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Statue sacre decapitate, provincia di Frosinone sconcertata

Un’escalation inquietante, concentrata in poche ore e con modalità sempre più simili. È una vera e propria scia di atti vandalici contro simboli religiosi quella che sta colpendo la provincia di Frosinone. Nella sola giornata del 18 aprile si sono registrati quattro episodi tra Ceccano e Pofi, che si aggiungono ai casi già avvenuti nei giorni scorsi nel capoluogo e ad altri atti sacrileghi segnalati tra Anagni, Alatri e Arnara.

A Ceccano si contano tre statue decapitate nello stesso giorno. In mattinata del 18 aprile, a seguito di una segnalazione dei cittadini, i Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti in via Due Cone, dove ignoti hanno decapitato una statua in marmo della Madonna di Lourdes, collocata in una nicchia votiva pubblica. La testa, come in altri casi, è stata lasciata ai piedi della scultura, alta circa 30 centimetri.

Poche ore dopo, nel pomeriggio, un nuovo intervento dei militari in via Colle Pirolo, presso un’edicola religiosa: qui i vandali hanno colpito due statue, recidendo le teste di Padre Pio (alta circa 30 centimetri) e di Santa Maria a Fiume (circa 40 centimetri). Anche in questo caso, le parti mutilate sono state abbandonate nei pressi delle sculture.

Il quarto episodio della giornata si è verificato a Pofi, in via Varane, località Molella. Qui i Carabinieri sono intervenuti per la decapitazione di una statua della Madonna del Carmine in ceramica, alta circa 50 centimetri, anch’essa collocata in una nicchia votiva pubblica. La scena si è ripetuta con le stesse modalità: testa recisa e lasciata alla base della statua.

Su tutti gli episodi sono in corso indagini da parte dei Carabinieri delle Stazioni competenti, con il supporto della Sezione Operativa della Compagnia di Frosinone. Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, cercando elementi utili all’identificazione degli autori e possibili collegamenti tra i diversi episodi.

Non si esclude, infatti, che dietro questa sequenza di atti possa esserci una regia comune o un fenomeno emulativo. Gli inquirenti stanno anche comparando quanto accaduto con i precedenti episodi registrati nei giorni scorsi a Frosinone, dove altre statue sacre erano state vandalizzate con modalità analoghe.

Un’escalation che preoccupa cittadini e istituzioni, non solo per il danno materiale ma soprattutto per il forte valore simbolico degli obiettivi colpiti. Le indagini proseguono senza sosta per fermare quella che, ormai, appare come una vera e propria catena di profanazioni.

Latina, la FP CGIL attacca: “4,6 milioni sprecati, basta gestione preistorica”

La FP CGIL accende i riflettori sulla gestione delle risorse al Comune di Latina e lancia un affondo netto: 4,6 milioni di euro rischiano di trasformarsi in un’occasione mancata.

Secondo il sindacato, invece di investire su innovazione e servizi moderni, si starebbe assistendo a una distribuzione “sterile”, incapace di produrre un reale cambiamento nella macchina amministrativa.

“Paralisi politica e zero visione”

Al centro della critica c’è quella che viene definita una “paralisi politica imbarazzante”, con trattative sul personale avviate senza un indirizzo chiaro.

“È inaccettabile che in una fase storica di trasformazione digitale la politica locale si dimentichi di esercitare le proprie prerogative”, si legge nella nota.

Il rischio, secondo la FP CGIL, è quello di gestire il personale come una pratica burocratica, invece che come leva strategica per innovare la pubblica amministrazione.

Specifiche responsabilità: “Distribuite a pioggia”

Uno dei punti più critici riguarda le cosiddette specifiche responsabilità, descritte come risorse assegnate senza una logica meritocratica.

Il sindacato parla di una gestione che finisce per svuotare di significato questi strumenti, rendendoli inefficaci per chi punta davvero a innovare.

Il nodo delle Elevate Qualificazioni

Altro tema sollevato è quello delle Elevate Qualificazioni, che potrebbero rappresentare un volano per attrarre competenze, ma che – secondo la FP CGIL – vengono utilizzate in modo riduttivo.

“Potrebbero valere fino a 28mila euro annui, ma vengono ridotte a cifre molto più basse”, evidenzia il sindacato, segnalando anche difficoltà operative in settori chiave come l’Urbanistica.

“Basta progetti sempre uguali”

La critica si allarga poi ai progetti di produttività, definiti ripetitivi e limitati a pochi dipartimenti.

La FP CGIL denuncia l’assenza di criteri trasparenti, interpelli e rotazioni, parlando di una gestione chiusa che rischia di favorire sempre gli stessi.

Il tema della legalità

Nel mirino anche il tema della prevenzione della corruzione, che secondo il sindacato deve essere gestito in modo rigoroso e separato da chi amministra le risorse.

Un punto definito cruciale per garantire trasparenza e correttezza nelle procedure.

La proposta: investire su innovazione e IA

La posizione della FP CGIL è chiara: quei 4,6 milioni potrebbero essere utilizzati per formazione del personale, innovazione digitale e Intelligenza Artificiale.

Un investimento che, secondo il sindacato, permetterebbe di costruire una PA 4.0, più efficiente e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini.

Richiesto un confronto con il Comune

La FP CGIL ha infine chiesto un incontro con il sindaco e gli assessori competenti.

“Se la buona politica esiste, lo dimostri”, conclude il segretario generale Vittorio Simeone, ribadendo la volontà del sindacato di portare avanti la battaglia per meritocrazia e trasparenza.

Sabaudia: inchiesta per traffico illecito di rifiuti, i carabinieri forestali sequestrano un’azienda

Un’indagine dei carabinieri forestali del Nipaaf ha portato al sequestro di un’azienda che opera nel settore della raccolta e della gestione dei rifiuti metallici.

Nell’ambito di un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale capitolino ha emesso un provvedimento di sequestro per il complesso aziendale di via Maremmana a Borgo San Donato, nella zona industriale di Sabaudia, e per le quote societarie.

I sigilli inoltre sono scattati anche per undici autocarri, intestati ai soggetti terzi che trasportavano e conferivano i rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi.

L’inchiesta contesta il traffico illecito di rifiuti ai sensi dell’articolo 452 quaterdecies del codice penale, prevalentemente in relazione all’assenza di tracciabilità dei materiali di scarto conferiti nel centro di raccolta.

Nel sito di via Maremmana finivano soprattutto rifiuti ferrosi, ma anche batterie esauste per veicoli e Raee, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. L’indagine dei carabinieri del Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale ha ricostruito l’attività dell’azienda e documentato i conferimenti degli operatori esterni.

Latina: si avvicina a due giovani per palpeggiarle, arrestato in centro

Sabato sera da incubo per due ragazze di Latina, entrambi minorenni, avvicinate da uno sconosciuto con l’intenzione di palpeggiarle. Sarebbe riuscito nell’intento, prima che le due adolescenti iniziassero a strillare per chiedere aiuto.

È scattato così l’allarme che ha permesso ai carabinieri della Compagnia di Latina di intervenire in breve tempo, rintracciando l’uomo, uno straniero originario del Bangladesh, arrestato per violenza sessuale e trasferito in carcere.

L’episodio è avvenuto in viale Petrarca, non lontano dal centro di Latina, nei pressi di un esercizio commerciale dove si trovavano diverse persone che hanno assistito alla scena.

Proprio attraverso le testimonianze dei presenti e con le dichiarazioni delle vittime, i militari hanno potuto ricostruire l’accaduto, arrestando lo straniero.

Elezioni a Fondi, attesa per la presentazione delle liste: i candidati in campo sono 5

Non ci dovrebbero essere sorprese tra gli schieramenti di coloro che ambiscono a guidare la città. I candidati alla carica di sindaco sono cinque e, pare, che tutti siano supportati da coalizioni più o meno ampie.

In ordine di discesa in campo abbiamo: per primo l’attuale vicesindaco Vincenzo Carnevale, espressione di Forza Italia e civiche collegate che, si presenta in continuità con l’attuale amministrazione a guida di Beniamino Maschietto. A suo sostegno cinque liste.

Poi c’è Annarita Del Sole, candidata alla carica di prima cittadina per Fratelli d’Italia che, a sua volta esprimerà anche una lista civica. In molti la danno come principale sfidante alla guida della città.

A seguire, c’è il candidato di centrosinistra Salvatore Venditti, che anche lui ha due liste politiche in suo sostegno. È il candidato più giovane in campo e, complice anche un inizio di campagna elettorale social e dinamica viene considerato l’outsider della competizione.

Poi il civico Francesco Ciccone che, oltre alla sua creatura “Fondi Vera” ha presentato nelle scorse settimane una seconda lista “Fondi Città SìCura”. Da alcuni considerato già un po’ il leader dell’opposizione. Se sei anni fa fu la rivelazione trovando posto in consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione, quest’anno punta ad essere una conferma, continuando a crescere.

E infine, c’è Tonino De Parolis, l’imprenditore sceso in campo con la civica “Il Giardino degli Aranci” e poi ritrovatosi a correre alla guida della coalizione che vede impegnata in prima linea anche la Lega.

Cambiano comunque le strategie e anche le percezioni. Se secondo gli addetti ai lavori si corre per il secondo posto con l’obiettivo per tutti di inseguire Carnevale pur portandolo al ballottaggio, l’impressione è che le liste dell’attuale maggioranza siano più forti di quelle delle opposizioni. E dunque, anche le cinque (della coalizione del vicesindaco) “contro” le otto degli sfidanti, potrebbero bastare a non creare dinamiche da ballottaggio.

Certo è che la partita si gioca su due binari paralleli: quello del voto al candidato sindaco e quello di preferenza per gli aspiranti ad un posto in consiglio comunale. La possibilità del voto disgiunto favorisce un possibile rimescolamento di carte, come già avvenuto nel 2020 quando, dopo il primo turno, la coalizione di Maschietto si era già garantita la maggioranza nell’assise civica, pur dovendo proseguire al secondo turno per eleggere il sindaco. Una discrepanza che non è detto si verifichi anche questa volta.

Poi ci sono le dinamiche di lista: ad esempio, se dentro Forza Italia – che è ai nastri di partenza sembra la lista più forte – si corre per un piazzamento tra i primi eletti, quelli meno votati sanno che, in caso di successo elettorale, potrebbero trovare un posto in Consiglio anche stando molto indietro, grazie ai subentri dovuti alle nomine assessorili. Altrove, questa corsa è solo alla prima piazza. Con i candidati sindaco che sono i primi eletti della coalizione in consiglio in caso di sconfitta, l’obiettivo di tutti è quello di arrivare primi nella propria lista, sperando che la stessa ottenga scranni in consiglio comunale.

Certo, stiamo parlando di fantapolitica e, anche di una partita che in realtà è ancora aperta – e persino da avviarsi completamente, visto che le liste si presentano il prossimo fine settimana – ma la percezione in città è questa. E si sa, a volte, la percezione conta più di analisi e numeri. Ma ovviamente, in politica come in campagna elettorale, può accadere di tutto. Pertanto, non rimane che attendere.

Controlli, stretta della Finanza contro lo streaming delle partite illegale

Maxi operazione nei bar e nei locali pubblici per contrastare la diffusione illegale di eventi sportivi. La Guardia di Finanza ha avviato un’azione su scala nazionale contro la pirateria audiovisiva, con particolare attenzione alle partite di UEFA Champions League trasmesse senza autorizzazione all’interno di esercizi commerciali.

L’attività, coordinata dal Nucleo Speciale Beni e Servizi, si inserisce in un piano mirato di controlli sviluppato in collaborazione con i Comandi Provinciali, dopo un’analisi del territorio e sulla base di precedenti verifiche. Nel mirino, l’utilizzo di sistemi illegali di streaming per la visione di contenuti protetti da diritti d’autore.

I controlli non si limitano alla sola verifica delle trasmissioni, ma si estendono anche agli aspetti amministrativi e fiscali delle attività ispezionate, oltre alla strumentazione tecnica utilizzata per la diffusione dei contenuti.

Secondo quanto evidenziato dalle Fiamme Gialle, il fenomeno della pirateria non rappresenta solo una violazione delle norme sul diritto d’autore, ma genera anche una forma di concorrenza sleale che penalizza gli operatori in regola, con ricadute sull’intero sistema economico e occupazionale.

L’operazione proseguirà nelle prossime settimane, in concomitanza con altri eventi sportivi a pagamento, con l’obiettivo di rafforzare i controlli e garantire il rispetto delle regole in settori come la ristorazione e l’intrattenimento.

Priverno, nuove terapie per l’ADHD: l’ambulatorio amplia i trattamenti

Un passo avanti nell’assistenza ai disturbi dell’età evolutiva. L’ambulatorio dedicato all’ADHD di Priverno amplia le possibilità terapeutiche, reintroducendo dopo anni la somministrazione del metilfenidato, farmaco tra i più utilizzati nei casi più complessi del disturbo da deficit di attenzione e iperattività.

La novità, annunciata dalla ASL Latina, segna un rafforzamento dell’offerta sanitaria sul territorio e consente un approccio più completo alla gestione della patologia, affiancando il trattamento farmacologico agli interventi riabilitativi già attivi.

Accanto alla terapia clinica, restano centrali i percorsi psicoeducativi di gruppo, rivolti ai minori, che rappresentano uno strumento fondamentale per migliorare la gestione quotidiana del disturbo e supportare le famiglie.

Il servizio si inserisce in una rete provinciale coordinata, che coinvolge tutte le strutture di Neuropsichiatria infantile, impegnate in attività diagnostiche e terapeutiche basate su protocolli condivisi. Solo nel 2025 sono stati presi in carico 160 nuovi pazienti con diagnosi di ADHD, ognuno seguito attraverso un piano personalizzato.

L’iniziativa conferma l’attenzione crescente verso la salute mentale in età evolutiva, con l’obiettivo di offrire risposte sempre più efficaci e integrate ai bisogni delle famiglie del territorio.

Morte del bambino in piscina a Suio: indagine aperta, tanti interrogativi 

Si è trattata di una tragica fatalità o ci sono delle responsabilità da dover accertare dietro la morte del bimbo di 7 anni registrata in uno dei centri termali di Suio a Castelforte nella giornata di sabato?

Mentre emergono dettagli, legati alla presenza nella struttura alberghiera della famiglia con il piccoletto per via del compleanno da festeggiare, rimangono da comprendere le cause del decesso.

Secondo i legali della famiglia, il ragazzino sarebbe stato risucchiato da un bocchettone malfunzionante provocando l’annegamento del minore. L’altra ipotesi, sulla quale potrebbe dare risposte già l’autopsia, è legata ad un eventuale malore che avrebbe impedito al piccolino di risalire. Ma questa appare un’ipotesi più remota.

È stato aperto un fascicolo in Procura a Cassino. Si indaga per omicidio colposo sulla morte del piccolo Gabriele Ubaldo Petrucci.

Intanto, è sconvolta non solo la cerchia di famiglia e conoscenti, ma anche dei lavoratori della struttura e, in particolar modo un’intera comunità locale che vive di turismo termale da sempre. E, una vicenda del genere, in qualsiasi modo si chiuderà, potrebbe non essere una buona vetrina per il territorio.

Itri, sabato tragico nelle campagne: muore schiacciato dal trattore

Un uomo di 63 anni, Gregorio Pennacchia, ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato dal proprio trattore in un’area rurale tra le località Margherita e Vallefredda.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si trovava vicino al mezzo agricolo. Il trattore, però, lasciato acceso, si sarebbe improvvisamente messo in movimento in retromarcia, travolgendolo e non lasciandogli scampo.

Immediato l’allarme: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, impegnati anche nelle operazioni per liberare il corpo da sotto il mezzo. Nonostante i tentativi di rianimazione, per il 63enne non c’è stato nulla da fare.

Sull’episodio sono ancora in corso gli accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e capire eventuali responsabilità.

Aprilia, crepe al cimitero dopo le piogge

Aprilia, al cimitero dopo le piogge vistose infiltrazioni

Sono bastate le piogge di febbraio e marzo, a lavori da poco conclusi, a portare a galla vistose macchie di infiltrazioni nella nuove aree del cimitero comunale. A denunciare il fenomeno, dopo una serie di segnalazioni già inoltrate agli enti preposti l’estate scorsa, è stato il Movimento Cinque Stelle che, alla luce di quanto accaduto, chiede di effettuare nuovi sopralluoghi.

“Lo stato di degrado e di pericolosità di alcune aree cimiteriali era stato già presentato ai Vigili del Fuoco in una richiesta della verifica di sicurezza – racconta in una nota stampa Andrea Ragusa, del Movimento – e a seguito di quella segnalazione è stato effettuato un sopralluogo dei vigili che, nel loro verbale, hanno confermato quanto da me segnalato”.

Successivamente alla comunicazione dei Vigili del Fuoco, il Comune di Aprilia ha emesso un’ordinanza, a seguito della quale, venivano “transennate e puntellate le aree pericolose – continua Ragusa – mentre poco dopo sono iniziati i lavori previsti dall’ente, che hanno riguardato i ballatoi e il solaio del sottopassaggio dell’area che permette il passaggio dall’area vecchia a quella nuova del cimitero”.

Al termine dei lavori, Andrea Ragusa e un altro militante storico del Movimento Cinque Stelle, Patrizio Forconi, sono andati a verificare lo stato dei lavori, del valore di 64.000 euro.

“Il solaio del passaggio tra la parte nuova e la parte vecchia – raccontano i due esponenti Pentastellati – era molto danneggiato prima dei lavori a causa delle infiltrazioni d’acqua dal pavimento sovrastante; gli interventi hanno riguardato il rifacimento del solaio, del pavimento e della guaina impermeabilizzante ad esso sottostante. La settimana scorsa, a seguito delle modeste piogge, abbiamo però notato nuove infiltrazioni d’acqua, probabilmente dal pavimento appena rifatto, che hanno provocato macchie sul solaio sottostante, oltre a una vistosa crepa nello strato superficiale del solaio appena ristrutturato”.

Da qui la richiesta di un nuovo sopralluogo, per verificare che ai lavori per l’impermeabilizzazione siano seguite “le consuete prove di allagamento, altrimenti chiediamo una nuova verifica sui lavori appena svolti per valutare l’origine delle infiltrazioni d’acqua e verificare la corretta esecuzione dell’intervento”.