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Fondi, raffica di controlli: multe, sequestri e indagini su minacce

Operazione a tutto campo della Polizia di Stato nel territorio di Fondi, dove nei giorni scorsi sono stati intensificati i servizi di vigilanza con particolare attenzione alla sicurezza stradale e alla prevenzione dei reati.

Il bilancio dei controlli parla di 44 veicoli sottoposti a verifica e 134 persone identificate. Undici le sanzioni elevate per violazioni al Codice della Strada, nell’ambito di un’attività mirata a contrastare comportamenti pericolosi alla guida.

Tra gli interventi più rilevanti, quello che ha riguardato un autocarro fermato nelle vicinanze del Commissariato: il mezzo è risultato privo di assicurazione e revisione, oltre che sprovvisto dei documenti di circolazione. Gli agenti hanno inoltre riscontrato pneumatici danneggiati, indicatori di direzione non funzionanti e un carico non correttamente fissato. Per il conducente sono scattate sanzioni superiori ai mille euro, il sequestro del veicolo e la decurtazione di otto punti dalla patente.

Non solo sicurezza stradale. Nel corso delle verifiche sono state contestate altre tre violazioni, per circa 2mila euro complessivi, a conducenti sorpresi alla guida di veicoli sottoposti a fermo amministrativo.

Parallelamente, l’attività di prevenzione ha portato all’emissione di un provvedimento di divieto di ritorno nel comune nei confronti di un cittadino straniero, ritenuto vicino ad ambienti legati a reati contro il patrimonio.

Sul fronte investigativo, gli agenti hanno inoltre fatto luce su un episodio di gravi minacce avvenuto all’interno della comunità straniera locale. Decisivo il contributo della polizia scientifica, che attraverso l’analisi di immagini e il confronto con le banche dati ha consentito di risalire ai presunti responsabili, poi riconosciuti anche dalle vittime.

L’operazione conferma il rafforzamento dei controlli sul territorio, con un’azione che si muove su più livelli: sicurezza stradale, prevenzione e attività investigativa.

Il nuovo lungomare di Gaeta, una donazione per la cura del verde

E’ semplicemente straordinario constatare come la cura di un solo aspetto di un contesto urbano possa conferire un’immagine nuova, diversa e molto evidente a un’intera città.

Succede a Gaeta, dove è stato sufficiente mettere mano al verde sull’intero tratto del  Lungomare Caboto, dalla Base Nautica Flavio Gioia fino alla rotonda antistante l’Ufficio delle Dogane, per offrire ai cittadini, ai visitatori, ai turisti ed anche agli automobilisti  di passaggio, la sensazione di trovarsi in un luogo estremamente curato, gradevole alla vista, bello da attraversare e da vivere.

Qualcosa di simile era successo anni fa, proprio a Gaeta, quando l’amministrazione aveva deciso di puntare sulle luminarie natalizie; una scommessa vinta in partenza, che ha fatto di Gaeta un punto di riferimento per l’intero basso Lazio ed anche per una parte della Campania. Era stato un investimento oculato, che ha restituito alla città molto più di quello che aveva speso per illuminarsi di novità.

E se quella è stata un’esperienza frutto di lungimiranza politica e di capacità gestionale amministrativa, stavolta la pennellata di verde ha avuto a che fare con l’arte, con la sensibilità e con l’amore dichiarato per Gaeta. 

Il protagonista di questo capitolo si chiama Nicola Del Roscio, un uomo che a Gaeta non ha bisogno di presentazioni e che alla città da cui si è fatto stregare e adottare ha regalato una quantità di occasioni e motivi di visibilità, ben oltre i confini angusti della provincia e quelli sempre più sbiaditi dell’intero nostro vecchio continente. E’ stato Nicola Del Roscio a puntare una fiche importante sul successo della scommessa sul verde urbano: una donazione per complessivi 400.000 dollari da destinare ad un progetto di riqualificazione del verde sull’intero asse del lungomare gaetano, da Sant’Agostino fino alla Dogana.

Perché proprio il verde? Nicola Del Roscio, creatore e custode di uno straordinario e irripetibile giardino tutto intorno alla sua residenza arroccata sulla sommità di Monte Orlando, non poteva fare diversamente. E siccome la fortuna arride agli audaci, il donatore e la città destinataria della sua attenzione hanno finito per incontrare sulla loro strada il miglior vivaista che la sorte poteva riservare loro: Antonio Aumenta, altra figura che non ha bisogno di presentazioni. E da questa favorevole convergenza astrale, capace di mettere in fila sullo stesso asse la visione creativa, la gestione capace e una sofisticata sapienza artigianale, è nato lo spettacolare itinerario che si impone anche allo sguardo più distratto e che racconta di una città ordinata, pulita, attenta ai particolari, sensibile ai richiami della bellezza, pronta ad accogliere e fare propri gli stimoli e i suggerimenti del nuovo che si sovrappone al preesistente, in una fusione felice che parla al cuore e regala ristoro all’anima.

La scelta delle piante, il loro legame e la loro aderenza al contesto marino, l’equilibrio tra l’elegante flessuosità delle palme esposte  alla brezza e la solidità delle Brachychiton rupestris (alberi bottiglia australiani) e dei Palo borracho sudamericani che se ne stanno piantati lì come bastioni a difesa dalle inclemenze  degli agenti atmosferici, insieme al colore delle Jacarande e delle Eritrina cristagallo riescono a catturare e tenere insieme i profumi che arrivano dal mare e la magica e antica essenza che come nebbia viene giù dalle mura di Gaeta vecchia. E in questa mirabile fusione  è contenuto il biglietto da visita  dei Vivai Aumenta, gli ultimi “stranieri” in ordine di tempo ad avere conquistato la città di Gaeta, che sorride soddisfatta di questa nuova e felice invasione tinta di verde, favorita dalla confidenza che Nicola Del Roscio condivide con l’arte, con la magia dei colori e con la bellezza che a Gaeta è di casa, e che perciò va nutrita, alimentata e fatta crescere con l’attenzione che merita. 

“La bellezza è importante – sottolinea Nicola Del Roscio – ma mi piace pensare che i miei concittadini gaetani sappiano apprezzare il valore ecologico, ambientale e salutistico delle piante, anche quelle che costeggiando il mare riescono a trattenerne i vapori meno salutari e inquinanti, respirandoli e filtrandoli al nostro posto. La magia di questa funzione protettiva nei confronti dell’uomo è ciò che fa delle piante i meravigliosi custodi del mondo che ci resta”.

L’ultima tappa di questo felice itinerario visivo si manifesta nella rotatoria antistante l’Ufficio delle Dogane, una infrastruttura viaria rivisitata con l’eleganza di una riuscitissima contaminazione tra essenze mediterranee e piante  provenienti da continenti lontani: un’esplosione di bellezza e il modo migliore per salutare chi entra e chi esce dall’incanto di Gaeta. 

Santi Cosma e Damiano, 40enne assolto da false denunce

Il 40enne di Santi Cosma e Damiano, divenuto noto alle cronache alcuni mesi fa, quando in seguito ad una serie di false denunce sporte dalla ex moglie venne allontanato da casa e soprattutto dalla propria figlia minore, è stato assolto.

L’indagine, che all’epoca venne avviata dalla Procura di Cassino, rivelò presto la totale infondatezza delle accuse, tanto che le misure cautelari inizialmente adottate nei confronti dell’uomo vennero revocate dal GIP del Tribunale di Cassino e venne disposta l’archiviazione del procedimento.

Tuttavia l’uomo fu colpito da una nuova denuncia dell’ex moglie, la quale presso i Carabinieri di Santi Cosma e Damiano riferiva di temere per la propria incolumità in quanto l’ex marito custodiva in casa armi detenute illegalmente.

I militari della stazione, ricevuta la denuncia, procedevano quindi a un’immediata perquisizione presso l’abitazione dell’uomo, non rinvenendo tuttavia alcuna arma detenuta illegalmente, anzi lo stesso esibiva regolare porto d’armi.

Successivamente veniva però convocato presso gli uffici della Stazione Carabinieri e sottoposto a una nuova perquisizione, nel corso della quale veniva rinvenuto un coltelilino all’interno di un borsello posto nell’auto, ragione per cui l’uomo venne denunciato a comparire innanzi al Tribunale di Cassino per rispondere del porto abusivo del coltello.

Nel corso dell’attività processuale, tuttavia, l’uomo – assistito dall’avvocato Pasquale Cardillo Cupo dimostrava come non solo fosse possessore di regolare porto d’armi ma appassionato di pesca, unico motivo per cui quel coltellino era detenuto all’interno della propria autovettura insieme proprio a canne da pesca, ami e materiale per l’esercizio sportivo, venendo così nuovamente assolto dal Giudice Monocratico del Tribunale di Cassino, La Milza, con la formula più ampia.

Aprilia, il Villaggio della Legalità richiama cittadini e studenti: memoria e impegno al centro

Un’intera giornata dedicata alla memoria, alla consapevolezza e al dialogo con le istituzioni. Ad Aprilia si è chiusa con una partecipazione significativa la seconda giornata del “Villaggio della Legalità”, iniziativa giunta alla quattordicesima edizione che ha trasformato Piazza Roma in un punto d’incontro tra cittadini, studenti e forze dell’ordine.

Tra i momenti più intensi, quello legato alla presenza della teca contenente i resti della “Quarto Savona 15”, l’auto della scorta del giudice Giovanni Falcone distrutta nella Strage di Capaci. Un simbolo forte, capace di colpire soprattutto i più giovani e di riportare al centro il sacrificio del magistrato, della moglie e degli agenti della scorta.

A rendere ancora più toccante l’iniziativa è stata la presenza di Tina Montinaro, vedova del caposcorta Antonio Montinaro. Il suo intervento ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della giornata: un racconto diretto, carico di memoria e responsabilità, che ha richiamato l’importanza di trasmettere i valori della legalità alle nuove generazioni.

Durante l’evento, numerosi visitatori hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi alle attività della Polizia di Stato e delle altre forze dell’ordine presenti, attraverso stand informativi e momenti di confronto dedicati ai temi della sicurezza, della prevenzione e del rispetto delle regole.

L’iniziativa si conferma così un appuntamento centrale per il territorio, capace di mettere in relazione istituzioni e comunità in un percorso condiviso. Un messaggio chiaro, rilanciato anche dagli organizzatori: la cultura della legalità non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano che passa dalla partecipazione e dalla memoria.

Strisce blu a Cisterna, cambia la sosta: il Consiglio approva il nuovo piano

Nuove regole per parcheggiare, con l’obiettivo dichiarato di rendere più ordinata e funzionale la sosta in città. Il Consiglio comunale di Cisterna di Latina ha approvato il nuovo regolamento che disciplina i parcheggi a pagamento, introducendo un sistema basato su zone e diverse modalità tariffarie.

Il provvedimento interesserà circa 600 stalli contrassegnati dalle strisce blu, mentre resteranno gratuiti oltre 1.700 posti auto. L’entrata in vigore operativa, tuttavia, sarà successiva: serviranno infatti la definizione delle tariffe da parte della Giunta e l’affidamento del servizio.

Il nuovo modello prevede una suddivisione del territorio in cinque aree, ciascuna con caratteristiche e costi differenti. Nel centro cittadino (zona A) la sosta sarà più cara e senza possibilità di abbonamento, per favorire il ricambio dei veicoli. Nelle altre aree, invece, si passerà da tariffe ordinarie a formule più flessibili, fino alle zone pensate anche per i pendolari, dove saranno previsti costi ridotti e abbonamenti dedicati.

Tra le novità anche la cosiddetta “sosta gentile”: 15 minuti extra concessi oltre il tempo pagato, pensati per agevolare soste rapide. Prevista inoltre la gratuità per le auto elettriche in alcune aree specifiche.

Il servizio sarà attivo dal lunedì al sabato, nelle fasce orarie mattutine e pomeridiane, mentre resterà sospeso la domenica e nei giorni festivi.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Valentino Mantini e dall’assessore Andrea Santilli, che hanno evidenziato il percorso condiviso alla base del regolamento. “Si tratta di uno strumento costruito attraverso il confronto con le categorie interessate – hanno spiegato – con l’obiettivo di migliorare la rotazione della sosta e rispondere alle esigenze di cittadini, commercianti e lavoratori”.

Con l’approvazione del regolamento prende forma una nuova organizzazione della mobilità urbana, destinata a incidere sulle abitudini quotidiane di residenti e utenti.

Inghilterra, lite tra influencer sfocia in tragedia: una investe l’altra. 32enne muore dopo giorni di agonia

Inghilterra – L’influencer 32enne Klaudia Zakrzewska, conosciuta sui social come Klaudiaglam, è morta dopo giorni di ricovero in condizioni critiche. La donna era stata investita da un’auto fuori da un locale a Londra, il 19 aprile, al culmine di una lite con un’altra influencer, Gabrielle Carrington.

La Metropolitan Police ha confermato il decesso e ha espresso le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici della vittima. Con la morte di Zakrzewska, l’accusa a Carrington è passata da tentato omicidio a omicidio.

Secondo le indagini, l’auto sarebbe stata diretta intenzionalmente contro la vittima, come confermato dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. La 32enne fu scaraventata contro una rastrelliera per biciclette.

Nell’incidente è rimasto gravemente ferito anche un uomo di 58 anni, con lesioni permanenti. Gli investigatori hanno lanciato un appello pubblico a non diffondere video dell’accaduto per non compromettere le indagini ancora in corso. Ora dopo giorni di agonia, il drammatico epilogo.

Rifiuti a Fondi, scontro sull’appalto: accuse e repliche a colpi di dichiarazioni

Il tema rifiuti accende il confronto politico a Fondi, a pochi giorni da una scadenza cruciale per il servizio di igiene urbana. Da una parte le critiche dell’opposizione, dall’altra la replica dell’amministrazione: il dibattito sull’appalto entra nel vivo, tra accuse di ritardi e rassicurazioni sui tempi.

A sollevare il caso è stato Francesco Ciccone, che parla apertamente di “silenzio inaccettabile” su uno dei servizi più delicati per la città. “Non sappiamo ancora chi gestirà la raccolta rifiuti dal primo maggio – sottolinea – nonostante un appalto che avrebbe dovuto concludersi nel maggio 2025 e che invece è stato prorogato più volte”. Per Ciccone, il nodo è politico ma anche amministrativo: “Parliamo di decoro, salute pubblica e qualità della vita. Serve trasparenza e rispetto delle regole”.

L’affondo riguarda anche le tempistiche e i costi: secondo il candidato, le proroghe avrebbero allungato significativamente la durata del contratto originario, mentre restano dubbi sui tempi della gara e sul lavoro affidato a consulenti esterni. “È difficile comprendere come, nonostante le risorse impiegate, non si sia arrivati nei tempi previsti alla definizione del nuovo servizio”, aggiunge.

Non si fa attendere la replica del sindaco Beniamino Maschietto e dell’assessore all’Ambiente Fabrizio Macaro, che respingono le accuse e invitano a contestualizzare la vicenda. “La commissione sta esaminando quattro offerte tecniche complesse – spiegano – e la valutazione richiede tempo. Non sarà certo accelerata da pressioni politiche o mediatiche”.

L’amministrazione rivendica inoltre la correttezza dell’iter: “Si tratta di una gara europea per un appalto rilevante. L’obiettivo è garantire un servizio migliore, senza aumenti per i cittadini”. E sul tema delle proroghe, arriva una precisazione: “Eventuali estensioni non comporteranno costi aggiuntivi”.

Botta e risposta che si inserisce nel clima della campagna elettorale, seppur sindaco e assessore siano esterni a candidature seppur parte integrante dell’amministrazione in carica.

Ma non sono di certo mancate le stoccate. Forse, addirittura più dura la replica dell’attacco: “candidato sindaco con il simbolo arancione” si legge nella nota del Comune che, probabilmente, mai era stato così duro nella comunicazione istituzionale nel corso degli anni dell’Amministrazione Maschietto. “Chi si dovrebbe vergognare, e mi auguro lo faccia, è solo ed esclusivamente l’autore del post” prosegue ancora il documento. Parole dure in un quadro politico che dimostra come, al di là di chi sia o meno protagonista delle vicende elettorali, riporta un clima di confronto molto acceso.

Lotto, vincita da 46mila euro a Terracina: doppietta nel Lazio da oltre 68mila euro

Il Lazio festeggia con il Lotto, grazie a una doppietta di vincite nell’estrazione di lunedì 27 aprile che supera complessivamente i 68mila euro.

La vincita più alta della giornata arriva da Terracina, dove sono stati centrati oltre 46mila euro con un terno e tre ambi sulla ruota di Roma, in un punto vendita di Via Badino.

Altra vincita nel Lazio: 22.500 euro a Monte Porzio Catone

Alla vincita di Terracina si aggiungono i 22.500 euro realizzati a Monte Porzio Catone, in provincia di Roma.

In questo caso, la vincita è arrivata grazie a un terno giocato con una puntata da 5 euro presso un esercizio di Via Armando Diaz.

Lotto: premi per milioni di euro in tutta Italia

L’ultimo concorso del Lotto ha distribuito 3,3 milioni di euro su tutto il territorio nazionale.

Da inizio 2026, il totale dei premi erogati ha raggiunto quota 450,5 milioni di euro, confermando la forte partecipazione al gioco.

10eLotto: colpo da 50mila euro a Roma

La fortuna ha baciato anche la Capitale con il 10eLotto.

Nell’estrazione di lunedì 27 aprile, infatti, è stato centrato un 9 Oro da 50mila euro a Roma, in un punto vendita situato in viale del Campo Boario.

10eLotto, premi per oltre un miliardo nel 2026

L’ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito 23,4 milioni di euro in tutta Italia.

Dall’inizio dell’anno, i premi complessivi hanno già raggiunto 1,3 miliardi di euro.

Serie C – Latina, rimonta da urlo a Crotone. Volpe: “Arrivare 13esimi per noi significa molto”

Allo stadio “Scida” di Crotone il Latina chiude la stagione con una prestazione che lascia il segno. Sotto di due gol all’intervallo, i nerazzurri cambiano volto nella ripresa e travolgono i calabresi con un clamoroso 5-2, in una gara valida per il campionato di Serie C.

Un match dai due volti, con il Crotone padrone nel primo tempo e un Latina completamente trasformato dopo l’intervallo, capace di ribaltare tutto con qualità, ritmo e personalità.

Nel post partita, il tecnico nerazzurro parte da un concetto chiaro, respingendo chi aveva dato poco peso alla sfida: «Non sono tanto d’accordo sul fatto che la partita non avesse valore, perché tutte le partite hanno un valore. Al di là del fatto che sia noi che il Crotone avevamo già raggiunto i nostri obiettivi, bisogna sempre avere la capacità di motivarsi e, una volta raggiunto un obiettivo, stabilirne un altro».

Una vittoria che incide anche sulla classifica finale: «Questo successo ci ha permesso di arrivare tredicesimi, che per noi è tanta roba, visto che a metà campionato la squadra era nei bassi fondi».

Poi la rivendicazione del lavoro della squadra, spesso poco celebrato: «Ogni tanto vorrei dare anche qualche merito alla mia squadra, perché anche domenica scorsa con la Casertana abbiamo fatto una prestazione strepitosa e si è parlato più dei demeriti degli altri. Stasera voglio parlare dei meriti del Latina».

Il tecnico analizza senza nascondersi l’andamento della gara: «Non abbiamo fatto un gran primo tempo, siamo stati un po’ passivi sui gol presi e questo mi ha fatto arrabbiare. Nel secondo tempo però abbiamo giocato a calcio, abbiamo alzato l’asticella e fatto tanti gol».

Spazio anche al lavoro complessivo e al gruppo: «Ho massimo rispetto per chi c’era prima di me. Insieme al mio staff e a un gruppo di ragazzi splendidi che non ha mai mollato abbiamo fatto un gran lavoro, raggiungendo anche la finale di Coppa Italia».

Guardando all’intera stagione, il bilancio è positivo, pur con qualche rimpianto: «Io sono abituato a non vivere di rimorsi, però qualche rimpianto c’è perché abbiamo fatto tante partite importanti raccogliendo poco. Ma bisogna essere coscienti da dove si è partiti: abbiamo raggiunto la salvezza prima dell’ultima giornata, fatto una finale di Coppa Italia e riportato 9.000 persone allo stadio».

Infine, uno sguardo ai play-off ormai alle porte: «È un altro campionato. I play-off allargati permettono a tante squadre di sognare, ma non sempre sono meritocratici. Non sempre vince la più forte, ma chi arriva meglio mentalmente e fisicamente».

Una rimonta che non è solo una vittoria, ma il manifesto di una squadra che ha imparato a non arrendersi.

Ucciso e avvolto in lenzuola e sacchi di plastica: la macabra scoperta in campagna

Catania- Il corpo di un uomo di 66 anni è stato rinvenuto in una zona di campagna di Mitogio, frazione di Castiglione di Sicilia, avvolto in lenzuola e sacchi di plastica. La vittima, originaria di Giardini Naxos, nel Messinese, è stata identificata come un uomo incensurato.

Secondo i primi rilievi, l’uomo sarebbe stato ucciso con un corpo contundente utilizzato per colpirlo in più parti del corpo, compresa la testa. La vittima presentava anche ferite da arma da taglio.

Sul posto, poco lontano dal corpo, è stata rinvenuta l’auto dell’uomo, data alle fiamme. I carabinieri e i militari della sezione investigazioni scientifiche e del nucleo radiomobile stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’omicidio e individuare i responsabili.

I militari dell’Arma hanno interrogato amici e parenti per ricostruire la personalità della vittima e le sue frequentazioni. Le indagini sono in corso.