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Fondi, patente falsa nascosta in casa: denunciato 46enne

Un controllo nato da un’indagine su un ciclomotore rubato ha portato a un’ulteriore scoperta. A Fondi i Carabinieri hanno denunciato un uomo di 46 anni per possesso di documenti falsi.

L’attività investigativa era partita lo scorso settembre, quando i militari avevano rinvenuto uno scooter abbandonato in strada, risultato rubato e con la targa alterata. Gli accertamenti avevano consentito di collegare il mezzo al 46enne, visto poco prima mentre lo parcheggiava.

Da qui la perquisizione, disposta dalla Procura di Latina, che ha portato al ritrovamento di una patente contraffatta nascosta nel comodino della camera da letto. Il documento riportava la fotografia dell’uomo ma i dati anagrafici di un’altra persona.

Ulteriori verifiche hanno chiarito che il soggetto non avrebbe potuto guidare: la sua patente risultava infatti revocata già dal 2012. Il documento falso è stato sequestrato, mentre per l’uomo è scattata la denuncia.

Primo sole, primi rischi: perché il ponte del 1° maggio può diventare un boomerang per la pelle

Il primo sole dell’anno inganna. Le temperature sono ancora miti, l’aria sembra fresca, ma i raggi ultravioletti hanno già intensità estiva. E così il ponte del Primo Maggio, tra gite fuori porta, prime giornate al mare e passeggiate in montagna, si trasforma spesso in un rischio sottovalutato per la salute della pelle.

Il problema principale è la cosiddetta “prima esposizione”: dopo mesi trascorsi al chiuso, la pelle non è preparata. La produzione di melanina è ancora bassa e la protezione naturale dell’organismo è ridotta. Il risultato? Scottature anche dopo poche ore, spesso senza accorgersene subito.

Non tutti i contesti sono uguali. Al mare il sole è amplificato dalla riflessione dell’acqua e della sabbia, aumentando l’esposizione ai raggi UV. In montagna, invece, il rischio è ancora più alto: con l’altitudine cresce l’intensità delle radiazioni e l’aria più fresca porta a sottovalutare il pericolo. Anche laghi e città non sono esenti: una lunga passeggiata senza protezione può avere effetti simili a una giornata in spiaggia.

Gli errori più comuni sono sempre gli stessi: niente crema solare o protezioni troppo basse, esposizione nelle ore centrali della giornata, eccessiva fiducia nel fatto che “non fa ancora caldo”. A questo si aggiunge la tendenza a esporsi per molte ore consecutive, proprio perché si tratta delle prime giornate all’aperto.

Particolare attenzione va riservata a bambini e anziani. I più piccoli hanno una pelle più sensibile e vulnerabile, mentre negli anziani i meccanismi di difesa sono meno efficienti. In entrambi i casi, le conseguenze possono essere più serie e durature.

Gli esperti consigliano alcune regole semplici ma fondamentali: utilizzare sempre una protezione solare adeguata, evitare le ore più calde (tra le 11 e le 16), indossare cappelli e occhiali da sole e idratarsi costantemente. Soprattutto, è importante esporsi in modo graduale, dando alla pelle il tempo di adattarsi.

Perché il primo sole può essere piacevole, ma solo se affrontato con consapevolezza. Altrimenti, il rischio è iniziare la stagione estiva con una scottatura che poteva essere facilmente evitata.

Latina – Ladro abbatte la vetrina, ma il furto nel bar non va a segno

Un bar del centro di Latina ha subito un tentativo di furto stanotte che ha provocato danni ingenti. Nel mirino la caffetteria pasticceria Olim Palus di viale XVIII Dicembre, dove un ladro, probabilmente entrato in azione da solo, ha sfondato una vetrina utilizzando una panchina dello stesso locale, lasciata all’esterno insieme agli altri arredi.

Come ricostruito successivamente, una volta creato quel varco lo scassinatore è entrato nel bar e ha cercato di prendere la cassa automatica, ma senza riuscire nell’intento. Non era preparato certamente, perché la cassa è piuttosto pesante ed è caduta dal bancone.

L’allarme è scattato intorno alle 3 quando il titolare ha subito allertato il numero di emergenza 112 consentendo alle pattuglie della Squadra Volante di intervenire rapidamente. Un epilogo che ha costretto il ladro a scappare a mani vuote. Gli investigatori analizzeranno le immagini di video sorveglianza, mentre stamattina gli specialisti della polizia scientifica hanno effettuato un accurato sopralluogo nell’esercizio commerciale in cerca di tracce utili all’identificazione del bandito.

Cori, lavoro nero nei campi di kiwi: azienda sospesa

Operazione contro il lavoro sommerso nelle campagne di Cori, dove i Carabinieri, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, hanno scoperto diversi lavoratori impiegati senza regolare contratto all’interno di un’azienda agricola specializzata nella coltivazione di kiwi.

Il controllo, effettuato nell’ambito delle attività di contrasto al caporalato, ha portato alla denuncia del titolare, un uomo di 54 anni, accusato di impiego di manodopera irregolare e violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

Durante l’ispezione sono stati identificati sei lavoratori, tutti presenti regolarmente in Italia ma privi di assunzione formale. Per ciascuno di loro sono scattate le sanzioni previste, con conseguente sospensione dell’attività.

Il bilancio è pesante: oltre 18mila euro di sanzioni amministrative e più di 3mila euro di ammende. Un intervento che conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso un fenomeno ancora diffuso nel settore agricolo.

Gaeta, aumenta la tassa sui rifiuti. Il sindaco: “Necessario per evitare situazione peggiore”

Il consiglio comunale di Gaeta lo scorso 27 aprile ha approvato il nuovo regolamento per tariffa sui rifiuti per il 2026, parliamo della tanto conosciuta e discussa TARI. Una decisione che già fa discutere cittadini e soprattutto imprenditori, perché prevede un aumento medio a partire dal 2026 di circa il 13%. In realtà non per tutti la tassa sui rifiuti verrà aumentata allo stesso modo. Infatti, le utenze domestiche si vedranno innalzare le tariffe del 10%, quelle commerciali del 5%, mentre bar, ristoranti e stabilimenti balneari avranno gli aumenti più importanti pari al 15 e al 18%.

Il sindaco di Gaeta, comunque difende tale decisione. Ai microfoni di Radio Show Italia 103.5, Cristian Leccese ha spiegato: “Siamo riusciti ad adeguare tariffe e regolamento sulla in un tempo record per scongiurare aumenti indiscriminati e pesanti per la comunità in un periodo già particolare tra crisi energetica e aumento prezzi”.

Entrando più nel dettaglio, il primo cittadino ha comunque spiegato: “Sì, le nuove tariffe prevedono un piccolo aumento ma che serve per andare avanti con i servizi ed evitare di trovarci in una situazione ben peggiore”.

Terracina, condanna per violenza sessuale: arrestato 37enne

È arrivato l’epilogo giudiziario per una vicenda che risale a qualche anno fa: a Terracina un uomo di 37 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato in esecuzione di un provvedimento definitivo emesso dall’autorità giudiziaria.

Gli agenti del Commissariato locale hanno dato seguito all’ordine di carcerazione disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, dopo che la condanna è diventata irrevocabile. L’uomo è stato infatti riconosciuto colpevole di violenza sessuale aggravata per fatti avvenuti nel 2021 proprio nel territorio cittadino.

A rendere definitiva la sentenza è stata la decisione della Corte Suprema di Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa, chiudendo così ogni possibilità di ulteriore impugnazione.

Per il 37enne è scattata una pena complessiva di sei anni di reclusione, accompagnata dalle sanzioni accessorie previste dalla legge. Una volta completate le formalità, l’uomo è stato trasferito in carcere, dove sconterà la condanna.

L’operazione rappresenta l’ultimo passaggio di un iter giudiziario ormai definito, portato a termine con l’esecuzione della pena stabilita in via definitiva.

Fondi, raffica di controlli: multe, sequestri e indagini su minacce

Operazione a tutto campo della Polizia di Stato nel territorio di Fondi, dove nei giorni scorsi sono stati intensificati i servizi di vigilanza con particolare attenzione alla sicurezza stradale e alla prevenzione dei reati.

Il bilancio dei controlli parla di 44 veicoli sottoposti a verifica e 134 persone identificate. Undici le sanzioni elevate per violazioni al Codice della Strada, nell’ambito di un’attività mirata a contrastare comportamenti pericolosi alla guida.

Tra gli interventi più rilevanti, quello che ha riguardato un autocarro fermato nelle vicinanze del Commissariato: il mezzo è risultato privo di assicurazione e revisione, oltre che sprovvisto dei documenti di circolazione. Gli agenti hanno inoltre riscontrato pneumatici danneggiati, indicatori di direzione non funzionanti e un carico non correttamente fissato. Per il conducente sono scattate sanzioni superiori ai mille euro, il sequestro del veicolo e la decurtazione di otto punti dalla patente.

Non solo sicurezza stradale. Nel corso delle verifiche sono state contestate altre tre violazioni, per circa 2mila euro complessivi, a conducenti sorpresi alla guida di veicoli sottoposti a fermo amministrativo.

Parallelamente, l’attività di prevenzione ha portato all’emissione di un provvedimento di divieto di ritorno nel comune nei confronti di un cittadino straniero, ritenuto vicino ad ambienti legati a reati contro il patrimonio.

Sul fronte investigativo, gli agenti hanno inoltre fatto luce su un episodio di gravi minacce avvenuto all’interno della comunità straniera locale. Decisivo il contributo della polizia scientifica, che attraverso l’analisi di immagini e il confronto con le banche dati ha consentito di risalire ai presunti responsabili, poi riconosciuti anche dalle vittime.

L’operazione conferma il rafforzamento dei controlli sul territorio, con un’azione che si muove su più livelli: sicurezza stradale, prevenzione e attività investigativa.

Il nuovo lungomare di Gaeta, una donazione per la cura del verde

E’ semplicemente straordinario constatare come la cura di un solo aspetto di un contesto urbano possa conferire un’immagine nuova, diversa e molto evidente a un’intera città.

Succede a Gaeta, dove è stato sufficiente mettere mano al verde sull’intero tratto del  Lungomare Caboto, dalla Base Nautica Flavio Gioia fino alla rotonda antistante l’Ufficio delle Dogane, per offrire ai cittadini, ai visitatori, ai turisti ed anche agli automobilisti  di passaggio, la sensazione di trovarsi in un luogo estremamente curato, gradevole alla vista, bello da attraversare e da vivere.

Qualcosa di simile era successo anni fa, proprio a Gaeta, quando l’amministrazione aveva deciso di puntare sulle luminarie natalizie; una scommessa vinta in partenza, che ha fatto di Gaeta un punto di riferimento per l’intero basso Lazio ed anche per una parte della Campania. Era stato un investimento oculato, che ha restituito alla città molto più di quello che aveva speso per illuminarsi di novità.

E se quella è stata un’esperienza frutto di lungimiranza politica e di capacità gestionale amministrativa, stavolta la pennellata di verde ha avuto a che fare con l’arte, con la sensibilità e con l’amore dichiarato per Gaeta. 

Il protagonista di questo capitolo si chiama Nicola Del Roscio, un uomo che a Gaeta non ha bisogno di presentazioni e che alla città da cui si è fatto stregare e adottare ha regalato una quantità di occasioni e motivi di visibilità, ben oltre i confini angusti della provincia e quelli sempre più sbiaditi dell’intero nostro vecchio continente. E’ stato Nicola Del Roscio a puntare una fiche importante sul successo della scommessa sul verde urbano: una donazione per complessivi 400.000 dollari da destinare ad un progetto di riqualificazione del verde sull’intero asse del lungomare gaetano, da Sant’Agostino fino alla Dogana.

Perché proprio il verde? Nicola Del Roscio, creatore e custode di uno straordinario e irripetibile giardino tutto intorno alla sua residenza arroccata sulla sommità di Monte Orlando, non poteva fare diversamente. E siccome la fortuna arride agli audaci, il donatore e la città destinataria della sua attenzione hanno finito per incontrare sulla loro strada il miglior vivaista che la sorte poteva riservare loro: Antonio Aumenta, altra figura che non ha bisogno di presentazioni. E da questa favorevole convergenza astrale, capace di mettere in fila sullo stesso asse la visione creativa, la gestione capace e una sofisticata sapienza artigianale, è nato lo spettacolare itinerario che si impone anche allo sguardo più distratto e che racconta di una città ordinata, pulita, attenta ai particolari, sensibile ai richiami della bellezza, pronta ad accogliere e fare propri gli stimoli e i suggerimenti del nuovo che si sovrappone al preesistente, in una fusione felice che parla al cuore e regala ristoro all’anima.

La scelta delle piante, il loro legame e la loro aderenza al contesto marino, l’equilibrio tra l’elegante flessuosità delle palme esposte  alla brezza e la solidità delle Brachychiton rupestris (alberi bottiglia australiani) e dei Palo borracho sudamericani che se ne stanno piantati lì come bastioni a difesa dalle inclemenze  degli agenti atmosferici, insieme al colore delle Jacarande e delle Eritrina cristagallo riescono a catturare e tenere insieme i profumi che arrivano dal mare e la magica e antica essenza che come nebbia viene giù dalle mura di Gaeta vecchia. E in questa mirabile fusione  è contenuto il biglietto da visita  dei Vivai Aumenta, gli ultimi “stranieri” in ordine di tempo ad avere conquistato la città di Gaeta, che sorride soddisfatta di questa nuova e felice invasione tinta di verde, favorita dalla confidenza che Nicola Del Roscio condivide con l’arte, con la magia dei colori e con la bellezza che a Gaeta è di casa, e che perciò va nutrita, alimentata e fatta crescere con l’attenzione che merita. 

“La bellezza è importante – sottolinea Nicola Del Roscio – ma mi piace pensare che i miei concittadini gaetani sappiano apprezzare il valore ecologico, ambientale e salutistico delle piante, anche quelle che costeggiando il mare riescono a trattenerne i vapori meno salutari e inquinanti, respirandoli e filtrandoli al nostro posto. La magia di questa funzione protettiva nei confronti dell’uomo è ciò che fa delle piante i meravigliosi custodi del mondo che ci resta”.

L’ultima tappa di questo felice itinerario visivo si manifesta nella rotatoria antistante l’Ufficio delle Dogane, una infrastruttura viaria rivisitata con l’eleganza di una riuscitissima contaminazione tra essenze mediterranee e piante  provenienti da continenti lontani: un’esplosione di bellezza e il modo migliore per salutare chi entra e chi esce dall’incanto di Gaeta. 

Santi Cosma e Damiano, 40enne assolto da false denunce

Il 40enne di Santi Cosma e Damiano, divenuto noto alle cronache alcuni mesi fa, quando in seguito ad una serie di false denunce sporte dalla ex moglie venne allontanato da casa e soprattutto dalla propria figlia minore, è stato assolto.

L’indagine, che all’epoca venne avviata dalla Procura di Cassino, rivelò presto la totale infondatezza delle accuse, tanto che le misure cautelari inizialmente adottate nei confronti dell’uomo vennero revocate dal GIP del Tribunale di Cassino e venne disposta l’archiviazione del procedimento.

Tuttavia l’uomo fu colpito da una nuova denuncia dell’ex moglie, la quale presso i Carabinieri di Santi Cosma e Damiano riferiva di temere per la propria incolumità in quanto l’ex marito custodiva in casa armi detenute illegalmente.

I militari della stazione, ricevuta la denuncia, procedevano quindi a un’immediata perquisizione presso l’abitazione dell’uomo, non rinvenendo tuttavia alcuna arma detenuta illegalmente, anzi lo stesso esibiva regolare porto d’armi.

Successivamente veniva però convocato presso gli uffici della Stazione Carabinieri e sottoposto a una nuova perquisizione, nel corso della quale veniva rinvenuto un coltelilino all’interno di un borsello posto nell’auto, ragione per cui l’uomo venne denunciato a comparire innanzi al Tribunale di Cassino per rispondere del porto abusivo del coltello.

Nel corso dell’attività processuale, tuttavia, l’uomo – assistito dall’avvocato Pasquale Cardillo Cupo dimostrava come non solo fosse possessore di regolare porto d’armi ma appassionato di pesca, unico motivo per cui quel coltellino era detenuto all’interno della propria autovettura insieme proprio a canne da pesca, ami e materiale per l’esercizio sportivo, venendo così nuovamente assolto dal Giudice Monocratico del Tribunale di Cassino, La Milza, con la formula più ampia.

Aprilia, il Villaggio della Legalità richiama cittadini e studenti: memoria e impegno al centro

Un’intera giornata dedicata alla memoria, alla consapevolezza e al dialogo con le istituzioni. Ad Aprilia si è chiusa con una partecipazione significativa la seconda giornata del “Villaggio della Legalità”, iniziativa giunta alla quattordicesima edizione che ha trasformato Piazza Roma in un punto d’incontro tra cittadini, studenti e forze dell’ordine.

Tra i momenti più intensi, quello legato alla presenza della teca contenente i resti della “Quarto Savona 15”, l’auto della scorta del giudice Giovanni Falcone distrutta nella Strage di Capaci. Un simbolo forte, capace di colpire soprattutto i più giovani e di riportare al centro il sacrificio del magistrato, della moglie e degli agenti della scorta.

A rendere ancora più toccante l’iniziativa è stata la presenza di Tina Montinaro, vedova del caposcorta Antonio Montinaro. Il suo intervento ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della giornata: un racconto diretto, carico di memoria e responsabilità, che ha richiamato l’importanza di trasmettere i valori della legalità alle nuove generazioni.

Durante l’evento, numerosi visitatori hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi alle attività della Polizia di Stato e delle altre forze dell’ordine presenti, attraverso stand informativi e momenti di confronto dedicati ai temi della sicurezza, della prevenzione e del rispetto delle regole.

L’iniziativa si conferma così un appuntamento centrale per il territorio, capace di mettere in relazione istituzioni e comunità in un percorso condiviso. Un messaggio chiaro, rilanciato anche dagli organizzatori: la cultura della legalità non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano che passa dalla partecipazione e dalla memoria.