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Inghilterra, detenuto di 16 anni morto in carcere. La fidanzata: “Il corpo era ridotto a brandelli”

Inghilterra – Un detenuto di 16 anni è morto all’ospedale dopo essere stato trovato privo di sensi nella sua cella presso l’istituto per giovani criminali di Feltham, nella zona ovest di Londra. Il Servizio di tutela dei minori britannico ha reso noto la notizia e ha annunciato che verranno condotti approfondimenti per accertare le cause della morte.

Secondo quanto riferiscono i media inglesi, il ragazzo soffriva di una patologia cardiaca, ma la sua ragazza non crede che questa sia stata la causa del decesso. La giovane ha dichiarato che il corpo del ragazzo presentava gravi ferite e lividi, e che non è stato possibile salutarlo come si deve a causa delle restrizioni.

L’inchiesta sulla morte del ragazzo è stata aperta e i risultati dell’autopsia saranno determinanti per chiarire le cause della tragedia. Non è escluso che il ragazzo possa aver subito un pestaggio prima di essere trovato in fin di vita nella sua cella. “Era ridotto a brandelli, coperto di graffi e lividi”, ha dichiarato alla stampa, seppur restando anonima, la giovane.

La struttura di Feltham è stata oggetto di critiche in passato: nel 2019 è stata classificata come il penitenziario minorile più violento del Regno Unito. Il Garante delle carceri e della libertà vigilata ha annunciato che avvierà un’indagine sulla morte del ragazzo.

La comunità è in attesa di risposte e chiede giustizia per il giovane detenuto. “Siamo profondamente rattristati dalla notizia della morte di un ragazzo dell’istituto penitenziario giovanile di Feltham”, ha dichiarato un portavoce del carcere. “I nostri pensieri vanno ai suoi amici e familiari”.

Terracina guarda al futuro: finanziato il ripristino della tratta ferroviaria

Un passo concreto verso il ripristino della linea ferroviaria che collega Terracina a Priverno-Fossanova e, da lì, a Roma. La svolta, come ormai è noto, è arrivata dall’ottava Commissione permanente del Senato, che si occupa di ambiente, lavori pubblici e innovazione tecnologica, dove è stato approvato un emendamento dal valore complessivo di 60 milioni di euro.

Il provvedimento, proposto dal senatore Claudio Fazzone, presidente della stessa Commissione, ha ricevuto il sostegno unanime delle forze di maggioranza. Nel dettaglio, le risorse saranno distribuite in due fasi: 9 milioni di euro nel 2027 per l’avvio della progettazione e 51 milioni nel 2028 destinati alla realizzazione degli interventi necessari al ripristino della tratta.

Si tratta di un segnale politico significativo, anche se l’iter non è ancora concluso. L’emendamento dovrà infatti completare il suo percorso parlamentare prima di diventare definitivo. Tuttavia, il via libera in Commissione rappresenta già un passaggio cruciale, che trasforma un progetto a lungo discusso in una prospettiva concreta.

La riattivazione della linea ferroviaria rappresenterebbe un cambiamento rilevante per l’intera area pontina. Da decenni, infatti, la costa è priva di un collegamento su rotaia, con inevitabili ripercussioni sulla mobilità, fortemente dipendente dal traffico stradale. Il ritorno del treno potrebbe migliorare la qualità della vita dei residenti, favorire lo sviluppo economico e turistico e contribuire alla riduzione della congestione lungo le principali arterie costiere.

I tempi, comunque, non saranno immediati. Tra progettazione, autorizzazioni e lavori, il percorso richiederà diversi anni. Ma la disponibilità di fondi già strutturati e suddivisi per fasi segna un punto di svolta: da semplice ipotesi, il ripristino della linea ferroviaria diventa oggi un obiettivo realistico per il futuro di Terracina e del suo territorio.

Eccellenza – Derby pontino senza vincitori: Vis Sezze e Terracina chiudono sull’1-1

Si chiude senza vincitori né vinti il derby pontino tra Vis Sezze e Terracina, andato in scena nell’ultima giornata della regular season del Girone B di Eccellenza laziale. Un pareggio giusto per quanto espresso in campo, maturato al termine di una gara giocata con attenzione tattica e accesa da episodi improvvisi.

Il risultato finale di 1-1 consente ad entrambe le squadre di archiviare la stagione con un punto, anche se la classifica era ormai già definita, con la salvezza acquisita in anticipo da entrambe.

Il match prende quota nella prima frazione, caratterizzata da ritmi non continui ma comunque intensi. A rompere l’equilibrio è il Terracina, che al 33’ sfrutta al meglio un’occasione decisiva: fallo in area ai danni degli ospiti e calcio di rigore assegnato dal direttore di gara Marco Galasso della sezione Roma 2. Sul dischetto si presenta Criscuolo, impeccabile nella trasformazione che vale il vantaggio per i biancocelesti.

La risposta della Vis Sezze arriva puntuale nella ripresa. La formazione guidata da Marco Di Rocco alza il ritmo e trova il gol del pareggio dopo appena sette minuti: azione ben costruita e conclusa da Cianfrocca, bravo a finalizzare un assist preciso di Marchetti.

Dopo il botta e risposta, la gara scorre senza ulteriori scossoni, con le due squadre che gestiscono il risultato fino al triplice fischio, chiudendo un derby corretto e combattuto, nel segno del rispetto e dello sport.

Per la Vis Sezze si tratta di un’ulteriore conferma di solidità, mentre il Terracina conclude con soddisfazione una stagione che ha garantito una salvezza meritata.

Ora si apre la fase di pausa e riflessione, in attesa del mercato estivo: entrambe le società sembrano avere fondamenta solide per programmare con fiducia il prossimo campionato 2026/2027.

Trovata morta in una scarpata, sul cadavere molte ferite: la 22enne era scomparsa da giorni

Pavia – I carabinieri di Voghera continuano le indagini per far luce sulla morte di una 22enne il cui cadavere è stato trovato nel territorio di Cecima, in Oltrepò Pavese. Le ferite sul corpo della giovane sono al centro delle indagini: potrebbero essere i segni di un’aggressione, ma non si esclude neppure che siano state provocate da una caduta.

Il cadavere è stato trovato al fondo di una scarpata, nell’area compresa tra Cecima e la località di Serra del Monte. L’autopsia sarà determinante per chiarire le cause del decesso.

Al momento, le indagini sono aperte a tutte le ipotesi: omicidio, gesto estremo, caduta o improvviso malore. I carabinieri hanno accertato che la ragazza è stata vista l’ultima volta mercoledì scorso, 22 aprile, a Cecima, e che era ospitata a casa di un amico a Serra del Monte.

L’abitazione del 23enne è stata ispezionata e il giovane è stato ascoltato a lungo dai militari. Gli investigatori stanno anche valutando la testimonianza di una donna che abita nella zona e che ha riferito di aver visto sabato scorso un uomo vicino al punto dove è stato trovato il corpo della vittima.

La comunità di Voghera è in attesa di risposte e chiede giustizia per la giovane donna. Le indagini sono in corso.

Aprilia, nasce una nuova associazione. Obiettivo: il riscatto sociale

Un’iniziativa che nasce con l’obiettivo di creare opportunità concrete di formazione, lavoro e inclusione sociale, partendo da un approccio pratico e dal coinvolgimento diretto del territorio.

E’ questo lo spirito con il quale è nata “La Fenice Scugnizza”, un progetto di riscatto sociale e opportunità concrete Aprilia che sarà presentato il 9 maggio alle 18:30, presso la Biblioteca Comunale di Aprilia dove, si terrà la presentazione ufficiale del progetto sociale “La Fenice Scugnizza”, ideato da Donato Rota. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare opportunità concrete di formazione, lavoro e
inclusione sociale, partendo da un approccio pratico e dal coinvolgimento diretto del territorio.

Durante l’evento verrà presentato anche il libro “Scugnizzi Napoletani XXI Secolo”, un’opera che racconta storie di resilienza, crescita e riscatto, e che si collega direttamente alla visione del progetto: trasformare esperienze di vita in strumenti utili per gli altri.

“La Fenice Scugnizza – dice il promotore, Donato Rota – si propone come una rete attiva, capace di unire persone, competenze e
risorse per dare vita a laboratori e percorsi formativi destinati soprattutto ai giovani e a chi desidera rimettersi in gioco. Non si tratta di una semplice presentazione, ma dell’avvio di un percorso concreto che punta a generare valore reale sul territorio”.

L’evento, che si svolgerà nella Sala Fiorentini, è aperto al pubblico e rappresenta un’occasione di incontro tra cittadini, associazioni, professionisti e realtà locali interessate a contribuire a un modello di crescita condivisa.

Sonno e cambio di stagione, dormire è più difficile: come la primavera manda in tilt l’organismo

Dormire bene diventa più difficile proprio quando le giornate si allungano e il clima migliora. Il cambio di stagione, infatti, è uno dei momenti più delicati per l’equilibrio del sonno.

Il principale responsabile è la luce. Con l’arrivo della primavera aumentano le ore di esposizione alla luce naturale, che influisce direttamente sulla produzione di melatonina, l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia. Il risultato è uno sfasamento dei ritmi biologici, con difficoltà ad addormentarsi e risvegli più frequenti.

A incidere sono anche i cambiamenti nelle abitudini quotidiane: si esce di più, si cena più tardi, si passa più tempo davanti agli schermi. Tutti fattori che contribuiscono a rendere il sonno meno profondo e ristoratore.

Non è raro avvertire stanchezza durante il giorno, cali di concentrazione e una sensazione generale di affaticamento. In alcuni casi, il disturbo può durare anche diverse settimane, finché l’organismo non si adatta ai nuovi ritmi.

Per migliorare la qualità del sonno, gli esperti consigliano di mantenere orari regolari, limitare l’uso di dispositivi elettronici nelle ore serali e creare un ambiente favorevole al riposo, con luci soffuse e temperature adeguate.

Anche l’esposizione alla luce naturale durante il giorno è importante, ma va gestita correttamente: meglio evitare luci intense nelle ore serali e favorire una routine rilassante prima di andare a dormire.

Il cambio di stagione è un passaggio naturale, ma non va sottovalutato. Prendersi cura del proprio sonno significa proteggere energia, umore e benessere generale. Perché dormire bene non è un lusso, ma una necessità.

Latina, arrestato per maltrattamenti l’anziano che uccise il cane Lucky

L’uomo di 77 anni arrestato mercoledì per maltrattamenti in famiglia è lo stesso pensionato che uccise nel 2018 il cane Lucky, l’animale che fu trovato in fin di vita in un cassonetto nel quartiere Q5 Nascosa di Latina, una vicenda dalla quale emerse poi un caso di atti sessuali consumati nel contesto domestico che gli costarono una condanna per violenza sessuale a otto anni.

Quindi l’anziano latinense era uscito dal carcere da più di un anno ed era tornato a vivere con la sua famiglia, quando l’altra sera è scoppiata una lite con una figlia. I due, pare, avessero discusso per un episodio che aveva richiamato alla mente i fatti di otto anni prima. All’arrivo dei carabinieri il pensionato era in stato di alterazione, presumibilmente per l’assunzione di alcolici. Ascoltando i familiari, i militari avevano ricostruito l’aggressione, prima verbale e poi fisica, ai danni delle figlie.

In seguito all’arresto, ieri mattina l’uomo è comparso in Tribunale per il processo celebrato con rito direttissimo. Il giudice monocratico, dopo avere convalidato l’arresto, ha concesso i termini a difesa e ha rinviato l’udienza, concedendo la libertà all’imputato. In attesa di giudizio, il giudice ha applicato al 77enne la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Latina e il divieto di avvicinamento alle parti offese, i suoi familiari.

Cisterna Volley, Bayram saluta: “Orgoglioso di far parte della storia di questo club”

E’ arrivato a Cisterna nel 2022: dalla serie A turca il grande salto in SuperLega. Ha sempre onorato la maglia, dando il massimo dal primo all’ultimo giorno. Responsabilità, attaccamento, impegno e passione hanno caratterizzato gli anni trascorsi da Efe Bayram al Cisterna Volley. Un percorso condiviso seguendo sempre la stessa direzione.

Ma tutto, soprattutto nello sport, ha un inizio e una fine. Si separano le strade tra lo schiacciatore turco e il Cisterna Volley. Bayram chiude la sua esperienza in maglia biancoceleste con 714 punti, segnati in 83 partite (a cui vanno aggiunti i 214 punti e le 27 gare nell’anno – il primo – del Cisterna Top Volley) e una stagione (quella appena conclusa) giocata da capitano.

“Sono orgoglioso di far parte della storia del Cisterna Volley e porterò sempre nel mio cuore questa città, e la sua gente. Cisterna la considero casa mia, la società mi ha permesso di giocare ad alti livelli, dandomi l’opportunità della mia vita. E’ difficile lasciarsi, ma nello sport è anche normale – ha sottolineato Bayram – Si cambia, si cerca altro, servono nuovi stimoli. Non so ancora dove giocherò, vedremo. A Cisterna ho passato anni stupendi, il mio rammarico è quello di non aver dato ciò che avrei voluto nel campionato appena concluso. Purtroppo all’inizio un problema alle caviglie non mi ha permesso di prepararmi bene, e ho fatto un po’ fatica. Poi meglio, ma non sono riuscito a ripetere quanto fatto nella stagione precedente. Essere capitano mi ha riempito di orgoglio. Voglio salutare tutti con grande affetto: società, dirigenti, collaboratori, staff e giocatori. Tutti, dal primo all’ultimo. E la gente di Cisterna che mi ha fatto sentire il suo affetto. Per me camminare in strada, andare al ristorante o in bar, era come farlo in Turchia: lo dicevo sempre a mio padre, di stare tranquillo perché Cisterna era come casa. Sicuramente tornerò  a trovarvi. Vi auguro le migliori fortune, ve lo meritate. Anche se non vestirò più la vostra maglia, sarò sempre il vostro primo tifoso. Ciao Cisterna, grazie di tutto: da voi mi sono sentito a casa”.

Ex notaio pontino indagato a Roma per i soldi sottratti ai clienti

Un ex notaio di Latina, E.B. di 56 anni, è finito al centro di un’inchiesta della Procura di Roma per una serie di casi di sottrazione delle somme che i clienti gli affidavano per gli atti stipulati con il suo studio associato della capitale.

Sono una ventina i casi di sparizione del denaro consegnati durante il rogito, per oltre 40 parti offese che hanno portato il pubblico ministero della Procura di Roma a concludere l’indagine preliminare avanzando la richiesta di rinvio a giudizio che sarà esaminata dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale capitolino. I reati contestati sono il peculato continuato e l’appropriazione indebita aggravata.

Con quelle che i magistrati hanno ritenuto essere “più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso” il notaio si appropriava delle somme, anche ingenti, delle quali entrava in possesso per ragioni d’ufficio.

In molti casi era denaro destinato al pagamento delle imposte di registro da parte di privati cittadini nell’ambito di operazioni di compravendita e stipula di mutui, mentre in altre occasioni erano operazioni di cessione di crediti tra aziende.

In alcune circostanze invece il notaio si è appropriato dei depositi fiduciari che transitavano nei suoi conti per il trasferimento del denaro dall’acquirente al venditore nelle compravendite immobiliari.

La vicenda è stata ricostruita dai carabinieri di Roma sulla base delle denunce presentate dalle vittime, ma anche in base agli esposti del Consiglio notarile dei distretti di Roma.

Stando all’indagine, nell’arco di due anni il notaio si sarebbe appropriato di una somma complessiva superiore a 3.200.000 euro.

I casi più eclatanti riguardano le somme relative ai crediti d’imposta ceduti tra aziende: un’impresa si è vista sottrarre oltre un milione e mezzo di euro, un’altra una somma che supera i 690.000 euro.

Nel frattempo il Ministero della Giustizia ha emesso per E.B. il decreto di destituzione dall’esercizio della funzione notarile a partire dal giugno dello scorso anno, ma il notaio si era trasferito a Roma dopo avere svolto per molti anni l’attività in uno studio di Latina.

Tra l’altro nel capoluogo pontino era molto conosciuto per avere svolto l’incarico di presidente di una società sportiva.

Aveva lasciato Latina dopo essere finito al centro di un’inchiesta per peculato, sempre per episodi di sottrazione di denaro destinato ai versamenti delle imposte dei rogiti, che in primo grado gli è costata una condanna a quattro anni di reclusione con rito abbreviato.

Latina: boato nella notte, paura per i condomini di un palazzo

Una forte esplosione ha seminato il panico tra i condomini di un palazzo di otto piani all’angolo tra via Svetonio e via Ezio, ma l’episodio è avvolto nel mistero perché non sono chiare le circostanze in cui è avvenuta.

Secondo le descrizioni dei residenti dovrebbe essersi trattato del boato provocato da un potente petardo, ma resta del tutto sconosciuto il punto dove sarebbe stato fatto esplodere e da chi, ma anche per quale ragione. La deflagrazione è stata avvertita per diverse in molte zone del circondario.

L’allarme è scattato poco prima della mezzanotte, quando molti inquilini sono usciti di casa per la paura. In seguito alle chiamate al 112 sono stati mandati sul posto sia i vigili del fuoco che i soccorritori di un’ambulanza, ma al loro arrivo non c’erano persone ferite, tantomeno danni alle strutture.

I carabinieri della Sezione Radiomobile della compagnia di Latina hanno effettuato un accurato sopralluogo, ma non hanno trovato alcuna traccia di un possibile ordigno. Secondo le testimonianze, potrebbe essere esploso a mezz’aria.