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Latina Basket, dalla Regione Lazio il riconoscimento per l’accesso ai playoff di serie B

Terzo posto alla fine della regular season e accesso ai playoff del campionato di serie B nazionale: una stagione sportiva, quella della Benacquista Latina Basket che tra qualche giorno vivrà il suo momento più importante, nel frattempo per il club del capoluogo pontino è arrivato un importante riconoscimento istituzionale.

La storica società è stata infatti premiata con una targa ufficiale consegnata dal presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, come riconoscimento dei risultati raggiunti e del valore del percorso sportivo intrapreso.

“Lo straordinario risultato sportivo conseguito e l’accesso ai playoff del Campionato di Serie B Nazionale da terza classificata, esempio di impegno, determinazione e orgoglio del territorio”, si legge sulla targa. Riconoscimento anche per le altre società laziali di basket che hanno conquistato i playoff: Virtus GVM Roma Basket (playoff di serie B), RSR Sebastiani Rieti per l’ingresso ai Playoff di A2.

Alla cerimonia erano presenti il general manager Mariano Bruni, il direttore sportivo Sergio Tricarico, il capo allenatore Franco Gramenzi e il capitano Andrea Pastore, insieme ai protagonisti della stagione.

Latina, servizi educativi: protesta dei lavoratori e confronto con l’assessora Censi

Protesta nei giorni scorsi a Latina, dove oltre 80 dipendenti della Cooperativa Gialla, impegnati negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia comunali, sono scesi in piazza per esprimere preoccupazione in vista della scadenza degli appalti.

La mobilitazione, partita intorno alle 11 del 30 aprile, si è poi spostata in Consiglio comunale, portando all’apertura di un confronto con l’assessora all’Istruzione Federica Censi.

Incontro con sindacati e amministrazione

Nel primo pomeriggio, una delegazione sindacale della FP CGIL ha incontrato l’amministrazione per discutere il futuro assetto dei servizi educativi, anche alla luce delle ipotesi di internalizzazione.

Il confronto si è svolto in un clima definito costruttivo, con l’obiettivo condiviso di garantire continuità e qualità dei servizi per bambini e famiglie.

Continuità occupazionale e condizioni di lavoro

Tra i temi centrali affrontati, la necessità che eventuali processi di riorganizzazione non comportino peggioramenti delle condizioni lavorative.

In particolare è stato richiesto il mantenimento del monte ore contrattuale per il personale attualmente impiegato e una tutela adeguata per i lavoratori a tempo determinato, che rappresentano una parte significativa del servizio.

Apertura dell’amministrazione e tavolo tecnico

L’amministrazione ha manifestato disponibilità ad approfondire soluzioni capaci di conciliare le esigenze organizzative con la salvaguardia dei livelli occupazionali.

La FP CGIL ha ribadito la necessità di garantire certezze complessive, evitando riduzioni delle ore e assicurando il pieno riconoscimento del lavoro svolto.

Confronto nei prossimi giorni

Il dialogo proseguirà con la convocazione di un tavolo tecnico, finalizzato a individuare soluzioni condivise e sostenibili.

L’obiettivo è assicurare che la qualità dei servizi educativi resti strettamente legata alla stabilità e valorizzazione del lavoro.

Latina, il dibattito sul Centenario: il falso mito dell’identità e la paura del cambiamento

La corsa al dibattito per accompagnare il percorso che separa la città dall’appuntamento con il Centenario del 2032 promette già dalle prime battute di risolversi nell’affannosa ricerca di un mito associato a una nozione di cui pare non si possa più fare a meno. Che siano imprenditori, sindacalisti, politici, amministratori, operatori culturali o della comunicazione, tutti costruiscono i rispettivi interventi attorno all’assunto che la comunità pontina debba trovare quello che ancora non possiede: un’identità.

Si dà per scontato che la città sia alla ricerca di qualcosa di solido e permanente, qualcosa che ci consenta di riconoscerci all’interno di  un perimetro ben definito, che ci faccia sentire “noi”, e così facendo si trascura  di considerare l’altra faccia della medaglia di questa moneta falsa che è l’identità, con la sua imposizione di confini, con la distinzione che impone tra noi e gli altri, con i suoi effetti collaterali che vietano alle donne islamiche di indossare il burka nei paesi dell’occidente evoluto, o che vieta l’esposizione del crocifisso nelle scuole italiane in nome del rispetto della fede religiosa dell’altro. Dividere, separare, mai fondere, mai andare oltre, mai osare: questa è la versione tossica del concetto di identità che impone, prima di tutto, confini solidi e ben riconoscibili.

Non è di questo che Latina ha bisogno, perché di confini ne ha fin troppi, e con quelli anche limiti che sembrano insuperabili, fino a fare della città un’isola e dei suoi cittadini una comunità di confinati, separata dalla metà buona del Paese e anni luce distante dall’’Europa. Quello che ci manca non è un’identità, nozione da non confondere con quella di cultura, ma piuttosto la consapevolezza di ciò che siamo e del tipo di messaggio che trasferiamo di noi all’esterno.

E proprio perché non disponiamo, forse per fortuna, di un marchio di fabbrica coerente e immediatamente riconoscibile, l’immagine che offriamo all’esterno corrisponde al carattere della parte culturalmente più rappresentativa della nostra comunità. E volendo orientarsi sul registro della cronaca e dei fatti, il panorama è sconfortante, perché la ragione sociale che ci distingue è quella di una cittadinanza che soffre di una esposizione cronica agli effetti devastanti di agenti che non riesce ad espellere né ad emarginare, siano essi gruppi di rom, imprenditori troppo svelti, politici corrotti, amministratori incapaci e tutto quello che ne consegue in termini di servizi insufficienti, strade impercorribili, luoghi infrequentabili e opportunità inesistenti per i giovani.

Se non si comincia a fare i conti con quello che siamo, adesso, qualsiasi dibattito rischia di rivelarsi tempo perso. E fare i conti con noi stessi, vuol dire anche regolare i conti con tutto ciò che non va e che è oggettivamente sbagliato.

È necessario, obbligatorio, trovare il coraggio di separare il grano dal loglio, emarginare dai circoli della politica i politici che sbagliano o che rubano, tenere fuori dai palazzi gli amministratori che danno prova di non saper amministrare, reclamare a gran voce gli spazi che ci vengono negati, imporre con i nostri comportamenti i modelli di vita e di convivenza ai quali aspiriamo.

Guardiamoci intorno: quasi tutto il territorio provinciale è esposto alle attenzioni di investigatori e magistratura, e molto probabilmente si tratta del contesto generale nel quale  e con il quale è ora  di cominciare a fare i conti, prima di perderci a rincorrere il miraggio di un’identità definita e ingannevole, anziché sforzarci di cogliere i segni del cambiamento costante e veloce cui siamo sottoposti e che ancora non riusciamo a controllare e a fare nostro guardando avanti,  alla parte migliore di noi, ai nostri sogni, anche se illusori e irrealizzati.

Borgo Hermada, la Pedagnalonga fa il pieno di consensi: numeri record per la 52esima edizione

La Pedagnalonga si conferma un evento di grande successo. La 52esima edizione ha accolto migliaia di partecipanti che hanno affollato Borgo Hermada. “Siamo molto felici per il successo di questa manifestazione che ogni anno continua a migliorare e crescere dimostrando ogni volta un’affluenza incredibile e anche il notevole successo delle corse podistiche testimonia il grande lavoro che questa associazione sta portando avanti ospitando ogni volta un numero di persone notevole nell’evento più atteso di primavera”, ha dichiarato Albino Marostica, presidente della Pedagnalonga.


La tradizionale passeggiata enogastronomica, sold-out, ha attraversato poderi e fondi privati messi a disposizione dalle famiglie del territorio, rinnovando quello spirito di accoglienza che rappresenta uno dei tratti distintivi della Pedagnalonga. L’organizzazione, con il supporto di Protezione Civile e forze dell’ordine, ha garantito il regolare svolgimento della manifestazione lungo tutto il percorso. Grande partecipazione anche per le prove podistiche, con la Pedagnalonga Half Marathon di 21 chilometri, gara regionale Fidal, e la gara breve di 12,3 chilometri, che hanno visto al via oltre 600 atleti. Entrambe le gare rientrano nel circuito Opes in Corsa Libera e facevano parte del Trofeo Avis. Il primo al traguardo della 21 km è stato Pasquale Rutigliano (Atletica Pro Canosa) che ha fermato il cronometro sul tempo di un’ora 14’ 01’’ seguito da Antonello Di Cicco (Atletica Ceprano, in un’ora 15’ 46’’) e Rocco Capasso (Lbm Sport Team, in un’ora 18’ 06’’). Tra le donne successo di Giovanna Ungania (X-Solid Sport Team) in un’ora 29’ 30’’, davanti ad Antonella D’Aversa (Atletica Ferentino, un’ora 30’ 40’’) e Simona Magrini (Olibanum Overruners, un’ora 33’ 12’’). Nella gara breve trionfo di Gabriele Carraroli (Fitness Montello) che ha chiuso in 41’44’’, davanti a Diego Papoccia (Atletica Ferentino, 43’ 31’’) e Christian Margiotta (Runforever Aprilia, 45’46’’). Tra le donne Serena Fanella (Atletica Ferentino) fresca campionessa italiana dei 10.000 metri che ha completato il percorso in 48’18’’ poi Roberta Andreoli (Podistica Priverno, 54’57’’) e Sara Palombo (Nissolino Intesatletica Latina, 55’52’’).


A premiare sul podio della Pedagnalonga c’erano il sindaco di Terracina Francesco Giannetti, con l’assessore allo sport Alessandra Feudi, Daniele Valerio dell’Opes, il presidente di Pedagnalonga Albino Marostica e Arcangelo Palmacci dell’Avis.
 Tra gli aspetti più apprezzati della giornata, per il terzo anno consecutivo, i ristori speciali organizzati insieme ad Aic Lazio dedicati alle persone con celiachia, con proposte senza glutine pensate lungo il percorso e nei punti ristoro, a conferma di una manifestazione sempre più attenta all’inclusione. Nella zona della partenza sono stati presenti anche gli spazi dedicati alla prevenzione e al sociale, con lo stand screening della Asl, quello di Andos e la presenza della Croce Rossa Italiana, contribuendo a rafforzare il messaggio della Pedagnalonga come evento non solo sportivo ma anche di comunità.

Momento particolarmente significativo è stata anche la partecipazione della delegazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Latina, che ha preso parte alla passeggiata accompagnata dalle proprie guide, aggiungendo un ulteriore segnale di inclusione e condivisione. Lungo il percorso non sono mancati i momenti di festa, l’accoglienza nei poderi, i ristori tradizionali e il clima di partecipazione che da oltre mezzo secolo caratterizza la manifestazione.

La 52ª Pedagnalonga si chiude così nel segno della partecipazione, dello sport e della valorizzazione del territorio, confermando il legame profondo tra la manifestazione, Borgo Hermada e la sua comunità.

Latina, Fiore boccia il rendiconto 2025: “Conti solo in apparenza in equilibrio”

È una posizione netta quella espressa in Consiglio comunale da Daniela Fiore, intervenuta durante la discussione sul rendiconto di gestione 2025 del Comune di Latina.

Il rendiconto certifica equilibri solo formali, ma estremamente fragili nella sostanza. Altro che avanzo: il bilancio è rigido e non lascia margini reali per programmare”, ha dichiarato.

Residui elevati e risorse limitate

Tra i principali punti critici evidenziati, la capacità di riscossione dell’ente.

Restano oltre 321 milioni di euro di residui attivi – sottolinea Fiore – mentre la parte realmente disponibile è negativa per oltre 19 milioni di euro. Questo significa che le risorse utilizzabili sono ridotte e che programmare diventa sempre più difficile”.

Il nodo del mutuo per le strade

Preoccupazione anche per il mutuo da 10 milioni di euro previsto per la riqualificazione delle strade cittadine.

Può essere una scelta necessaria, ma va valutato il peso che avrà sui conti nei prossimi anni”, evidenzia la consigliera, chiedendo una visione finanziaria più chiara e di lungo periodo.

Bandi pubblici e crisi degli asili nido

Fiore punta il dito anche contro quella che definisce una mancanza di strategia nella partecipazione ai bandi pubblici.

Non si possono rincorrere occasioni casuali: servono priorità politiche chiare”, afferma, collegando questa criticità alla recente protesta dei lavoratori degli asili nido comunali.

Servizi educativi sotto pressione

Sul piano sociale, la consigliera evidenzia un sistema in difficoltà.

I nidi restano insufficienti rispetto alla domanda e molti bambini sono esclusi”, sottolinea, aggiungendo che le rassicurazioni arrivate dall’assessora non risolverebbero il problema strutturale.

Viene inoltre ricordata la mancata partecipazione a un bando ministeriale che avrebbe portato 4 milioni di euro e la creazione di 180 nuovi posti.

Patrimonio comunale e immobili inutilizzati

Critiche anche alla gestione del patrimonio.

Continuiamo ad avere immobili inutilizzati o degradati che non producono valore”, afferma Fiore, citando l’ex mercato annonario e gli uffici in affitto per circa 800mila euro l’anno, mentre la sede della Banca d’Italia acquistata resta inutilizzata.

“Serve una direzione chiara”

“La sintesi è semplice: bassa capacità di riscossione, pochi margini di programmazione e assenza di visione politica”, conclude la consigliera.

Latina non può continuare a vivere in una condizione di sopravvivenza amministrativa: servono responsabilità e una prospettiva concreta”.

Boxe Latina, tre nuovi titoli regionali: Morelli, Pellagri e Marrocco i migliori del Lazio

Tre su tre. La Boxe Latina ha messo a segno un altro colpo vincente. Tre campioni regionali su tre sono un altro grande risultato per la storica società pugilistica pontina, che ha come obiettivo quello di presentati alla fase nazionale di Chianciano Terme (29-31 maggio) con quattro frecce nel proprio arco, considerando che Aurora Turrin (52 kg), reduce da due titoli italiani consecutivi, salterà la fase interregionale (8-10 maggio) a Montecatini Terme, alla quale prenderanno invece parte, Guglielmo Morelli (46 kg), Maicol Pellagri (50 kg) e Pietro Marrocco (70 kg).

I tre pugili nella fase regionale che si è disputata tra Casalbruciato e Ladispoli, hanno vinto ai punti i rispettivi match. Pietro Marrocco ha superato in semifinale Israel Eferanena della Champion Club e in finale Karim Quadri (Venus). Maicol Pellagri ha vinto contro Carlos Coletti della Colleferro Boxe, lo stesso ha fatto per Guglielmo Morelli, opposto a Daniele Del Bove della Torre Angela Boxe. Da regolamento entrambi i finalisti della fase regionale accedono comunque alla fase interregionale.

Già noti gli avversari che contenderanno ai tre pontini l’accesso alla fase nazionale. Il “ragno” prevede infatti Lazio vs Toscana: nei 46 kg Guglielmo Morelli vs Gleon Losha, nei 50 kg Maicol Pellagri vs Dario Fabbrizzi, nei 70 kg Pietro Marrocco vs Nicolò Battaglia.

Latina – Il 1° maggio che non ti aspetti, incendio sul balcone per un barbecue

Hanno acceso la brace nel barbecue, poi qualcosa è andato storto e sul balcone è divampato un incendio che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Si sono vissuti momenti di paura, nel pomeriggio di oggi a Latina Scalo, per una famiglia congolese che vive in un appartamento al primo piano di un edificio di via del Murillo. I soccorritori hanno evitato il peggio, perché le fiamme sono state domate prima che il rogo potesse estendersi al resto dell’abitazione.

A causa del fumo sprigionato dall’incendio, tuttavia, la famiglia ha rischiato grosso: una donna di 58 anni ha richiesto i soccorsi di un’ambulanza che l’ha poi trasportata in ospedale per i sintomi da intossicazioni, comunque in condizioni non gravi. Il marito e il figlio invece sono rimasti illesi. 

Per gli accertamenti sull’accaduto e per le operazioni di evacuazione dello stabile è intervenuta la polizia con una pattuglia della Squadra Volante della Questura.

Finanziamento ferrovia Priverno-Terracina, anche il presidente del Lazio Rocca esulta

Un’infrastruttura attesa da anni torna al centro delle politiche di rilancio del territorio pontino. Il finanziamento da 60 milioni di euro destinato al ripristino della linea ferroviaria tra Priverno e Terracina segna un passaggio cruciale per la mobilità della provincia di Latina, con ricadute dirette anche sul fronte turistico ed economico.

A sottolinearne la portata è il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che definisce l’intervento «un risultato storico», capace di rimettere in moto un collegamento ferroviario fermo da oltre un decennio.

Il progetto, sostenuto dal Governo, si inserisce in un piano più ampio di riqualificazione infrastrutturale e si affianca ai 10 milioni di euro già stanziati dalla Regione per la messa in sicurezza dell’area interessata.

Secondo Rocca, l’operazione rappresenta molto più di un semplice intervento tecnico: «È un’opportunità concreta per migliorare la qualità della vita dei cittadini e rafforzare l’attrattività turistica del territorio».

Il governatore ha inoltre espresso riconoscenza per il lavoro svolto a livello nazionale, citando in particolare il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e i parlamentari coinvolti nel percorso che ha portato allo stanziamento.

Dopo anni di attese e progetti rimasti sulla carta, il ripristino della tratta ferroviaria torna dunque a essere una prospettiva concreta, destinata a incidere in modo significativo sul futuro dei collegamenti nel sud del Lazio.

Virtus Volley Latina, secondo posto e poule playoff promozione in Serie D

Secondo posto e poule play off promozione in Serie D. Il Campionato di Prima Divisione, regular season, si è chiuso nel migliore dei modi per la Del Prete Virtus Volley Latina, che ha superato 3-1 in casa la Serapo Volley Gaeta (25-12, 25-10, 24-26,25-12) totalizzando 48 punti in classifica.

Un risultato di per sè ragguardevole per le ragazze allenate da Luca Schivo, dal ruolino decisamente importante: 16 vittorie (di cui 9 per 3-0) su 22 gare e 54 set vinti.  

Essere arrivati seconde rappresenta un vantaggio ai play off, che prenderanno il via il 9 maggio. Il calendario prevede infatti due gare in casa ed una trasferta in un girone da 4, che nasce dalle combinazioni con le seconde dei gironi B e G e le terze dei gironi C ed F. Sale di categoria la prima del girone, insieme alle altre prime degli altri tre gironi play off, che si vanno ad aggiungere alle altre squadre 8 già promosse.

In base agli abbinamenti stabiliti dal regolamento di inizio stagione, l’esordio ai play off sarà domenica 10 maggio in casa dell’AGT Volley Sant’Ambrogio (Sant’Ambrogio sul Garigliano in provincia di Frosinone) dalle 19, presso il complesso sportivo “Ferdinando Soave.

Secondo match il 17 maggio, alle 18 contro l’Aurelio GS nella palestra del Liceo Classico Dante Alighieri, che sarà sede anche della terza ed ultima gara decisiva, il 24 maggio.

Avversario della Del Prete Virtus Volley Latina sarà la Volley Academy Rieti. Quanto alle altre rappresentative la Terza Divisione Under 17, la New Distribution Virtus Volley Latina, che ha superato 3-0 le Lions Volley Latina, è attesa da un intenso fine settimana, che prevede la trasferta in casa della Volley Academy Sezze e l’altro impegno esterno di sabato 2 maggio (ore 18.30) al Liceo Gobetti in casa della Tecnolanda Fondi.

Torna in campo anche la Coppa Territorio Under 13, l’Allit Virtus Volley, domenica 3 maggio, ore 10, in casa della Volta Latina, nella palestra della scuola Volta di Via Botticelli.

Nella fase post campionato, viaggia a gonfie vele l’Under ACLI, reduce dalle vittorie con Ciampino e Violet Borghesiana e si appresta ad affrontare l’Andrea Doria Tivoli in terra tiburtina domenica 3 maggio alle 16.30 (Istituto Rosmini, Via Manelli, 9 Tivoli).

Latina, prevenzione al femminile: al Goretti una settimana di visite gratuite

Una settimana interamente dedicata alla prevenzione e alla salute femminile si è conclusa all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove l’Asl ha promosso un programma di visite ed esami gratuiti in occasione dell’11ª Giornata nazionale della salute della donna.

Dal 22 al 29 aprile, l’iniziativa – inserita nell’ambito dell’(H) Open Day promosso dalla Fondazione Onda ETS – ha messo a disposizione circa 50 prestazioni specialistiche, spaziando tra neurologia, cardiologia, diabetologia, senologia e ginecologia.

Un’offerta multidisciplinare che ha coinvolto diverse unità operative e professionisti, con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai controlli e rafforzare la cultura della diagnosi precoce. Non solo visite, ma anche informazione e sensibilizzazione su temi centrali per il benessere delle donne.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che punta a una sanità sempre più attenta alle differenze di genere, capace di integrare aspetti clinici, psicologici e relazionali.

La risposta dell’utenza ha confermato l’importanza di iniziative di questo tipo, che rendono la prevenzione più accessibile e contribuiscono a intercettare bisogni spesso trascurati.

Per l’Asl pontina, un ulteriore passo verso un modello sanitario orientato alla persona, in cui la prevenzione rappresenta uno degli strumenti principali per tutelare la salute delle donne.