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Latina, eventi sul lungomare anche di sera: verso il rinnovo del protocollo con i balneari

Il Comune di Latina punta a rafforzare l’offerta turistica del litorale con il rinnovo del protocollo d’intesa con gli operatori balneari e i pubblici esercizi del lungomare.

La giunta ha approvato la delibera che consentirà la sottoscrizione dell’accordo con le associazioni di categoria, con l’obiettivo di ampliare le attività ricreative per la stagione estiva 2026.

Eventi e intrattenimento negli stabilimenti

Il provvedimento permetterà agli stabilimenti e ai locali del lato “A” del lungomare di organizzare eventi musicali e iniziative ricreative, seguendo le modalità già adottate nelle estati 2024 e 2025.

Un modello che ha già riscosso un buon riscontro e che consente agli operatori di prolungare l’apertura anche oltre l’orario del servizio di salvataggio.

Cosentino: “Valore per economia e turismo”

Con questo protocollo confermiamo un’iniziativa che ha avuto successo nelle scorse stagioni – ha spiegato Antonio Cosentino – sostenendo gli operatori e creando un valore aggiunto per l’economia locale”.

L’obiettivo è offrire un intrattenimento qualificato per cittadini e turisti, mantenendo al tempo stesso equilibrio con le esigenze di riposo e decoro urbano.

Procedure semplificate e gestione digitale

Le autorizzazioni seguiranno un iter semplificato: le SCIA saranno presentate tramite portale telematico al dipartimento Attività produttive, mentre il dipartimento Ambiente curerà i pareri di competenza.

Controlli e sicurezza sul territorio

Proseguiamo su una linea che ha dato risultati positivi – ha dichiarato Gianluca Di Cocco – invitando tutti al rispetto delle regole”.

Previsti controlli più intensi in collaborazione con le forze dell’ordine per garantire ordine e sicurezza lungo il litorale.

Un piano più ampio per la Marina

Il protocollo si inserisce in una strategia più ampia per la valorizzazione della Marina, con interventi su:
programmazione degli eventi,
decoro urbano,
accessibilità per persone con disabilità.

L’obiettivo è arrivare alla stagione estiva con un lungomare organizzato, attrattivo e capace di generare opportunità economiche e turistiche.

Indonesia, terribile scontro tra treni: 14 morti e oltre 80 feriti

Un tragico incidente ferroviario ha colpito la periferia di Giacarta, capitale dell’Indonesia, causando la morte di almeno 14 persone e il ferimento di oltre 80. L’incidente è avvenuto intorno alle 20.40 (ora locale), quando un treno pendolare fermo è stato urtato da un convoglio a lunga percorrenza alla stazione di Bekasi Timur.

I soccorritori hanno lavorato senza sosta per liberare le persone intrappolate tra le lamiere dei due treni. Le operazioni di soccorso sono rese complicate dallo spazio limitato e dai gravi danni subiti dai vagoni del treno.

Secondo quanto riportato dai media locali, le vittime si trovavano a bordo del convoglio urtato, mentre i circa 240 passeggeri dell’altro treno sono stati evacuati in sicurezza. La dinamica dello schianto non è ancora chiara, ma sembra che un taxi abbia urtato il treno pendolare a un passaggio a livello, causandone l’arresto sui binari, dove è stato successivamente colpito dal treno a lunga percorrenza.

Il presidente indonesiano Prabowo Subianto ha ordinato l’apertura di un’indagine sulla collisione tra i due treni. Le spese per i feriti e i defunti saranno interamente coperte dalla compagnia ferroviaria statale KAI e dalle assicurazioni.

Cisterna, etichette alimentari sotto la lente: il Consiglio chiede chiarezza sull’origine dei prodotti

Il Consiglio comunale di Cisterna ha approvato all’unanimità un atto di indirizzo per chiedere la revisione della normativa sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.

L’obiettivo è rendere più chiara e veritiera l’indicazione di provenienza dei prodotti, oggi legata al criterio dell’ultima trasformazione.

Il nodo del “Made in Italy”

Secondo la normativa europea, in base all’articolo 60 del Regolamento UE n. 952/2013, un prodotto può essere considerato di origine italiana anche se ha subito solo una trasformazione minima nel nostro Paese, pur provenendo dall’estero.

Una possibilità che, secondo il Consiglio, rischia di generare confusione nei consumatori e dubbi sull’autenticità del “Made in Italy”.

Impegno verso ANCI per modificare la norma

Con l’atto approvato, il Consiglio ha impegnato il sindaco ad attivarsi presso ANCI per promuovere una modifica della disciplina.

L’obiettivo è individuare l’origine reale dei prodotti sulla base del luogo di produzione delle materie prime, garantendo così maggiore trasparenza.

Il sostegno alla proposta di Coldiretti

«Abbiamo accolto con favore la spinta promossa da Coldiretti – hanno dichiarato il sindaco Valentino Mantini e l’assessore all’Agricoltura Lino Del Prete – per proteggere l’autenticità dei prodotti agroalimentari italiani».

“Consumatori informati per scelte consapevoli”

Secondo l’amministrazione, la trasparenza sull’origine delle materie prime è fondamentale per permettere ai cittadini di compiere scelte consapevoli.

Sapere dove un prodotto è stato coltivato o allevato, prima ancora che trasformato, diventa quindi un elemento centrale per la tutela del consumatore.

Calcio giovanile – Torna il Memorial Giancarlo Rosato: protagonisti sport, spettacolo e comunità

Sarà un maggio all’insegna dello sport, dello spettacolo e della condivisione quello organizzato dalla società Hellas Bainsizza, che annuncia il ritorno del Terzo Memorial Giancarlo Rosato, torneo dedicato al calcio giovanile. L’evento si svolgerà nei giorni 16, 17, 23 e 24 maggio e sarà ospitato presso l’agriturismo Tenuta Rossato, in Strada dello Scopeto a Borgo Bainsizza, Latina, una location immersa nel verde che accoglierà centinaia di giovani atleti e le loro famiglie.

Il torneo è riservato alle categorie Piccoli Amici e Primi Calci, coinvolgendo bambini nati tra il 2017 e il 2021, con l’obiettivo di promuovere i valori dello sport, dell’inclusione e del divertimento sin dalla più tenera età. Il Memorial è dedicato alla figura di Giancarlo Rosato, indimenticato protagonista dello sport locale e punto di riferimento umano prima ancora che sportivo. Per anni presidente del Bainsizza, Rosato ha saputo guidare la società con passione, determinazione e una visione autentica, portandola a raggiungere la storica partecipazione al campionato di Promozione che ancora oggi rappresenta un traguardo simbolico per tutta la comunità.

Ma il suo impegno andava ben oltre il risultato sportivo: è stato un uomo profondamente legato al territorio, sempre in prima linea nel sociale e vicino ai giovani, che considerava il vero futuro dello sport. Con il suo esempio ha trasmesso valori fondamentali come il rispetto, il sacrificio, l’inclusione e lo spirito di squadra, lasciando un’eredità che continua a vivere nelle nuove generazioni. Questo Memorial nasce proprio per ricordare e celebrare la sua figura, trasformando il suo insegnamento in un’occasione concreta di crescita e condivisione.
Il Memorial rappresenta quindi non solo un appuntamento sportivo, ma anche un momento di aggregazione per il territorio.

Durante le giornate sarà infatti possibile pranzare direttamente presso la struttura, che mette a disposizione ristorante, paninoteca e un’area picnic attrezzata con barbecue e frigoriferi, offrendo così un’esperienza completa per famiglie e visitatori. Ad arricchire il programma, una serie di eventi collaterali che renderanno ogni giornata ancora più speciale: tutte le sere i tornei si concluderanno con uno spettacolo pirotecnico. Nella giornata del 16 maggio è previsto uno suggestivo show di droni, mentre il 17 maggio si esibiranno le cheerleader di Latina, accompagnate dal saluto istituzionale del consigliere regionale, onorevole Vittorio Sambucci.

Gli organizzatori invitano tutta la cittadinanza a partecipare per sostenere i piccoli atleti e vivere un’atmosfera di festa e sport all’aria aperta.
Inoltre, per chi è alla ricerca di una società calcistica per i propri figli, il Memorial sarà un’occasione ideale per conoscere da vicino le strutture e lo staff tecnico dell’Hellas Bainsizza, con la possibilità di prenotare una prova gratuita per il settore giovanile.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare mister Martino al numero 3313784525. Hellas Bainsizza vi aspetta per condividere insieme giornate di sport, passione e crescita, nel ricordo vivo di chi ha fatto dello sport un vero strumento di comunità.

Travolto dalla sua stessa auto in discesa: 18enne muore schiacciato

Un tragico incidente è avvenuto in una frazione di Sant’Angelo a Cupolo, in provincia di Benevento. Un ragazzo di 18 anni è morto dopo essere stato travolto dalla sua stessa auto. Secondo i primi accertamenti, il giovane aveva parcheggiato la vettura in una zona in salita e, convinto di averla messa in sicurezza, era sceso per caricare dei bagagli.

Tuttavia, l’auto è partita all’improvviso e il ragazzo, accortosi del pericolo, ha tentato di fermarla, ma è stato travolto. I soccorsi sono intervenuti prontamente, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare per il giovane.

Le autorità stanno effettuando accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e chiarire le cause dell’incidente. La notizia ha sconvolto la comunità locale, che è ancora sotto shock per la tragedia.

Bambino morso da un pitbull a Ponza, elitrasportato in ospedale

Il fine settimana a Ponza si è trasformato in un incubo per una famiglia. Mentre si trovava nella piazza nei pressi del porto insieme ai genitori, un bambino di sei anni è stato aggredito da un pitbull.

Sulle circostanze dell’episodio sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri del Comando stazione di Ponza e dai militari della Compagnia di Formia, che hanno preso in consegna l’animale, attivando le procedure con l’Asl per l’intervento dei veterinari.

Il bambino invece è stato soccorso ed elitrasportato in ospedale a Roma in condizioni delicate.

Secondo una prima ricostruzione dell’episodio, due pitbull sarebbero usciti all’improvviso da una proprietà privata, di fatto sfuggendo al controllo del padrone: non erano assicurati a un guinzaglio e non indossavano la museruola. Uno dei due cani si sarebbe avventato sul bambino che si trovava a passare in quel momento con i familiari, azzannandolo più volte prima che intervenissero i presenti per sottrarlo all’animale.

Gaeta, rocciatore ferito sulla Montagna Spaccata: recuperato via mare dalla Guardia Costiera

Ancora un’operazione di soccorso a Gaeta, dove nella mattinata del 2 maggio la Guardia Costiera è intervenuta presso la Montagna Spaccata per aiutare un rocciatore rimasto infortunato durante un’ascesa.

Si tratta del secondo intervento in pochi giorni nella stessa area, nota per la sua bellezza ma anche per la difficoltà tecnica.

Allarme dal 118 e coordinamento dei soccorsi

La richiesta di aiuto è partita dalla centrale operativa del 118, che ha attivato la Guardia Costiera per un recupero via mare, vista l’impossibilità di raggiungere il punto dell’incidente via terra.

Il coordinamento tra le diverse sale operative ha consentito un intervento rapido e mirato.

Recupero con la motovedetta

Sul posto è stata inviata la motovedetta CP 2112, che ha individuato il rocciatore sulla parete rocciosa.

L’uomo presentava una presunta frattura a un braccio, condizione che rendeva particolarmente rischioso qualsiasi tentativo di risalita autonoma.

Il personale ha quindi proceduto con la calata controllata sulla vedetta, portando a termine l’operazione in sicurezza nonostante le difficoltà.

Trasporto e assistenza sanitaria

Dopo il recupero, la motovedetta ha fatto rotta verso la Banchina Caboto, dove era già presente un’ambulanza.

Il rocciatore è stato affidato ai sanitari e trasferito in ospedale per gli accertamenti ortopedici.

Attenzione sulle attività in falesia

L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nella zona della Montagna Spaccata, un’area suggestiva ma complessa.

La Guardia Costiera sottolinea l’importanza della massima prudenza per chi pratica sport estremi e della collaborazione tra enti per garantire interventi tempestivi.

Sindrome dell’ovaio policistico, inaugurato un nuovo ambulatorio endocrinologico pubblico

Al San Camillo Forlanini è stato inaugurato il nuovo ambulatorio endocrinologico pubblico per la sindrome dell’ovaio policistico con un approccio endocrino-metabolico secondo le raccomandazioni dell’Associazione Scientifica EGOI-PCOS.

Un approccio innovativo che va oltre la sola visione ginecologica, integrando la dimensione endocrina e metabolica della sindrome per una presa in carico davvero completa.

Il centro è coordinato dal Prof. Roberto Baldelli, Responsabile della UOSD di Endocrinologia, in collaborazione con la Prof.ssa Maria Giovanna Salerno, Direttore della UOC di Ostetricia e Ginecologia, e con il supporto scientifico del Prof. Vittorio Unfer, Presidente dell’Associazione Scientifica EGOI-PCOS. Presente all’inaugurazione anche il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Angelo Aliquò.

Accesso al Padiglione Antonini – III piano, con prescrizione per “sospetta PCOS” (cod. 256.4). La prenotazione avviene tramite RECUP Regione Lazio in regime pubblico con pagamento del ticket.

È morto Alex Zanardi, addio al campione che ha insegnato all’Italia a non arrendersi mai

L’Italia dello sport e non solo piange Alex Zanardi. L’ex pilota di Formula 1 si è spento all’età di 59 anni nella serata del 1° maggio, come annunciato dalla famiglia: «È con profondo dolore che comunichiamo la scomparsa di Alessandro Zanardi. Alex si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari». Un addio che lascia un vuoto profondo, ma anche un’eredità immensa fatta di coraggio, dignità e amore per la vita.

Nato a Bologna nell’ottobre del 1966 e cresciuto a Castel Maggiore, Zanardi aveva mostrato fin da giovanissimo talento e determinazione. Figlio di una sarta e di un idraulico, si era avvicinato ai motori quasi per sfida al destino, dopo la perdita della sorella Cristina in un incidente stradale. A 14 anni il primo kart, poi una scalata costante fino al debutto in Formula 1 nel 1991 con la Jordan Grand Prix.

La sua vita cambiò per sempre il 15 settembre 2001, sul circuito del Lausitzring. Un incidente devastante durante una gara lo portò a perdere entrambe le gambe. Rimase in coma farmacologico per giorni, le sue condizioni apparvero disperate. Eppure, contro ogni previsione, sopravvisse. E soprattutto, si rialzò.

Da quel momento iniziò la sua seconda vita. Zanardi trasformò il dolore in forza, diventando uno dei più grandi atleti paralimpici di sempre. Conquistò otto medaglie d’oro ai Giochi e divenne simbolo mondiale di resilienza, capace di ispirare milioni di persone.

Il destino, però, tornò a metterlo alla prova il 19 giugno 2020. Durante una staffetta benefica in handbike nei pressi di Pienza, lungo la SS146, fu coinvolto in un nuovo, terribile incidente contro un camion. Ancora una volta la sua vita rimase appesa a un filo. Ancora una volta, riuscì a sopravvivere e a tornare a casa.

Ieri, però, si è spenta quella luce. Il buio ha preso il sopravvento, lasciando sgomenta un’intera nazione.

Tra i tantissimi messaggi di cordoglio, quello della presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «L’Italia perde un grande campione e un uomo straordinario, capace di trasformare ogni prova della vita in una lezione di coraggio, forza e dignità. Con il suo esempio ha dato a tutti noi molto più di una vittoria: ha dato speranza e la forza di non arrendersi mai».

Il lutto tocca profondamente anche la Ciociaria. Il delegato provinciale CONI Frosinone, Emanuele De Vita, ha parlato di «una perdita immensa per tutto lo sport italiano», sottolineando come Zanardi sia stato «la prova vivente che il limite risiede solo nella nostra mente».

Struggente anche il ricordo dell’imprenditore Tonino Boccadamo, da sempre vicino al mondo paralimpico: «Ci sono persone che non si limitano a vincere gare. Vincono la paura, il dolore, i limiti. E diventano un faro. Alex è stato questo. Un faro».

Se ne va un uomo che ha attraversato il dolore senza mai arrendersi, che ha saputo trasformare ogni caduta in una ripartenza. Un campione nello sport e nella vita. Alex. Campione per sempre.

Terracina, finge di essere dell’INPS e raggira un’anziana: arrestato 60enne

I Carabinieri della Stazione di Terracina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 60enne, ritenuto responsabile di truffa aggravata ai danni di una persona anziana.

L’uomo è stato rintracciato a Napoli, nel quartiere Secondigliano, con il supporto dei militari locali.

Il raggiro con il falso funzionario INPS

Le indagini sono partite dalla denuncia della vittima, una donna residente a Terracina, che nel mese di febbraio era stata contattata da un uomo presentatosi come funzionario dell’INPS.

Con il pretesto di dover consegnare una raccomandata, l’uomo si è fatto consegnare 1000 euro in contanti, sostenendo che fossero necessari per completare la procedura relativa a un assegno.

La scoperta della truffa

Solo in un secondo momento, grazie all’intervento del figlio, la vittima si è resa conto del raggiro.

La documentazione lasciata dall’uomo consisteva infatti in moduli bancari in bianco, privi di qualsiasi validità.

Indagini e identificazione del responsabile

Grazie alla descrizione fornita e alla collaborazione tra i vari reparti dell’Arma, i Carabinieri sono riusciti a identificare il presunto autore della truffa.

L’uomo è risultato già gravato da precedenti specifici per reati analoghi commessi in diverse zone d’Italia.

Attenzione alta sulle truffe agli anziani

L’episodio si inserisce nel più ampio impegno della Procura di Latina e dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane, considerate particolarmente vulnerabili.

Presunzione di innocenza

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, come previsto dall’articolo 27 della Costituzione.