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Latina, i giovani riscoprono i borghi: al Comune il corto “Racconti della memoria”

Latina riscopre le proprie radici attraverso lo sguardo dei più giovani. Verrà presentato domani, alle ore 17, nella sala Enzo De Pasquale del Comune di Latina, il cortometraggio “Racconti della memoria. Le voci dai borghi di Latina”, promosso dall’Interact Majorana con il patrocinio del Comune e dell’Assessorato al Territorio, Rigenerazione Urbana e Borghi.

Un progetto tra memoria e cittadinanza

L’iniziativa mette al centro la memoria come chiave di lettura del presente, coinvolgendo direttamente gli studenti del Liceo Majorana, guidati dalla professoressa Paola di Gioia Presutti.

Un percorso di ricerca, ascolto e restituzione che supera i confini scolastici e si trasforma in un vero esercizio di cittadinanza attiva.

I protagonisti: i ragazzi dell’Interact

Protagonisti del progetto sono i giovani dell’Interact Majorana, club legato al Rotary, che negli ultimi due anni si è distinto per l’impegno su temi sociali, innovazione e diritti umani.

Un percorso riconosciuto anche dalle istituzioni, con la consegna nel 2024 di una targa da parte del Comune di Latina e con i riconoscimenti del Rotary.

Il racconto dei borghi

Cuore dell’iniziativa è il cortometraggio realizzato nei borghi di San Michele e Sabotino, luoghi simbolo della nascita della città.

Un lavoro costruito attraverso interviste agli anziani del territorio, figli e nipoti dei coloni, custodi di una memoria ancora viva, che racconta la storia di Latina dalla bonifica alle trasformazioni sociali fino alla costruzione della comunità.

Un dialogo tra generazioni

Il progetto ha dato vita a un dialogo tra generazioni, con studenti di 17 e 18 anni impegnati a raccogliere e restituire testimonianze, anche grazie all’utilizzo di materiali d’archivio provenienti dall’Archivio di Stato e dall’Istituto Luce.

Interventi istituzionali e momento artistico

Ad aprire l’incontro saranno il sindaco Matilde Celentano e l’assessore ai Borghi Annalisa Muzio, che hanno sostenuto l’iniziativa sottolineandone il valore culturale e identitario.

Previsto anche un momento artistico con l’esibizione dello studente Lorenzo Bisbano, che interpreterà voce e chitarra un testo dello scrittore Corrado Alvaro.

Pressioni sulle pratiche bloccate, carabinieri in Comune a Terracina

La Procura di Latina sta indagando su alcune vicende contenute nell’inchiesta Porta Napoletana della Dda di Roma sugli interessi e sulle possibili infiltrazioni, nella comunità terracinese, di alcune famiglie di Camorra.

In particolare i magistrati del capoluogo intendono approfondire le ingerenze di Eduardo Marano, potente esponente del clan Licciardi di Secondigliano, sull’ex Consigliere comunale Gavino De Gregorio che aveva contribuito a far eleggere, affinché agevolasse alcune pratiche bloccate, relative a interessi di alcuni imprenditori amici.

Nell’ambito di questi approfondimenti i carabinieri del Nucleo investigativo si sono recati negli uffici comunali di Terracina per acquisire documentazione relativa alle pratiche amministrative citate nell’inchiesta Porta Napoletana, che aveva fatto scattare cinque misure cautelari lo scorso dicembre. Secondo quanto ricostruito dagli stessi militari nel corso di quell’indagine, Marano chiedeva a De Gregorio di intercedere, presso i tecnici dell’ente locale e sul sindaco stesso, per aiutare il titolare di alcuni esercizi commerciali della città, non indagato nell’operazione Porta Napoletana.

Secondo i magistrati, le pratiche oggetto dell’interessamento dell’esponente del clan Licciardi sono due. Una riguarda il rilascio dell’autorizzazione per l’installazione di un dehors all’esterno di uno dei locali dell’imprenditore.

L’altra è relativa alla richiesta di risarcimento chiesto da un’altra società dell’imprenditore ittico per i danni subiti dalla tromba d’aria del 2018. In entrambi i casi le istanze erano bloccate in Comune, ma nella seconda circostanza il contributo non era erogabile, come confermato anche dalla funzionaria dell’ente che i carabinieri avevano ascoltato nel corso dell’inchiesta Porta Napoletana.

Quest’ultima infatti aveva confermato le pressioni ricevute da un politico, identificato dagli inquirenti nello stesso De Gregorio, affinché portasse avanti la pratica di risarcimento, nel senso che molto spesso si recava nel suo ufficio per perorare la causa dell’imprenditore ittico.

Attraverso l’intervento dei carabinieri per l’acquisizione dei documenti in Comune, la Procura intende valutare se abbiano sortito effetti nell’attività amministrativa comunale l’interessamento di Gavino De Gregorio, allora capogruppo della lista Giannetti Sindaco e presidente della commissione attività produttive, dimissionario dopo l’adozione degli arresti domiciliari nei suoi confronti. Ovvero se emergono responsabilità penali in seguito alle pressioni esercitate da Marano, alla luce del presunto patto elettorale-mafioso stretto tra i due.

Aprilia, furto in negozio al centro commerciale: fermato con la refurtiva

Colto con la merce appena sottratta e bloccato mentre tentava di allontanarsi. È finita con un arresto la vicenda avvenuta all’interno del centro commerciale Aprilia 2, dove gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti a seguito di una segnalazione.

Il sospetto è stato individuato poco dopo i fatti nelle immediate vicinanze della struttura, ancora in possesso della refurtiva: articoli per un valore di circa 400 euro, sottratti – secondo quanto ricostruito – aggirando i sistemi antitaccheggio.

Determinanti, per la ricostruzione dell’episodio, anche le immagini di videosorveglianza e gli accertamenti effettuati sul posto, che hanno portato all’arresto in flagranza con l’accusa di furto aggravato.

L’uomo è stato trattenuto negli uffici del commissariato e sottoposto a giudizio direttissimo: il provvedimento è stato convalidato. Nel corso delle verifiche è emersa inoltre una posizione irregolare sul territorio nazionale, per la quale sono state attivate le procedure di rimpatrio.

Soltanto otto anni per realizzare l’Autostrada del Sole Milano-Napoli, trent’anni di chiacchiere sul progetto della Roma-Latina

Sarebbero dovuti iniziare già nel 2011 per essere completati nel 2017, quasi lo stesso tempo impiegato a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 per realizzare l’Autostrada del Sole, 764 chilometri di asfalto per collegare Milano a Napoli, ma dei lavori per la realizzazione del nuovo collegamento stradale Roma-Latina, poco meno di 60 chilometri, non c’è ancora traccia.

La recente visita a Latina del Ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini per presentare l’imminente apertura del primo cantiere della bretella Cisterna-Valmontone, 31 chilometri per mettere in connessione diretta la provincia pontina con l’A1, è stata salutata come un evento, anche se in realtà si è trattato soltanto dell’ultimo annuncio in ordine di tempo. Non è escluso che gli effetti disastrosi in campo energetico provocati dalla guerra scatenata dagli Usa nei confronti dell’Iran possano determinare un ulteriore slittamento dell’avvio dei lavori, non fosse altro per l’inevitabile aumento dei costi dell’opera provocati dall’impennata dei prezzi del petrolio. Oggi nessuna impresa sarebbe disposta a mettersi in moto su un progetto da 1,4 miliardi di euro sapendo che arriverebbe col fiato corto già a metà dell’opera. Insomma, ecco un buon pretesto per un nuovo rinvio.

Ma il problema di fondo è un altro: ha senso rincorrere un progetto di venticinque anni fa, che non sarà realizzato prima dei prossimi quindici anni, mentre intorno a noi il mondo è già profondamente cambiato, con nuovi bisogni e nuove prospettive? 

Avere una Pontina con il doppio delle corsie di cui dispone era una necessità molto avvertita già negli anni ’80, ed è attualmente un vero incubo per tutti quelli che quotidianamente si vedono costretti a fare la spola in automobile tra Latina e Roma. Il giorno che dovessimo assistere al taglio del nastro di quest’opera inseguita da decenni, cosa cambierebbe per la città di Latina e per il resto del territorio pontino a sud del capoluogo? Quel giorno sarà finalmente superato l’isolamento della provincia di Latina? E’ improbabile, se i collegamenti tra Latina e Gaeta e tra Latina e Frosinone saranno gli stessi di adesso, se le merci in partenza e in arrivo al Mof di Fondi avranno a disposizione le stesse strade di oggi, se continueranno ad essere due i binari della ferrovia che collega Minturno a Roma. Col fior fiore di tecnici che affollano i ministeri romani è curioso che a nessuno sia venuto in mente che potrebbe essere un azzardo investire diversi miliardi di euro per realizzare un corridoio autostradale che una volta ultimato rischierebbe di rivelarsi un vicolo cieco se non sarà supportato da una strategia di rete infrastrutturale capace di collegare la provincia di Latina con il Paese intero e non soltanto con Roma?

Sì, da qualche parte bisognerà pur cominciare se si vuole uscire dall’isolamento che spaventa tanto i nostri amministratori, ma davvero il modo migliore è quello di inseguire l’apertura di un cantiere piuttosto che progettare la rete capace di guardare ai prossimi cinquant’anni senza correre il rischio di essere già vecchio l’anno prossimo? Perché tra le tante opzioni, potrebbe esserci anche quella di custodire gelosamente l’attuale stato di isolamento e fare di questo territorio uno scrigno inimitabile da consegnare integro ai posteri. Uno scrigno fatto di mare, di ambiente, di palude, di miti, di Cora, di Norba e Setia, di Terracina e Gaeta e Formia, di via Appia e di Medioevo, di religione e di sogni e bellezze, di tecnologie avanzate e industrie all’avanguardia. 

Ma anche per questo ci vorrebbero un progetto e delle teste capaci di elaborarlo e di altre teste capaci di esportarlo rendendolo credibile, fattibile, sempre attuale, vincente.

Fondi, De Parolis punta sulla sicurezza: “Serve più prevenzione”

Sicurezza sì, ma non solo con pattuglie e controlli. È questa la linea tracciata da Tonino De Parolis, candidato sindaco di Fondi sostenuto dalla Lega e dalla civica “Il Giardino degli aranci”.

Nel pieno della campagna elettorale, De Parolis torna sui recenti episodi di violenza che hanno interessato diverse zone della città, dal centro storico alle periferie. Un quadro che, secondo il candidato, riflette un disagio più profondo e diffuso.

“Il problema non nasce oggi – è il senso del ragionamento – e non si risolve solo con il controllo del territorio”. Per De Parolis, infatti, la vera sfida è costruire percorsi di integrazione e inclusione, capaci di ridurre le tensioni sociali e prevenire situazioni di degrado.

Nel mirino anche il divario tra centro e periferie, con quartieri che rischiano l’isolamento e una crescente percezione di insicurezza tra i cittadini. Da qui la proposta di investire su progetti sociali, capaci di favorire la convivenza tra comunità diverse e rafforzare il tessuto urbano.

Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani, protagonisti – loro malgrado – di alcuni recenti episodi di cronaca. L’obiettivo, in questo caso, è costruire una rete tra istituzioni e scuola per contrastare il disagio e offrire alternative concrete: sport, cultura e attività sociali.

Sul fronte politico, a sostenere la candidatura arriva anche Giovanna Miele, che punta su una figura “pragmatica” per affrontare le criticità della città.

Un’impostazione che prova a spostare il dibattito dalla sola emergenza sicurezza a una visione più ampia, dove prevenzione e integrazione diventano strumenti centrali.

Latina, controlli ad alto impatto dei Carabinieri: due segnalati per droga

Nel corso della serata di domenica, protrattasi fino alle ore 01:00 di ieri, i Carabinieri della Stazione di Latina, con il supporto della Sezione d’Intervento Operativo dell’8° Reggimento Lazio, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio ad “alto impatto”.

Due segnalati per uso di stupefacenti

Nel corso dell’operazione, i militari hanno segnalato alla Prefettura di Latina come assuntori di sostanze stupefacenti un cittadino ucraino di 36 anni e un uomo di 31 anni, entrambi residenti a Latina e già conosciuti alle forze di polizia.

I due, fermati mentre si trovavano a piedi, sono stati trovati in possesso di una modica quantità di hashish, sottoposta a sequestro.

I numeri dei controlli

Complessivamente, nell’ambito del medesimo servizio, sono stati controllati 11 veicoli, identificate 20 persone ed eseguite 2 perquisizioni.

Si è insediato Gregorio Capasso, nuovo procuratore di Latina

Con la ratifica della nomina del Consiglio Superiore della Magistratura davanti al collegio penale del Tribunale di Latina composto dai giudici Sinigallia, Naldi e Brenda, stamattina si è insediato Gregorio Capasso, il nuovo procuratore della Procura di Latina. Alla cerimonia che ha avuto luogo nell’aula della Corte d’Assise erano presenti il presidente del Tribunale, Antonio Masone, il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato, il procuratore aggiunto di Latina Luigia Spinelli che finora ha guidato gli uffici di via Ezio in qualità di facente funzioni, il presidente dell’ordine degli avvocati di Latina, Gianni Lauretti. In platea sedevano Vittoria Ciaramella, prefetto della provincia di Latina, Matilde Celentano sindaco del capoluogo pontino, il presidente della provincia Federico Carnevale, il vescovo monsignore Mariano Crociata, i rappresentanti delle forze forze di polizia e numerosi avvocati del foro pontino.

Quello di Gregorio Capasso, originario di Aprilia, è un ritorno dopo l’esperienza di procuratore nella provincia di Tempio Pausania in Sardegna, essendo stato a lungo sostituto procuratore di Latina dopo l’esperienza iniziale in Calabria, come ha ricordato nel corso suo discorso di insediamento, assunta a meno di 24 anni, quando fu tra i più giovani magistrati italiani. “Il pubblico ministero è il primo garante del principio di legalità nel processo penale – ha sottolineato Gregorio Capasso – Il mio incarico sarà caratterizzato da equilibrio, dignità e professionalità, con l’intenzione di dare ascolto a tutti”.

Ha pronunciato parole di elogio nei suoi confronti il Procuratore Generale di Roma. “A Tempio Pausania, Capasso ha dimostrato capacità organizzative, che si aggiungono a quelle di magistrato capace – ha commentato Amato – Latina è un territorio caldo, come del resto tutto il Lazio e in particolare la zona sud. Ritengo ci sia bisogno del dialogo tra i magistrati di Latina e del resto della regione che ho sempre promosso”.

Latina, Pietro Grasso incontra gli studenti: legalità e coraggio al centro dello Stori@Fest

Si è svolto questa mattina, al Teatro Comunale D’Annunzio di Latina, l’incontro con Pietro Grasso, protagonista di uno degli appuntamenti del Latina Stori@Fest.

L’evento è stato dedicato alla presentazione del graphic novel “Da che parte stai?” (Tunué), incentrato sulla lotta alla mafia e sui temi della legalità.

Un dialogo con i giovani

L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto diretto con gli studenti su coraggio, responsabilità individuale e impegno civile, temi centrali anche nel percorso del festival.

Come evidenziato nel programma ufficiale, l’incontro si inserisce nella giornata dedicata a legalità e partecipazione, con un richiamo storico alle stragi di Capaci e via D’Amelio del 1992.

Il ruolo dello Stori@Fest

Il Latina Stori@Fest si conferma uno spazio di dialogo tra giovani, istituzioni e comunità educante, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza civica e partecipazione attiva.

Un festival che utilizza la storia come chiave di lettura del presente, affrontando temi come legalità, rispetto e cittadinanza, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni.

Prende un anno sabbatico e va in Vietnam: 19enne inglese muore in un tragico schianto in moto

Incidente moto pixabay
Immagine generica

Una giovane donna di 19 anni è morta in un tragico incidente motociclistico in Vietnam. La ragazza stava percorrendo la Ha Giang Loop, un itinerario di circa 400 km nel nord del Paese, quando il mezzo a due ruote su cui viaggiava è uscito di strada ed è stato travolto da un camion.

Trasportata d’urgenza all’Hà Nội’s Việt Đức Friendship Hospital, la giovane non ce l’ha fatta nonostante i tentativi dei medici. I suoi organi – fegato, due reni e due cornee – sono stati donati e trapiantati in cinque pazienti vietnamiti gravemente malati.

La ragazza aveva deciso di trascorrere un anno sabbatico dagli studi in Vietnam, un periodo di pausa per viaggiare e arricchire il proprio percorso personale e culturale. La famiglia della ragazza ha deciso di donare gli organi per dare un senso al dolore e ha ricevuto ringraziamenti ufficiali anche dal Ministro della Salute vietnamita.

Il padre della ragazza ha raccontato che la figlia era “bellissima, indipendente e spiritosa” e che amava il Vietnam. La madre ha aggiunto che hanno trovato conforto sapendo che la figlia vive attraverso chi ha ricevuto i suoi organi. La famiglia ha spiegato di aver scelto la donazione perché la ragazza “avrebbe voluto aiutare gli altri se ne avesse avuto la possibilità”.

Elezioni a Fondi, il segretario Pd chiede un “confronto giovane”

Un invito che suona anche come una provocazione politica. A poco più di un mese dalle elezioni amministrative, Lorenzo Cervi, segretario del Partito Democratico di Fondi e candidato nella lista “Fondi Progressista PD-AVS” in sostegno al candidato sindaco Salvatore Venditti, rompe gli schemi della campagna elettorale e chiama a raccolta i candidati under 30 di tutti gli schieramenti.

L’idea è semplice quanto ambiziosa: organizzare un confronto pubblico tra giovani, al di là delle appartenenze politiche, per discutere temi concreti e centrali per il futuro della città. Non un dibattito di facciata, ma un momento di confronto “vero”, lontano dalla logica degli slogan e delle contrapposizioni sterili.

“Le nuove generazioni devono essere protagoniste, non comparse”, è il messaggio che arriva dal fronte Dem. Un richiamo diretto a chi, per la prima volta o quasi, si affaccia alla politica attiva e si prepara a entrare nelle istituzioni locali.

Sul tavolo, questioni che parlano soprattutto ai giovani: lavoro, sviluppo sostenibile, innovazione, cultura e qualità della vita. Temi che, secondo Cervi, meritano un confronto aperto e trasparente, capace di restituire credibilità alla politica e di intercettare una fascia di elettorato spesso distante.

Resta ora da capire se gli altri candidati raccoglieranno la sfida e se tale confronto riuscirà ad essere messo in atto. Più facile, invece, quello tra primi cittadini, ormai una prassi per la politica locale pre elettorale.