere in ordine e pulito non si fa sorprendere impreparato all’arrivo della primavera, quando la natura si risveglia e si manifesta con la velocità e la forza di chi vuol farsi notare.

Tosaerba, decespugliatori, tagliasiepi e motoseghe, motozappe e sparafoglie, tutto deve essere in perfetto ordine e pronto all’uso, perché ogni spazio del tempo libero dovrà essere dedicato alle manutenzioni all’aria aperta.

Lo sanno bene anche i titolari delle officine specializzate nella riparazione, manutenzione e vendita di mezzi e utensili meccanici per il giardinaggio e l’orticoltura, che da fine febbraio sono già sommersi di richieste e di lavoro. L’ Officina Pietrosanti di via Andromeda 24 non fa eccezione, anzi, papà Francesco e i figli Simone e Davide si muovono come in una catena di montaggio: ciascuno occupa il proprio spazio e si dedica ad un settore particolare, salvo convergere in due o qualche volta tutti e tre insieme quando uno dei settori è sovraccarico di richieste. “L’organizzazione del lavoro è importante – spiega Francesco – ma per noi è importante anche che ciascuno sia in grado di mettere le mani con competenza su qualsiasi macchina e su qualsiasi utensile. E’ un traguardo che abbiamo già raggiunto, perché i miei ragazzi son diventai più bravi e veloci di me – aggiunge fiero il titolare dell’officina”.

Simone e Davide ascoltano senza commentare mentre continuano a tenere impegnate le mani. “Il “capo” è sempre troppo buono – si lascia sfuggire Simone rivolgendosi sorridendo al padre Francesco – anche se a forza di spronarci a fare meglio di lui è andata a finire che qualche volta si ritrova costretto a chiederci qualche consiglio sul da farsi”. E a quel punto Davide non riesce a trattenersi: “Devo ammettere che papà è molto volenteroso e impara in fretta; non si fa ripetere le cose due volte. Come apprendista è il massimo e noi andiamo fieri di lui”.

Le giornate trascorrono anche così, col sorriso a fior di labbra e la battuta sempre pronta ogni volta che se ne presenti l’occasione. Il gruppo bada soprattutto alla qualità del lavoro e alla soddisfazione del cliente: “Soltanto chi si sente trattato bene e con attenzione torna a farsi assistere – spiega Francesco – A volte, quando possiamo prevedere che i costi di un intervento potrebbero essere superiori rispetto a risultato che il cliente potrà ottenere, preferiamo rinunciare a un lavoro, spiegando che non vale la pena cercare di salvare un attrezzo che tra una settimana sarà di nuovo inservibile. E’ una forma di trasparenza che paga, e i clienti ce lo riconoscono, anche quelli che si rivolgono a noi per la prima volta”.

Adesso che ci siamo lasciati alle spalle l’improvvisa ondata di freddo, la natura è esplosa, e non appena ti allontani dal centro della città il sonoro delle giornate di aprile è fatto dell’incessante ronzio dei motori a scoppio degli attrezzi da giardinaggio.

Anche quella è musica.

Angioplastica coronarica guidata dall’intelligenza artificiale: al Gemelli primo intervento in Italia

Il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS è stato scelto come primo ospedale in Italia e tra i primi tre centri nell’area EMEA per l’introduzione clinica di Ultreon™️3.0, piattaforma di imaging sviluppata da Abbott e basata su algoritmi di intelligenza artificiale applicati all’OCT coronarica. Il debutto operativo della tecnologia è avvenuto il 30 marzo nella sala di emodinamica della struttura romana, segnando un ulteriore passo avanti nella gestione delle procedure di rivascolarizzazione mediante stent.

Dalla coronarografia all’imaging intracoronarico avanzato

La coronarografia – o angiografia coronarica – rappresenta da decenni l’esame di riferimento per individuare restringimenti o occlusioni delle arterie coronarie, principali responsabili dell’infarto miocardico. La procedura prevede l’introduzione di un catetere in un’arteria periferica, oggi frequentemente quella radiale al polso, fino all’origine delle coronarie. L’iniezione di mezzo di contrasto consente di visualizzare eventuali stenosi causate da placche aterosclerotiche e di pianificare l’eventuale angioplastica con impianto di stent.

Negli ultimi anni, l’angiografia tradizionale è stata affiancata da metodiche di imaging intracoronarico ad alta definizione, tra cui l’OCT (Optical Coherence Tomography). Questa tecnica utilizza luce a infrarossi per ottenere immagini ad altissima risoluzione dell’interno del vaso, permettendo di analizzare in modo dettagliato la morfologia della placca, la presenza di calcio e le caratteristiche della parete arteriosa.

Parallelamente, la valutazione funzionale delle stenosi mediante FFR (Fractional Flow Reserve) ha consentito di misurare l’impatto reale del restringimento sul flusso sanguigno, stimando la caduta di pressione lungo il vaso e aiutando il cardiologo a stabilire se intervenire o meno.

L’integrazione tra morfologia e funzione

Ultreon™️3.0 introduce una novità rilevante: l’integrazione, a partire da una singola acquisizione OCT della durata di circa un secondo, di informazioni morfologiche e funzionali. Il software, dotato di marchio CE dall’11 marzo, è il primo sistema disponibile in Europa in grado di analizzare le immagini OCT e stimare parametri correlati all’impatto funzionale della lesione, analoghi a quelli forniti dalla FFR.

Tradizionalmente, l’analisi morfologica (OCT) e quella funzionale (FFR) richiedevano strumenti e cateteri differenti, con un conseguente aumento dei tempi procedurali e dell’utilizzo di mezzo di contrasto. La nuova piattaforma consente invece di combinare le due valutazioni in un unico passaggio, semplificando il processo decisionale e riducendo, in alcuni casi, la quantità di contrasto necessaria.

Gli algoritmi di intelligenza artificiale elaborano automaticamente le immagini, identificando elementi come il calcio coronarico, il diametro del vaso e l’estensione della placca. Questo supporto tecnologico fornisce al cardiologo indicazioni in tempo reale utili sia per decidere se intervenire sia per pianificare con maggiore accuratezza il posizionamento e l’espansione dello stent.

Maggiore precisione nell’angioplastica

Durante un’angioplastica coronarica, l’obiettivo è ripristinare un flusso sanguigno adeguato attraverso il corretto impianto dello stent, una piccola protesi metallica che mantiene aperta l’arteria. L’analisi avanzata dell’OCT, potenziata dall’intelligenza artificiale, consente di valutare con elevato dettaglio l’aderenza dello stent alla parete vascolare, la sua espansione e l’eventuale presenza di residui di placca o dissezioni, elementi determinanti per il successo a lungo termine della procedura.

La possibilità di ottenere in pochi secondi informazioni integrate su struttura della placca e impatto sul flusso sanguigno rappresenta un’evoluzione significativa verso una cardiologia interventistica sempre più personalizzata e orientata agli esiti clinici.

Un passo avanti nella cura della cardiopatia ischemica

La cardiopatia ischemica, legata nella maggior parte dei casi allo sviluppo di placche aterosclerotiche nelle coronarie, continua a essere una delle principali cause di mortalità nei Paesi industrializzati. Comprendere non solo quanto un’arteria sia ristretta, ma anche la composizione biologica della placca e il suo effetto sulla perfusione del miocardio, è fondamentale per scegliere la strategia terapeutica più appropriata.

L’introduzione di Ultreon™️3.0 consolida il ruolo del Gemelli come centro di riferimento nella cardiologia interventistica, rafforzando l’integrazione tra ricerca clinica, innovazione tecnologica e pratica assistenziale, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e l’efficacia delle procedure di rivascolarizzazione coronarica.

Sezze, fermato con quasi 8 kg di hashish in auto: arrestato un 24enne

Nella nottata appena trascorsa, a Sezze, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina, con il supporto delle Stazioni di Borgo Podgora e Borgo Sabotino, hanno arrestato un giovane di 24 anni.

Il ragazzo, cittadino romeno residente a Sezze, è stato fermato durante un servizio di controllo del territorio.

Il controllo e la perquisizione

Il 24enne viaggiava alla guida di un’auto a noleggio quando è stato sottoposto a verifica dai militari.

I Carabinieri hanno quindi deciso di effettuare una perquisizione personale e veicolare.

La scoperta nel bagagliaio

All’interno del vano bagagli sono stati trovati quasi 8 chilogrammi di hashish, suddivisi in 74 panetti.

Rinvenuta anche la somma di 765 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita.

Droga e denaro sequestrati

Tutto il materiale è stato sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa delle analisi di laboratorio.

Arresto e trasferimento in carcere

Il giovane è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Dopo le formalità di rito, è stato trasferito presso la casa circondariale di Latina.

Latina: si distrae, perde il controllo dell’auto e abbatte un palo

Un momento di distrazione è costato caro a un trentenne, coinvolto in un incidente nel centro di Borgo Grappa che non ha coinvolto altre persone in circostanze fortuite. L’uomo infatti ha perso il controllo della propria automobile, una Toyota Yaris Cross, che ha deviato la propria marcia verso il lato opposto della carreggiata e si è fermata solo dopo avere abbattuto un lampione e un cartello stradale.

L’incidente si è verificato stamattina e il conducente non ha riportato conseguenze, rifiutando i soccorsi. È stato però necessario l’intervento della Polizia Locale per ricostruire l’accaduto e constatare i danni provocati dalla vettura. Agli agenti l’automobilista ha dichiarato di avere perso il controllo del mezzo per una distrazione, essendosi abbassato per raccogliere l’accendino caduto sotto al sedile.